lunedì 31 ottobre 2011

Alessandro D'Avenia: "Cose che nessuno sa"

Cose che nessuno sa

Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa: l’inizio del liceo. 
I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce, nel primo intervallo dell’anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente: un’equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. 
Solo l’amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di lanciarsi, di camminare su quel filo, di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze.
Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre: annuncia che non tornerà più a casa. 
Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell’ostrica in seguito all’attacco di un predatore marino.
 Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali.
Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita, e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella di un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri. 
Proprio in un libro, l’Odissea, Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino.


Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.


http://www.profduepuntozero.it/

sabato 29 ottobre 2011

Letture: consigli per gli acquisti: Da dove viene il vento di M. Venezia



Ecco un romanzo "made in Italy", per chi ama le storie di passione, amori..., scritto da un'autrice del sud - Mariolina Venezia, di Matera -.

DA DOVE VIENE IL VENTO
di Mariolina Venezia

Da dove viene il vento
Ed. Einaudi
Collana I Coralli
248 pp
17.50 euro
2011
Trama

Dora e Salvatore, entrambi originari del Sud, verso la fine degli anni Settanta s'incontrano a Padova, all'università. Condividono ideali e battaglie politiche, s'innamorano, stanno insieme, con tutte le contraddizioni della loro generazione.
Si rivedono poi a distanza di vent'anni, in una Padova abbrutita dal miracolo del Nordest, dove i delusi si consolano giocando in borsa.
Anche loro sono cambiati, ma la passione rinasce, diventa un'ossessione erotica, una dipendenza in mezzo ad altre dipendenze, che cercano di coprire il vuoto lasciato dalla fine dei sogni.
Le vicende di Dora e Salvatore s'intrecciano con quelle del berbero Idir, che attraversa i tanti lager di un Bel Paese solo apparentemente civile, fuggendo da una storia che noi scopriremo insieme a lui un po' alla volta. I loro pensieri entrano in risonanza con quelli di un astronauta sospeso nello spazio mentre il suo Paese, sotto di lui, smette di esistere, e con quelli di un altro uomo, vissuto tanto tempo prima, che con la sua scommessa ha cambiato il nostro modo di stare al mondo.
Perché le parole, le idee, i sentimenti sono un bene comune che scavalca il tempo e lo spazio, e le storie degli uomini sono legate una all'altra da infiniti nodi.
Cosí tutto corre fino a un appuntamento col destino dove è in gioco la vita e il suo senso.
A raccontare, spinta dalla necessità di ritrovare un senso profondo di appartenenza, di non sentirsi un'isola ma parte di un tutto, è una donna, che attraverso le storie degli altri svela in filigrana la propria, si mette in gioco, tocca corde profonde e nervi scoperti.

Un romanzo intenso e coinvolgente, la storia di un'ossessione amorosa ma anche artistica, un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni.

L'autrice.
Mariolina Venezia è nata a Matera e vive a Roma. Ha pubblicato alcuni libri di poesie in Francia e, per Einaudi, i romanzi Mille anni che sto qui, vincitore del Premio Campiello 2007, Come piante tra i sassi (2009), la raccolta di racconti Altri miracoli (Theoria 1998, Einaudi 2009) e Da dove viene il vento (2011).

venerdì 28 ottobre 2011

La natura ci parla dell'amore di Dio

Tratto da "La via migliore" di Ellen G. White.


Le spine e i cardi, le difficoltà e le prove che rendono la vita difficile e piena di preoccupazioni costituiscono uno strumento indispensabile nella mani di Dio per risollevare l'uomo dalla degradazione e dalla rovina provocate dal peccato. Anche se viviamo in un mondo decaduto, la tristezza e la miseria non regnano ovunque: la natura infonde ancora speranza e consolazione; sui cadi nascono i fiori e sulle spine sbocciano le rose. Ogni gemma che si schiude, ogni tenero filo d'erba, annunciano che Dio è amore.

Crostata ricotta e spinaci

In questo week end “lungo”, con giorni festivi per lo mezzo.., probabilmente a noi donne potrebbe venir  voglia (uso i condizionali, non si sa mai) di dedicarsi un po’ di più alla cucina e magari preparare qualcosa che, nei giorni “di fuoco”, in cui si corre a destra e a manca, non si ha tempo di preparare.

Ecco una ricetta abbastanza semplice per la preparazione di una crostata salata.

INGREDIENTI:
PER LA PASTA BRISEE’: 500 gr di farina - 250 gr di zucchero; una presa di sale, di zucchero; acqua.

PER IL RIPIENO: 500 gr di ricotta, 400 gr di spinaci, 3 uova, 1 tuorlo, 40 gr di uva sultanina ammollata in acqua calda, 40 gr di mandorle, 30 gr di pinoli, 50 gr di grana grattugiato, noce moscata.

PROCEDIMENTO PASTA: disporre a fontana la farina, aggiungervi burro fuso o comunque  morbido (temperatura ambiente), sale, zucchero; impastare e man mano aggiungete l'acqua.
Arrotolare la pasta nella pellicola trasparente e far riposare in frigo.

giovedì 27 ottobre 2011

Dal dolore ... qualcosa di prezioso...!


                   

Disse un'ostrica a una vicina:
"Ho veramente un gran dolore dentro di me.
E' qualcosa di pesante e di tondo,
e sono stremata".
Rispose l'altra con borioso compiacimento:
"Sia lode ai cieli e al mare, io non ho dolori in me.
Sto bene e sono sana sia dentro che fuori".
Passava in quel momento un granchio e udì le due ostriche,
e disse a quella che stava bene ed era sana sia dentro che fuori:
"Si, tu stai bene e sei sana;
ma il dolore che la tua vicina porta dentro di sé è una perla di straordinaria bellezza".
 
E' la grazia più grande, quella dell'ostrica.
Quando le entra dentro un granello di sabbia, una pietruzza che la ferisce,
non si mette a piangere, non strepita, non si dispera.
Giorno dopo giorno trasforma il suo dolore in una perla:
il capolavoro della natura.

venerdì 21 ottobre 2011

Rubrica del sabato: Dietro le pagine - Storie dietro storie



Rubrica del sabato!


clicca


Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.
La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?".

Con tutto l'amore che posso

Sul mondo che girò danzando un'altra ora
sparimmo stretti in mezzo all'ombra della sera
stavamo lì e ci mancavamo già da un'ora
io e te con tutto l'amore che posso, l'amore che posso, l'amore che posso
AMORE MIO, MA CHE GLI HAI FATTO TU A QUEST'ARIA CHE RESPIRO
E COME FAI A STARMI DENTRO OGNI PENSIERO
GIURALO ANCORA CHE TU ESISTI PER DAVVERO
AMORE MIO, MA CHE COSA'HAI TU DI DIVERSO DALLA GENTE
DI FRONTE A TE CHE SEI PER ME COSI' IMPORTANTE
TUTTO L'AMORE CHE IO POSSO E' PROPRIO NIENTE.... 

martedì 18 ottobre 2011

Il regno magico dei libri: DOPPIO GIVEAWAY: "Le tredici" di Susie Moloney

Il regno magico dei libri: DOPPIO GIVEAWAY: "Le tredici" di Susie Moloney:

Ecco un libro con una trama interessante, fitta di mistero e suspense...!!!
cosa si nasconderà dietro il numero 13??


Titolo: LE TREDICI
Autrice: Susie Moloney
Traduttore: Antonello Guerrara
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 5 Ottobre 2011
prezzo: 16,00
Pagine: 384
ISBN: 9788809770904
Formato: cartonato con sovracopertina
Sinossi: Haven Woods è una specie di paradiso fuori città, un luogo ideale dove abitare e crescere una famiglia. Un posto tranquillo con le sue ville lussuose, i giardini curatissimi, i roseti in fiore e le strade pulite, senza neanche una foglia secca. Qui i cani non abbaiano, ma in compenso gironzolano indisturbati tanti, troppi gatti. Il tasso di criminalità è praticamente inesistente. Almeno in apparenza. Sì, perché a Haven Woods vivono tredici signore elegantissime con tailleur firmati e fili di perle al collo. La morte di una di loro risveglia non solo antiche paure ma anche qualcosa di misterioso e innominabile. E quando Paula Wittmore, che ha abbandonato il villaggio molti anni prima, ritorna per prendersi cura della madre improvvisamente ammalata, non sospetta di essere l'ultima possibilità per le dodici amiche di riportare il circolo al numero magico: tredici. E nemmeno può immaginare a quale destino sta andando incontro: sua figlia, giovane e innocente, potrebbe essere in serio pericolo.

giovedì 13 ottobre 2011

Un tuffo nell'infanzia!!




Ah l'infanzia!!!!
Quanti ricordi e quanti giochini teneri, tutti desiderabili ma difficilmente ottenibili (del resto, poveri genitori, non potevano comprarci tutto quello che chiedevamo piangendo come ossessi!!)

Ecco una cosina bella e tenerona che ho sempre voluto da picciridda ... ma che  mamma non mi hai mai preso 


E poi c'era la dolcissima e paffutella Camilla!!!! che bambola dolceeeeeeee

E Poochies?? 

lunedì 10 ottobre 2011

'A livella - principe Antonio De Curtis



Oggi mi è capitato di rileggere questa suggestiva e verace poesia del grande e indimenticabile Totò, i cui film ancora oggi piacciono a generazioni vecchie e nuove..., il che lo rende, a modo suo, "immortale" (quanto meno dal punto di vista artistico)

'A LIVELLA
Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con i fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza

venerdì 7 ottobre 2011

Il principe della nebbia di Carlos Ruiz Zafon



IL PRINCIPE DELLA NEBBIA
di Carlos Ruiz Zafòn

Ed. Mondadori
collana Scrittori Italiani e Stranieri
Traduzione di B. Arpaia
204 pp
19 euro
Anno 2011

TRAMA:

1943. Il vento della guerra soffia impetuoso sull'Europa quando il padre di Max Carver decide di lasciare la città e di trasferire la sua famiglia in una villetta sulla costa spagnola.
Ma appena arrivati, cominciano a succedere strani eventi: Max scopre un giardino pieno di statue terrificanti, le sue sorelle iniziano a fare sogni strani e inquietanti, all'improvviso compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato.
E poi, perché l'orologio della stazione va all'indietro, come se stesse facendo un conto alla rovescia? Ma più ancora minacciose e sinistre sono le voci che riguardano i precedenti proprietari della villa, e i racconti che accompagnano la misteriosa scomparsa di loro figlio.
Mentre indaga in compagnia del suoi nuovi amici Roland e Alicia, Max viene a conoscenza della terrificante storia del Principe della Nebbia, un'ombra luciferina che emerge nel cuore della notte per scomparire con le prime nebbie dell'alba...

Una storia che affonda le radici nel passato e che continua a lasciare una scia di sangue, dolore e sofferenza.


Di Zafòn ho letto soltanto IL GIOCO DELL'ANGELO e devo dire che, pur non classificandolo tra i libri più belli da me letti, comunque non mi è dispiaciuto e anzi l'ho letto tutto d'un fiato!!
Zafòn ha uno stile narrativo avvincente, con personaggi dal profilo psicologico complesso, dall'animo tormentato, con segreti inconfessabili, inseriti in contesti "gotici", inquietanti, che si trovano ad affrontare situazioni drammatiche, incomprensibili razionalmente, fatte di morte, dolore...

Mi pare di capire che sia il filo conduttore anche di questo romanzo, come de "Il gioco dell'angelo".
Non mi resta che scoprire se anche gli altri libri di Zafòn hanno queste stesse caratteristiche!!
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