martedì 30 settembre 2014

NOVITA' IN LIBRERIA: 'DEMOCRACY' - 'NOTTE FATALE' - 'LO SCAPOLO' - 'I LOVE SHOPPING A HOLLYWOOD'



Troviamo in libreria...:

DEMOCRACY
di Joan Diodion


Ed. E/O
224 pp
17.50 euro
dal 17 Settembre 2014
Trama

Inez Victor è una donna bella e affascinante, rilascia interviste, organizza cocktail party e raccoglie fondi. 
Suo marito, Harry Victor, è un senatore degli stati uniti d’America, impegnato in una perenne campagna elettorale. 

Cosa faccia Jack Lovett, invece, nessuno lo sa con precisione. Forse il consulente per il governo, forse l’agente segreto, forse il trafficante d’armi. Jack è l’uomo giusto sempre nel posto giusto. è così che ha conosciuto Inez, sposata Victor, la donna giusta al momento sbagliato. 
Fra Honolulu e il sudest asiatico, tra Washington e New York, gli sguardi e i gesti fra i tre si intrecciano sempre di più stringendoli nella morsa di quegli anni ’70 che hanno visto la politica americana rendersi inseparabile dalle vite private dei suoi protagonisti. 
Fotografata, ripresa, inseguita, Inez osserva la sua vita cadere a pezzi come se non la riguardasse. solo un danno collaterale, l’ennesimo di una esistenza vissuta fra compromessi e manipolazioni, dietro le quinte di un potere sempre più inafferrabile.


Novità & wishlist."IL MISTERO DI OLIVER RYAN" di Liz Nugent



Una recente pubblicazione Neri Pozza, finita direttamente in Wishlist.

IL MISTERO DI OLIVER RYAN
di Liz Nugent


Ed. Neri Pozza
Trad. A. Biavasco
17 euro
223 pp
Settembre 2014
Trama


Oliver Ryan è un uomo sicuro di sé. 
Unisce, come dice Michael, suo amico sin dai tempi dell'università, "un'avvenenza poetica" a modi compiti e riservati. 
Una combinazione irresistibile per le numerose ragazze da lui sedotte in gioventù, quando se ne andava in giro come un divo del cinema coi suoi completi di lino e gli occhi scuri da bel tenebroso. 
Una combinazione irresistibile anche per tv e media dublinesi, che fanno a gara per averlo nei talk show e sulle pagine delle riviste patinate. 
Oliver Ryan è, infatti, uno scrittore famoso, uno dei più noti autori irlandesi di libri per bambini. 
Come sovente accade agli uomini di successo, ha una compagna dolce e carina: Alice, che illustra magnificamente le sue opere, ma rifugge le luci della ribalta ed è così schiva che non vuole nemmeno rivelare che l'illustratrice dei volumi di Vincent Dax - il nom de plume di Oliver - è sua moglie. 
Una sera di novembre del 2011, dopo una cenetta deliziosa a base di tajine di agnello, roulade con i lamponi e Sancerre, accade l'irreparabile. Nella casa della coppia, situata nell'elegante Pembroke Avenue, Oliver picchia così selvaggiamente Alice da ridurla in coma... un corpo inerte disteso per terra, la testa e il tronco curvi come un punto interrogativo. 
La notizia fa subito il giro di tv e giornali. 
19099368
,
Com'è possibile che il carnefice dell'illustratrice sia proprio Vincent Dax? 
Lo scrittore venerato da un ampio pubblico per i suoi modi cortesi e per l'irresistibile fascino della sua persona?

L'autrice.
Agli inizi della sua carriera, Liz Nugent ha lavorato nei teatri d'Irlanda; più di recente, ha incominciato a scrivere sceneggiature per radio e tv; vive a Dublino col marito. Unravelling Oliver è ol suo primo romanzo.


Occhio al libro: 'IL CAVALLO DI RITORNO. La prima indagine del commissario Peppenella' di Peppe Lanzetta



Buongiorno amici e lettori.

Diamo inizio alla giornata qui sul blog con una segnalazione di un thriller molto originale.

IL CAVALLO DI RITORNO.
La prima indagine del commissario Peppenella 
di Peppe Lanzetta

Ed. CentoAutori
Collana L'Arcobaleno
Formato 13x20
Pagine 204
Prezzo €12.50


Il romanzo che avete fra le mani parla di sangue, di dannazione e d’amore. Non cercate i buoni e i cattivi, perché non li troverete. Troverete però un pulsare sordo e costante, quello del cuore nero della città moribonda e immortale. (Dalla prefazione di Maurizio de Giovanni)

Il cavallo di ritorno – La prima indagine del commissario Peppenella di Peppe Lanzetta in libreria dal 24 settembre per i tipi delle Edizioni Cento Autori. 
Lanzetta è scrittore, attore di cinema e teatro ed uno di quegli intellettuali che non la mandano a dire, ma si espongono di persona. Un personaggio complesso che si muove a suo agio tra scrittura, recitazione e impegno sociale.
Il fulcro della storia ruota intorno alla caccia di un omicida seriale che, come segno distintivo, lascia dodici coltellate sul corpo delle vittime. 
Chi è? Perché uccide? Le dodici coltellate hanno un significato preciso? Sono un messaggio? 
Il commissario comincia una serrata caccia all’assassino che s’intreccia con una serie di furti, ma anche drammi personali di vari personaggi che ruotano intorno alla vicenda principale.

Il titolo spiega già l’anima stessa del romanzo ed il riferimento è ad un furto che non è un furto: ti rubano l’auto, di solito nuova e di grossa cilindrata, per chiederti un riscatto in danaro. 
Il malcapitato ha due opzioni: denunciare il furto oppure pagare il riscatto e ritornare in possesso dell’auto. 
Lo scrittore napoletano immagina che lo stesso meccanismo venga applicato prima ai morti e poi ai monumenti di Napoli. 
Così, un bel giorno, i napoletani che passano per la nota piazza Dante si accorgono che il Sommo poeta non è più al suo posto e al Comune di Napoli arriva una richiesta di riscatto. 
Al centro delle vicende del romanzo c’è il commissario Peppenella, napoletano, tifoso juventino, obeso e divoratore di kebab, accompagnato da almeno due bottiglie di birra.


Pagina ufficiale del libro
Peppe Lanzetta (Napoli, 1956) è scrittore, attore e drammaturgo. Debutta sulla scena teatrale nel 1983 con Napoletano pentito, a cui fanno seguito: Bombatomica e Roipnol (entrambi del 1984), Il vangelo secondo Lanzetta (1986), Lenny (1988), Caro Achille ti scrivo (1990), Il gallo cantò (1993), Il peggio di Lanzetta (1993), Tropico di Napoli (1998), Ridateci i sogni (2001) e L'Opera di periferia (2006). Ha vinto con Malaluna il premio Olimpici del Teatro 2004. Ha collaborato come autore di testi con vari musicisti tra cui: Edoardo Bennato, Tullio de Piscopo, James Senese, Enzo Avitabile, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Franco Ricciardi, Massimo Severino e Franco Battiato. Attore e autore anche per cinema e televisione, ha lavorato con registi come Sorrentino, Piscicelli, Tornatore, Cavani, De Crescenzo, Loy, Martone, Asia Argento, Scimeca e Abel Ferrara. Ha pubblicato Una vita postdatata (Interlinea 1991, poi Universale economica Feltrinelli 1998), Figli di un Bronx minore (Universale economica Feltrinelli 1993), Un Messico Napoletano (Universale economica Feltrinelli 1994), Incendiami la vita (Baldini & Castoldi 1996, poi Universale economica Feltrinelli 2007), In gita a Napoli (Paravia 1997), Un amore a termine (Baldini & Castoldi 1998), Tropico di Napoli (Feltrinelli 2000), Ridateci i sogni. Ballate (Universale economica Feltrinelli 2002),Giugno Picasso (Feltrinelli 2006, premio Domenico Rea), Racconti disperati (Tullio Pironti Editore 2010), InferNapoli (Garzanti 2011 Premio Frignano) e Pane e peperoni (a est dell’equatore 2012).Per Edizioni Cento Autori, sono usciti il romanzo Sognando l’Avana (2013) e la riedizione dell’antologia Figli di un Bronx minore (2014).

lunedì 29 settembre 2014

Recensione. EDUCAZIONE SIBERIANA di Nicolai Lilin



Ultimo libro letto.

EDUCAZIONE SIBERIANA
di Nicolai Lilin


prossimamente
Einaudi
348 pp
12.59 euro
Trama

Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande.
 Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola.
"Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". 

il mio pensiero

"Educazione Siberiana" racconta la vita di un giovane criminale, Nicolai "Kolima", nato e cresciuto nella Transnistria (stato indipendente riconosciuto oggi come Repubblica Moldava, ma all’epoca facente parte dell’Unione Sovietica), all'interno di una famiglia legata alla criminalità organizzata.
E' un libro "duro", e per il soggetto e per le storie raccontate e per il linguaggio, così essenziale, crudo, senza filtri e peli sulla lingua, realista in maniera quasi "dolorosa", che presenta il mondo della vita nella comunità siberiana con una tale chiarezza e naturalezza da mostrarcene, al contempo, tanto la violenza, la crudeltà, i principi, quanto la sua interna coerenza, il rispetto per le tradizioni, per le regole, l'attaccamento alla fede (seppure in modo poco spirituale e molto "religioso") ortodossa e soprattutto a tutto ciò che concerne l'educazione di un criminale siberiano.

In questo romanzo conosciamo la vita (fino all'adolescenza) di Nicolai, che fin da bambino vive e respira parole, gesti, riti, regole, valori... che contraddistinguono il suo "popolo" e il microcosmo in cui cresce è per lui il principale (se non l'unico) punto di riferimento, ciò da cui trae le regole per la propria condotta di vita, in ogni questione che lo riguardi.
Perchè l'educazione ricevuta coinvolge ogni sfera della sua esistenza sin dall'infanzia, formando il suo carattere, le sue convinzioni, la sua visione del mondo, il suo modo di rapportarsi agli altri (distinti, essenzialmente, in coloro che appartengono al suo clan, alla famiglia siberiana, definiti "fratelli", e quelli che ne sono fuori), i valori da portare avanti e rispettare a costo della vita, la distinzione tra bene e male, tra ciò che è giusto e ciò non lo è.
Emerge, in tutto il libro, e colpisce il pensiero che un giovane nato e cresciuto in un contesto violento e criminale possa esserne tanto avvezzo da parlarne come se esso fosse la cosa più normale del mondo, tanto da definire i criminali siberiani come "onesti", nel senso di ligi alla tradizione, alle regole interne; queste ultime sono assolutamente importanti e guai a violarle: c'è tutta una procedura anche per punire coloro che le trasgrediscono (in base alla gravità della trasgressione).
Risalta l'odio per il governo e in special modo per gli sbirri, ai quali si oppongono i siberiani, che non hanno alcun rispetto per quella categoria di individui, che non ci pensano due volte ad usare le armi a disposizione per far indietreggiare i nemici e coloro che, in generale, non rispettano il loro mondo, i loro affari illeciti.
Nicolai ci descrive le armi (coltelli, pistole e quant'altro) necessarie per un criminale della Transnistria (alle quali si accede in determinati momenti della vita e per le quali bisogna aver dimostrato di essere "degni" di poterle usare), il valore e i significati profondi e specifici contenuti in ogni singolo tatuaggio, l'importanza delle parole, delle "formule" con le quali ci si rivolge agli altri criminali, il rispetto per coloro che sono delle autorità nel clan, la compassione da dare a chi è disabile o più sfortunato, l'obbligo morale di vendicarsi se si assiste ad un'ingiustizia (in particolare se perpetrata contro i deboli), la venerazione per le donne/madri devote alla famiglia e alla causa criminale, la lealtà verso i "fratelli", il senso di protezione che deriva dal far parte di una stessa famiglia criminale.
Protezione che si riceve e si vive anche in carcere e Nicolai farà l'esperienza del carcere minorile, che è una della parti della narrazione che ho trovato più "tosta", cruda e difficile da leggere, in quanto sono descritti momenti della vita carceraria davvero brutti...

Se siete dei lettori "forti" e ve la sentite di fare un viaggio in una realtà  dura, raccontata con una forza narrativa che sconvolge, turba ma allo stesso tempo vi trascina e rapisce..., se riuscite a leggere scene di violenza abbastanza "feroci" senza uscirne troppo "provati"..., beh, questo libro fa per voi e vi consiglio di leggerlo.
Io, da lettrice e donna, l'ho trovato "pesante" ma non nel senso di noioso, tutt'altro!, quanto per l'argomento (ci sono scontri tra ragazzi "guerrieri" a non finire, per dirne una) e le vicende (drammatiche) presentate, che però sono narrate in un modo scorrevole, interessante, con molta vivacità e con un ritmo veloce.
Impossibile annoiarsi, a mio avviso, anche quando ci sono momenti descrittivi o flashback (l'Autore usa moltissimo questa tecnica: raccontare un episodio seguendo una linea cronologica, per poi aprire una parentesi e narrarci di un determinato personaggio per lui significativo, o un determinato fatto che il lettore deve sapere) e si avverte tutta la conoscenza, per esperienza, che l'Autore ha di questo mondo "inquietante", se vogliamo "straordinario" , e che lui ci mette davanti con uno stile spiazzante ed intenso.

Prossimamente al cinema "Una promessa" (tratto da "Viaggio nel passato")



Presto al cinema ci sarà un film tratto dal romanzo 

"Viaggio nel passato" di Stefan Zweig


Il viaggio nel passato
Ed. Ibis
Trad. A. Ruchat
100 pp
8 euro
Trama

Un giovane di umili origini si innamora della bella moglie del suo ricco benefattore: un amore impossibile, un amore inconfessabile ma sincero e profondo. 
Poi il distacco, la guerra, la lontananza. 
E infine il ritorno, dopo un silenzio di anni. 
Come sarà il nuovo incontro, come saranno ora i loro sentimenti? 
Il viaggio nel passato è un racconto che narra una storia d’amore: può sembrare una banalità, ma l’abilità di Zweig è di sapere penetrare le passioni, i sentimenti con mirabile espressività. 

Il lettore segue senza interruzioni possibili la narrazione perché la storia è perfetta e non permette distrazioni.




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Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 95 minuti
Regista: Patrice Leconte
Uscita ITA: 2 ottobre 2014

Cast:
Alan Rickman, Richard Madden, Rebecca Hall, Maggie Steed, Christelle Cornil, Shannon Tarbet.

Sinossi

Germania, 1912. Un giovane laureato di umili origini viene assunto in un'acciaieria. 
Grazie alle sua capacità si guadagna la fiducia dell'anziano e malato proprietario che lo sceglie come segretario personale. 
Lavorando spesso a casa del padrone, il ragazzo ha occasione di conoscere la sua giovane moglie, bella e riservata. Ben presto nasce tra loro un'intesa fatta solo di sguardi e di silenzi, ma quando il giovane si trova costretto a recarsi in Messico per affari, la donna gli rivela il proprio amore e gli promette che al ritorno sarà sua. 
Separati dall'Oceano, i due innamorati si scambiano lettere appassionate, ma scoppia la prima guerra mondiale e i collegamenti tra Europa e Sud America sono interrotti. 
Trascorrono otto anni, milioni sono i morti a causa della guerra, l'Europa è in rovina. 
Il giovane torna in Patria. L'amore sarà sopravvissuto al passare del tempo?

Una promessa
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Girato in Belgio, Una promessa è interpretato da Rebecca Hall, Richard Madden e Alan Rickman. Grazie ai costumi di Pascaline Chavanne, i tre danno vita ai personaggi di Charlotte, Friedrich e Karl.


Primo film del regista francese ad essere girato interamente in inglese, Una promessa è una pellicola inquietante ed intensa, che mira - grazie a un'ambientazione fuori dal tempo (per quasi tutta la durata del film non vi è alcun segno che ad esempio dia preavviso dell'imminente scoppio della prima guerra mondiale) e a una narrazione concisa - a mettere in evidenza il tema centrale del romanzo di Zweig, ovvero il desiderio dell'amante e il suo amare senza sapere di poter essere ricambiato. 
Più che domandarsi se l'amore può resistere allo scorrere del tempo, Una promessa si chiede infatti quanto possa durare il desiderio e l'attesa che esso si concretizzi.
Pur mantenendo inalterato lo spirito del romanzo di Zweig, Leconte e Tonnerre hanno però preferito cambiarne il finale...

fonte: http://www.filmtv.it

Mercanti di... titoli



Buongiorno e buon inizio settimana!!
Oggi iniziamo la giornata con la rubrica dei titoli dei libri che mi hanno colpito!
I titoli di oggi rispondono a questa domanda: se foste mercanti, di quale "merce" vi occupereste?


Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni 
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La figlia del mercante di tè di Janet MacLeod Trotter

La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine

Il mercante di Fiabe di Daniela Cattani Rusich

Il Mercante di Destini di Giampaolo Rol

domenica 28 settembre 2014

ANTEPRIMA GARZANTI. 'UN GATTO, UN CAPPELLO E UN NASTRO' di Joanne Harris



Una magica raccolta di racconti firmata dalla penna della bravissima Joanne Harris ^_-

«La fantasia di Joanne Harris non conosce confini.»
«The Independent»

«Una lettura imperdibile, divertente e un po' incantata.»
«Vogue»

«Joanne Harris ci regala una raccolta di racconti che parlano della magia della vita di tutti i giorni.»
«Glamour» 

UN GATTO, UN CAPPELLO E UN NASTRO
di Joanne Harris


Ed. Garzanti
Trad. L. Grandi
350 pp
USCITA 30 OTTOBRE
2014
Un gatto per tenermi compagnia.
Un cappello per nascondermi.
Un nastro per legare un sogno.

CHE COSA VI PORTERESTE SU UN'ISOLA DESERTA?

L’autrice di Chocolat non ha dubbi: un gatto, un cappello e un nastro. 
Tre oggetti in apparenza comuni che all’occorrenza sono in grado di far scaturire una miriade di immagini e di storie. 
Perché raccontare per Joanne Harris è un modo di affrontare la vita e le sue sfide: niente è impossibile per l’immaginazione, e se riusciamo a immaginare ci sarà sempre un finale inaspettato per ogni giorno della nostra vita.

I racconti di Joanne Harris raccolti in Un gatto, un cappello e un nastro sono legati tra loro come scatole cinesi: basta aprirne una per scoprirne infinite altre, nascoste a una prima occhiata e per questo ancora più preziose. 
Storie popolate da personaggi profondamente umani, alle prese con difficoltà come il dolore di un lutto o lo svanire di un desiderio da tempo inseguito.
Personaggi che nella fantasia e nella parola trovano non solo una via di fuga, ma anche una risorsa inesauribile di speranza e di forza di volontà. 
È il caso di Ngok e Maleki, due ragazzine africane che rifiutano di piegarsi a un destino di privazioni. O di Faith e Hope, anziane signore che, escluse dalla gita al mare della casa di riposo in cui vivono, si vendicano smascherando, con passione da detective, un grave sopruso. 
O di Maggie, che nella pasticceria troverà la dolcezza che la vita le ha negato.
E ancora, ragazzini abituati a viaggiare più nella rete che nella realtà; una madre a caccia del figlio perduto fra le maglie insidiose di Twitter; un attore alla ricerca di una nuova vita e di una nuova casa che si rivelerà già occupata da una famiglia di fantasmi; un aspirante investigatore più portato all’avanspettacolo.

Ancora una volta dopo Profumi, giochi e cuori infranti Joanne Harris torna alla forma, a lei più che congeniale, del racconto. 
Mondi lontani e vicini, atmosfere calde e coinvolgenti, personaggi ironici e incredibilmente veri: ci sono tutti gli elementi che permettono all’autrice di dare voce al suo straordinario talento, concentrando in poche pagine una forza narrativa che nulla ha da invidiare ai suoi romanzi più amati.

L'autrice.
Joanne Harris è nata, da padre inglese e madre francese, nello Yorkshire, dove attualmente vive. Si è laureata al St Catharine's College di Cambridge, dove ha studiato francese e tedesco medievale e moderno. Fino al 1999 ha insegnato francese nelle scuole secondarie di Leeds.
I suoi libri sono tutti editi in Italia da Garzanti. Oltre a Chocolat, il suo romanzo d'esordio apparso nel 1998, tradotto in tutto il mondo e da cui nel 2001 è stato tratto l'omonimo film, ha pubblicato Vino, patate e mele rosse (1999), Cinque quarti d'arancia(2000), La spiaggia rubata (2002), La donna alata (2003), Profumi, giochi e cuori infranti (2004), Il fante di cuori e la dama di picche (2005), La scuola dei desideri(2006), Le scarpe rosse (2007), Le parole segrete (2008), Il seme del male (2009), Il ragazzo con gli occhi blu (2010). È anche autrice, con Fran Warde, di Il libro di cucina di Joanne Harris (2003) e di Al mercato con Joanne Harris. Nuove ricette dalla cucina di «Chocolat» (2007)
.

BUONA DOMENICA!!!

sabato 27 settembre 2014

Recensione IL BACIO DEL PANE di Carmine Abate



Recensione. Finalmente.
E' il libro del mese (di settembre) che ho letto all'interno di un gruppo di lettura.

IL BACIO DEL PANE
di Carmine Abate


Ed. Mondadori
Libellule
160 pp
10 euro
USCITA 27 AGOSTO
2013
Trama

In un'afosa giornata di luglio, una comitiva di ragazzi decide di andare a fare il bagno alla cascata del Giglietto.
Francesco accetta volentieri perché quel luogo - che è il più bello dei dintorni - lo attira come una calamita fin da quando è bambino.
Quando arrivano all'altezza del rudere di un antico mulino, Francesco sente un brivido lungo la schiena.
Accanto a lui c'è Marta - amica d'infanzia che vive a Firenze e trascorre le vacanze a Spillace -, verso la quale prova un'attrazione che gli sta scombussolando la vita.
Di lei si fida e perciò le racconta di getto ciò che gli è successo pochi mesi prima: proprio in quel rudere si era imbattuto in un uomo dallo sguardo di animale braccato che, vedendolo entrare nel suo nascondiglio, aveva farneticato parole incomprensibili, aveva infilato le sue cose, tra cui una pistola, in un sacco da marinaio e si era allontanato saltellando goffamente tra le pietre.
Mai avrebbe potuto immaginare che, nel corso della giornata, avrebbe rivisto quell'uomo nello stesso rudere, di fronte a Laura, con la pistola in pugno...


il mio pensiero

Il bacio del pane è uno di quei libri scritti in modo semplice, con un linguaggio legato alla regione in cui la storia è ambientata (la Calabria) e quindi avente diversi termini ed espressioni dialettali e tipiche del luogo, che rendono la narrazione verace, genuina, avvicinando il lettore ai fatti e ai personaggi.

Il protagonista è il giovane adolescente Francesco (Francì), che vive nel tranquillo paesino di Spillace; la sua è una vita fin troppo quieta e pacifica e solo in estate tutto sembra rinascere, in quanto arrivano, dal Nord, le famiglie emigrate e ansiose di trascorrere i mesi estivi nella terra natìa.
E così, anche quest'anno, Francì rivedrà gli amici dell'estate ed in particolare la bella e conturbante Marta, che vive con i genitori a Firenze.
Bella, sensuale, provocante al punto giusto, vivace, con sguardi e movenze da gattina: siamo in piena fase adolescenziale e gli ormoni si fanno sentire, tenerli a bada per Francì è proprio difficile, soprattutto se capita di stare solo con la fanciulla.
E Francì, insieme agli amici di sempre, ama andare alla cascata del Giglietto e fare un bel bagno refrigerante in quelle acque pulite.
Certo, legato al Giglietto - uno spazio quasi edenico, incontaminato, dove la natura è ancora selvaggia ed aspra e, forse per questo, affascinante ed inquietante insieme - c'è il ricordo di un incontro particolare, che ha lasciato al ragazzo delle sensazioni contrapposte: curiosità ma anche timore verso l'uomo (un barbone? un delinquente in fuga?...) visto al rudere; un tipo dall'aria trasandata, un solitario, dallo sguardo diffidente e dall'atteggiamento sospettoso, brusco, e di certo poco propenso a fare amicizia, visto che - la prima volta che Francì lo incontra - l'uomo lo accoglie mostrandogli una pistola, dicendogli di andarsene e di non rivelare ad alcuno la propria presenza lì.

Memore di quel poco gradito incontro, Francì è inizialmente restio a recarsi al Giglietto con gli entusiasti amici, ma decide di andarci, soprattutto perchè lo alletta l'idea di passare una giornata con la bella Marta.
E proprio a Marta, Francì racconta dell'incontro con il "barbone", ignaro della natura supercuriosa della ragazza (come delle donne in generale, no?).
Marta, infatti, non ci pensa due volte e decide di avvicinarsi alla zona in cui l'amico ha visto lo strano ospite, che presto si fa vedere, insieme al suo vivace e simpatico cagnolino Fortunè.
cascata giglietto
Da questo momento in poi inizia tra i tre uno strano rapporto di amicizia: Marta, in particolare, si dimostrerà interessata allo sconosciuto, comprendendone la solitudine e le sofferenze non dette, così convincerà un reticente Francì a tornare regolarmente dall'uomo - il cui nome egli rivelerà solo dopo aver instaurato un minimo di "confidenza" e aver capito che può fidarsi dei due adolescenti - e a fargli non solo compagnia, ma a rifornirgli generosamente di cibo, oggetti utili o vestiti.

Lorenzo (questo il nome dell'uomo) non abbandona immediatamente il proprio atteggiamento di diffidenza e di difesa; non si sbottona facilmente e non parla subito di sè ai ragazzi; ma dalle loro mani accetta ciò che gli donano, apprezzandone l'altruismo.
Lorenzo è un uomo provato dalla vita, che vive in solitudine al Giglietto un po' per scelta (ama la quiete, il contatto con la natura, vivere in mezzo ad essa e grazie ad essa) e un po' per "costrizione".
Perchè? Cosa lo obbliga a starsene rintanato presso quel rudere selvaggio?

Sono interrogativi che frullano nella mente di Francì e Marta e pian piano verranno svelati dallo stesso Lorenzo.

Intanto, i due ragazzi sentono che i propri corpi mandano pericolosi segnali d'attrazione e questo li turba e li eccita al contempo; e se il maschietto vorrebbe dar sfogo ai propri impulsi velocemente, Marta si dimostra più frenata, inviando segnali spesso contraddittori all'altro.
Francì è confuso: Marta, mi vuoi o non mi vuoi?

Beata adolescenza, con i tuoi desideri, le tue "paranoie", i tuoi mille problemi - così "piccoli" eppure vissuti con tanta enfasi ed esagerazione, com'è tipico di quegli anni!

E così, tra bisticci e silenzi (tra i due amici che poi tanto amici non sono) che mandano in confusione Francesco, e le chiacchierate al Giglietto con un Lorenzo che, pur consapevole di dover stare nascosto, accoglie i due giovani amici nelle proprie giornate, desideroso di liberarsi e condividere un fardello che sta portando da solo da troppo tempo..., l'estate trascorrerà piena di emozioni, parole, qualche "arrabbiatura", scoperte... e tutto questo sullo sfondo di una comunità piccola e semplice, in cui senti ovunque l'odore del pane appena sfornato, i sapori piccanti e "saporitòsi" delle specialità calabresi, il frinire insistente ma amichevole della cicala "paccia" (pazza), le risate e gli scherzi degli amici maliziosi, le battute ironiche di un papà curioso....

Come dicevo, il linguaggio è semplice, con vari termini gergali e dialettali (ma assolutamente comprensibili e che non rendono pesante la scrittura); la narrazione è anch'essa semplice, lineare, affidata al giovane Francesco, e quindi alla sua prospettiva di adolescente del Sud, abituato alla propria realtà paesana, della quale apprezza in fondo la vita tranquilla (pur riconoscendone un po' l'aspetto "noioso", per lui che è un giovanotto con la voglia di divertirsi) e in particolare i cibi, la spontaneità delle persone, il senso di sicurezza che si sente e si può quasi toccare quando trascorri da sempre le tue giornate nei luoghi a te familiari.
Conosciamo e condividiamo i suoi sentimenti, la scoperta dei propri istinti di giovane uomo, la sensibilità, il ricordo della parole e degli insegnamenti dell'amato nonno, che non ha mancato di ricordare al nipote che se c'è qualcosa di sacro, nella vita, e che va rispettato sempre, beh... quello è il pane, che costa fatica, sudore, amore e che non va sprecato e, se proprio non può essere consumato ed è destinato ad essere "gettato" via, non lo si può fare senza avergli dato prima un bacio.
Il rispetto per le tradizioni, per il lavoro onesto, per il cibo che Dio dona...: sono aspetti che Francì rivedrà anche in Lorenzo e forse per questo nutrirà per lui, accanto alla diffidenza e al timore, un certo rispetto.

Devo dire che di per sè non è una storia che mi ha entusiasmato; anche la già detta semplicità del linguaggio, dei dialoghi, dei personaggi, a volte mi ha più annoiata che catturata; però in generale, è un buon libro, molto "meridionale", che avvicina il lettore a un mondo semplice e puro, da conservare - con le sue specialità culinarie, i suoi proverbi, i suoi luoghi affascinanti poco conosciuti ma che andrebbero valorizzati... -, un mondo di cui spesso sentiamo parlar male dai media (a causa del degrado, della delinquenza...), ma che in realtà è popolato per la maggior parte da gente onesta, lavoratrice, che sa essere generosa e prendere posizione contro le ingiustizie.

Ripeto, non mi ha rapito... ma non mi sento affatto di sconsigliarlo.

QUI potete vedere un video amatoriale sul Giglietto!

Segnalazione in digitale. SOLO IN APPARENZA di Vinci Formica



Ultimo post della giornata: vi segnalo un thriller, pubblicato in formato e-book.

SOLO IN APPARENZA
di Vinci Formica

LibroMania - De Agostini
3.99 euro
formato ePub

Trama

È una tranquilla serata d’inverno quella che sta trascorrendo Alberto Bellati, milanese, quarantaduenne, single, di professione dentista.
Improvvisamente, le urla strazianti che vengono da uno degli appartamenti vicini mandano in frantumi la quiete del quartiere. 
Spaventato, il dottor Bellati accorre in soccorso e si trova di fronte alla giovane moglie dell’ingegner Garlassi. Atterrita, la donna gli indica l’ingresso della loro abitazione dove Alberto trova il corpo senza vita del marito di lei, accasciato sul divano. Il responso è inequivocabile: il signor Garlassi è stato ucciso. Sentito come testimone dalla polizia per essere tra i primi arrivati sulla scena del crimine, il dottor Bellati sente nascere dentro di sé la passione per l’investigazione e si mette sulle tracce dell’assassino.



L'autrice.
Vinci Formica è nata a Milano, dove vive e lavora tuttora. Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi in filologia romanza sulla rappresentazione della donna nella letteratura italiana medievale, collabora con la pagina culturale del quotidiano Il Cittadino di Lodi.

Dietro le pagine di LA STRADA TRA NOI (N. Farndale)



Ed ecco il libro di cui guarderemo un po' il... "dietro le pagine"!!

LA STRADA TRA NOI
di Nigel Farndale


De Agostini
Bookme
384 pp
16.90 euro
USCITA 23 SETTEMBRE
2014
Trama

1939: In una stanza d'albergo che si affaccia su Piccadilly Circus, due giovani vengono arrestati. Charles è condannato dalla corte marziale per “condotta disdicevole”, il tedesco Anselm viene deportato in Germania per “rieducazione” in un campo di lavoro. Separati dallo scoppio della guerra e da un ordine sociale che rifiuta il loro amore, ciascuno di essi deve fare una scelta difficile e viverne le conseguenze.

2012: Edward, un diplomatico tenuto in ostaggio per undici anni in una grotta afgana, torna a Londra e trova il suo mondo completamente sgretolato. Sua moglie è morta, sua figlia, ormai cresciuta, pare esistere solo per ricordargli il suo amore ormai perduto. Ormai anestetizzato dal dolore, tenta di ricostruire la sua vita e rispondere alle domande che lo tormentano. 
La morte della moglie è stato un incidente? 
The Road Between Us
.
Chi ha pagato il riscatto? E come si lega il suo rilascio a Charles, suo padre?

Cupo e sfaccettato quanto potente e commovente, La strada tra noi è un romanzo di sopravvivenza, redenzione e amore proibito. La sua complessità tormenta il lettore anche oltre l’ultima pagina.

L'autore.
Nigel Farndale è nato Ripon, North Yorkshire, nel 1964. E' autore di sei libri, tra cui The Blasphemer e Haw-Haw: The Tragedy of William and Margaret Joyce Il suo ultimo romanzo è The Road Between Us (La strada tra noi).



dietro le pagine


Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?".


La strada tra noi inizia nel mese di giugno 1939 con due uomini arrestati in una stanza d'albergo che si affaccia Piccadilly Circus. Uno è inglese, l'altro tedesco. Sono innamorati.
Questa scena mi è venuta in mente in una sera umida, mentre aspettavo sotto la statua di Eros una coppia di amici. Stavamo andando a vedere un film insieme. Erano in ritardo. Mentre guardavo i turisti in posa per le fotografie di fronte a Eros - baci, abbracci, risa - ho ricordato di aver letto da qualche parte su come questo simbolo della città sia stato tolto e nascosto durante la Seconda Guerra Mondiale. La capitale stava perdendo la sua "libido".
In realtà, in una mia ricerca successiva, pare sia accaduto il contrario. I Londinesi divennero più promiscui durante la guerra, e non solo per ragioni di affari! I Piccadilly Commandos, nome con cui le prostitute erano conosciute, non sono mai state più impegnate! Ed anche i gay hanno iniziato a capire che, in un periodo così difficile, bisognava cogliere l'attimo. Il problema era che il loro era ancora un amore che non si osava pronunciare. 
L'inglese ufficiale della RAF chiamato Charles, fu portato davanti alla corte marziale per 'condotta disdicevole'. Il tedesco, Anselm, viene spedito, per essere "rieducato", in un campo di lavoro. E lì è costretto a sottoporsi ad esperimenti per 'curarsi' della sua omosessualità (tra cui iniezioni ormonali ai testicoli). Come ho scoperto nelle mie ricerche, i detenuti dovevano anche sottoporsi a "test di rinunce", nei quali erano costretti a dimostrare di essere guariti facendo sesso con una prostituta di sesso femminile. Chi si rifiutava veniva ucciso.Questi prigionieri portavano il triangolo rosa sulle loro uniformi a strisce ed erano usati abitualmente dalle guardie SS come bersaglio.
Charles diventa un artista di guerra e, nel tentativo di salvare Anselmo, prende parte all'invasione alleata della Francia meridionale, quello che sarebbe diventato noto come 'Il D-Day Dimenticato'. Convinta che il passato costantemente eserciti un'influenza sul presente, ho voluto che questo romanzo avesse due narrazioni dislocate tra passato e presente, in parallelo. La narrazione del presente è affidata al figlio di Charles, un diplomatico preso in ostaggio dai talebani per undici anni, poco prima dell'11 settembre. Il suo nome è Edward. 
Ho cercato di immaginare come sarebbe tornare alla tua vecchia vita dopo un decennio in cattività, con la sensazione che per te il tempo sia stato congelato. Ho pensato a come sia possibile, giunti alla mezza età, non riconoscersi a prima vista in una fotografia, perché nella nostra immaginazione ci vediamo ancora come eravamo a vent'anni. Che cosa succede se la vostra famiglia e gli amici diventano anch'essi irriconoscibili? 
Questa domanda mi è sorta dopo aver letto di un uomo dell'Arkansas che, nel 1984, ebbe un incidente d'auto che lo lasciò in coma per 19 anni. Quello che mi ha ossessionato della sua storia era che quando ha ripreso conoscenza pensò che la figlia, che era una bambina l'ultima volta che l'aveva vista, fosse la moglie. E sua moglie, nel frattempo, si era trasformata in una donna di mezza età che lui non riconosceva più. E mi ha fatto pensare: e se, contro la propria volontà, un padre si ritrova innamorato della propria figlia? 
Ed infatti Farndale prende spunto da un caso simile e lo inserisce nel proprio romanzo.

Nel suo libro, insomma, l'Autore affronta tematiche delicate, come quello della sopravvivenza e dell'amore proibito.

Fonte: http://www.nigelfarndale.com/about-the-road-between-us/

Bando XVI edizione Premio di Poesia, Narrativa, "Emozioni e Magie del Natale"



Se amate scrivere racconti e/o poesie e desiderate mettervi alla prova, ecco un bando di concorso interessante!

Bando  XVI  Edizione
Premio Nazionale di Poesia e Narrativa
“Emozioni e Magie del Natale”
Città di Piacenza
  • Scadenza iscrizione: 7 novembre 2014
  • Organizzazione: Atelier d’Arte di Roberta Braceschi in collaborazione con Famiglia Piasinteina
  • Indirizzo: Piazza Cittadella 38 – 29100 Piacenza
  • Email: roberta.braceschi@gmail.com    roberta.braceschi@alice.it
  • Telefono: 0523.325340 - 335.5254919 – 328.3331680  – 0523.326604 - 0523.335460 fax
  • Sito internet: www.premiopoesiapiacenza.com   www.robertabraceschi.com
  • Sezione Poesia:
    • Emozioni e Magie del Natale
    •  Tema Libero
    • Libro edito (2004 – 2014) 
  • Sezione Prosa.
    • (Racconto breve a tema Libero)
  • Sezione  Giovani (fino a 18 anni)
    • Tema libero
    • Globalità ed integrazione
  •  Poesia Rotary Piacenza Farnese: “accendi una luce” per l’impegno dell’uomo al servizio dell’umanità
  • Lunghezza opere ammesse: 2 poesie max 45 versi; 2 racconti max 3 cartelle; Libro edito.
  • N° Copie da spedire: 6 copie anonime (Libro edito inviare solo 3 copie), scheda di adesione contenente i dati personali in busta sigillata contenente anche una copia personalizzata delle opere. Le copie devono essere scritte a mano o a computer; non dovranno essere risultate premiate in altri concorsi.
  • Quota di adesione: 20 € (25 € per libro edito; 10 € per le sezioni giovanili) per spese di stampa, corrispondenza e segreteria
  • Premi: oggetti  in argento o altro materiale, diplomi d’onore, diplomi di segnalazione. A tutti diploma di partecipazione.
  • Pubblicazione delle opere premiate in volume (12° della serie). Una copia gratuita a tutti i premiati.
  • Trofeo Città di Piacenza: per  16° anniversario del Premio
  • Premio Speciale La Famiglia Piasinteina
  • Premio speciale della Giuria  alla memoria della Poetessa Laura Guarracino
  • Premio Rotary Club Piacenza Farnese
  • Premio speciale della Giuria  alla memoria della N.D. Esperia Balestra Caracciolo
  • Premiazione: 13 dicembre 2014 alle ore 16.00 presso Auditorium S.Margherita della Fondazione di Piacenza e Vigevano, via S. Eufemia 12 – 29121 Piacenza
  • Notizie sul risultati: telefonate, e-mail o telegrammi ai premiati, pubblicazione sui quotidiani (2) e sui periodici (2) locali. Servizi sulle televisioni locali (2)
  • Giuria: Danilo Anelli; Doriana Riva; Renata Navalesi Gerevini; Luigi Galli; Luigi Paraboschi;  Roberta Braceschi;
  • Patrocinio: Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza, Rotary Club Piacenza Farnese, Diocesi di Piacenza Bobbio, Regione Emilia Romagna, Camera dei Deputati (richiesto), Senato della Repubblica (richiesto)
Note: Il ricavato delle vendite del volume, detratte le spese di pubblicazione, come sempre, verrà devoluto In beneficenza


venerdì 26 settembre 2014

Anteprima. Libri in arrivo il 2 ottobre



Libri in uscita il 2 ottobre.
Qualcosa che cattura la vostra attenzione?

- Dopo lo strepitoso successo internazionale della Biblioteca dei libri proibiti, per mesi in classifica in Italia, John Harding torna alle ambientazioni affascinanti e oscure che l’hanno fatto amare dal suo pubblico. L’inganno delle pagine segrete rapisce il lettore che, pagina dopo pagina, non sa più cosa è vero e cosa non lo è.
Una storia in cui il buio riesce a dare vita alle ombre e le bugie trovano infiniti modi per rimanere nascoste. Un romanzo che mostra come a volte i libri siano l’unica strada per la libertà.

- Questo di Valentina D'Urbano è un romanzo sull’amore, un amore spietato come solo quello tra fratelli può esserlo. Ma è anche un romanzo sull’unico altro amore che possa competere: quello che irrompe come il buio in una stanza piena di luce, quello tra un ragazzo e una ragazza, contro tutto e tutti.

- Il secondo irresistibile volume della serie Love by Numbers, una bella sorpresa per le fan di Julia Quinn, Julie Garwood e Lisa Kleypas.

- Un grande successo negli Stati Uniti, un romanzo indimenticabile che continuerà a parlarci anche dopo aver letto l’ultima riga. Affascinante come Midnight in Paris e spettacolare come Moulin Rouge

- Una storia d'amore, di perdita; una terribile verità è tutto ciò che hai per superare il dolore.

L'INGANNO DELLE PAGINE SEGRETE
di John Harding


The girl couldn't read
Ed. Garzanti
Trad. S. Beretta
16.40 euro
USCITA 2 OTTOBRE
2014


Non ricordo chi sono.
Hanno preso la mia libertà.
Leggere è la mia salvezza.


Trama

L’istituto con le sue antiche torri svetta solitario sull'isola sferzata dal vento. Quella è l’unica casa che Jane conosce. Perché Jane, bellissima e silenziosa, non ricorda chi è. 
Non ricorda la sua età né da dove proviene. Non sa più leggere né scrivere.
Ma quello che non ha dimenticato è che i libri hanno tutte le risposte
Nel buio e tetro edificio la sua stanza preferita è la biblioteca. Sente come uno strano richiamo che la attira verso quel luogo. Quel luogo in cui non può entrare. È proibito.
Fino al giorno in cui arriva qualcuno in grado di aiutarla: il dottor Shepherd. 
L’uomo non crede nei metodi di cura crudeli e violenti usati dagli altri medici. 
Crede che i libri abbiano il potere di arrivare nel profondo delle persone. Il potere di far ritrovare sé stessi. 
Giorno dopo giorno i versi di Shakespeare e i romanzi di Charles Dickens fanno riaffiorare piccoli frammenti nella memoria di Jane. 
Circondata dalle pagine che ha sempre amato, è forte la tentazione di riportare in superficie il passato. Quel passato che deve essere messo a tacere. 
Deve stare attenta perché mentire non è più così semplice. 
Per nessuno. Nemmeno per il dottor Shepherd. 
La sua attenzione per Jane nasconde qualcosa di più oscuro. 
21094608
.
Eppure proprio lui è la sua unica salvezza. E quando fra i corridoi dell’istituto cominciano a riecheggiare rumori sinistri e avvengono morti misteriose, non c’è più tempo. 
I loro destini sono legati. L’uno ha bisogno dell’altra. 
Ma non è semplice affidare la propria vita nella mani di qualcuno se non ci si può fidare nemmeno di sé stessi. 

L'autore.
John Harding si è trasferito per il college al St Catherine di Oxford. Ha lavorato dapprima come giornalista, poi come editor, prima di diventare uno scrittore. Vive a Richmond con la moglie e i due figli.

In libreria: 'LA VALLE DELLE MERAVIGLIE' di Amy Tan



Freschissimo di libreria!
Un romanzo al femminile: tre generazioni di donne in lotta contro il loro destino.

"Ricco di personaggi indimenticabili, di intrecci densi di atmosfera, 
di figure femminili dai rapporti profondi."
The New York Times 

"Prodigioso, sontuoso, preciso, storicamente documentato, sensuale e ben scritto. 
Questo romanzo combatte la violenza, lo sfruttamento, il tradimento e le barriere culturali con la bellezza, l’arguzia e l’eccezionale amicizia tra donne."
Booklist 

Epico… La maestria di Amy Tan nel raccontarci il mondo delle cortigiane e i costumi cinesi è incredibile… La storia della vita di tre donne unite dal sangue
 e dalla Storia e il mistero di un dipinto."
Publishers Weekly 

LA VALLE DELLE MERAVIGLIE
di Amy Tan


Ed. Salani
Trad. G. Calza
720 pp
18.60 euro
25 Settembre 2014
Trama

Violet è cresciuta serena nella Shanghai dei primi del Novecento, nel mondo ovattato ed elegante di Sentiero di Giada, la raffinata casa di piacere gestita da sua madre Lulu, un’americana dal misterioso passato. 
Gelosa della donna e delle attenzioni che lei dedica ai suoi ospiti, Violet le rimprovera soprattutto di non volerle rivelare chi è suo padre. 
Ma quando la sua vita verrà spezzata dall’inganno dell’ultimo amante di Lulu, Violet capirà tante cose, compresi gli infiniti errori che si possono compiere per amore…
Sospesa tra l’Estremo Oriente e l’America, tra le ragioni del cuore e le scelte della mente, una storia epica e travolgente, raffinata e sensuale che ci fa rivivere l’atmosfera della Shanghai al momento della caduta della dinastia Qing e il rapporto, eterno, complesso e affascinante tra una madre e una figlia, alle prese con il desiderio, l’inganno, la forza e l’ostinazione dell’amore. 

Da un’autrice best seller in tutto il mondo, un romanzo avvincente e sontuoso, raccontato da una voce unica, di rara sensibilità e fascino, che ricorda capolavori della narrativa contemporanea come Memorie di una geisha di Arthur Golden e Cigni selvatici di Jung Chang.

Leggi un estratto cliccando sotto

La valle delle meraviglie


L'autrice
Amy Tan (1952) è una scrittrice statunitense di discendenza cinese. I suoi lavori esplorano per lo più il rapporto tra madre e figlia, oltre che il mondo dei cinesi americani. Tan ha scritto diversi altri romanzi, tra i quali figurano La moglie del dio dei fuochi, I cento sensi segreti e La figlia dell'aggiustaossa, oltre che diversi saggi non narrativi e due libri per bambini.
Attualmente, Tan è editrice letteraria di West, la rivista della domenica del Los Angeles Times. Risiede a Sausalito, California.
La scrittrice è membro della Rock Bottom Remainders, un gruppo rock composto di famosi scrittori, tra i quali Barbara Kingsolver, Matt Groening, Dave Barry e Stephen King.

Romantiche Novità Newton Compton (del 25 settembre)



Diamo uno sguardo ai romanzi che proprio da ieri hanno fatto il loro ingresso nelle librerie!
Sono tutti editi da Newton Compton.


LA PICCOLA STRADA DELLE COSE PERDUTE
di Maria Duffy


Ed. Newton Compton
Trad.M. Rinaldi
384 pp
9.90 euro
dal 25 settembre 2014
Trama

Nel cuore di Dublino, gli abitanti di St Enda’s Terrace si conoscono tutti: si incontrano, si aiutano l’un l’altro, si scambiano consigli e informazioni.

Al numero 8 c’è una giovane coppia appena sposata che vorrebbe un bambino; poco più avanti abita una madre single che si sforza di arrivare a fine mese. Poi c’è una ricca coppia venuta da fuori che ha comprato casa, un ragazzo solitario in cerca dell’amore della sua vita e gli anziani che abitano lì da sempre e sono un punto di riferimento per tutti.
Un evento è però destinato a sconvolgere la tranquilla comunità: il biglietto vincente della lotteria nazionale è stato acquistato proprio qui, da cinque abitanti del posto, ma sembra che sia andato perduto. 
Inizia così la spasmodica ricerca del prezioso biglietto scomparso: una vera e propria indagine in cui le amicizie verranno messe a dura prova, lasciando emergere sconvolgenti segreti…


L'autrice.
Maria Duffy è nata e cresciuta a Dublino, ha lavorato in banca e ha fatto la mamma a tempo pieno per i suoi quattro bambini, prima di farsi conoscere grazie a Twitter, dove ha trovato il suo agente letterario. Con La piccola strada delle cose perdute ha scalato le classifiche in Irlanda. 

giovedì 25 settembre 2014

Segnalazione thriller: 'LE LIBERTÀ DI UNO STRONZO' di Vincenzo Cappella



Come anticipato, eccoci ad un'altra segnalazione; si tratta anche in questo caso di un romanzo d'esordio: "Le libertà di uno stronzo", di Vincenzo Cappella, edito dalla casa editrice digitale goWare nella collana di narrativa Pesci rossi.


LE LIBERTÀ DI UNO STRONZO
di Vincenzo Cappella

EDITORE: goWare 
COLLANA: Pesci rossi
PREZZO edizione digitale: € 4,99 
Prezzo edizione a stampa: € 9,99
ISBN edizione digitale:9788867972203
ISBN edizione a stampa: 9788867972265
Pagine: 114

Un'atroce escalation di violenza e brutalità coinvolge un ragazzo di provincia divenuto membro di una setta satanica. 
Potrà la scrittura restituirgli la sua libertà? 

Il thriller d'esordio di Vincenzo Cappella rievoca i ricordi abominevoli del reo, fino all'ultima occasione di riscatto.


«Ancora oggi, a distanza di anni, mi si gela il sangue nelle vene al solo ricordo di quel periodo della mia vita in cui presi parte ai delitti della setta. Nonostante ciò e malgrado la vergogna che provo per me stesso, ho deciso di scrivere questo memoriale, forse anche con la speranza che, mettendo questi tristi fatti sulla carta, io possa riuscire finalmente a esorcizzarli, a trovare una redenzione finora insperata.»

Trama

Inizia così la vibrante confessione di Andreas, il protagonista del romanzo d'esordio di Vincenzo Cappella: Le libertà di uno stronzo, edito da goWare.

Poco più che ventenne, Andreas vive in una indefinita località della provincia italiana. Le sue giornate scorrono identiche e un po’ noiose, fin quando gli giunge voce che in paese c’è una setta satanica dedita alle messe nere. 
Un po’ per noia e un po’ per curiosità Andreas si ritrova faccia a faccia con il capo della setta, Paride. Dopo una prova di ammissione viene a tutti gli effetti considerato un adepto e può così partecipare ai rituali. All’inizio questi sembrano avere come unico scopo sesso e droga, ma la violenza vera è dietro l’angolo e si manifesterà in un’atroce escalation.

Paride trascinerà Andreas in una spirale di alienazione e brutalità che lo porterà ad allontanarsi dalla famiglia, dalla sua ragazza, dagli amici, trasformando la vita precedente in un ricordo. La situazione precipiterà giorno dopo giorno, fin quando Andreas saprà cogliere un’occasione di riscatto.

«Qualcuno dice che non tutti i mali vengono per nuocere, ma è una fottutissima bugia.»

Lungo le pagine del romanzo la voce narrante di Andreas rievoca il ricordo abominevole di quei giorni, sospinto dal desiderio incolmabile di ricordare e di divincolarsi per l'ultima volta dalla morsa della setta satanica per ritrovare una nuova dimensione di libertà.
Crudo e raggelante per gli eventi descritti, il romanzo d'esordio di Vincenzo Cappella traccia la parabola di un uomo che ha conosciuto il male radicale e tenta di emendarsi da un'esperienza che lo ha reso prigioniero.

Il romanzo Le libertà di uno stronzo è disponibile in versione digitale in tutte le librerie online e in edizione a stampa su Amazon. 
Per scoprire dove puoi acquistarlo, vai alla scheda del libro sul sito web di goWare.
L'autore.
Vincenzo Cappella è nato a Termoli nel 1987 ed è iscritto alla facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Urbino. Ha pubblicato un racconto sulla rivista letteraria “Flanerì”. Le libertà di uno stronzo è il suo primo romanzo breve.

Frammento da "Educazione Siberiana" (N. Lilin)



Un passaggio tratto da "Educazione siberiana" di Nicolai Lilin.

"I nostri vecchi ci avevano insegnato bene.
Come prima cosa, bisognava rispettare tutti gli esseri viventi, categoria in cui non rientravano i poliziotti, la gente legata al governo, i bancari, gli usurai e tutti coloro che avevano tra le mani il potere del denaro e sfruttavano le persone semplici. (...) Mio nonno diceva che Dio non ha creato i preti, ma solamente uomini liberi, e che comunque esistono anche preti buoni: in quel caso, non è peccato andare nei luoghi dove loro svolgono la loro attività, ma è senz'altro peccato a pensare che davanti a Dio i preti abbiano più potere di altri uomini.
Infine, non dovevamo fare agli altri quello che non volevamo fosse fatto a noi: ma se un giorno eravamo obbligati a farlo, doveva esserci un buon motivo."

Fermine's cover



Le cover che vi propongo oggi sono quelle di alcuni libri dell'autore francese Maxence Fermine.

Mi piacciono perchè mi riportano all'infanzia e alle avventure magiche che popolano spesso i sogni (anche ad occhi aperti, non solo quelli che si fanno durante il sonno) dei bambini!

Vi piacciono?

18713765
la bambola di porcellana

16093533
la piccola mercante di sogni

18856354
la fée des glaces

Occhio al libro: 'IL POTERE DELLA FENICE' di Ilaria Damiani




Oggi è una giornata di segnalazioni letterarie!
E' il momento di un'esordiente , una giovane scrittrice, Ilaria Damiani.
Il suo primo romanzo racconta del viaggio di un'apprendista guaritrice alla ricerca di risposte su di sé e sulla vera natura del nemico che minaccia la pace del suo paese. Soltanto se accetterà di essere mutata, trasformata da un potere che non può controllare, avrò l'opportunità di crescere e salvare la sua gente.

IL POTERE DELLA FENICE
di Ilaria Damiani


ISBN: 978-88-909656-6-1
Pagine: 222
Prezzo: 12 euro
Trama

Giungono implacabili, nel grigiore dell’alba autunnale, accompagnati da canti lugubri. 
Stormi di corvi, portavoce del misterioso dio Sedach. 
Un pericolo incombe sulla terra di Araliya, un pericolo portato dall’Ovest di cui tutti negano l’esistenza. 
Ormai è finito il tempo delle illusioni, il mondo deve conoscere la verità. 
Un percorso doloroso attende Keitha, una giovane guaritrice, un viaggio in un mondo incendiato dalla guerra e corrotto da forme oscure di magia. 
Potrà accettare il potere del fuoco che l’ha mutata per sempre senza dimenticare i propri sogni e sacrificare l’amore?
La prima avventura di un ciclo che promette di essere indimenticabile, in un mondo di speranza, oscurità e magia.

L'AUTRICE
Appassionata da sempre di mondi fatati, musica e magia, Ilaria Damiani è studentessa di Infermieristica. La fascinazione per ambientazioni immaginarie e l’interesse per le problematiche sociali convergono nelle sue storie, dove desidera mostrare la realtà attuale sotto il velo della narrazione fantastica.
Il potere della fenice è il suo romanzo d’esordio, iniziato quando l’autrice aveva solo diciotto anni. Come le migliori storie, nasce da un sogno
.

Occhio al libro: 'TI REGALO L'AMORE' di Alessandra Paoloni


Buongiorno lettori.
Oggi diamo inizio alle danze con una segnalazione!!

Si tratta di un romance contemporaneo.

TI REGALO L'AMORE
di Alessandra Paoloni



Genere: romance 
Data uscita: 20 settembre 2014 
Editore: self publishing 
Prezzo: 0,99 
Cover: Elisabetta Baldan 
Sinossi

“Ti hanno regalato molto di più e ancora non te ne accorgi.”

Single da non molto, disoccupata, Clelia trascorre le sue giornate tra serie tv in streaming e lunghe sedute di relax sul divano. 
Ma la sua vita monotona cambierà quando, per il suo trentunesimo compleanno, le verrà regalato un viaggio organizzato dalla Doppio di Cuori, un'agenzia italiana di meetings & holidays. 
 Ad accompagnarla nel suo viaggio ci sarà Dante, un ragazzo bello, gentile e a tratti misterioso. 
Tra i due scoppierà subito un forte legame, destinato a tramutarsi in qualcosa di più profondo. 
Nell'assolata campagna umbra, tra i monumenti della città di Perugia, la loro storia si snoda tra scene bizzarre e tenero romanticismo.

Clelia crede di vivere la sua favola personale ma la realtà, da sempre in agguato, busserà ben presto alla porta dei suoi sogni.



Link d'acquisto:

Che diamine poteva esserci dentro quella busta di così eclatante, tanto da incendiare gli animi assopiti dalla noia di una serata che sembrava non avere mai fine?

«Speravamo da ore che tu la notassi. E invece come al solito contro le cose ci devi sbattere il muso!»

Le parole di Sergio in un'altra occasione l'avrebbero irritata, e si sarebbe guadagnato per questo una bella risposta in rima. Ma la curiosità di Clelia mise a tacere tutto il resto.

Quando l'aprì, calò un silenzio quasi surreale. Clelia si guardò attorno di sottecchi e abbozzò un sorriso. La consapevolezza che tutti in quella stanza pendessero dalle sue labbra, le conferì un potere tale da rallentare di proposito i movimenti e sfilare il contenuto della busta a rallentatore.

Un biglietto. Fin qui c'aveva visto giusto. Ma a primo impatto capì subito che non si trattava di un biglietto qualunque. Era piuttosto una sorta di volantino pubblicitario, uno di quelli che intasano la posta e che finiscono nel cassonetto senza se e senza ma.

«Cos'è?» si trovò a chiedere.

Alla sua domanda scoppiò una nuova risata.

«Leggi!» Clelia ubbidì al comando di Arianna e lesse l'unica frase scritta in stampatello in carattere blu elettrico:

Doppio di Cuori. Un regalo per la vita.

A lato della scritta, un ragazzo seminudo vestito da cowboy sembrava ammiccare compiaciuto. Clelia inarcò un sopracciglio. Ma che diamine era quella roba che stringeva nella mano? L'invito gratuito in uno strip club maschile? Alzò lo sguardo, sempre più confuso, verso la sua amica che ridacchiava coprendosi la bocca con una mano.

«Lo sapevo che non avrebbe capito. Ve l'avevo detto io!»

Mara si sedette accanto a Clelia e, quando posò gli occhi sul ragazzo raffigurato nel volantino, si passò la lingua sulle labbra proprio come se lo volesse assaporare.

«Clelia, tesoro, hai mai sentito parlare della DDC?»

Mara le fece quella domanda senza staccare gli occhi dalla figura del cowboy. Nella sua testolina forse quel fotogramma a colori accesi si era appena animato e stava giocando al lazzo davanti a lei, muovendo i fianchi e lanciando fischi di approvazione.

La DDC. Lei conosceva la DC Comics ma era certa non si trattasse di supereroi, anche se quello raffigurato sul volantino doveva avere qualche super arma in qualche posto che l'immagine, rappresentata a mezzo busto, teneva nascosta allo sguardo.

«Mai sentita. È un locale? Ditemi che non è un pub di spogliarellisti...» Un'altra risata si elevò nella stanza, breve e fastidiosa, come le risate registrate in sottofondo di certe sitcom americane. Le avevano sempre dato sui nervi.

«È molto di più!»

Arianna si sedette dall'altro lato del divano e, con le amiche al fianco e quel foglietto tra le mani, Clelia si sentì come in trappola. Perché aveva la sensazione di essere vittima di uno scherzo o di qualcosa di peggiore?

«La Doppio di Cuori è un'agenzia di meetings and holidays. La prima sul mercato italiano.»

Meetings and Holidays. Incontri e vacanze. No, quel foglietto che teneva sotto gli occhi non prometteva nulla di buono.

In un inglese per nulla perfetto, Mara ripeté quelle due parole straniere, come se Clelia attraverso di esse potesse capire ogni cosa.

«Questo biglietto vale una fortuna, in tutti i sensi.» spiegò Mara agitando le mani, eccitata come poteva esserlo davanti a una vetrina di saldi di fine stagione «Vale una vacanza in una località nostrana da passare con uno dei fighi dell'agenzia. Tipo questo qui!»


Pagina autrice: 
Alessandra Paoloni è nata a Tivoli, l'11 marzo del 1983. Coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali. Esordisce come scrittrice con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” con la casa editrice Il Filo (2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” entrambi editi con la 0111 Edizioni. Si ripresenta al pubblico nell'aprile del 2012 con il nuovo romanzo “La Stirpe di Agortos” (pubblicato con lo pseudonimo di Elisabeth Gravestone e ora fuori commercio).
Arriva seconda, col racconto “La Prova”, al concorso indetto dal blog “Club Urban Fantasy”, la cui antologia è disponibile sia in edizione cartacea che digitale.
Esce nel novembre 2012 per la Butterfly Edizioni il suo primo paranormal fantasy “La discendente di Tiepole”, che sta riscontrando un notevole entusiasmo da parte dei lettori. Il suo racconto "In fuga per ricominciare" è stato selezionato dal Writer Magazine di Franco Forte e comparirà nell'antologia "365 Storie d'Amore".
E' tra i vincitori del concorso “On the Road: diari di viaggio” indetto dalla Libro Aperto Edizioni con il racconto “Sulla strada per la fine”. E' tra i finalisti del concorso “Impronte d'amore” indetto dalla Butterfly Edizioni con il racconto “Come il vento su Top Withens”.
Pubblica con la Libro Aperto Edizioni il lungo racconto paranormal romance "Oltre l'oscurità" in edizione digitale.
Il suo racconto "La cura" viene inserito nella raccolta antologica digitale "La prima volta" edita dalla Triskell Edizioni ed è disponibile gratuitamente sul sito della casa editrice stessa.
Dal maggio 2013 è possibile scaricare da amazon la nuova versione dei “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” al prezzo irrisorio di 0,89 €.
Nel settembre del 2013 pubblica in ebook la prima parte della saga romance/erotica dei Wendell, “L'esilio del Re” a cui seguirà “Il tempo di Luther”, uscito nel dicembre 2013 (disponibili attualmente solo su amazon in versione digitale).
Il breve racconto “L'estate del Professore” farà parte della raccolta antologica “365 giorni d'estate” della Delos Books.
Nel marzo del 2014 pubblica su amazon il lungo racconto erotico “È te che aspettavo”, opera arrivata seconda al concorso della Sperling Privè, balzato quasi subito in testa alla classifica di letteratura erotica. Il 17 Giugno dello stesso anno, per la collana “Senza Sfumature” della Delos Books, è uscito il breve racconto erotico “L'amante del boia”. 
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