venerdì 31 ottobre 2014

RICORDANDO... RIO




It's a great feeling to think 
that I can be a friend to so many people
through my movies.


31.10.'93
31.10.'14

<3 forever <3

Libri a tema (#1)




Con questo post desidero aprire un nuovo spazio sul blog, per condividere con voi dei libri " a tema", che cioè sono accomunati da una stessa tematica, uno sfondo o degli elementi comuni; ad es., libri che trattano di tragedie collettive, di divorzi/separazione, di omosessualità, a sfondo religioso, ecc...

Avrò bisogno anche del vostro aiuto, perchè di certo tanti libri mi sfuggiranno, quindi sono ben accetti i vostri consigli e le vostre segnalazioni!

I libri che scoverò, di volta in volta per le diverse categorie, non necessariamente li avrò letti.

La categoria tematica di oggi è quella delle ...

MALATTIE MENTALI - DISAGIO PSICOLOGICO

Mi si è fermato il cuore
RECENSIONE
MI SI E' FERMATO IL CUORE
di Chamed

E' un libro-testimonianza, che si ispira a fatti realmente accaduti e tocca il tema delle condizioni di vita nei manicomi e il trattamento (terribile!) dei pazienti al loro interno, prima della celebre Legge Basaglia (180/78), che si proponeva l’obiettivo di mutare l’approccio verso i pazienti psichiatrici, considerando la malattia mentale al pari delle malattie che colpiscono il corpo.
Ha stabilito la fine dei manicomi, chiudendoli e ostacolando la realizzazione di altre istituzioni totali di questo tipo; ha ridato dignità alle persone in situazioni di disagio mentale.
Una storia vera, un libro che tocca le corde più profonde dell’anima e ci ricorda quanta fragilità e quanta forza possiede l’essere umano



Recensione: 'LE NOTTI AL SANTA CATERINA di Sarah Dunant



Ultima recensione di Ottobre!!!

LE NOTTI AL SANTA CATERINA
di Sarah Dunant

Le notti al Santa Caterina
Ed. Neri Pozza
Trad. M. Ortelio
439 pp
18 euro
2009
La storia narrata dalla Dunant è ambientata nel 1570, a Ferrara, tra le mura di uno dei più devoti monasteri della città, sostenuto dai nobili ferraresi con orgoglio: il Monastero di Santa Caterina, retto dalla pia e battagliera badessa Madonna Chiara.
Un giorno giunge al convento una ragazza di neppure 16 anni, di Milano, che verrà chiamata Serafina.
La ragazza non ha alcun desiderio di prendere i voti ma è costretta (come di consueto in quegli anni) a farlo a causa del volere paterno, che ha promesso in dono una considerevole dote al monastero...
La prima notte della povera fanciulla tra le gelide e cupe mura del chiostro non sarà affatto tranquilla: le sue urla, i suoi gemiti, i pianti... attraverseranno le mura della spoglia cella e lasceranno insonni tutte le monache.

Povera Serafina! Il suo destino è nella mani di un'usanza, diventata legge nell'Europa della seconda metà del sedicesimo secolo, in cui le doti si sono fatte così dispendiose da costringere l'aristocrazia a maritare una sola figlia e a spedire le altre in convento.
Il padre della giovane ha garantito alla badessa di donare una figlia dalla voce di un usignolo, ma nei primi tempi Serafina non avrà alcuna intenzione di cantare per le monache, visto che il suo cuore è affranto all'idea del futuro che le spetta: un uccellino rinchiuso ingiustamente in una sorta di prigione, in cui la cosa più allegra è cantare nel coro o attendere determinati periodi festivi per mandare in scena recite e rappresentazioni!
Proprio lei, che ha il cuore e la mente impegnati, innamorati di un giovanotto, tale Jacopo, anch'egli cantante, e la ragazza si strugge al pensiero di quest'amore ostacolato e trema all'idea di veder sfiorire la propria gioventù e felicità.

Ribelle, diffidente, sospettosa, indispettita, vigorosa e intelligente: così appare, da subito, la giovane novizia alle suore del Santa Caterina.

-
E se la badessa cerca di tollerarla, sperando che la ragazza si arrenda al proprio triste destino, se suor Benedicta non vede l'ora di sentirla cantare lodi a Dio..., se suor Umiliana (la maestra delle novizie, che si occupa della cura spirituale delle giovani che entrano in convento) la guarda con uno sguardo carico di indignazione e riprovazione (lei che è così pia, devota al Signore, tanto da risultare eccessivamente rigida e intransigente)..., suor Zuana, monaca speziale, sarà l'unica ad accostarsi, sin da subito, alla novizia per cercare di alleviarne i turbamenti e il dolore.

Perchè anche lei sa cosa vuol dire prendere il velo non per vocazione, ma perchè non si hanno altre possibilità, altre vie di fuga.

Certo, nel suo caso, non è stato un padre severo a decidere per lei, bensì la "sfortuna": suo padre era un brav'uomo, le voleva bene e soprattutto le ha donato qualcosa di immensurabile, di gran valore: la sua cultura e conoscenza medica, i suoi libri, i suoi insegnamenti circa l'arte di curare i malanni con le erbe, le spezie, e solo in seguito alla sua morte, Zuana (il cui vero nome è Faustina) ha dovuto entrare in convento per sopravvivere.
E così, immersa ogni giorno negli odori e sapori pungenti  della sua spezieria - che all'interno del convento fa anche da infermeria -, suor Zuana è diventata un punto di riferimento ed una figura necessaria per le sue consorelle, che sanno di potersi fidare della sua obbedienza, della sua lealtà e della sua competenza.
E poi Zuana sa di godere della stima e dell'amicizia (anche se questo è un termine poco consono a chi ha deciso di darsi alla clausura) di Madonna Chiara e questo rapporto avrà il suo peso nelle vicende che agiteranno la tranquilla vita all'interno del Santa Caterina.
Tra Serafina e Zuana si stabilirà un rapporto speciale che non impedirà, tuttavia, che lo scompiglio, generato dall'arrivo di Serafina, si diffonda per tutto il convento come un fuoco che minaccia di inghiottirlo.

Perché? Quali problemi porterà con sè la bella e tormentata novizia?

Le pagine scorrono, per una buona metà del libro, abbastanza lente, seguendo un ritmo pacato, come del resto pacata è la scansione delle ore e dell'attività nel convento:  ci si alza presto, si prega, si fanno i lavori (ai quali ognuna viene assegnata, in base ai diversi "settori"), si mangia quel po' che è previsto (nè troppo poco, per carità, per non ammalarsi; nè troppo, affinchè ogni monaca impari la disciplina e affidi se stessa all'amore di Gesù, al nutrimento spirituale fornito dalla preghiera e dalla meditazione), si "paga la penitenza" se si è commesso un peccato...
Insomma, non è che ci sia molto da divertirsi!

E questa noia è forse l'incubo vero e proprio di ogni monaca!


Qualcosa bisognerà pur inventarsela per addolcire un po' l'amara pillola della clausura, ed è così che - mondo era e mondo è, dentro e fuori le mura di un monastero - il pettegolezzo non manca, come non mancano le gelosie, le invidie, i dispettucci, i tentativi di "comprare" il silenzio di una conversa.
E non mancano neanche le aspirazioni di qualche suora pia e molto ammirata per la propria devozione fervente, che spera di aumentare di grado, magari puntando proprio su quella giovane novizia tanto caparbia, che più di tutte necessita di redenzione, di penitenza, di essere educata all'accettazione del proprio stato di "sposa di Cristo".

Nella seconda parte del romanzo, dopo che avremo inquadrato Serafina, Zuana, la badessa, suor Umiliana e altre suore con i loro compiti, comincia la parte più "movimentata", che vedrà Serafina e Zuana al centro di tutto, alleate nonostante la loro diversa "vocazione" ma in fondo unite da una comune intelligenza e lucidità.
Lucidità che la novizia rischierà di perdere a seguito di una sorta di "lavaggio del cervello" ad opera di chi desidera per forza vedere in lei un'eletta, una di quelle anime speciali che il Signore ha scelto per rivelarsi, attraverso l'estasi e altre simili manifestazioni...

Cos'altro potrebbe render maggiore lustro al convento, se non sapere che tra le sue mura ci sono delle suore che vedono niente meno che il Cristo in persona?

Quanto può essere facile, quando si è chiuse e non si hanno contatti col mondo esterno, cadere preda del plagio, dell'autosuggestione, arrivando, senza volerlo, anche a far del male a degli innocenti!

La Dunant dimostra di essersi ben informata sul contesto storico europeo di quell'epoca, della vita claustrale, delle usanze e ci porta tra le mura del monastero lasciandoci conoscere i segreti più intimi di queste suore, che per assurdo, sono più soggette alla tentazione quanto più cercano di fuggirne!
E' vero che inizialmente ho rischiato di annoiarmi (e io di solito sono molto attratta da libri e film ambientati in monasteri in cui  - spero!! - accade qualcosa di misterioso!), perchè  ci si sofferma troppo sulle giornate della monache.
Però la forza sta nei personaggi e nella loro personalità; mi è piaciuta la fragilità della giovane Serafina, le sue intime contraddizioni e, al contempo, la sua forza; ho ammirato la sensibilità, la lealtà della monaca speziale, Zuana, il suo saper andare anche oltre certe "regole" pur di agire secondo ciò che è giusto; ho sorriso di fronte al carattere forte, tenace ma saggio della badessa; ho storto il naso davanti alle esagerazioni di suor Umiliana.

E ho sperato, insieme a Serafina, che qualcosa accadesse e che lei potesse essere liberata dalla gabbia in cui altri - per interesse - l'hanno fatta rinchiudere, così da poter riappropriarsi della propria libertà.

Ce la farà Serafina a uscir fuori dal monastero? O anche lei diverrà preda di un rinnovato fervore religioso, che tanto facilmente afferra chi sa di dover fare una "croce nera" sulla propria felicità e di dover abbracciare un'altra croce, che è quella della vita convenutale?

Accurato, denso di particolari, narrato con calma e, allo stesso tempo, capace di crearti aspettative, "Le notti al Santa Caterina" riescono a piacere, a incuriosire, a immergere totalmente il lettore all'interno delle fredde mura, delle tetre celle, quasi come se riuscisse a sentire il mormorio di chi prega (e piange...), le note acute di chi canta, a respirare gli odori della spezieria, a guardare con curiosità a tutti quei piccoli e grandi avvenimenti che danno un po' di sale ad una vita che, altrimenti, sarebbe una vera noia mortale...

Lo consiglio a chi non disdegna le storie con uno sfondo storico ben preciso, legate alla sfera religiosa e a chi desidera un finale... meno tetro possibile!!

LeggendOrientale: "Vendetta" (Yoko Ogawa)



Di lei Kenzaburō Ōe ha detto: "Yoko Ogawa è capace di dare espressione ai più minuti moti della psicologia umana, in una prosa che è tanto gradevole quanto penetrante".

 VENDETTA
di Yoko Ogawa



Vendetta
Ed. Il Saggiatore
Trad L. Testaverde
168 pp
15 euro
Settembre 2014
Sinossi

Un’aspirante scrittrice si trasferisce in un nuovo appartamento e scopre che l’anziana padrona di casa coltiva strani ortaggi a cinque dita.
 Un chirurgo affermato è avvicinato da un’affascinante cantante di pianobar, che cerca un rimedio per la mostruosità del suo cuore. 
Intanto, una brama violenta muove un solitario artigiano di borse, disposto a tutto pur di avere quel cuore prodigioso. 
Sullo sfondo, una residenza vetusta divenuta un museo della tortura: in giardino un’enorme tigre del Bengala sta morendo, e forse anche il vecchio custode della villa, insieme ai suoi segreti. 

Undici storie parallele, un’unica mano invisibile che ne regge i fili: la recondita diabolicità dell’essere umano. 
Madri e figli, vittime e amanti clandestini, assassini e anonimi passanti, i destini si intersecano in una rete sempre più nera e inquietante di enigmi e indizi. 
Una prosa tagliente e raggelante, un’immaginazione lugubre che richiama Il giro di vite e i racconti di Poe, un’ossessione sinistra per i dettagli: Yoko Ogawa non lascia nulla al caso. 
In Vendetta non ci sono spazi neutrali, tutto converge e partecipa silenziosamente allo svolgimento dell’azione. Pinzette per sopracciglia, camici, frigoriferi, ceste di pomodori: ecco gli strumenti scelti per tessere la ragnatela della perversione, sempre celati dall’alibi della loro quotidiana innocenza. Quando desiderio e istinto collidono, il lato oscuro dell’uomo prende il sopravvento, provocando una catena di efferatezze. Ma non è la violenza a sconvolgere il lettore: il vero orrore viene dalla scoperta che quanto è incredibilmente dolce e attraente nasconde sempre un’anima oscena.

L'autrice.
Ogawa è nata a Okayama, Prefettura di Okayama; si è laureata alla Waseda University e vive a Ashiya, Hyōgo, con il marito e un figlio.

giovedì 30 ottobre 2014

Le cover di oggi (BlueCover)




Ecco le cover di oggi!!
Non mi andava di girovagare senza meta nel web,
così mi sono basata su cover già presenti nel blog,
soffermandomi sulle tonalità del blu.
Cliccando sulle cover,
sarete indirizzati alle info sui libri.

QUALE PREFERITE?

Le ultime due rimandano molto
all'inverno e la terza, soprattutto,
all'atmosfera natalizia!!

   
prossima

in libreria























in libreria



Da domani online: "One Day" di Monique Scisci (racconti fantasy)



Dopo L'Ampolla Scarlatta Saga (Ciesse Edizioni) e 'Se un giorno ci rincontreremo' (Rizzoli 2014). Monique Scisci torna con una raccolta di racconti dedicata al genere fantasy, in uscita domani 31 ottobre.


ONE DAY
di Monique Scisci


Formato: Ebook
Prezzo: 0,99
Disponibile su Amazon 
e su tutti gli altri store on line.

USCITA PREVISTA: 
31 OTTOBRE 2014


Sinossi

Loro non sapevano che quel giorno la loro vita sarebbe cambiata per sempre.

Una storia d'amore senza fine, un incubo da cui non si può più uscire, una goccia di sangue per spezzare un legame e un'antica maledizione che ha il colore di un fiore.

Dall'autrice de L'Ampolla Scarlatta Saga, quattro storie dedicate al mondo del fantasy per scoprire come tutto può cambiare nell'arco di un solo giorno.

L'autrice.
Monique Scisci vive a Milano dove è nata e cresciuta.
Da sempre coltiva la passione per i viaggi, la musica rock, l’arte e soprattutto la scrittura.
Con CIESSE Edizioni ha pubblicato il romanzo urban fantasy “L’ampolla scarlatta” e “Il segreto dell’Ordine”.
A luglio del 2014 è stato pubblicato il suo primo romanzo romance "Se un giorno ci rincontreremo" edito da RIZZOLI per la collana rosa digital Youfeel.



LINK UTILI

Citazione da: 'NESSUNO SI SALVA DA SOLO'



Da "Nessuno si salva da solo".

Stasera lo sa. Le persone dovrebbero lasciarsi prima di arrivare a quel punto. Dove sono arrivati loro. Perché poi ti resta addosso troppo male.
Invece non succede: si arriva fino in fondo, si scola tutta la merda, anche quella che non vi spetta, che rigurgita dai tombini, quella dell’intero palazzo, dell’intera città, di tutte le coppie che si sono lasciate prima di voi, contemporaneamente a voi. Perché la merda parla nei suoi canali sotterranei e si consulta. Tutte le coppie che si lasciano s’infilano nello stesso buco, ripetono lo stesso giro nel castello degli orrori.
No, non bisognerebbe arrivare dove sono arrivati loro.
Ai primi sintomi bisogna andarsene, lasciare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio.Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male.
Ma nessuno sa quanto, solo chi l’ha vissuto sa quanto si sta male.


DOPO 'CUORE XXL', SARA D'AMARIO TORNA CON 'KIKKA' (DAL 30 OTTOBRE IN LIBRERIA)



Ed eccomi qui a segnalarvi l'uscita di oggi targata Fanucci:

La penna divertente ma affilata di Sara D’Amario
firma un nuovo romanzo sul mondo degli adolescenti di oggi. 

Tornano i protagonisti di Un Cuore XXL (RECENSIONE)
vincitore del Premio Sirmione per la letteratura per ragazzi.

KIKKA
di Sara D'Amario


Ed. Fanucci
Collana: Teens 
 Pag. 255
In libreria 17.00€
In ebook 4.99€
DAL 30 OTTOBRE
2014
Trama

Zucchero e la Serpentessa si sono dati il loro primo bacio un anno, tre mesi e due giorni fa... 
Ma oggi la Serpentessa sembra terribilmente insoddisfatta e Zucchero molto preoccupato. 
Lei cerca qualcosa, lui non la capisce. 
Come due raggi di sole accecanti arrivano Achille e Kikka, bellissimi gemelli. Achille, fisico perfetto e sorriso da infarto, gioca a calcio negli Allievi della Juventus. 
Kikka, splendida e irresistibile, nasconde dietro gli occhi azzurri un terribile segreto...
Il fascino dei gemelli travolgerà come un uragano le vite di Zucchero, della Serpentessa e di tutti i loro amici.
Alla fine di questo terzo anno di liceo nessuno sarà più come prima.

Sara D'Amario, in veste di attrice, 
sarà al cinema con
Il ricco, il povero e il maggiordomo
l’ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo,
in uscita l’11 dicembre.



L'autrice.
Sara D’Amario dopo aver conseguito la laurea in lettere, si è diplomata presso la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. In teatro è stata diretta, tra gli altri, da Luca Ronconi, Krzysztof Zanussi, Nanni Garella e Luca Zingaretti; per il cinema ha recitato in diversi film, tra cui La banda dei Babbi Natale (con Aldo Giovanni e Giacomo), Caos calmo (con Nanni Moretti), Colpo d’occhio (di Sergio Rubini), Assassini dei giorni di festa (di Damiano Damiani), La ragazza del lago (con Toni Servillo), Casomai (di Alessandro D'Alatri); in televisione ha partecipato a molti sceneggiati, tra cui I segreti di Borgo Larici; Il Commissario Nardone (nel ruolo di Rina Fort); Le Tre Rose di Eva (nel ruolo di Angela Corti); Non smettere di sognare; I Liceali; Distretto di polizia 8, oltre alle soap opera Vivere e Centovetrine. Dopo Nitro (Baldini Castoldi Dalai editore, 2009), Un Cuore XXL è stato il suo primo romanzo pubblicato nel 2013 da Fanucci Editore.


LINK UTILI

https://www.facebook.com/pages/SARA-DAMARIO

https://www.facebook.com/fanpage.KIKKA

Frammenti di... un cuore spezzato (NON C'E' NIENTE CHE NON VA, ALMENO CREDO)



Apriamo questo giovedì con una citazione, tratta dall'ultimo libro da me recensito - NON C'E' NIENTE CHE NON VA, ALMENO CREDO -:



"Pensi che il tuo cuore si sia spezzato, 
ma non è così, 
non più di quanto fosse già.
Te ne accorgi solo perche ha 
una crepa in più.
Ma è così che entra la luce.
Filtra dalle spaccature, 
ha detto qualcuno."


mercoledì 29 ottobre 2014

Recensione: NON C'E' NIENTE CHE NON VA, ALMENO CREDO di Maddie Dawson



Ultimamente le recensioni giungono di sera....

NON C'E' NIENTE CHE NON VA, ALMENO CREDO
di Maddie Dawson


GIUNTI EDITORE
Collana: A

Pagine: 384
Prezzo € 15,90
Dimensioni: 14.5x21 cm
Copertina: cartonato con sovraccoperta
in uscita 3 SETTEMBRE
2014
È sabato mattina e Rosie e Jonathan sono a letto in un momento di intimità, quando il telefono inizia a squillare senza tregua. 
Sul display compare un numero sconosciuto. 
Ancora non sanno che quella telefonata di per sé insignificante manderà all’aria tutta la loro vita. 
Più che quarantenni, Rosie e Jonathan sono gli unici fra i loro amici a non aver messo su famiglia e a vivere da eterni fidanzati in un quadrilocale che sembra arredato da due studenti. Impossibile immaginare che a pochi giorni da quel sabato Jonathan si inginocchierà davanti a Rosie chiedendole di sposarlo e seguirlo in California! 
La prima a storcere il naso di fronte all’improvvisa proposta è l’energica nonna Soapie: sognatrice, anticonformista, irriverente, Soapie ha sempre spronato Rosie a osare nella vita, a coltivare le sue passioni e seguire i suoi desideri. 
Per questo non capisce cosa spinga la nipote sull’altra sponda dell’ oceano, dietro a un ragazzotto con la passione per le tazzine di porcellana. 
Ma il destino è sempre pronto a stuzzicarci e quando Rosie sarà messa di fronte a un’altra scelta cruciale, dovrà per forza decidere quale partita giocare. 
Perché la grande regola della vita è che non è mai troppo tardi per correggere il tiro e la felicità è sempre più vicina di quanto immaginiamo. Basta ricordarselo.



il mio pensiero

Rosie ha 44 anni e sta con Jonathan, appassionato di tazzine di porcellana, da 15 anni.
Pur essendo una coppia solida e innamorata, non hanno mai affrontato il passo decisivo del matrimonio, forse impauriti dalla formalità dell'unione e convinti che, se si sta bene insieme, non sia necessario siglare il tutto in modo cerimonioso e ufficiale attraverso un "pezzo di carta".
A rendere questa coppia "sempre giovane e sprint", libera da vere e proprie responsabilità, si aggiunge anche la decisione di non avere figli, assecondando quel senso di inadeguatezza di fronte a incombenze troppo grandi e che sono ben visibili nelle coppie di amici, tutti sposati e con prole.

Rosie è una donna pratica ma anche attenta ai piccoli gesti di interesse e affetto da parte del partner, il quale, per contro, non mostra molta propensione alle smancerie e alle tenerezze, troppo preso dalle proprie collezioni di tazze (scherzosamente chiamate Lolite, da Rosie).
Collezione che diventerà un vero e proprio lavoro, a seguito di un'improvvisa telefonata, che offre a Jonathan l'occasione di aprire, in società, un museo delle tazze... in California.

Cambiare città. amicizie, casa, abitudini: un cambiamento che giunge senza preavviso e che mette Rosie davanti al bivio: seguo il mio uomo nel suo sogno di porcellana o resto a casa con la motivazione del lavoro (insegna inglese) e, soprattutto, dell'assistenza alla nonna anziana?

Certo, Rosie sa che la sua cara nonnina è arzilla e battagliera, e proprio nonna Soapie - che l'ha cresciuta dopo la morte della mamma, quando Rosie aveva solo 3 anni -  non fa altro che esortare la nipote a non vivere una vita piatta e monotona, bensì a godersela, a fare ciò che davvero vuole e la rende felice.
Fosse per Soapie, la prima cosa da fare sarebbe liberarsi dell'ingombrante presenza del noiosissimo Jonathan, che in effetti si leverà temporaneamente di torno grazie alla storia del museo, mentre Rosie decide di fermarsi un altro po' nel Connecticut, trasferendosi in casa della nonna per assicurarsi che lei stia bene e che la situazione sia sotto controllo, prima che Rosie decida di seguire il compagno in California.

Ma la casa della frizzante Soapie diventerà un luogo di rinascita per Rosie, che si ritroverà a vivere esperienze che mai avrebbe messo in conto, giunta all'età di 44 anni...
Eh sì, perchè a volte il "destino" ha in serbo delle sorprese e ci ricorda che nella nostra vita c'è sempre spazio per accogliere quelle persone e quelle situazioni che, inaspettatamente e quando meno le cercavamo, ci aprono nuove prospettive e nuove opportunità per essere felici.

E lì dove Jonathan è assente, lontano, superficiale, sempliciotto....., tanto da scoraggiare Rosie, sola a gestire una situazione personale che proprio non aveva ricercato, sperato o immaginato..., c'è il buon e simpatico Tony (amico ed assistente di nonna Soapie, nella cui casa ormai s'è insediato per fare al meglio il proprio lavoro d'assistenza), pieno di energie e di dolcezze, premuroso e attento...: l'esatto opposto di Jonathan, insomma!

E così, Rosie dovrà rivedere la propria vita, i propri interessi, i progetti, i propri sentimenti, le priorità, anche le certezze relative al proprio passato (in particolare, rispetto all'idea che ha della defunta madre) e soprattutto quelle circa il proprio futuro, comprendendo e accettando i cambiamenti, affrontandoli con coraggio, con un pizzico di paura mista ad euforia, godendo della compagnia delle persone giuste, circondata dalle amiche e dai premurosi studenti, dalle bizzarrie di una nonna ancora in vena di divertirsi (ma poco disposta a parlare del passato), e dalle premure di un giovane padre (Tony) dalla vita complicata...
E davanti ai tanti e graduali cambiamenti, a mo' di mantra, Rosie non mancherà di ripetere a se stessa: "Va tutto bene. Tranquilla, è tutto ok!", e a volte sarà così, altre volte ci saranno scelte da fare, più o meno sofferte.

Rosie avrà modo di conoscere meglio se stessa e lati di sè che finora erano rimasti sepolti, di mettersi alla prova, di "crescere", di scoprire che il suo cuore è una fonte d'amore da dare e da ricevere e che la felicità vera, quella che ti fa tremare le gambe, ti secca la gola, ti dà i brividi lungo la schiena è ancora lì, a portata di mano.
Basta fermarsi un attimo e guardarsi attorno, nella direzione giusta.

Un romanzo molto piacevole, che attraverso i due personaggi femminili principali - Rosie e Soapie - punta i riflettori sulla capacità di cambiare vita, di darsi una svegliata dal torpore della noia e dell'abitudinarietà per concedersi finalmente (e non è mai troppo tardi!) delle vere occasioni per essere felici, soddisfatti, pieni di voglia di vivere.
Divertente e tenero, serio per le tematiche affrontate (famiglia, lutti, separazioni...) pur restando leggero e godibile nei toni, "Non c'è niente che non va, almeno credo" si lascia apprezzare e riesce a soddisfare le esigenze di quei lettori che desiderano mettersi comodi e, magari con una bella tazza di... the? cioccolata? una fetta di pane alla cannella? o un gin tonic?,  e che non vedono l'ora di tuffarsi in una storia che trasmetta fiducia, serenità, leggerezza e positività.

Promosso.... e consigliato!

Prima che la storia abbia inizio ("Sull'ultima spiaggia")



Ringrazio l'Autore Francesco Caffini per l'invio dei due volumi del suo romanzo "Sull'ultima spiaggia" (ne abbiamo parlato QUI), del quale vi riporto la citazione in apertura al libro:

"Non importa quello che sai,
importa solo quello che puoi dimostrare".


Il significato della parola EPIGRAFE
al quale mi riferisco è questo:
Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi,
per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre

che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli
quanto si sta per dire. (Treccani)

DA OGGI IN LIBRERIA (29 ottobre)



Da oggi in libreria!!

Vi ricordo il romanzo di Simona Sparaco, "Se chiudo gli occhi" (in alto c'è la cover per poter leggere il post di segnalazione), in uscita oggi, così pure "L'estate del bene e del male" e "Il re".

E inoltre:

- "La vita incerta delle ombre": un viaggio verso un passato misterioso, alla scoperta di una donna speciale.

- "Storia della bambina perduta" è il quarto e ultimo volume dell’Amica geniale, la saga italiana che ha avuto più successo in questi anni, confermando l’autrice, già conosciuta per i precedenti romanzi, come una delle massime scrittrici al mondo.
- "Smith&Wesson": Alessandro Baricco torna idealmente là dove era scomparso Novecento, là dove si apre lo spettacolo delle storie che bisogna raccontare.

- "Paziente 64": Un’isola accoglie le donne che il mondo ha cacciato. E qualcuno ne abusa. Ma una ha deciso di vendicarsi. Il quarto caso della Sezione Q.


LA VITA INCERTA DELLE OMBRE
di Pierpaolo Vettori


La vita incerta delle ombre
Elliot Edizioni
256 pp
17.50 euro
dal 29 ottobre 2014
Trama

1961. Lago di Malvento. La fortezza di Boccafolle, un’accademia militare, e il collegio femminile del Sacre Coeur sono due istituzioni che sembrano vivere sospese in una bolla temporale. 
Oggi. Alessandro fin da piccolo è stato tormentato da problemi di sonno e dalla paura degli incubi; ora, studente universitario, reduce da una violenta crisi di panico da cui si sta lentamente riprendendo, incontra dopo tanti anni la “zia” Severina, un’amica della madre, l’unica che da piccolo riusciva a farlo addormentare. 
La donna gli chiede di accompagnarla sul lago di Malvento, dove lei e la mamma di Alessandro hanno frequentato il Collegio del Sacre Coeur. 

La vita incerta delle ombre è la storia del viaggio di Alessandro e Severina verso un passato misterioso e mai rimosso, ed è anche la storia, in questo passato, di Miranda Montelimar, una ragazza speciale che sente un’inspiegabile affinità con le strane energie che animano le rovine del tempio di Asclepio, l’edificio che, dalle rive del lago, attrae la fantasia dei ragazzi dell’Accademia e delle ragazze del Collegio. 
Quando, nel mezzo di un’estate torrida e sensuale, Miranda scompare e viene ritrovata priva di sensi in una radura nei pressi del tempio, la sua personalità ha subito un mutamento radicale. 
È davvero stata posseduta dal dio dei sogni, come lei crede, o tutto questo è solo frutto della sua immaginazione? 
E perché oggi Severina, a distanza di tanti anni, decide di condurre lì Alessandro?



Cito e canto: 'SCRIVERO' IL TUO NOME IN MAIUSCOLO'



Un romantico passo tratto  dal libro che sto leggendo "Non c'è niente che non va, almeno credo" (M. Dawson):

"I miei sentimenti per te si vedono a chilometri di distanza. Anzi, ad anni luce di distanza. L'hanno capito persino gli insetti e gli organismi unicellulari. Sono innamorato di te. Okay? E' chiaro, ora? Ti amo. Ti amo, ti amo, ti amo... (...) quando dico il tuo nome non è come quando lo dice chiunque altro, perchè  quando qualcuno ti ama è come se il tuo nome fosse al sicuro nella sua bocca.
Non possiamo scegliere chi amare. Il cuore continua semplicemente a fare quel che sa fare meglio, innamorarsi e aprirsi, e non gliene frega un c****della persona con cui dovremmo stare. Si accontenta di continuare a sfornare amore.".

Che canzone mi è venuta in mente?

Eccola:

SCRIVERO' IL TUO NOME IN MAIUSCOLO
(Pausini)



Scriverò il tuo nome in maiuscolo
Fino a che non sia grande come te 

Tu esisti dentro me
sei da difendere con grazia semplice, così..
Per l´amore che non hai
che non ho voluto mai
che ormai esiste dentro noi

Per l´amore che non hai
che non ho voluto mai
che ormai esiste dentro noi
perché io amo chi sei
lo sai
noi siamo come vorrei..

martedì 28 ottobre 2014

Romantiche Anteprime di novembre




Diamo un'occhiata a qualche romantica anteprima prevista per novembre!!!

UNO SPLENDIDO SBAGLIO 
di Jamie McGuire


Uno splendido sbaglio
Ed. Garzanti
16.40 euro
USCITA 6 NOVEMBRE
2014
Solo il mio cuore conosce la verità.
Sei tutto quello da cui dovrei fuggire.
Ma starti lontano ormai è impossibile.

Trama

Agli occhi di tutti Cami è forte e indipendente. 
Al secondo anno alla Eastern University, vive sola e si paga gli studi facendo la barista al Red Door. 
Ma dietro quell’aria da ragazza determinata e testarda si nascondono tante insicurezze. 
Perché Cami è dovuta crescere in fretta, circondata da cinque possessivi fratelli e da un padre che non ha mai approvato nessuna sua scelta. 
Trent Maddox fa il tatuatore e sa come mettersi nei guai. Se nasce una rissa è stato lui a cominciarla e se c’è un cuore spezzato è quasi sempre colpa sua. 
Qualcosa nel suo passato gli ha lasciato ferite profonde mai rimarginate. Da quel momento ha chiuso il mondo fuori. C’è un solo avvertimento per quelli come lui: stargli alla larga.
Cami lo conosce bene. Ha visto tutte le sue conquiste e le sue bravate, e sta molto attenta a mantenersi sempre a distanza di sicurezza. 
Perché il fuoco è caldo e affascinante, ma quando ci si avvicina troppo si rischia di bruciarsi. 
Ma una sera si incontrano per caso e Trent le offre da bere. Senza un secondo fine, vuole solo esserle amico. 
Cami non ci crede e avverte subito il pericolo, non ha intenzione di farsi travolgere da lui come fanno tutte le altre. Non si può essere solo amiche di un ragazzo come Trent. 
Eppure standogli accanto, giorno dopo giorno, scopre che il marchio Maddox, fatto di spavalderia e arroganza, è solo uno scudo per non soffrire e che in realtà nasconde un’inaspettata dolcezza. 
Perché c’è una verità che Trent non conosce e lei deve fare di tutto perché non la conosca mai.

Jamie McGuire è ormai un idolo per i lettori italiani con i suoi romanzi da due anni ai vertici dei libri più venduti. La storia d’amore di Abby e Travis in Uno splendido disastro, Il mio disastro sei tu e Un disastro è per sempre ha fatto sognare migliaia di persone. 
Ora è la volta di un altro fratello Maddox, di un nuovo idillio amoroso pieno di ostacoli. Cami e Trent vi conquisteranno tanto che non vorrete abbandonarli mai più.

L'autrice.
Jamie McGuire, già autrice di tre romanzi entrati nei bestseller del «New York Times», vive in Oklahoma con il marito e i figli.


Dall'autrice dei bestseller Tutta colpa di New York e Una notte d'amore a New York.

Una nuova commedia frizzante e romantica tutta da gustare!

Novità Emma Books ('Le regole degli amori imperfetti' - 'Nicky')



Buongiorno a tutti!!
E dopo aver avuto un po' da fare con vari servizi di natura domestica, prima di fiondarmi a pranzare, eccoci a segnalare le ultime novità in digitale, firmate Emma Books!

LE REGOLE DEGLI AMORI IMPERFETTI
di Mara Roberti

Editore: Emma Books
Collana: LOVE
Formato: L
Prezzo: € 4,99 
DAL 20 OTTOBRE
(online)
Trama

Se il segreto dell’amore fosse racchiuso in una tazza di tè? 
È quello che scoprirà Elisa, partita per trascorrere un fine settimana in un borgo arroccato e fuori dal tempo, alla ricerca del romanticismo perduto. 
Fra gli aromi del tè, antiche leggende e i segreti di una misteriosa camelia gialla che fiorisce solo una volta all’anno, si inseguono amori ostinati e impossibili, le storie di due donne che amano troppo e sfuggono alla felicità per paura di essere ferite.
L’amore però non accetta regole ed Elisa imparerà a riconoscerlo nei posti più impensati. 
Nei fiori, nei silenzi di una madre o nelle ferite del cuore.

Le regole degli amori imperfetti è un viaggio fra i sapori, i sogni e la magia delle piccole cose, per chi ha bisogno di ricominciare a credere che la felicità non solo è possibile, è necessaria.

L'AUTRICE
Mara Roberti è il lato “in rosa” di una traduttrice che un giorno si è accorta di aver trascurato le proprie emozioni. Per la fretta, le aveva cacciate tutte da qualche parte dentro di sé, proprio come si fa con gli oggetti che non si ha il tempo di rimettere in ordine. Le emozioni però non le freghi come i calzini, prima o poi tornano a galla, e le sue lo facevano cogliendola alla sprovvista e commuovendola nei momenti meno opportuni. Ha iniziato a scrivere per questo, per vivere le proprie emozioni e tornare a credere nei sogni, quei sogni per cui ci sembra di non avere mai tempo, e per cui invece dovremmo trovarlo, sempre
.
Altri romanzi di Mara Roberti: Le scarpe son desideri e Love Trainer.


Altra recente pubblicazione Emma Books: Nicky, il nuovo racconto di Monica Lombardi e prequel di Vertigo, il primo capitolo della serie dedicata al GD Team.

NICKY
di Monica Lombardi



Editore: Emma Books
Collana: Romantic Suspence
Formato: SMALL
Prezzo: € 1,99
Ottobre 2014
Trama

A un anno dalla sua nascita, il GD Team è alle prese con una missione tutta italiana. Nicky, che avevamo già incrociato in Vertigo, si sta godendo una vacanza rilassante al sole della Toscana, quando è costretta a interromperla per entrare in azione. Lei e Jet dovranno fingersi una coppia di texani, per cercare di incastrare un pericoloso russo dagli occhi di ghiaccio, coinvolto in affari particolarmente odiosi. Ma la vera missione, per Nicky, è sforzarsi di tenere Jaime Travis fuori dalla sua vita. E dal suo cuore.


Una novella che ci porta indietro nel tempo di qualche anno, al 2009, a quell’incarico che Nicky non è mai riuscita a dimenticare.

L’AUTRICE
Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e mamma istriana. Lavora come interprete e traduttrice freelance. Sposata, madre di due figli, vive da più di trent’anni a Cornaredo, in provincia di Milano, dove si divide tra la scrittura, le traduzioni e il suo ruolo di mamma.
Oltre a Three doors – La vita secondo Sam Bolton, Monica è anche autrice di una serie rosa crime di cui è protagonista il tenente della Homicide Unit di Atlanta Mike Summers. Ha partecipato all'antologia di Emma Books Gli uomini preferiscono le befane, Buon lavoro e Voci a Matera e alle antologie Love at Christmas e C’è amore nell’aria. Altri suoi racconti sono riuniti nella raccolta Bluegirl e altre storie. Collabora con il blog La mia biblioteca romantica.

Vertigo e Nicky fanno parte della serie GD team (Emma Books)
.

lunedì 27 ottobre 2014

Recensione: 'NESSUNO SI SALVA DA SOLO' di Margaret Mazzantini



Buona sera!!
Recensione "della buonanotte"!  :=)

NESSUNO SI SALVA DA SOLO
di Margaret Mazzantini


Ed. Mondadori

Trama

Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo.
Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. 
Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. 
Sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. 
La loro carne è ancora calda e inquieta. 
Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Dove hanno sbagliato? Non lo sanno. 
Cresciuti in un'epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. 
Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d'estate il dramma senza tempo dell'amore e del disamore.


recensioni


Quanto può essere difficile mettere la parola fine a un matrimonio?
E se il matrimonio è già finito da un pezzo..., quanto può essere difficile dirselo?

Delia e Gaetano non stanno più insieme, ma sono "costretti" a vedersi per via dei figli, Cosmo e Nico, per cercare di far sentire loro, il meno possibile, gli effetti disastrosi che ogni separazione, all'interno di una famiglia, porta con sè.
Delia e Gaetano non si sopportano più e anche stare poco tempo a cena risulta una fatica immane, col risultato che ogni gesto, ogni parola, ogni sguardo rischiano di diventare strumenti per farsi del male, per rinfacciarsi i torti che si son fatti reciprocamente, le incomprensioni, le debolezze, il non essere riusciti (o il non aver voluto?) a salvare il proprio matrimonio.
A salvare loro stessi dall'odio, dalla rabbia, dai risentimenti.

Mentre sono seduti l'uno di fronte all'altra, in un ristorantino di poche pretese, circondati da sconosciuti, a cercare di parlare ancora di loro, affiorano inevitabili i ricordi ed è tra un flashback e l'altro che conosciamo Delia e Gaetano, la loro storia d'amore, il matrimonio, ma anche il loro passato in famiglia, i rapporti non sempre equilibrati con i propri genitori.

Delia è attualmente una nutrizionista e ha un passato da anoressica, con tutto ciò che questa malattia comporta non solo sul fisico ma ancor più sulla psiche di una persona.
Una donna dome lei, con le sue fragilità, con un rapporto complesso col proprio corpo, è riuscita, nonostante tutto, a sviluppare un carattere forte, un'intelligenza acuta, una certa profondità nell'analizzare persone, sentimenti, situazioni; ciò non toglie che senta anche lei il bisogno di un uomo che le dia certezze, che sappia prendersi cura di lei, che la faccia sentire amata, protetta, che l'apprezzi, nonostante e anche per i suoi "difetti" fisici...
E Gaetano  (chiamato familiarmente Gae per tutto il libro) sembra quel tipo di uomo e la venerazione che ha per lei, quando la conosce, è sincera, come lo è il loro amore e la passione che li unisce.

Ma forse Gae non è quello che Delia si aspettava e desiderava per sè (e viceversa...) e le piccole e grandi difficoltà quotidiane metteranno a dura prova il loro rapporto, le loro certezze di coppia.

Sai qual è il problema? È che nessuno ha più il coraggio di fare la cosa più semplice, mettere a fuoco la propria vita. Quello che gli uomini hanno fatto da sempre come unica via possibile, lottando, rischiando tutto, a noi sembra una fatica inutile.

Quando, come, dove...  Delia e Gaetano hanno incominciato ad allontanarsi? A non sopportarsi più?

Tra i due, quella che sembra essere più critica è Delia, che, da un certo momento in poi (ma poi qual è questo momento? Ce n'è davvero uno solo, uno riconducibile ad un determinato giorno, ad una data situazione?)  guarda il marito con un certo disprezzo, come se non trovasse più in lui nulla di buono, nulla che possa essere degno di considerazione e rispetto.

Effettivamente, Gaetano è un uomo con le proprie immaturità, a volte poco attento e sensibile verso la moglie e i figli, non privo di atteggiamenti superficiali, concentrato sul proprio lavoro..
Un lavoro (scrive sceneggiature) che però non sempre gli dà le giuste soddisfazioni, col risultato che si accumulano inevitabili frustrazioni e nervosismo.

Gaetano sembra avvertire di essere lui l'anello debole, "l'imperfetto", quello che è sempre mancante, distratto...

Delia era una donna, potevi sentire la sostanza della sua persona profonda, potevi sentire quel rumore come del mare nelle grotte. Una che ti guarda e non ti lascia. Ti viene a salvare nel fondo dove ti sei impigliato. Ha un coltello in bocca, ti sgancia i pesi, taglia i lacci delle bombole. O muore lì sotto con te o tornate in superficie insieme.

Saltando dal presente (la cena) al passato, attraverso sprazzi di ricordi, entriamo nella vita e nell'intimità di questa coppia, ne vediamo le difficoltà nel comunicare, i silenzi sofferti, le parole rabbiose vomitate per ferirsi, i tentativi di "rattoppare" il loro rapporto per amore dei figli e la consapevolezza (che rende impotenti e infelici) di non poter comunque, e del tutto, evitare loro le conseguenze dei conflitti tra i genitori, le mancanze personali e come coppia, che creano un abisso sempre più profondo, difficile da colmare...

Le bastava che lui posasse storto un bicchiere per disprezzarlo.
Minuscole negligenze che avrebbe sopportato da chiunque senza nemmeno farci caso. Ma da lui no. Cosa pretendeva da lui?  Tutto. Semplicemente tutto. E questo era stato il vero sbaglio. Chiudersi in un solo amore e chiedergli tutto. Semplicemente perché di tutto hai bisogno.

Delia e Gaetano hanno, in fondo, un gran bisogno d'amore ma non sanno più darsene; il filo che li univa s'è spezzato per sempre e non c'è verso di riannodarlo?


Stasera lo sa. Le persone dovrebbero lasciarsi prima di arrivare a quel punto. Dove sono arrivati loro. Perché poi ti resta addosso troppo male. Invece non succede: si arriva fino in fondo (...) non bisognerebbe arrivare dove sono arrivati loro.
Ai primi sintomi bisogna andarsene, lasciare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio.
Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male.
Ma nessuno sa quanto, solo chi l’ha vissuto sa quanto si sta male.

Con una scrittura lucida, onesta, essenziale eppure capace di far emergere stati d'animo, pensieri, tormenti, fragilità, e di farlo senza mezzi termini, quasi con spietatezza, la Mazzantini punta i riflettori sul microcosmo che è la coppia, con i suoi conflitti interni (uniti, spesso, a quelli personali, legati al proprio passato, che ci si porta dietro inevitabilmente), con le sue difficoltà a risolverli, la voglia di provarci e non buttare all'aria quello che c'è stato e, allo nelstesso tempo, la paura che non sia più possibile incollare i cocci rotti.
Che non ci sia più niente e nessuno da salvare.

Il romanzo si legge davvero con molta scorrevolezza, sia per la storia in sè (le vicende famigliari, bene o male, ci toccano tutti da vicino, seppure in modi diversi; è difficile che lascino indifferenti), sia per i personaggi (pochi, ma delineati in modo netto, con i quali ci si può immedesimare, perchè sufficientemente realistici), che per il ritmo molto veloce, dato dai tanti e vividi frammenti di ricordi e flashback presenti (e conseguenti cambi di scena).
Forse il finale non mi ha del tutto soddisfatta, nel senso che mi ha lasciata... un po' "incerta", con la sensazione che qualcosa sia rimasto "sospeso", quasi irrisolto, però nel complesso - e a parte questo - mi è piaciuto.

Curiosa di vedere il film, quando uscirà ^_-

E' stato il mio primo approccio a quest'Autrice contemporanea e certo non sarà l'ultimo, anzi, mi aspetta "Venuto al mondo"!

E voi, avete letto questo romanzo?


Da "L'uomo di Marte" a The Martian" (dal libro al film)



Una recente pubblicazione Newton Compton che presto diventerà un film.

L'UOMO DI MARTE
di Andy Weir


978-88-541-6938-8
Ed. Newton Compton
Trad. T. Dobner
384 pp
9.90 euro
dal 23 ottobre
2014
Trama

Mark Watney è stato uno dei primi astronauti a mettere piede su Marte. Ma il suo momento di gloria è durato troppo poco. Un’improvvisa tempesta lo ha quasi ucciso e i suoi compagni di spedizione, credendolo morto, sono fuggiti e hanno fatto ritorno sulla Terra. 
Ora Mark si ritrova completamente solo su un pianeta inospitale e non ha nessuna possibilità di mandare un segnale alla base. 
E in ogni caso i viveri non basterebbero fino all’arrivo dei soccorsi. 
Nonostante tutto, con grande ostinazione Mark decide di tentare il possibile per sopravvivere. 
Ricorrendo alle sue conoscenze ingegneristiche e a una gran dose di ottimismo e caparbietà, affronterà un problema dopo l’altro e non si perderà d’animo. 
Fino a quando gli ostacoli si faranno insormontabili…

ESTRATTO da leggere

«Davvero forte, una lettura fantastica che gli appassionati di viaggi nello spazio divoreranno come caramelle. Ottimo su più livelli e per una lunga serie di ragioni, non ultima la sua incredibile plausibilità.»
USA Today

«Un debutto impressionante, geniale… i dettagli tecnici sono esatti, la storia ricca di suspense e il ritmo inesorabile.»
Entertainment Weekly


Prossimamente da questo libro il film diretto da Ridley Scott con Matt Damon: "The Martian".

Nel film, che sarà prodotto da Simon Kinberg, Aditya Soodb e dallo stesso Scott, l'attore Sean Bean interpreterà un direttore di volo della Nasa, e accanto a lui troveremo Matt Damon, Jeff Daniels, Kate Mara, Michael Pena, Kristen Wiig e Jessica Chastain
damon

Nel romanzo di Weir, Mark Watney è uno dei primi astronauti a mettere piede sul suolo di Marte, ma viene travolto da un’improvvisa tempesta di sabbia, che per poco non lo uccide, e il suo equipaggio, credendolo morto, è tornato sulla Terra, abbandonandolo lì. Ora si trova quindi completamente solo su Marte, non può mandare un segnale alla base e le provviste, comunque, non basterebbero fino all’arrivo dei soccorsi. Mark, però, non si scoraggia e cerca di fare il possibile per sopravvivere, ma dovrà affrontare sfide sempre più grandi…

Libri&Titoli



Buongiorno e buon lunedì!
I titoli di oggi sono molto fantasy e fanno sognare un po' ad occhi aperti, riportandoci alle favole dell'infanzia!


Il segreto delle fate delle nuvole 
di Tea Stilton 



La magica notte delle stelle danzanti 
di Geronimo Stilton


sabato 25 ottobre 2014

DIETRO LE PAGINE DI 'DOPO' di Koethi Zan




E' presente nella mia modesta libreria e attende che io lo legga.
Cosa che accadrà. Assolutamente,
Quando non lo so, ma accadrà.
Ti leggerò.... Dopo.


DOPO
di Koethi Zan


Ed. Longanesi
Trad. A.Biavasco,
V. Guani
368 pp
14.90 euro
USCITA 2 GENNAIO
2014
Trama

Dopo la liberazione doveva essere tutto finito.
Ma non è stato così. 
Sono passati dieci anni da quando Sarah è fuggita da quello scantinato, il teatro delle torture fisiche e psicologiche che Jack Derber le ha inferto per oltre mille giorni. 
Ma per Sarah non esiste ancora un «dopo»: vittima delle proprie fobie, vive rinchiusa nel suo appartamento di Manhattan. 
Fino a quando l’FBI non la informa che Jack Derber, accusato e imprigionato per rapimento, sta per essere rilasciato. 
Sarah non può consentirlo, perché lei sa.
Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. 
Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. 
Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi di reclusione ce n’era stata anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, che Jennifer è morta per mano di Derber.
C’è una sola speranza, per tenere Derber in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. 
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,
Per questo, Sarah deve trovare la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio che loro provano per lei e nonostante i segreti che le dividono. Perché quel capitolo della loro vita non si è mai veramente chiuso. 
Perché quello che succede dopo è ancora più terribile.




Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?".


L'Autrice spiega a cosa si è ispirata per il suo libro: ai fatti di cronaca degli ultimi anni, in particolare ai casi di Natascha Kampusch (sul blog c'è la recensione al racconto in prima persona che questa ragazza fa del proprio sequestro), Elizabeth Fritzl, Sabine Dardenne e Jaycee Lee Dugard, costruendo quindi una storia che ricordasse quella delle tre ragazze segregate per dieci anni a Cleveland: donne che hanno subito atrocità e umiliazioni ma che hanno dimostrato una forza incredibile nel superare un trauma simile.

Al loro confronto, dice la scrittrice "i miei problemi impallidiscono. Volevo creare un personaggio del genere: una donna tanto forte di fronte a un orrore inconcepibile e che, contemporaneamente, ha bisogno di confrontarsi con il suo passato per capirlo. Ho voluto scrivere questo libro perchè fosse sia un thriller emozionante e sia un libro nel quale vengono recuperati i ricordi relativi al trauma, necessari per queste donne per poter sopravvivere a una tale tragedia.".

La violenza contro le donne è un tema delicato e l'Autrice dice di aver cercato di non scrivere una mera descrizione delle torture, anche perchè l'immaginazione del lettore è in grado di "completare" lì dove ci sono solo degli "spunti", ma di mettere lo stesso lettore in condizione di entrare in empatia con donne che hanno vissuto esperienze del genere.
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