mercoledì 31 dicembre 2014

Recensione SULL'ULTIMA SPIAGGIA di Francesco Caffini



Ultima recensione dell'anno!

SULL'ULTIMA SPIAGGIA 
di Francesco Caffini


Sull'ultima spiaggia - Francesco Caffini - Europa Edizioni
Europa Edizioni
399 pp
18.90 euro
2013





"Sull'ultima spiaggia" è un romanzo che si propone di scandagliare i profondi abissi dell'animo umano e lo fa passando attraverso lo sfondo dei disturbi mentali e della difficile realtà di un reparto di psichiatria.
Roberto non è matto eppure si ritrova, a un certo punto, ad aver a che fare con i "pazzi" e i "dottori dei pazzi".
Come mai?

Roberto non è una persona felice e vuol farla finita, così tenta il suicidio, dopo aver scritto una lettera d'addio alla sorella Sara, cercando di spiegarle i motivi del suo gesto.
Ma evidentemente il destino (o "Dio", visto che, a modo suo, Roberto è credente, anche se è convinto che questo Qualcuno ce l'abbia con lui e che si diverta a tenerlo in vita per fargli del male e vederlo soffrire) non ha ancora finito con lui, perchè il suicidio non va a buon fine e Roberto sopravvive a se stesso.

Convinti che l'uomo sia affetto da un quale disturbo psichiatrico non meglio specificato, si pensa subito di ricoverarlo in ospedale nel reparto adatto, ma Roberto non ci sta ed è ben intenzionato a non dare ai suoi "nemici" l'opportunità di dichiararlo pazzo e di privarlo della sua dignità.

In ospedale Roberto dovrà tirar fuori tutta la sua razionalità e lucidità, non priva di cinismo, di cui è capace, perchè tanto la maggior parte del personale quanto lo psichiatra - che pretende di seguirlo e "curarlo" - sembrano avercela con lui e cercano di provocarlo, perchè gli "cedano" i nervi e "vada di matto", così che i sospetti su di lui, circa la sua presunta pazzia, siano confermati.

Roberto effettivamente ha una personalità complessa, non priva di risvolti paranoici; ha un carattere alquanto irascibile e la sua visione della vita è contrassegnata da un certo realismo pessimistico; frequentemente si perde in disquisizioni di natura soprattutto socio-politica, e infatti non sono poche le pagine che l'Autore dedica ai ragionamenti che Roberto porta avanti con diversi interlocutori (ad esempio, il giovane nipote Paolo, lo psichiatra Scalzi - con il quale ha un rapporto di puro odio - e alcuni dei pazienti, con cui bene o male è possibile intavolare una seppur minima forma di conversazione).
Conosciamo quindi abbastanza nel dettaglio le opinioni del protagonista sull'economia, sui disvalori presenti nella società odierna, sulle ingiustizie che imprenditori/capitalisti/politici corrotti e avidi di potere operano sulla massa, cieca e ignorante, che troppo spesso si dimostra rassegnata e subisce angherie e soprusi, incapace di ribellarsi per paura di peggiorare una situazione già di per sè drammatica.

Ad addolcire un pochino la vita istituzionalizzata è la presenza dell'infermiere Elisa, unico contatto umano vero, di cui ben presto Roberto si innamora, cercando anche di essere per lei una presenza positiva, utile, capace di farla riflettere sulla propria vita, sul proprio lavoro e su cosa è giusto per lei.

La storia narrata non è male e l'ambientazione stessa è interessante e anche simpatica, viste alcune gag presenti, in cui scappa qualche sorriso a motivo dello strano comportamento dei pazienti un po' matti.
Ma devo confessare di aver faticato un po' a leggerlo, non tanto, ripeto, per la storia in quanto tale, ma per come è scritta; infatti, sebbene si tratti di una pubblicazione edita da una casa editrice - e non di un'autopubblicazione - il libro è pieno di errori, soprattutto sintattici e di connessione delle frasi; c'è un uso improprio della punteggiatura e certi periodi sono scritti male, tanto da risultare non dico incomprensibili, ma quasi, col risultato che il lettore facilmente si distrae o storce il naso davanti a "sviste" che tali non sono, a mio avviso, nè si tratta di semplici refusi, in quanto ripetuti dalla prima ad ultima pagina.

Un errore che mi ha irritato (ce ne sono diversi)? La virgola tra soggetto e predicato oppure posta o meno "a random", senza criterio; e ripeto, non poteva essere un caso, in quanto purtroppo frequentissima..., ahimè!

"Roberto, ha confermato anche un altro mio sospetto, nel corso della sua adolescenza e giovinezza ha assunto un miscuglio di droghe psicoattive, tra cui cocaina, ecstasy e LSD", continuò Scalzi, per poi in tono comprensivo spiegare, "quest'ultime, è ampiamente dimostrato, che se assunte anche sporadicamente, possono alterare e danneggiare cervello e psiche".

Scalzi chiese: "ma se un imprenditore perchè d'imprenditori stai parlando, rispetta le leggi è onesta oppure no?"

Roberto riaprendo gli occhi, per un istante non riuscì a ricordare chi e dov'era; lo squallore della stanza in cui si trovava; lo riportò all'inevitabilmente presente.

(Sono pochi esempi e, a dire il vero, neanche i più rappresentativi, solo che purtroppo durante la lettura, ho dimenticato di segnarmi le pagine...!).

E poi periodi formulati in modo esageratamente complesso, o discorsi diretti quasi sempre che iniziano senza la maiuscola.

Mi spiace dirlo, ma sembra che il libro non sia stato corretto, che manchi proprio un lavoro di editing e questo è tanto più grave quanto più dietro c'è una casa editrice.
Non è giusto nei confronti del lettore ma neanche verso l'Autore.

Situazioni, dialoghi (che pure sono abbondanti e molto... vivaci!) e personaggi hanno tutti un che di grottesco, di "assurdo", ma del resto credo che l'Autore volesse di proposito collocare il suo antieroe in un contesto contrassegnato da irrazionalità, follia, in cui Roberto deve continuamente guardarsi le spalle, perchè difficoltà ed insidie sconosciute -  e provenienti da un "mondo" inquietante, quasi una caricatura della realtà (o forse ne è lo specchio più onesto?) - sono in agguato, pronte a fargli perdere quella lucidità (cinica e "nera", come nero è l'humor presente tra le pagine) che ancora gli resta.

Roberto è un uomo comunque molto "presente a se stesso", che riconosce i propri errori, che conosce l'origine dei propri rimpianti, che sa di cosa ha bisogno; il suo modo di parlare e di rapportarsi al prossimo non sempre è dei migliori, e rari (e calcolati) sono i momenti di diplomazia.
E' un uomo che ha bisogno d'amore, lo ricerca e lo desidera, pur dichiarandosi rassegnato e arrabbiato verso le donne; di esse egli non ha un parere sempre positivo e benevolo.
E' un protagonista che non risulta simpaticissimo e amabile, ma quanto meno desta un certo sentimento di compassione per questo modo di essere così poco fiducioso verso se stesso e verso la vita.
Eppure, in tutto il negativo che lo circonda e che è dentro di lui, continua a brillare una fioca luce di speranza, che lo porta a non arrendersi e a mostrare curiosità verso un futuro dai contorni non proprio certi e sicuri....

Ripeto (e mi costa farlo): anche se la storia di per sè non è male, essa non è scritta in un modo tale da invogliare la lettura; i personaggi non aiutano, ahimè, ma sono il problema minore: urge una seria correzione della parte stilistica e sintattica dello scritto.

Mi manca ancora la seconda parte del romanzo, quindi... TO BE CONTINUED!

BUONA FINE E BUON PRINCIPIO!!

Citazioni condivise (Cose che nessuno sa)



Sto leggendo "Cose che nessuno fa" di Alessandro D'Avenia ed è denso di frasi molto belle!!
Scriverle tutte non sempre mi è possibile (dipende dal luogo di lettura...), ma questa ve la voglio riportare, perchè concerne i nostri amati LIBRI.

Un libro può contenere tutto il caos del mondo, ma le sue pagine sono cucite insieme e numerate, il caos non scappa da lì. Ordinare i propri libri dando loro la forma dei suoi interessi e domande era un piacere non comune, che ripeteva ogni giorno per non annoiarsi troppo.Credeva ai libri con la fede di una religione, trovava più realtà tra le righe che per le strade, o forse aveva paura di toccare la realtà direttamente, senza lo scudo di un libro.

martedì 30 dicembre 2014

Recensione "Espiazione" di Ian McEwan



Di solito, quando so che un film - che vorrei vedere - è tratto da un libro, leggo prima quest'ultimo; per "Espiazione" di Ian McEwan così non è stato.

ESPIAZIONE
di Ian McEwan


Espiazione
Ed. Einaudi
Trad. S. Basso
388 pp
13 euro
2005
Trama

Briony Tallis ha tredici anni ed è un tipetto riflessivo, un po' chiuso e che ha una grande passione: scrivere.
Per scrivere ci vuole (tra le tante cose) una certa dose di fantasia e, ahinoi, la nostra protagonista ne ha parecchia, tanto da prendere fischi per fiaschi e vedere qualcosa che in realtà non c'è mai stato

Briony ha soltanto 13 anni, è una ragazzina e crede di avere una cottarella per un ragazzo più grande di lei: Robbie Turner.

Robbie è un bel giovanotto, figlio della governante di casa Tallis, che ha potuto proseguire gli studi ed andare al college grazie alla generosità del padre di Briony.

E poi c'è lei, Cecilia. 
E' la sorella maggiore di Briony ed è innamorata di Robbie, ricambiata.

Briony intercetta per caso e per sbaglio una lettera di Robbie per l'amata e ancora per caso, si ritroverà spettatrice di una scena d'amore/sesso tra i due innamorati.
L'invidia si fa strada dentro di lei ed, insieme ad essa, anche la paura e l'errata percezione che Robbie stesse facendo del male alla sorella.
.
A dar man forte alla convinzione di aver assistito ad una violenza, interviene un episodio drammatico che vede coinvolta la cugina Lola....

Una serie di equivoci ed incomprensioni farà si che Briony, convinta che Robbie sia un maniaco e che abbia violentato tanto Cecilia quanto Lola, testimoni contro il ragazzo che,  seppur innocente, verrà arrestato e incarcerato.

La prima parte del libro si concentra sulla descrizione di quell'afosa giornata d'estate, nel corso della quale questo evento tragico cambierà in modo irreversibile il destino di molte persone: quello di Cecilia e Robbie, de loro amore, e quello di Briony.

Robbie avrà l'opportunità di riscattarsi e dimostrare la propria innocenza?
Potrà vivere liberamente il puro amore che lo lega a Cecilia, alla quale ha promesso di tornare?

A creare confusione e dolore c'è la guerra, col suo carico di morte, sofferenze, paura...; una guerra che separa, che dilania corpi e anime, ma che pure non riesce a togliere nei cuori la speranza di rivedere i propri cari.

Nella guerra l'uomo dà il peggio di sè, ma forse anche il meglio, se consideriamo coloro che decidono di scendere in campo per prendersi cura dei soldati feriti, come nel caso delle infermiere.

Tra queste infermiere ci sarà anche la ormai cresciuta Briony.

Riuscirà a ottenere il perdono di Cecilia e Robbie, proprio lei che con una parola, a causa di una valutazione sbagliata di comportamenti più grandi di lei (lei, che si crede erroneamente saggia e matura, ma alla fin fine è solo una bambina), ha segnato tristemente il destino di due persone?

Si legge "Espiazione" aspettando e sperando che ci sia giustizia per gli innocenti e punizione per chi ha sbagliato.
Ci si aspetta il lieto fine, insomma, ed è pure comprensibile.

Verso la fine il piano della narrazione cambia e ci ritroviamo ai giorni nostri con una Briony ormai vecchia, che ha concluso il suo romanzo più importante: quello in cui racconta la verità, per espiare la propria colpa e trovare pace dentro di sè.

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"Espiazione" è un romanzo che vuol far riflettere su come certi errori, commessi nell'incoscienza e senza una reale percezione degli stessi nè delle loro possibili conseguenze, possano in realtà stravolgere le vite delle persone coinvolte e come non sempre sia possibile rimediare.

Ne resta  un mucchio di rimpianti e sensi di colpa, davanti ai quali si può provare solo tanta tristezza.


E' un libro pieno di sentimenti, con personaggi psicologicamente descritti molto bene, il che permette al lettore di "entrare" nel loro mondo, di capirne azioni e reazioni... 

Certo, a me ha lasciato un po' di amaro in bocca il finale e alcune parti le ho trovate un po' prolisse e lente, ma in generale è una lettura che merita, McEwan è davvero un ottimo scrittore (ho scoperto l'acqua calda... ^_^).

lunedì 29 dicembre 2014

Frammenti di ... felicità ("Meno cinque alla felicità")



Ecco un breve frammento tratto dal romanzo "Meno cinque alla felicità" di Virginia Bramati.

Perché se sei felice gli altri se ne accorgono subito: non puoi proprio nasconderla, la tua felicità. Improvvisamente ti mette al centro delle cose, riempie tutti i tuoi vuoti, ti travolge, ti trasfigura e i tuoi occhi si illuminano, la pelle si rischiara, il sorriso si apre... no, proprio non puoi nasconderla.Ma non sempre è facile riconoscerla, non sempre è facile trovare il coraggio di andarle incontro.

Recensione: "Meno cinque alla felicità" di Virginia Bramati



Un romanzo da leggere, davvero molto adatto in questi giorni festaioli.

Dopo aver sorriso e sognato con Max e Sassi in "Tutta colpa della neve (e anche un po' di New York)!", Virginia Bramati ha allietato i miei pomeriggi con una storia d'amore romantica, divertente e molto natalizia!

MENO CINQUE ALLA FELICITA'
di Virginia Bramati


Ed. Mondadori
224 pp
10 euro
2014
Costanza Moretti ha da poco passato i 30 ed è una brillante giornalista finanziaria; vive e lavora a New York e ama tanto il suo lavoro quanto il tipo di vita che conduce.
Se non fosse che in amore è davvero poco fortunata!
Eh sì, perchè finora si è sempre imbarcata in relazioni caratterizzate dall'etichetta"temporaneo/non vincolante", e sempre con uomini dei quali non si è in fondo mai innamorata.
Ed infatti, il suo attuale "quasi fidanzato" è un cinquantenne sicuro di sè, che non dà alla sua relazione con Costanza una grande importanza.
Cosa, questa, che alla ragazza dispiace..., ma senza farla soffrire più di tanto!
Sarà per questo che, quando a cinque giorni da Natale, dice al suo fidanzato e capo, Pierluigi, che deve tornare a casa, cioè a Verate (in Brianza) per le festività, non sente alcun rimorso o dispiacere nel dargli buca, promettendogli comunque di ritornare a lavoro il 29 dicembre.

Ma quello che Costanza non immagina è che qualcuno ha intenzione di stravolgere i suoi piani e, soprattutto la sua vita alquanto monotona.

Questo qualcuno, in realtà, è ufficialmente morto ma la sua voce continua a rimbombare nella testa di una perplessa Costanza, consigliandole cosa fare o dire...
E' la voce di suo padre, ormai deceduto da qualche mese e che ha lasciato nello sconforto non solo le figlie (Costanza e la sorella minore, Eleonora, bella ma un po' "sfasata", simpaticamente "fuori dal mondo") ma più di tutti, la moglie Matilde.
Il padre confida alla figlia di avere una missione da portare a termine tramite Costanza, che quindi torna a casa, notando con dispiacere che le cose nella trattoria di famiglia non stanno andando molto bene...

Da quando il papà è morto la gestione della Trattoria è tutta nelle mani di Matilde ed Eleonora, che però si sono un po' lasciate andare al dolore e all'apatia.
Toccherà a Costanza pensare a tutto, visto che a Natale manca davvero pochissimo e le due donne non hanno nemmeno messo mano alle decorazioni; a preparare cena e pranzo di Natale, poi, non sono proprio intenzionate...!
La sola cosa di cui si sono occupate è stato l'acquisto delle tre oche bianche destinate a essere cucinate per il pranzo, ma non hanno considerato che Nuccia, l'adorata nipotina, ormai si è affezionata ai volatili e non ha alcuna intenzione di lasciarli morire!

Come se non bastasse, la mamma ha inaspettatamente affittato la stanza sopra la rimessa a un uomo di cui nulla si sa se non il nome – Andrey – e il fatto che (forse) lavora come muratore e (forse) è estone. 
A Costanza quest'intruso non sta proprio bene e addirittura si farà aiutare dal bel Max Bauser, fidanzato dell'amica Sassi, per cercare di mandarlo fuori, ma molte sorprese ancora l'attendono e queste sorprese la porteranno verso la tanto attesa felicità!

Saranno sufficienti 5 giorni a cambiare la vita di una  giovane donna un po' scettica di fronte all'amore vero?

Eppure da piccola Costanza sognava di innamorarsi dell'uomo della sua vita e di metterci su l'etichetta "Per Sempre"...!

Tra decorazioni da comprare, cene squisite da preparare, nipotini vivaci da tenere a bada, una sorella un po' strana da mettere a lavoro, una voce nella testa da ascoltare  - che a volte ti aiuta, altre volte ti confonde -, una mamma triste da aiutare perchè ritrovi il sorriso..., piccoli incidenti che rischiano di mandare a monte il famigerato e tradizionale pranzo natalizio in casa Moretti...., la povera Costanza avrà tempo e modo di aprire il suo cuore a un sentimento che si sta facendo  strada dentro di lei, proprio quando sembrava non cercarlo più?

Il romanzo si legge davvero in poco tempo perchè è molto scorrevole, ha un ritmo narrativo dinamico, una scrittura fluida, con scene divertenti che strappano molti sorrisi.
Costanza è una protagonista simpatica, ironica e fondamentalmente romantica, come romantica è la "vena" che attraversa la storia, senza però mai essere sdolcinata, proprio perchè l'umorismo fa da padrone.

E' una storia che, come dicevo all'inizio, ci sta davvero bene in questi giorni, densa di buoni sentimenti, capace di scaldare un po' il cuore del lettore ricordandogli che trascorrere in serenità ed in famiglia, con i propri cari, certi giorni speciali, è qualcosa che davvero può rendere felici.
L'Autrice ci ricorda anche che l'amore può giungere di soppiatto, all'improvviso e, soprattutto, dare l'assalto al nostro cuore affamato in poco tempo!

Una lettura molto piacevole, rilassante, deliziosa e ancora una volta Virginia mi ha conquistata! ;)

sabato 27 dicembre 2014

Recensione "Un animo d'inverno" di Laura Kasischke



Una pubblicazione piuttosto recente e che da subito avrei voluto leggere e che ho terminato proprio ieri sera, è....

UN ANIMO D'INVERNO
di Laura Kasischke


Ed. Neri Pozza
288 pp
17 euro
2014
Trama

Sono trascorsi tredici anni da quando Tatiana è con Holly ed Eric, dopo che i due l’hanno raccolta in una coperta logora e, tremanti di gioia, l’hanno portata con loro in America. 

Tredici anni in cui la piccola Tatty è diventata una bellissima quindicenne: l’amore della loro vita.
Ora è la vigilia di Natale. e nevica, ed Eric si è avventurato nella tormenta per andare a prendere i suoi genitori e celebrare con tutta la famiglia il Natale.
Holly dovrebbe essere felice in quel giorno di festa e invece si dirige subito in cucina con i piedi nudi protetti solo dai collant e uno strano pensiero in testa che non riesce a scacciare. 
Il pensiero che tredici anni prima qualcosa di terribile deve averli seguiti dalla Russia. È un’idea assurda, inammissibile, ma Holly ne percepisce, ne avverte chiaramente la verità da quando si è svegliata in quella mattina d’inverno.

Come spiegarsi, infatti, gli eventi accaduti? La gatta che improvvisamente si trascina via le zampe posteriori e la coda? Il rigonfiamento sul dorso della mano di Eric, un minuscolo terzo pugno da omuncolo che i medici trascurano come cosa da niente, ma che non sparisce? La zia Rose, che si è messa a parlare in modo strano, in una lingua sconosciuta? Le galline che si sono alleate tutte contro una - la sua preferita - beccandola a morte e abbandonandola lí, distrutta, dimenticata? La carta da parati che si stacca in bagno, senza alcun motivo, sempre lo stesso angolo, e senza che vi sia modo di fissarla? E i dischi, tutti graffiati dall’oggi al domani, irrimediabilmente rovinati? E, infine, la macchia di umidità che è comparsa, senza che nessun operaio capisca come e perché, proprio al di sopra del tavolo in sala da pranzo, e che ricorda vagamente un viso?
Intanto, nella sua stanza, Tatiana, la «regina delle fate», la loro piccola Tatty, dorme con un braccio pallido abbandonato sulla trapunta chiara, i capelli scuri sparpagliati sul cuscino, la pelle bianchissima, di porcellana, la figura cosí perfettamente immobile da sembrare un quadro…

il mio pensiero

Holly è una donna dall'animo... di rose? O d'inverno?

E qual è l'animo giusto per una donna che ama scrivere e che vorrebbe poter impiegare tempo ed energie in questa catartica attività?
E soprattutto, come si fa ad avere tempo e ispirazione per scrivere quando si è sempre impegnate a lavoro (un impiego neanche tanto gratificante, a dire il vero, avendo a che fare con scartoffie poco interessanti) e, una volta a casa, ci sono un marito ed una figlia adolescente di cui prendersi cura?

Eppure, quella mattina del 25 dicembre, nonostante si sia svegliata troppo tardi e la aspetti un pranzo natalizio da preparare per i tanti ma abituali ospiti, Holly sente l'irrefrenabile ed inspiegabile impulso di fermarsi e prendere carta e penna, come se questo le permettesse di fermare anche il tempo, per poter finalmente immortalare pensieri, emozioni..., sensazioni.

Una sensazione, in particolare, l'ha assalita sin dal mattino: qualcosa o qualcuno li ha seguiti dalla Russia.

Che sciocchezza...! Ormai la Russia è lontana, e non solo geograficamente, ma soprattutto perchè non c'è più nulla che li leghi a quel grande e freddo Paese.
Ormai la "cosa più preziosa" che c'era da prendere e portare via, dalla Russia, è con loro, al sicuro, amata e coccolata come una principessa (anzi, no, come una "regina delle fate", visto il suo nome) da 13 anni: Tatiana, chiamata affettuosamente Tatty, la loro splendida figlia, dalla pelle leggermente azzurrina (così simile alla porcellana), gli occhi grandi e profondi e i capelli corvini e lucenti.
Una bambola meravigliosa, adottata quando aveva solo 2 anni, in un orfanotrofio russo, celebre per il trattamento poco caritatevole offerto ai propri piccoli orfanelli.

Eric e Holly hanno desiderato una bambina da sempre, o perlomeno da quando si sono accertati che Holly non potesse avere figli... Far su e giù dagli USA alla Russia per cercare un bambino da amare, ha avuto sì un costo, ma solo economico; non appena i loro sguardi ansiosi si sono posati sulla piccola Tatty, hanno sentito nascere in loro una scintilla d'affetto per la creaturina, così fragile e bella, da essere disposti a tutto per di adottarla.

Ed eccola lì, la loro Tatty, in quella gelida mattina di Natale, bella come sempre ma anche imbronciata, perchè i suoi genitori si sono alzati tardi dal letto e la giornata non è iniziata nel miglior modo per nessuno.

Holly è indaffarata per il pranzo, tra arrosto e purè, pronta a soddisfare le esigenze gastronomiche di tutti, e proprio non ha tempo per dar retta al cattivo umore di Tatiana, che in fondo è un'adolescente con i suoi momenti no, come capitano alla sua età.

Ma nonostante Holly cerchi di darsi da fare ai fornelli, c'è sempre quel pensiero fisso a tormentarla, donandole una sgradita sensazione di inquietudine; qualcosa li ha seguiti dalla Russia.

Ma cos'è?
E come mai questa sensazione irrazionale si fa sentire proprio a Natale, quando meno lei ha tempo per pensarci su?

Non ha neppure tempo per fermarsi e prendere una penna in mano e tentare di superare finalmente il famoso blocco dello scrittore mettendo giù qualcosa!
Ma cosa potrebbe scrivere, poi, che sia degno di nota?

Raccontare di sè, magari,del proprio passato, delle perdite emotive e fisiche che  ha dovuto affrontare e di come l'hanno segnata, formata, cambiata?
Parlare di Eric, di come lui sia capace di farla sentire al sicuro solo con la sua presenza. e di come ami svisceratamente la loro bambina?
Parlare di lei, Tatiana, di come hanno fatto per averla, di quanto lei sia importante per loro?

Oppure parlare di quanto e come lei, Holly, cerchi di dimostrare il suo amore a Tatty, pur essendo consapevole di non saperlo fare nel miglior modo possibile?
E sicuramente Tatty sa quanto è amata, quanti sacrifici i genitori fanno per lei!

E allora cosa c'è che non riesce a rasserenare l'animo di Holly, che proprio oggi non può fare a meno di tornare indietro nel tempo, ripercorrendo con la propria mente alcune tappe fondamentali della sua vita, che l'hanno resa la donna che è: fragile, insicura, eppure determinata, desiderosa di amare e di amore, ma non sempre in grado di manifestarlo; apprensiva e un tantino irritata verso questa figlia adolescente, che proprio quella mattina ha deciso di chiudersi in camera, di fare la scontrosa e di trattarla con sufficienza.

Strano, perchè è pur sempre la piccola Tatty, la splendida figlia adottata e portata via da un terribile orfanotrofio russo, la bimba dalla pelle dai riflessi azzurri, dagli occhi espressivi e bellissimi, dai capelli neri fluenti; la loro figlia perfetta, tanto perfetta da sembrare finta.

E' sempre lei, Tatiana: intelligente, educata, affettuosa.

Pagina dopo pagina, resta sempre la stessa domanda: cos'è quella sensazione strana e cupa che attanaglia l'animo di Holly, di fronte a quella figlia così simile "a quella di sempre" e allo stesso così diversa?

A creare ancor più inquietudine, mista ad un'inspiegabile paura, c'è una persistente telefonata, da parte di uno sconosciuto. Chi è? Che vuole, proprio nel giorno di Natale?

Una mattinata diversa dalle altre, in cui il passato, il presente e il futuro di Holly e dei suoi cari, si intrecciano, e in cui tanti piccoli eventi non legati tra loro, assumono d'un tratto contorni quasi spaventosi e forse costituiscono la risposta alla spiacevole percezione - lancinante e fredda come una lama che taglia in due la mente e l'anima di Holly - che sicuramente qualcosa li ha seguiti dalla Russia....

Un romanzo psicologico, dalle atmosfere inquietanti, capace di creare aspettative ad ogni pagina, attraversato da una buona dose di tensione narrativa, di suspense, alimentato dai pensieri un po' paranoici della protagonista, della quale conosciamo paure, sentimenti, aspettative, dubbi, difetti.

Il tratteggio psicologico della protagonista è, insieme ai toni drammatici e alla suspense che attraversano il libro, il punto forte di questo romanzo, che riesce a catturare l'attenzione del lettore pur basando la narrazione dei fatti su un lasso di tempo davvero breve (poche ore) e l'utilizzo di attraverso flashback importanti.

I personaggi rilevanti si riducono alle uniche persone presenti in casa, cioè Holly e Tatty; gli altri sono nominati e appartengono ad episodi o aneddoti passati, oppure vengono in contatto con Holly attraverso il telefono, espediente, questo, che contribuisce non solo a creare un alone di mistero e di trepidazione, ma crea una barriera tra la casa in cui sono (praticamente rinchiuse) mamma e figlia e il mondo esterno, come a voler lasciare sola Holly, tanto con i suoi turbamenti quanto con la bella ed enigmatica Tatty.

Si legge "Un animo d'inverno" vivendo le ansie di Holly e nutrendo verso Tatiana sentimenti e pensieri contrastanti, chiedendosi inevitabilmente cosa ci sia in lei che insospettisce, incuriosisce e quasi turba.
Si arriva alle ultime pagine quasi trattenendo il fiato, consapevoli che l'Autrice ci sta conducendo al punto cruciale, e provando con Holly angoscia e terrore, fino al finale, che riesce a stupire il lettore, lasciandogli però un "gusto amaro in bocca".

Consigliato, in particolare a chi ama le storie drammatiche, dal forte impatto psicologico e dal ritmo serrato.

PROSSIMI ARRIVI NERI POZZA (Gennaio 2015)



Per il nuovo anno ci sono davvero tante anteprime in cantiere!!
Ecco tre prossime pubblicazioni Neri Pozza!

- Il settimo bambino: Con una trama ricca di suspense e una scrittura impeccabile, Il settimo bambino – venduto in dodici paesi, vincitore del Glass Key per il miglior giallo scandinavo – è un thriller psicologico «drammatico e accattivante» (Berlingske Tidende). Erik Valeur affronta i fantasmi propri dell’infanzia e, lasciandosi ispirare dalle atmosfere delle fiabe di Hans Christian Andersen, si addentra a fondo nella vita di coloro che nascono indesiderati, e sono costretti a vivere sotto il feroce marchio dell’abbandono.

-  Istituto di bellezza Margaret Thatcher : L’ultimo romanzo dell’autrice Codi Caffè Babilonia.
Un romanzo pieno di grazia e di fascino che unisce culture e mondi differenti.
Un collage di storie armoniose e toccanti, esotiche e divertenti.
Un inno al potere magico della letteratura.

Pioggia sul viso: Dopo lo strepitoso successo de Le quattro casalinghe di Tokyo, Natsuo Kirino torna con un noir adrenalinico che riunisce tutti gli ingredienti che l’hanno fatta conoscere e amare nel mondo: il sesso, gli intrighi di potere, i desideri più inconfessabili degli uomini e «gli estremi della psiche umana che si affacciano sull’orrore» (The Washington Post).


IL SETTIMO BAMBINO
di Erik Valeur 

El séptimo niño (Mistery Plus)
Ed. Neri Pozza
800 pp
20 euro
PROSSIMAMANTE

Il nuovo caso editoriale del crime nordico
Vincitore del premio Glass Key
per il miglior giallo scandinavo
N° 1 della classifica danese

Trama

E' l’11 settembre 2001, una giornata che il mondo non potrà mai dimenticare, quando su una spiaggia a nord di Copenaghen, viene rinvenuto il cadavere di una sconosciuta. Poche ore dopo, la polizia danese chiude il caso come «morte accidentale».
Eppure, sul luogo del ritrovamento vengono raccolti quattro oggetti che rimandano palesemente a un macabro rituale: un libricino di fantascienza, un ramo di tiglio, un piccolo cappio e un raro canarino con il collo spezzato. 
A poche centinaia di metri dalla spiaggia si erge, inoltre, il celebre brefotrofio di Kongslund diretto da Martha Ladegaard, cui nessuno ha pensato di rivolgere la benché minima domanda.
Queste e altre considerazioni si affollano nella testa di Knud Tåsing, giornalista screditato da uno scandalo e sull’orlo del licenziamento, allorché, sette anni dopo, apre la lettera anonima che gli è stata recapitata e ne esamina il contenuto: un articolo del 1961 che parla del brefotrofio e una foto che ritrae sette bambini. Alcuni di loro sono volti noti della società: un astronomo, un noto presentatore televisivo, un avvocato e persino l’assistente di un ministro. Uno solo, invece, tale John Bjergstrand, non compare da nessuna parte. Come se non fosse mai esistito.
Chi è quel bambino? E perché qualcuno sta cercando di attirare l’attenzione su di lui dopo così tanto tempo? Possibile che le mura di quel benemerito istituto abbiano ospitato una mente perversa capace di far scomparire un bambino senza lasciare traccia? Tra rivelazioni inaspettate, morti violente e velate minacce da parte delle più alte cariche del governo, Knud è sempre più convinto che la chiave per risolvere quell’enigma stia nella soluzione del mistero della donna rinvenuta sulla spiaggia. Un mistero, tuttavia, davvero complicato.

L'autore.
Erik Valeur
l'autore
Erik Valeur è uno dei giornalisti più noti e premiati di Danimarca. Collabora con il Berlingske Tidende, Danmarks Radio e Information. È stato opinionista per Politiken e Jyllands-Posten. Il settimo bambino è stato premiato con il prestigioso premio Glass Key per il migliore giallo scandinavo, in passato vinto da Stieg Larsson e Jo Nesbø.





venerdì 26 dicembre 2014

Dedica e versi da... Dolce fiele



In questi giorni le rubriche sono un po' sballate...., ma poco importa!
Ciò che conta è che voi e io stiamo trascorrendo delle buone giornate, un po' mangiando pranzi luculliani e un po' rilassandoci ...
Il blog non chiude, comunque, ed eccoci qui con un nuovo appuntamento con la rubrica delle "epigrafi"!

Le seguenti citazioni fanno d'apertura al libro di Silvia Mariaelena Damiani, "Dolce fiele", di cui abbiamo parlato QUI.

Ringrazio l'Autrice per avermi inviato la versione cartacea del romanzo, che presto leggerò!


Vi è una dedica, anzitutto, molto carina.

"Ai ladri che in punta di piedi soffiano sui loro sogni per lasciarli uscire dalla finestra e li aspettano, nella speranza che prima o poi sappiano ritrovare la strada di casa."

Seguono questi versi.

"Sono solo voci morte.
Come foglie secche sotto ai piedi
Bisbigliano, sussurrano, pregano e supplicano
Ali spezzate, cenere e foglie
Sono solo voci morte.
Riesci a sentirle?"


Il significato del termine epigrafe al quale mi rifaccio
è quello dato dalla Treccani.it "Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi,
per dedica o ricordo
; più particolarm., citazione di un passo d’autore
o di opera illustre
che si pone in testa a uno scritto
per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire

Per me.. regali da leggere!



Buon venerdì, amici e lettori!
Come stanno procedendo le vostre feste?
Spero splendidamente!!

Io non ho avuto moto regali ma quei pochi che ho ricevuto sono stati graditissimi!!
Oltre al libro "Dolce Fiele" di Silvia Mariaelena Damiani, ho ricevuto anche da LadyCooman del blog Libri & popcorn un romance contemporaneo, e da Ilaria del blog Geeky Bookers un thriller.
Ve li presento, ovviamente!!

LASCIATI TENTARE
di Lynda Aicher


I padroni del piacere - Vol. 3
8.90 euro
Allison English, avvocato energico e pragmatico, è una donna di classe, molto lontana dall'atmosfera torbida e trasgressiva del Den, un noto club sadomaso di Minneapolis dove viene trascinata dalle sue amiche e vicine di casa. 
Pur senza volerlo è coinvolta in una vicenda spinosa, perché i tre soci del Den soccorrono il giovane Tyler, vittima di un cliente tanto intoccabile quanto perverso, e le chiedono il suo parere professionale. 
Allie è catapultata così in un ambiente che le è estraneo, e deve fare i conti con l'affascinante Seth, uno dei proprietari, ma anche con la fragilità di Tyler, il seducente ragazzo che deve tutelare. 
Sembrerebbe che il destino abbia messo insieme tre persone diversissime: un giovane escort, un dominatore ombroso, taciturno e apparentemente inavvicinabile, e una donna seria che non vuole cedere a desideri inconfessabili... 
Ma all'interno del terzetto nascono delle dinamiche potenti e travolgenti; ognuno di loro ha dei bisogni sentimentali ed erotici inespressi che li proiettano inesorabilmente in un vortice di sensualità. 
Quando lo scandalo si abbatterà sul Den, sapranno unire le forze per superarlo?

IL PERSUASORE
di Mark Bilingham


Il persuasore
Ed. Piemme
Trad. S. Nobile
459 pp
4.90 euro
2005
Trama

L'aveva seguita, era entrato in casa con lei, aveva respirato la sua paura. Poi, l'aveva strangolata. La sera stessa, in un altro punto della città, un'altra donna moriva nello stesso modo. 
La polizia non ha dubbi, nelle strade di Londra si muove un serial killer che uccide due volte, lo stesso che qualche mese prima aveva pugnalato a morte due donne, a poche ora di distanza l'una dall'altra. 
Ma Tom Thorne, geniale e scomodo detective della squadra investigativa, è perplesso. 
Qualcosa non quadra in quel terribile schema di morte. 
E avanza un'ipotesi terribile. Gli assassini potrebbero essere due. 
Due persone che uccidono in sincronia, allo stesso modo, nello stesso tempo. Per Thorne, quel caso diventa un'ossessione. 
Perchè il vero assassino, il più pericoloso, è qualcuno che ha fatto della persuasione un'arte.
 Qualcuno che sa che la più letale delle armi è il terrore.

L'autore.
Mark Billingham, affermato autore di teatro, attore, vive a Birmingham e scrive sceneggiature per il cinema e per la televisione. Ha firmato alcune serie di successo per la BBC, ottenendo il prestigioso premio The Royal Television Society Award. Per Piemme ha già pubblicato Collezionista di morte e Maestro di morte
.

mercoledì 24 dicembre 2014

Anteprime Piemme (13 gennaio 2015)



Continuiamo con le prossime pubblicazioni Piemme!


Still Alice. Perdersi:  il libro da cui è stato tratto l’omonimo film con Julianne Moore, Alec Baldwin e Kristen Stewart.

- Due splendidi destini: la storia coraggiosa della sua antenata la spingerà – nonostante venga data in sposa contro la sua volontà – a non perdere la speranza, e a lottare perché anche il suo destino possa essere splendido e luminoso come fu quello della bisnonna. ​

STILL ALICE. Perdersi
di Lisa Genova


Ed. Piemme
294 pp
19. 90 euro
USCITA 13 GENNAIO
2014
Trama


C’è una cosa su cui Alice Howland ha sempre contato: la propria mente. E infatti oggi, a quasi cinquant’anni, è una scienziata di successo, invitata a convegni in tutto il mondo, che ha studiato per anni il cervello umano in tutto il suo mistero.

Per questo, quando a una importantissima conferenza, mentre parla davanti a un pubblico internazionale di studiosi come lei, Alice perde una parola – una parola semplice, di cui conosce benissimo il significato – e non riesce più a ritrovarla nel magazzino apparentemente infinito della sua memoria, sa che qualcosa non va. E che nella sua testa sta succedendo qualcosa che nemmeno lei può capire. O fermare. La diagnosi, inimmaginabile fino a un momento prima, è di Alzheimer precoce.

Da allora, Alice, perderà molte altre parole. Perderà pian piano i nomi – per primi, quelli delle persone che ama, suo marito, i tre figli ormai adulti. Perderà i ricordi, ciò che ha studiato, ciò che ha fatto di lei la persona che è. In questo viaggio terribile la accompagnerà la sua famiglia: il cui compito straziante sarà di starle vicino, di gioire con lei dei rari momenti, luminosi e fugaci, in cui Alice torna a essere Alice. E, soprattutto, di imparare ad amarla in un altro modo.

L'autrice.
Lisa Genova è nata in Massachusetts, dove vive tuttora con la sua famiglia. Dopo una laurea in neuropsichiatria ad Harvard, ha dedicato la sua vita allo studio del cervello e delle sue malattie più misteriose, come l’Alzheimer. Still Alice, il suo primo romanzo, inizialmente distribuito porta a porta da lei stessa, è stato poi acquistato da un grande editore americano ed è diventato un incredibile caso editoriale, premiato da un clamoroso successo internazionale
.

DUE SPLENDIDI DESTINI
di Nadia Hashimi


Ed. Piemme
518 pp
18. 90 euro
USCITA 13 GENNAIO
2014
Trama

Rahima è una bambina a Kabul, oggi. È una bambina fortunata: essendo la più piccola di quattro sorelle, secondo un’antica usanza afghana, si vestirà da maschio, e avrà tutta la meravigliosa libertà di correre, giocare, andare a scuola. 
Ma solo finché non raggiungerà l’età da marito: allora, tornerà nella stessa ombra in cui vivono le sorelle e la madre. 
C’è una sola donna, nella sua famiglia, che può capire la sua disperazione: è la zia zitella Shaima. 
Sarà lei a raccontare a Rahima la storia di un’altra donna della loro famiglia, Bibi Shekiba.
La bisnonna bellissima, ma col viso deturpato dall’olio bollente, che visse una vita ribelle e anticonformista, non accettando mai il compromesso. 

L'autrice.
Quello di Nadia Hashimi è un esordio che ha lasciato il segno, un successo del passaparola che si legge immergendosi in un mondo pieno di storia, tradizione e magia. Nadia Hasimi è nata in America da genitori afghani. Sua madre è la bis-nipote di un grande poeta afghano e Nadia è cresciuta circondata da una numerosa famiglia di zii e zie che hanno tenuto viva la cultura del loro paese d’origine. Lavora come pediatra e vive in Maryland con il marito e due figli. Due splendidi destini è il suo primo romanzo. 


martedì 23 dicembre 2014

Recensione: LA PRINCIPESSA DEGLI ELFI di Licia Oliviero



Un altro libro terminato va ad aggiungersi alle mie letture del 2014!

E' la volta di un fantasy:

LA PRINCIPESSA DEGLI ELFI
di Licia Oliviero


Editore: Narcissus Self Publishing
230 (formato Kindle) 
Prezzo: 0,99 €
Layra è la protagonista di questo fantasy; è una bambina di 10 anni quando la incontriamo per la prima volta e vive in un orfanotrofio... da sempre!
La sua vita non è priva di difficoltà sin da quando è piccola, perchè lì nell'istituto non viene trattata troppo benevolmente, ma quello che l'aspetta sarà di gran lunga più pericoloso della vita vissuta fino a quel momento.
La bambina ha la facoltà di vedere creature magiche, quali i folletti e questo è il suo piccolo segreto.

Ciò che non immagina è che questa sua capacità la rende speciale ed infatti, quando meno se l'aspetta, dovrà vedersela con un personaggio cattivissimo e malintenzionato: il demone Urien.
Sarà lui a rivelarle le sue origini regali: Layra è infatti una Principessa degli Elfi della Luce e a dimostrarlo è il diadema azzurro che le cinge la fronte come un tatuaggio.
Quel simbolo fa della ragazzina colei che dovrà riscattare il suo popolo dalla tirannia degli Elfi Oscuri, che hanno usurpato il suo trono. 
Layra trascorre del tempo come prigioniera di Urien e solo quattro anni dopo ritrova la libertà. 
La principessa riuscirà a fuggire ma conquistare la libertà non è la sola sfida che l'attende..:  dovrà imparare a fidarsi degli altri, proprio lei che da bimba è stata umiliata, maltrattata, abbandonata anche dai genitori (o almeno così crede...), ferita, picchiata.
Ma il destino ha in serbo per lei delle sorprese, alcune saranno belle altre meno.
Una cosa è certa: non sarà sola, perchè sul suo cammino ci saranno due amici speciali: Ally e suo fratello Anter, elfi della luce anche loro.

Dopo qualche sospetto iniziale, Layra riuscirà a fidarsi di Anter e viceversa, anche lui sentirà di poteri fidare della principessa, che però non è al sicuro, in quanto i nemici sono in mezzo a loro, a cominciare dal perfido Drew, che non mancherà di "perseguitare" la povera Layra, minacciandola e facendole del male.
La vita di tanti Elfi della Luce è in pericolo, compresa quella dei tre amici, Layra, Ally e Anter.

Restare uniti ed aiutarsi sarà necessario, come anche far ricorso ai propri poteri, cerando di gestirli ed utilizzarli al meglio per rispondere agli attacchi del nemico, ma non sarà così semplice.

Tra tradimenti e piccole lotte a colpi di poteri magici, Layra vedrà nascere sentimenti di amicizia e amore in mezzo alla malvagità di chi vuol soddisfare la propria sete di potere, anche a costo di far del male a tanti innocenti...

E' un romanzo (la prima parte di una trilogia) interessante, popolato da personaggi dotati di poteri magici, in cui è netta la contrapposizione tra i "buoni" e i "cattivi", tra il Bene e il Male; c'è un buon ritmo narrativo e non mi sono annoiata nella lettura, anche perchè è scritto in modo semplice e piacevole, con personaggi ben delineati, di cui apprendiamo sentimenti e caratteristiche di personalità in modo netto; ci sono molti dialoghi che rendono vivace la storia.
Queste pagine ci trasportano in un mondo fatato ed è senza dubbio una bella lettura. 

Anteprime Piemme (2 gennaio 2015)



Ed ecco delle interessanti anteprime Piemme!!
Queste uscite sono previste per il 2 gennaio 2015.

- Se mi amassi: un caso editoriale nato dal web.

- Una luce improvvisa: Garth Stein ci regala una grande saga piena di mistero e bellezza, che racconta il peso invincibile dell’eredità familiare, e indaga sui fantasmi che ognuno si porta dentro.

- The Water Divine: Sullo sfondo di una Istanbul dolente e bellissima, una storia epica e travolgente.

- Verso l'infinito:  Da Verso l’infinito, la storia della sua vita con Stephen Hawking, è stato tratto il film La teoria del tutto.

SE MI AMASSI
di Doris J. Lorenz


Ed. Piemme
264 pp
12.90 euro
USCITA 2 GENNAIO
2014

Trama

A pochi giorni dall’inizio del primo anno di università a Monaco di Baviera, Lene Winter non è disposta a credere che quel ragazzo, apparso dal nulla nel labirinto degli specchi, possa cambiare la vita fatta di certezze che si è costruita addosso e che non intende abbandonare, per ripiombare nell’insicurezza che le ha segnato l’adolescenza. 
Shaun Keller, invece, desidera vincere il campionato nazionale di motociclismo e ha bisogno di lei. 
Un passato sulle piste e una sensibilità innata per i motori fanno di Lene un tecnico prezioso, ma lei non vuole tornare alla vita agonistica: ha paura, da quando il padre è morto a causa di un incidente. 
Shaun, per arrivare a lei, dovrà scavare nell’animo tormentato della ragazza, che le impedisce di relazionarsi con gli sconosciuti, infondendole una paura costante di essere avvicinata e toccata da estranei. 
Il ragazzo cercherà in ogni modo di farle capire che non è solo un ottimo pilota che attira schiere di fan disposte a tutto pur di passare ore piacevoli con lui, ma anche un tenero e appassionato amante che saprà arrivare a parlare al cuore ferito di Lene.
È stato il destino a farli incontrare e Shaun non ha intenzione di perderla.

L'autrice.
Doris J. Lorenz è lo pseudonimo di un’autrice italiana che vive e lavora ad Ancona. Come self-publisher nell’editoria digitale ha attualmente una “squadra” di diversi ebook che spaziano dal femminile al giallo e che hanno raggiunto i primi posti delle classifiche. Il suo desiderio più grande è inchiodare il lettore alle pagine e fargli dimenticare tutto il resto
.

domenica 21 dicembre 2014

Segnalazione/recensione: IL NOVELLO PRINCIPE di Antonio Aschiarolo (gratis oggi e domani)



Carissimi amici e lettori!
Come sta andando questa domenica?
A me bene, nel più completo relax, anche se non sto leggendo moltissimo ^_-

Visto che siamo in piena atmosfera natalizia e i doni sono sempre graditi, vi segnalo questo racconto di Antonio Aschiarolo - Autore già noto qui sul mio blog - che si può scaricare GRATUITAMENTE da Amazon.

QUI il link

L'Autore mette a disposizione dei suoi lettori questo suo ebook
GRATUITAMENTE da oggi 21 dicembre fino a domani 22 dicembre.

IL NOVELLO PRINCIPE
di Antonio Aschiarolo

12 pp
1.02 euro
GRATIS
21 e 22 dicembre

Sinossi

In uno scenario fiabesco, un nano, che rallegra la vita di corte con le sue facezie e i suoi giochi di prestigio, pur di conquistare l'amore di una meravigliosa principessa, si affida ai malefici di una strega diabolica.

Il racconto, scritto per un pubblico di adulti e di adolescenti, ribadisce l'importanza di quei principi vitali che sempre più si assottigliano, ma che invece andrebbero riscoperti e rivalorizzati.


E' ancora una volta uno scenario da favola, quello presentato dall'Autore,  e che ci appare come un dipinto creato da pennellate poetiche e dai colori vividi e vivaci.
Come sempre, infatti, i momenti descrittivi presenti nelle storie di Antonio Aschiarolo sono piacevolissimi e incantevoli, e confermano la capacità narrativa dell'Autore, che riesce a catturare il lettore e a trasportarlo in mondi lontani e fantastici.
Il protagonista di questa storia (fiaba) è un nano, che da sempre diverte chi vive a corte; ma il suo cuore, lungi dall'essere davvero allegro e spensierato, spasima d'amore per la bella principessa.
Un amore impossibile, questo il povero nano lo sa....
Ma allora, se la natura non lo aiuta, potrebbe farlo la magia?
Ed ecco che il nano decide di affidarsi ai sortilegi di una strega cattiva e malefica...
Cosa potrà venirne fuori? Certo, niente di buono, perchè...

"L'amore è un dono che si riceve e non si può acquistare o barattare. E' di fibra delicata..."

e ci vuole poco a sgualcirlo.

Quale sarà il prezzo da pagare per cercare di entrare nelle grazie della bella principessa?

Una fiaba che ha qualcosa da insegnare a grandi e piccini: ci sono cose che non si possono comperare o conquistare con mezzi poco nobili e se, malgrado tutto, cerchiamo di farlo..., poveri noi!

Come sempre, non posso non consigliare questo racconto!
Avete ancora tempo per scaricarlo! ;=)


Articoli correlati:

My favourite books in the 2014





Quando un anno sta per terminare, è inevitabile fare bilanci, su tutti i fronti....!
Ebbene, non potevo non tirare le somme circa le mie letture del 2014!


Cominciamo dal ROMANCE STORICO che ho amato di più....:

recensione
Come restare indifferenti al grande amore tra Shura e Tania?
Un amore che è pronto a superare mille ostacoli, lontananza, paure, fame, freddo... e tutto sullo sfondo della seconda guerra mondiale, in Russia.
Mi ha fatto sognare davvero e ha toccato le corde più romantiche del mio animo di lettrice *_*


Il libro che racconta STORIE VERE/VEROSIMILI e che mi ha toccato di più?
Ce ne sono diversi, ma pongo, alla vostra attenzione il romanzo di un'autrice esordiente molto brava...

-

COME LACRIME NELLA PIOGGIA
di Sofia Domino

Una storia d'amicizia indissolubile tra un'americana - una ragazza che vive in un Paese libero, democratico, dove le donne non vengono schiavizzate.... - e una ragazzina indiana, che invece vive in un cntesto orribile per una donna...





sabato 20 dicembre 2014

Recensione: "Un sogno tra i fiocchi di neve" di Corina Bomann



Non tutti amano il Natale.. ma chissà perchè l'atmosfera che accompagna questa festività finisce per coinvolgere tutti, anche la reticente protagonista della breve storia narrata da Corina Bomann in:

UN SOGNO TRA I FIOCCHI DI NEVE

di Corina Bomann


in lettura
Ed.Giunti
208 pp
9,90 euro
Novembre 2014
Anna Wagner è una studentessa universitaria col sogno di diventare scrittrice; i suoi genitori si sono separati da quando era bambina e sua madre ha attualmente un compagno, Gerd, da cui ha avuto un altro figlio, il piccolo Jonathan, cui Anna è molto legata.
Con Gerd non va molto d'accordo, perchè è convinta di non stargli molto simpatica e che lui la giudichi male per le scelte che fa (soprattutto in merito agli studi).
E nonostante voglia bene a mamma (anche se pure con lei i rapporti si sono un po' allentati...) e fratellino, il pensiero di recarsi a Berlino a festeggiare il Natale proprio non le va giù!
Ma è stato lo stesso Jonathan a chiederglielo, quindi non potrà esimersi dal farsi travolgere anche lei dal caos natalizio!

Peccato che solo gli odori e i colori legati al periodo più atteso dell'anno la irritino come non mai, per non parlare della canzone di George Michael, Last Christmas...! Una sorta di tormentone invernale che le porta sfortuna e le toglie ogni atteggiamento positivo verso il Natale.
Che poi...! Tutti a parlare di amore, felicità, pace e gioia, quando in realtà in giro si vedono soltanto persone nervose, frenetiche e stressate, che si affrettano a comperare regalini insulsi, che molto probabilmente non piacciono nè a loro e nè piaceranno a chi li riceverà!

Menomale che a darle un sorriso c'è la presenza della vecchina che lei va ad accudire: la signora Hallmann, così affettuosa, gentile e sempre con una parola incoraggiante.

Anna cerca di far buon viso a cattivo gioco e, suo malgrado, si affretta salire sul treno che la porterà a Berlino, dai suoi, o meglio da Jonathan, che l'aspetta per poter scartare il regalo.
Ma fa l'errore di addormentarsi e di scendere centinaia di chilometri dopo Berlino, cioè a Binz.
Come se non bastasse, a causa della neve, il treno è costretto a fermarsi e non c'è modo di poter tornare indietro, se non quello di affidarsi al buon cuore di qualche anima pia pronta a raccoglierla ed accoglierla e darle un passaggio.

Al freddo e al gelo, affamata, col trolley appresso, e incerta se piangere disperata o sorridere per l'assurdità della situazione, Anna vivrà il Natale più incredibile della sua vita, sicuramente il più avventuroso.
Qualcuno ad aiutarla e a farla sorridere ci sarà di certo, mentre a ricordarle quanto sia sfortunata e a quanto avrebbe fatto bene a non andare dai suoi per festeggiare una festa che non ama... c'è lei, la canzone tanto odiata, che sembra far da sottofondo ad ogni disavventura, quasi a prenderla in giro...

Anna ha bisogno di ritrovare lo spirito natalizio, che non è quello di affannarsi a far regali o abbuffarsi a tavola, ma quello dello stare in famiglia, dovrà cercar di capire quando e perchè ha cominciato a detestare il Natale e cominciare a credere che i miracoli sono ancora possibili...

Una storia carina, piacevole, che ruota attorno alle disavventure che la protagonista si troverà a vivere prima di poter arrivare a casa, e grazie alle quali imparerà a vedere le cose e le persone da un'altra prospettiva.
I personaggi e le vicende di per sè non sono particolarmente avvincenti e anche lì dove le situazioni avrebbero potuto essere buffe e divertenti, il modo in cui sono narrate e il modo di essere di Anna, rendono il tutto un po'... piatto.
Non ci sono stati momenti in cui ho provato un grande interesse e coinvolgimento: gli stessi dialoghi, che pure abbondano, non mi hanno presa e non hanno vivacizzato la storia...
Ripeto, è un romanzo breve e carino, leggero, ma niente di particolarmente emozionante.

Consigliato... in questi giorni un po' frenetici, in pieno periodo natalizio, visto che non è una lettura impegnativa!
Mi aspettavo qualcosina di più... ^_^

venerdì 19 dicembre 2014

Recensione: LOVER UNLEASHED. Un amore irresistibile di J. Ward



Un altro romanzo della Confraternita del Pugnale Nero va ad aggiungersi alle mie letture.

LOVER UNLEASHED. Un amore irresistibile
di J. Ward

Euroclub
pdf
372 pp

In questo nono appuntamento con la Black Dagger Brotherhood, i riflettori sono puntati sulla storia d'amore tra l'Eletta Payne, sorella gemella del compless(at)o Vishous, e l'umano Manny Manello, eccellente chirurgo ed ex-collega di Jane, attuale compagna di V.

Payne è degna gemella di Vishous: ha un carattere deciso, è una guerriera nata, dalla tempra forte, ed ha un profondo odio per il loro defunto genitore e un certo astio per la mahmen, la Vergine Scriba, che l'ha tenuta prigioniera per tanto..., troppo tempo.

Ma forse la libertà dalla prigionia in un mondo senza colori e senza sentimenti, è finalmente giunta, anche se in un modo drammatico.
Dopo essere rimasta ferita a causa di uno scontro col Re cieco, Wrath, Payne rischia di perdere l'uso delle gambe.
Chi potrà operarla e tentare di salvarla?

Per fortuna, nel quartier generale dei fratelli c'è lei, la dottoressa Jane, che ha un'idea geniale: supplicare l'ex-collega, Manny (che la crede morta) ad operare la cognata.
  
Tra il guaritore Manny e la guerriera Eletta (rigorosamente vergine) scatta la scintilla della passione e il dottore, pur non essendo un vampiro, sente per Payne una passione incontenibile, un impulso irrefrenabile a star con lei...

Ma l'amore tra una vampira ed un umano è off limits....
Senza considerare che V. è gelosissimo della sorella e ha tutte le intenzioni di proteggerla da ogni sofferenza, compresa quella derivante da un amore impossibile.

Quale espediente troverà la Ward per lasciar liberi Payne e Manuel di amarsi?

Parallelamente, seguiamo anche le paturnie del complicatissimo V., che ancora deve liberarsi del tutto dei suoi complessi e dei suoi limiti emotivi.. 
L'amicizia che lo lega all'ex-sbirro Butch, e l'amore vero che c'è con Jane, potranno costituire il salvagente ideale per salvare V. da se stesso?

E intanto si creano i presupposti per un'altra storia da sviluppare nei prossimi libri della saga, quella "proibita" tra il rosso dagli occhi verdi, Blayblock, e il "diverso dagli occhi spaiati", Qhuinn....

Bene o male, i libri della  Confraternita si somigliano tutti e hanno delle caratteristiche comuni: scene very hot, dinamiche simili (in tutti i romanzi) nell'innamoramento e nella "risoluzione" dell'ostacolo tra i due innamorati, la presenza nefasta e puzzolente dei lesser... e in più l'aggiunta di qualcuno che vuol spodestare Wrath....

Se la saga piace, piacerà anche questo romanzo che sistema un'altra coppia.
Nessuno deve restare celibe/nubile nella Confraternita...!


Recensioni correlate: 

Recensione film: "Gone Girl" (L'amore bugiardo)



Uno dei film in questi giorni nelle sale cinematografiche e che proprio ieri ho avuto modo di vedere è stato quello tratto dal thriller di Gillian Flynn, L'amore bugiardo (recensione).

GONE GIRL

Poster
locandina


REGIA: David Fincher
ATTORI: Ben Affleck (Nick Dunne), Rosamund Pike (Amy Elliott), Neil Patrick Harris (Desi Collings), Tyler Perry (Tanner Bolt), Kim Dickens (Detective Rhonda Boney).

DATA USCITA: 18 dicembre 2014




5 luglio 2012: Amy Elliott e Nick Dunne sono sposati da 5 anni e proprio in questa giornata cade il loro anniversario.
Come ogni anno, Amy ha preparato una caccia al tesoro per il suo maritino: una serie di piccoli indizi sparsi per casa, che ricordano alcune tappe o momenti importanti della loro storia d'amore.

Ma quel 5 luglio non è come tutti gli altri, perchè Amy è scomparsa e di lei non c'è alcuna traccia,
Apparentemente, sembra ci sia stata un'aggressione in casa, con tanto di macchie di sangue.

Cosa è accaduto ad Amy? 
E Nick c'entra qualcosa con la sparizione della moglie?

Le indagini partono immediatamente e, inevitabilmente, il primo sospettato è Nick, nonchè l'unico che forse potrebbe avere dei motivi per avercela con la donna.
Sì, perchè non sempre un matrimonio che, dall'esterno, sembra felice e sereno, poi lo è davvero...
Nick ed Amy sembrano la coppia perfetta: belli, intelligenti (lei un po' di più...), entrambi appassionati di scrittura. Innamorati pazzi l'uno dell'altra, affiatati come il primo giorno.
Lei, poi, è celebre in quanto protagonista delle storie de "La mitica Amy", un personaggio per ragazzi creato dai genitori di Amy, che le ha dato non pochi soldi e notorietà.

Sicuri che Nick non potrebbe avere dei motivi per far fuori la dolce mogliettina?

L'aria da bravo ragazzo di Nick potrebbero non bastare a salvarlo da pregiudizi e ipotesi che vedono lui come il marito cattivo, soprattutto quando la polizia scopre un diario, di cui Nick non era a conoscenza: il diario di Amy, quello che potrebbe rivelare gli oscuri segreti di una coppia che forse nascondeva crepe e insoddisfazioni, e che potrebbe far luce su chi è davvero la bella e colta Amy e su chi è Nick...

,
La versione di Amy mostra un Nick distratto, superficiale, aggressivo, via via sempre meno innamorato della mogliettina, che sembra essere vittima di un matrimonio infelice.

Ma anche Nick ha la sua versione e, per quel che gli riguarda, Amy non è la santarellina che vuol apparire e forse l'incubo che lui sta vivendo altro non è che una macchinazione di una mente acuta e intelligente ma anche terribilmente furba e diabolica....

Chi ha ragione?

Tutti, nel paese del Missouri in cui Nick è nato (e in cui è proprietario, insieme alla gemella, di un bar) e in cui lui e Amy si sono trasferiti da qualche annetto, si impegnano per cercare la scomparsa e la tv americana non ci pensa due volte ad imbastire ad arte trasmissioni che mettano in cattiva luce il maritino, che in fondo non appare neanche tanto afflitto dal pensiero che alla moglie possa essere accaduta qualche disgrazia.

Forse perchè lui sa dov'è e cosa le è accaduto?

Come il romanzo, anche il film è attraversato da una bella suspense e si passa dal presente al passato, tramite le pagine di diario di Amy, così che vengono presentate due facce di un'unica situazione, in modo da avere due verità tra loro opposte, anche se poi verrà svelata la "verità vera".

Ciò che fa riflettere, in particolare, è come si faccia presto a mettere alla gogna una persona, ad indicarla come colpevole anzitempo (a prescindere dal fatto che poi la cosa risulti vera) e quanto possano fare i media in questo senso, nel catalizzare l'attenzione della massa su un aspetto della verità o su un altro, in base a come gira il vento.

Ho trovato il film aderente al romanzo; è un thriller convincente, dai risvolti psicologici, non mancano i colpi di scena e la storia è attraversata da una sorta di lucida follia, a tratti surreale ma comunque geniale, e il finale è coerente con questa "atmosfera" inquietante e folle.


Per leggere le recensioni di altri film, cliccare sull'etichetta "cinema".

giovedì 18 dicembre 2014

Frammenti da "Un sogno tra i fiocchi di neve"




 "L'affetto di un bambino è il dono più prezioso che si possa ricevere. (...)
Gli adulti possono anche finger di essere felici,
ma la gioia dei bambini è spontanea, 
e quando non lo è, ci accorgiamo di aver sbagliato qualcosa.
Credo farebbe bene a ognuno di noi riscoprire
di tanto in tanto il bambino che abbiamo dentro".

da Un sogno tra i fiocchi di neve, C. Bomann
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