lunedì 29 febbraio 2016

Prossimamente in libreria: LA BIBLIOTECA CON LE ALI - LA LIBRERIA DEI PICCOLI SOGNI (1° e 3 marzo)



Due romanzi che ruotano attorno ai libri e alla lettura, presto in libreria!

Il primo lo troverete da domani:

LA BIBLIOTECA CON LE ALI
di David Whitehouse


Ed. perling&Kupfer
312 pp
18,.90 euro
USCITA:
1° MARZO 2016
Trama

Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. 
Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta; o che è passato un bel po’ di tempo da quando gli raccontava le favole.

Da quando sua madre è sparita, lui non fa che archiviarne le tracce rimaste. 
Catalogare e contare: è questo che gli riesce meglio. 
Fino al giorno in cui incontra Rosa – una ragazzina sola, “diversa” e collezionista come lui – e sua madre, Val, che fa le pulizie in una biblioteca ambulante. 
È grazie a loro che, in un’estate indimenticabile, Bobby scopre la magia dei romanzi. 
E a bordo della biblioteca, in quello scrigno di storie, Bobby Rosa e Val fuggiranno un giorno, in cerca di salvezza e di una vita migliore. Uniti come una famiglia vera, protagonisti di un’avventura che saranno loro a vivere, giorno per giorno, come in un romanzo di cui non potranno conoscere il finale fino all’ultima pagina.

Mobile Library
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L'autore.
David Whitehouse vive a Londra. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, collabora con il "Guardian", "The Times" e la rivista "Shortlist". Il suo primo romanzo, Buon compleanno Malcolm, è stato pubblicato in 18 paesi e ha vinto il Betty Trask Award, premio inglese per scrittori esordienti. Con La piccola biblioteca con le ali si è aggiudicato il Jerwood Fiction Uncovered Prize.

twitter.com /d_whitehouse.



Il secondo romanzo è parte di una trilogia, "Everyday Magic":

1. The Dress (Un vestito color del vento)
2. The Dream (La libreria dei piccoli sogni)
3.The glass

LA LIBRERIA DEI PICCOLI SOGNI
di Sophie Nicholls


Ed. Tre60
266 pp
16.40 euro
USCITA:
3 MARZO 2016
Delicato come un petalo di rosa, 
un romanzo che si legge come una poesia

Trama

La libreria di Ella, a York, in Inghilterra, è piccola, ma accogliente. Un luogo in cui rifugiarsi e cercare riparo dalle tempeste della vita. Almeno finché Ella non comincia a fare strani, oscuri sogni e non scopre che sono identici a quelli della madre, trasferitasi in California, dove ha aperto una boutique di abiti vintage. 
Separate da un oceano eppure unite da qualcosa d’invisibile e potentissimo, madre e figlia provano a dare un senso a quelle immagini che le tormentano e si convincono che esso si trovi nel passato: sia in quello che le circonda, fatto di pagine e di stoffe, sia nelle loro comuni, dolorose esperienze. 
Così si affidano al Libro dei sogni di Miss Mary, un antico, prezioso diario, e alla saggezza della nonna di Ella, che arriva da molto lontano per aiutare la figlia e la nipote. 

17156683
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Perché la strada del destino è spesso tortuosa, ma, quando incrocia quella della verità, rende la vita una pagina bianca su cui scrivere il proprio futuro.

L'autrice.
Sophie Nicholls vive a York. Tiene corsi di scrittura creativa, con particolare attenzione ai suoi effetti terapeutici. Oltre a scrivere, adora nuotare in mare aperto e il cioccolato fondente. Un vestito color del vento è il suo romanzo d’esordio, che ha conquistato le vette delle classifiche inglesi, rimanendovi per parecchi mesi. Il suo sito è www.sophienicholls.com; su Twitter, il suo nickname è @wordsauce


Recensione: IL TEMPLARE di Jan Guilllou



Un genere che mi piace molto, il romanzo storico, e questo di certo rientra alla perfezione nella categoria.


IL TEMPLARE
di Jan Guilllou


in lettura
Ed. Tre60
416 pp
9,90 euro
Siamo in Svezia, nella zona del Vastergotland, e tutto ha inizio nel lontanissimo 1150.

La giovane signora Sigrid, moglie del nobile Magnus Folkesson, è incinta del suo secondogenito e una notte ha una visione sovrannaturale: mentre un giovane cavaliere con le insegne da crociato si staglia davanti a lei, la voce dello Spirito Santo le suggerisce di donare ai monaci cistercensi la propria tenuta di Varnhem.

Il secondogenito, Arn, nasce poco dopo e sul piccolo, ancora ignaro di ogni cosa, già si sa che grava un destino che fa di lui un essere speciale.
Ma qual è questo destino? 
E' difficile saperlo con certezza anzitempo, ma una cosa è certa: è Dio stesso che a tempo debito mostrerà le proprie divine e perfette intenzioni ad Arn e a chi gli è vicino.

Il fatto di essere speciale e "designato da Dio" diventa evidente quando il piccolo ha solo 5 anni: cade tragicamente dalla torre del castello durante un gioco, tutti lo credono morto - anche se la speranza che non tutto sia perduto spinge i genitori a pregare con fervore per la sua salvezza -, quando a un tratto il piccolo si risveglia, come se il regno dei morti lo avesse rispedito nel regno dei viventi.
Non si può non gridare al miracolo, e i suoi genitori (la madre, in particolare, il padre è più restio), nel pregare il Signore, si lasciano scappare delle promesse a Dio, affinché Egli non si prenda il figlioletto.
Sigrid promette all'Onnipotente di consacrarGli interamente il bimbo, mandandolo in convento a studiare la sua Parola, affinché diventi un monaco o qualunque cosa Dio lo chiami a fare per servirLo.

Ma in realtà, quando il piccolo si riprende miracolosamente, Sigrid e Magnus ignorano il voto fatto nell'attimo di disperazione.
Il padre, in special, modo non vorrebbe mai che il figlio si allontanasse da casa per diventare un prete, perchè vede in lui delle buone potenzialità, e vorrebbe che gli succedesse come capo della propria stirpe, visto che il figlio maggiore  Eskil - non sembra portato per queste cose,

Le cose cambiano quando Sigrid viene colpita da una misteriosa malattia, che lei interpreta come un segno del Cielo: Dio non ha approvato la volontaria dimenticanza da parte dei coniugi nell'adempiere ai voi fattiGli, così i due - pentiti - decidono di mandare il ragazzino al convento di Varnhem.

Lì Arn cresce studiando le Sacre Scritture e imparando l’uso delle armi sotto la guida di Padre Henri e di fratello Guilbert - quest'ultimo è un cavaliere ritiratosi a vita monastica.

I frati che lo seguono si rendono da subito conto che il bambino ha un sacco di virtù e doni: ad es. ha una voce bellissima, che spicca all'interno del coro, rendendo soave e celestiale ogni inno, e lasciando a bocca aperta chi lo ascolta.
Non solo, ma Arn mostra di riuscire bene in qualsiasi cosa, tanto nello studio quanto in tutto ciò che è manuale, ad es. tirare l'arco, cavalcare cavalli di razza, maneggiare la spada con grande abilità.

Arn cresce educato e formato nelle cose relative alla fede cattolica, ferrato e dotto nelle Sacre Scritture e nella filosofia, abituato quindi a formulare ragionamenti impeccabili, dalla logica inattaccabile, destando stupore e meraviglia anche nei suoi maestri.
Come è normale per un ragazzino cui sono stati inculcati, sin dalla tenera età, i più rigidi insegnamenti monastici, Arn viene tirato su con un forte senso di ciò che è peccato, con relativi sensi di colpa per ogni minima infrazione; sembra assolutamente impreparato ad affrontare il mondo al di là delle mura monastiche ed infatti, nel momento in cui - adolescente - viene mandato temporaneamente via dal convento per capire qual sia la chiamata di Dio per lui, si ritroverà a vivere una serie di avventure, drammatiche eppure buffe, in cui verrà fuori tutto il candore e l'ingenuità di questo monachello, ma al tempo stesso le sue grandi capacità di giovane guerriero.

Un altro episodio - giudicato da alcuni come "miracoloso" - cambierà ancora una volta il corso della sua vita, facendo sì che molti uomini - che lo consideravano un rammollito, una mezza femminuccia in grado solo di pregare e far penitenza (cosa che anche Magnus ed Eskil pensano) - si rendano invece conto di avere a che fare con un ragazzo che merita il loro rispetto.

E nonostante la formazione monacale, Arn si ritroverà qualche ad assecondare i giovani istinti e gli appetiti del proprio corpo, e a dare ascolto alla voce del cuore quando finalmente troverà l'amore nella bella Cecilia.

Ma il destino ha in serbo per Arn una serie infinita di sorprese...

Lo sfondo di tutto il romanzo è il conflitto tra la Svezia e la Danimarca, e sovente le vicende personali di Arn sono intervallate da momenti in cui tutto ruota attorno alla presa di potere da parte delle varie famiglie nobili, che si contendono il trono.

Sono anni in cui i nobili si preoccupano praticamente soltanto di organizzare matrimoni dì interesse per i figli, affinchè ne vengano fuori vantaggi per ambo le famiglie, in termini di divisione e acquisizione tanto delle terre quanto di onori e poteri politici.
Tutto è dunque regolato da questa visione materialistica, per cui chi ambisce al trono ricerca l'approvazione di vescovi e cardinali per i propri loschi traffici, e alla diffusa fede cattolica si affianca però un approccio quasi superstizioso da parte dei ricchi, che pretendono di imporre il loro pensiero anche ai propri servi (pagani politeisti), i quali raramente sono trattati con umanità e al primo sgarro vengono puniti pure con la morte.

E' un romanzo storico a tutti gli effetti, pregno di particolari sul contesto storico-geografico, con al centro intrighi politici oltre a quelli familiari e personali (di Arn e delle persone che gli gravitano intorno); chiaramente, essendo la storia medievale della Svezia meno nota a (tanti di...?) noi lettori italiani, forse la parte in cui l'Autore si sofferma dettagliatamente su di essa, può arrivare al lettore con minor coinvolgimento; le vicende avventurose che vedono direttamente Arn come protagonista sono senza dubbio più interessanti, grazie anche al fatto che sono narrate con un pizzico di ironia.

Il ritmo narrativo è quindi un po' altalenante, cioè meno dinamico e veloce nei momenti di ricostruzione storica e più appassionante in quelli in cui ci si sofferma sulle avventure del protagonista, tanto buono e ingenuo come un bambino, quanto coraggioso e insospettabilmente forte, soprattutto con la sua sottile ma benedetta spada al fianco.
E con quella spada - e in seguito a vicissitudini poco liete - Arn vedrà compiersi il proprio solenne ed inevitabile destino, che si paleserà in modo inequivocabile a fine storia e che dà il nome a tutto il romanzo.

Ecco, in merito al titolo, ammetto che io personalmente mi ero fatta sviare, nel senso che mi aspettavo che le vicende narrate vedessero coinvolti i templari..., ma non è proprio così, e leggendo capirete in che modo e in che misura questi "santi cavalieri" hanno a che fare con la storia (futura) di Arn. 
E' pur vero che è solo il primo di una serie di romanzi storici ruotanti attorno a questo templare e ai suoi discendenti.

Sicuramente un romanzo scritto molto bene, con uno stile accattivante, dettagliato, che molto probabilmente piacerà soprattutto agli amanti del genere storico.


26. Un libro di argomento storico/avventuroso

domenica 28 febbraio 2016

Novità Panesi Edizioni: LA SAGA DI WISE – LA PORTA TRA I MONDI (II) di Artemisia Birch



Buona domenica, amici e lettori!

Oggi ho da recuperare una segnalazione letterariea che già in settimana dovevo condividere con voi qui sul blog ^_-

Si tratta della seconda parte de La porta tra i mondi, primo capitolo della Saga di Wise, fantasy della scrittrice piemontese Artemisia Birch.


LA SAGA DI WISE – LA PORTA TRA I MONDI (II)
di Artemisia Birch


Editore: Panesi Edizioni
Formati: epub e mobi
230 pagine
Prezzo: € 2,99 
(€0,99 fino al 28 febbraio)
Isbn: 9788899289379
Genere: fantasy
Collana: Ecate
Data di uscita: 24/02/2016

Sinossi

Nelle magiche terre delle Gabria qualcosa è cambiato: alcune fate ribelli sono fuggite dalla prigione incantata di Swoon, custodita dalla porta tra i mondi, un varco sorvegliato da una fata dell’antico popolo e da una delle due parti gemelle di un prezioso sigillo. 
I tre più autoritari Sapienti di Wise, Misandra, Moldra e Ardan, sono stati chiamati a intraprendere un viaggio per recuperare il sigillo disperso e sconfiggere i reietti fuggiaschi, animati da un sentimento di odio nei confronti dei discendenti della Regina Sanguemisto, loro carceriera.

Nella seconda parte de “La porta tra i mondi”, le menti leggendarie degli eletti spalancano le porte al misterioso mondo dei sortilegi, delle erbe, del potere e dell’amore. Le fate ribelli tramano alle loro spalle portando avanti i loro terribili piani di vendetta. I Sapienti riusciranno a concludere la loro missione?


Breve estratto:

Moldra si era svegliata accanto alla madre, certa che quel giorno la stanchezza non l'avrebbe colta impreparata.
Lewinos volava in un cielo inquieto e in rapido mutamento; attirato dai movimenti della fanciulla nel capanno, si avvicinò, salutando la padroncina con un verso penetrante.
Ardan e Misandra dormivano ancora, cullati dalla riposante semioscurità che permaneva in quel piccolo riparo, favorita dall'abbondante strato di vegetazione che ne ricopriva la sommità.
L'aria proveniente dalla crepa del muro era fresca e il sole pareva aver lasciato il posto ad una desiderabile velatura, evitando un'altra giornata pesante e afosa.
Gli occhi della fanciulla trovarono tra le fronde un piccolo scorcio di cielo e cominciarono a seguire i movimenti vorticosi di quelle immense nubi, lasciandosi incantare dalla loro bellezza. In pochi attimi, la sua mente fu avvolta da una nebbia minacciosa e subito l'immagine di uno sconosciuto le si materializzò davanti, definita da una vivida e inquietante chiarezza.
"…Un uomo fiero, dai lineamenti scolpiti e perfetti, avanzava verso di lei: i suoi occhi scuri baluginavano lampi di possente energia e i suoi lunghi capelli neri danzavano al vento, mentre spronava l'implacabile destriero. In quel rapido incedere, l'affascinante paesaggio alle sue spalle, dominato in lontananza da un lieve e dolce pendio, diveniva sempre più piccolo e sfocato, come l'elegante possedimento nobiliare che lo sovrastava.

sabato 27 febbraio 2016

Il 22 marzo ritorna Stephen King con IL BAZAR DEI BRUTTI SOGNI



Qualche tempo fa vi avevo anticipato una nuova elettrizzante uscita Sperling&Kupfer; un'uscita che ha un nome e una garanzia: Stephen King. ^_^


IL BAZAR DEI BRUTTI SOGNI
di Stephen King

Ed. Sperling&Kupfer
504 pp
19,90 euro
USCITA:
22 MARZO 2016
Una raccolta di racconti, alcuni dei quali completamente inediti, accompagnati da una serie di commenti autobiografici, ricchi di aneddoti, storie, rivelazioni sulle circostanze che lo hanno portato a scriverli.

Sinossi

Attenti alla lama, avverte King introducendo una delle venti storie che sono raccolte qui. E ha ragione. 
La lama è sempre presente, qualunque sia lo stile che Stephen King sceglie. Si tratti dell’antica zampata con cui si apre il libro, in Miglio 81 (macchine assassine, avete presente?), o della struggente bellezza del racconto di chiusura, Tuono estivo (un post-apocalittico, come L’ombra dello scorpione, con un guizzo di rivolta che non si spegne neanche con la vecchiaia). 
Venti storie che toccano tutta la gamma delle emozioni, come King sa fare: l’ironia, la ferocia, la malinconia, l’amore. E la paura, certo.
 Vi spaventerete per un bambino cattivo che uccide e per piccoli demoni che si nutrono del dolore. 
Vi interrogherete sulla vita dopo la morte (e se il purgatorio fosse un ufficio polveroso? Se l’angelo delle tenebre fosse un bellissimo ragazzo?); imparerete a temere anziani giudici in grado di prevedere la scomparsa degli altri e giornalisti di gossip in grado di provocarla. 
Uomini in soprabito giallo vi attenderanno in salotto e anziani pastori tenteranno la vostra onestà, mentre da qualche parte nelle terre selvagge uno sceriffo si interrogherà sulla giustizia. 
King usa tutti i tasti che conoscete, e qualcuno in più: perché, come sanno due anziani poeti impotenti davanti a una tragedia, solo la scrittura riesce a parlare la lingua di Dio, e a consolarci dei nostri dolori. 
A questo servono i sogni, del resto. Anche quelli brutti. Soprattutto quelli brutti.


Se andate QUI,
 sul sito italiano dedicato all'autore, 
trovate un contest per provare a vincere una copia del romanzo.

Dovete solo raccontare un vostro incubo! 
Mi raccomando, siate più "orrorifici" che mai!! :=)

venerdì 26 febbraio 2016

Letture dal sapore orientale: TOKYO LOVE Silvia Accorrà



Cari lettori, se vi va di immergervi in una storia d'amore dalle eteree e magiche atmosfere dellEst, in cui sogno e realtà si confondono, ecco un libro che può far per voi (salvo forse che per il prezzo, ahimè...):

TOKYO LOVE
Silvia Accorrà

Enrico Damiani Editore
146 pp
22 euro
2014
Sinossi

L’incontro magico, delicatissimo e vorace, tra due donne diverse per età, cultura, provenienza. 
Una fotografa occidentale e il fascinoso, ingenuo, irresistibile revenant di una giovane fanciulla orientale che torna dalle profondità dell’Oceano dov’era scomparsa.
Una storia d’amore fatta di percezioni sempre più persuasive che tra realtà e sogno, notte e giorno, vita e non vita, le differenze sono solo segnali da cogliere.

L’Autrice.
Silvia Accorrà è fotografa e narratrice di storie al limite fra rivelazione e mistero, fra Occidente e Oriente.
Tokyo Love è il primo romanzo di una trilogia ambientata in Giappone, il paese dove la scrittrice ha inteso che, fra uomini e donne, donna e donna, pensieri e luoghi, epoche antiche e dimensioni future, una vera distanza incolmabile non esiste.
Per attraversare tali realtà complesse la fotografa scrittrice ne sfiora i diversi registri con ali resistenti e delicate come Mishima e Yoshimoto. Questo romanzo è il racconto di un amore e di un mistero.

Recensione film: "Sopravvissuto - The Martian" di Ridley Scott



Sopravvissuto - The Martian, basato sul romanzo L'uomo di Marte del 2011 di Andy Weir, racconta come l'astronauta Mark Watney (interpretato da Matt Damon), erroneamente creduto morto dai suoi compagni di equipaggio a causa di un’emergenza e lasciato su Marte, abbia lottato per la propria sopravvivenza, prima che qualcuno alla Nasa scoprisse non solo che era vivo, ma più di tutto come fare per riportarlo a casa.



Candidature agli Oscar 2016:
  • Candidato per il miglior film a Simon Kinberg, Ridley Scott, Michael Schaefer, Aditya Sood, Mark Huffam
  • Candidato per il miglior attore protagonista a Matt Damon
  • Candidato per la migliore sceneggiatura non originale a Drew Goddard
  • Candidato per la miglior scenografia a Arthur Max and Celia Bobak
  • Candidato per i migliori effetti speciali Chris Lawrence, Anders Langlands, Richard Stammers e Steven Warner
  • Candidato per il miglior sonoro a Oliver Tarney
  • Candidato per il miglior montaggio sonoro a Paul Massey, Mark Taylor e Mac Ruth

Regia: Ridley Scott

Cast: Matt Damon, Jessica Chastain, Kate Mara, Kristen Wiig, Sebastian Stan, Sean Bean, Mackenzie Davis, Jeff Daniels, Michael Peña.





L'equipaggio dell'Ares 3 si trova nella zona di Acidalia Planitia quando, a causa di una violenta tempesta di sabbia su Marte, è costretto ad abbandonare la base e ripartire per tornare sulla Terra; l'astronauta Mark Watney, colpito da alcuni detriti della tempesta, rimane separato dalla squadra e viene dato per morto.

Rimasto solo, con ben poche risorse per poter contattare la NASA e rivelare che è sopravvissuto, Watney deve tirar fuori tutto il proprio ingegno, le proprie competenze (è un ingegnere meccanico e botanico) e la propria voglia di vivere per adattarsi a questa realtà "extraterrestre" , senza sapere poi se oggettivamente ci sia una concreta possibilità di riportarlo sulla Terra.

Tanto per iniziare, Mark capisce che non può farsi prendere dallo scoraggiamento - che sarebbe assolutamente legittimo e naturale - ma che ciò che conta per lui è attivarsi per sopravvivere, così escogita un modo per produrre acqua e coltivare patate, concimandole con le feci.
Una cosa sa: che la prossima missione sul pianeta rosso è prevista da lì a 4 anni e lui deve cercare di non morire prima...!
Intanto, mentre si tiene impegnato con queste attività, si filma raccontando le proprie giornate e ascolta l'orrenda musica a disposizione.

E sulla Terra?
La NASA continua a monitorare il pianeta attraverso i satelliti in orbita, rendendosi conto che Watney è sopravvissuto; non solo, ma l'uomo riesce a trovare il modo per comunicare con la NASA tramite una fotocamera e successivamente riesce addirittura a stabilire una chat.
Se a Mark è richiesto di far di tutto - pure mangiare meno di quanto già non mangi - per non morire, a chi è quaggiù è richiesto di fare davvero il possibile per riportare indietro il povero "marziano", ingegnandosi al meglio.
Ce la farà la NASA ad aiutare Mark a rimettere piede sul pianeta Terra?

Seguiamo l'avventura doppiamente singolare di Mark (doppiamente perchè davvero particolare ed unica nel suo genere, ma anche perchè vissuta davvero singolarmente, cioè da solo) e ne avvertiamo la drammaticità, ma non in modo pesante e opprimente, come io mi ero immaginata.
Nel senso...:  trovarsi completamente soli su Marte non è propriamente una passeggiata, e per quanto uno possa essere addestrato per andare nello spazio (e per quanto metta in conto, all'atto di voler fare questa professione e di partecipare a queste missioni, che qualcosa può andare storto), vivere una situazione del genere a me metterebbe una grande ansia, accompagnata da paura e disperazione.

Mark prova sicuramente questi stati d'animo, ma ha un tale spirito di volontà da riuscire a non soccombere ad essi, piuttosto prende in mano la situazione, chiamando all'appello tutta la propria intelligenza e ogni sua capacità per fare di quel pianeta deserto e inospitale "la propria casa"; temporanea - lui spera - ma comunque la propria casa per un tot di tempo...

Per quanto questo film di fantascienza  si presenti come quindi drammatico, non mancano diverse sequenze simpatiche, divertenti, in cui a sorridere e a fare dell'ironia è lo stesso Mark.
Forse l'uomo non ha paura di morire ed è convinto che verranno a salvarlo?
Assolutamente no! La sua è solo una speranza, altro che certezza. 

Mark tira avanti con la speranza che i terrestri, con i quali comunica quotidianamente, si attivino per dargli una mano, ma intanto che aspetta che ciò accada, l'unica àncora di salvezza è se stesso -  le proprie mani, il proprio cervello, il proprio cuore.

Io non amo alla follia il genere fantascientifico, anche se per molti versi ne sono affascinata; e magari non sono l'unica, perchè lo spazio, le galassie, l'universo in tutta la sua immensità, credo affascinino tutti gli uomini, in ogni luogo e tempo; l'idea di raccontare come potrebbe ipoteticamente vivere e sopravvivere un terrestre sul pianeta rosso, solo con se stesso e con addosso la paura di restarci e morirci, è sicuramente intrigante, incuriosisce, e fino alla fine si sta lì col fiato sospeso sperando che la vacanza su Marte abbia fine per Mark, che sarà pure in fantastico e tecnologico Robinson Crusoe dei giorni nostri, ma a tutto c'è un limite...!

Insomma, il film è bello, sa un po' di "americanata" (consentitemi il termine) ma va bene così, è fantascienza, e su questo gli americani son sempre stati preparatissimi ^_^

Non so cosa accadrà la notte degli Oscar, ma se devo dirvi la mia, tra Damon e Leo, continuo a tifare per il secondo!! ;)


E VOI, COSA NE PENSATE?

Le mie prossime letture, tra amore e amicizia



Le mie prossime letture?

Eccole:

INFINITO+1
di Amy Harmon


Ed. Newton Compton
trad. S. Rega
382 pp
12 euro
Febbraio 2016

Trama

Bonnie Rae Shelby è una superstar. È ricca, bellissima e famosa.
E desidera morire. 
Finn Clyde è un signor nessuno. È brillante e cinico. 
Ma è completamente a pezzi. E tutto ciò che vuole è la possibilità di vivere ancora. 
Finn ha un passato con cui confrontarsi, Bonnie un futuro che non vuole affrontare. 
Un ragazzo, una ragazza, una strana serie di circostanze impreviste e una scelta: voltarsi dall’altra parte e ignorare ogni cosa o tendere la mano e rischiare tutto. 
Così, mentre il ticchettio di un orologio scandisce il tempo della scelta, inizia la loro avventura, un viaggio che cambierà per sempre le loro vite. 

Picture

Infinito + 1 è un romanzo romantico e struggente sulle infinite possibilità dell’amore, l’ultimo della ormai consacrata e amatissima autrice Amy Harmon.
L'autrice.
Statunitense, Amy Harmon è autrice di I cento colori del blu, che ha scalato le classifiche del «New York Times», Sei il mio sole anche di notte, Infinito + 1 (già pubblicati dalla Newton Compton), e di altri quattro libri, tutti bestseller




NOI SIAMO INFINITO
di Stephen Chbosky


Ed. sperling&Kupfer
288 pp
14 euro
Trama

Fra un tema su Kerouac e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di Charlie, un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore.
Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. 
Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. 
Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione,affida emozioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico. 
Charlie è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.

L'autore.
Nato a Pittsburgh nel 1970,Stephen Chbosky è scrittore, editor, sceneggiatore. È anche il regista di Noi siamo infinito, il film con protagonisti Emma Watson e Logan Lerman tratto da questo suo primo romanzo, un vero e proprio fenomeno di culto che ha venduto più di mezzo milione di copie in America e ispirato centinaia di siti web.

E LE VOSTRE? AVETE GIA' IN MENTE COSA LEGGERE?
QUESTI ROMANZI LI CONOSCETE E/O LI AVETE LETTI? ^__

giovedì 25 febbraio 2016

Il momento delle cover



Le cover di oggi sono queste.
Le prime due son quelle che mi hanno colpito  negativamente; nel senso...: la prima ha un bel soggetto ma non mi piace il font deciso per il titolo.
La seconda ha dei bei colori.... ma quel cuore all'interno mi dà un che di inquietante o.O


,


Queste due invece mi piacciono.
E per le immagini utilizzate e per il carattere del titolo :=)






Voi che ne pensate?

Recensione: E ALL'IMPROVVISO SEI ARRIVATO TU di Hélène Battaglia



Un romance contemporaneo molto scorrevole e con una storia piacevole e sufficientemente coinvolgente!

E ALL'IMPROVVISO SEI ARRIVATO TU
di Hélène Battaglia



1,99 euro
142 pp
2015
Ava è una brillante giovane donna di 37 anni, con una avviata carriera di reporter freelance e una fantastica famiglia che la circonda di amore; vive a Copenaghen con il marito Sven, con cui è sposata da 10 anni, ed hanno un bimbo piccolo, Thor.

Seppur apparentemente soddisfatta della propria vita e del proprio lavoro, Ava sente che qualcosa la rende inquieta: un impulso di allontanarsi per qualche tempo dalla sua vita perfetta, di staccare la spina.

Eppure non ha ragione di essere insoddisfatta e infelice, anzi, è una donna, una moglie e una mamma fortunata, quindi di cosa pensa di avere ancora bisogno?
A darle l'opportunità di mettersi in discussione ci pensa un'improvvisa e irrinunciabile opportunità di lavoro: Ava dovrà recarsi per tre settimane nella Grande Mela per realizzare un reportage sul museo dell'immigrazione di Ellis Island.

Un lavoro oltreoceano, lontana da casa e dagli amori della sa vita.
Una fuga dalla quotidianità e forse anche da se stessa?

Ava non sa cosa ha in serbo il destino per lei, sa solo che parte con un certo peso sul cuore al pensiero di lasciare marito e figlio per troppi giorni, ma il lavoro che l'aspetta sarà così coinvolgente ed interessante da succhiarle ogni entusiasmo ed energia.

A New York Ava incontra un uomo ultra 45enne, Montgomery Glenn, direttore del Museo di Ellis Island - affascinante, sicuro di sè - e la sua giovanissima assistente Courtney.

Tra i tre nasce una certa simpatia e confidenzialità, e in particolare Montgomery si sentirà libero di sfogarsi con Ava, raccontandole le sue tristi vicende sentimentali.
Non solo, ma i due si ritroveranno soli soletti un po' troppo spesso, cosa che potrebbe costituire per ambedue una pericolosa tentazione...

Bella ed elegante lei, attraente e tenebroso lui: la scintilla non può che scattare, ma cosa faranno entrambi? L'asseconderanno, facendosi travolgere dalla passione o la consapevolezza di avere entrambi famiglia saprà essere un ottimo deterrente per non cedere alla seduzione?

Intanto, nel corso del suo lavoro, fatto di interviste, foto, chiacchierate con immigranti e figli di immigranti - i cui genitori e nonni tanti anni prima hanno cercato fortuna nel Nuovo Mondo -, Ava si scontrerà con una sorpresa inaspettata, che è legata alla sua famiglia..
A condurla verso il passato sarà un nome a lei famigliare: Lorenzo; un nome presente anche nella propria famiglia, e indagando su di lui, sul suo arrivo in America e sulle persone incontrate agli inizi del Novecento, Ava si immergerà in storie di amori, di passioni e di segreti che sentirà vicini al proprio presente.
E forse l'aiuteranno a comprendere meglio come e con chi vuol vivere il proprio futuro.

Ellis Island
"E all'improvviso sei arrivato tu" è un romanzo che, come anticipavo, si legge con tanta scorrevolezza perchè scritto con un linguaggio immediato, con al centro una protagonista femminile dal carattere determinato e pratico, pur con le sue fragilità e insicurezze, comuni a tutte le donne, in particolare a quelle che si ritrovano a vivere una sorta di "crisi esistenziale" nonostante le condizioni di vita sembrino essere totalmente positive.

Ava è una donna intelligente, con un buon gusto in fatto di abbigliamento, decisa di carattere, appassionata nel portare avanti il proprio lavoro, madre affettuosa e moglie innamorata.
Allora cosa c'è che non va? Cosa cerca davvero intraprendendo quel viaggio a New York, che si rivelerà un viaggio nel viaggio, portandola dritta verso un passato lontano di diverse decide di anni ma che la riguarda?
Un passato che le rimanderà l'immagine speculare della propria vita di adesso, della propria situazione emotiva e sentimentale, che l'aiuterà a confrontarsi con i propri dubbi, le proprie paure, i propri desideri istintivi, aiutandola a fare le scelte più giuste per sè e per chi ama.

Ava in certi momenti può apparire superficiale, ad esempio nel giudicare frettolosamente le persone, sentendosi in grado di inquadrare e capire chi le è di fronte, pur non conoscendolo profondamente (come accade con due passeggeri che le siedono vicini nel volo per New York); può sembrarlo per la sua "fissa" per la moda e il lusso, ma forse questi suoi modi di essere riflettono semplicemente una personalità "tosta", volitiva, intraprendente, abituata a un certo stile e ritmo di vita.

Non solo, ma ci sono scelte che fa, quando è a N.Y., che possono non piacere ed io personalmente non le ho condivise come donna, ma è pur vero che attraverso esse Ava potrà far chiarezza dentro di sè.

Ho trovato un po' frettolosi alcuni aspetti della narrazione: dal legame che si crea con Montgomery ed Ava, al modo in cui quest'ultima di valuta le proprie azioni, o alle modalità in cui viene scoperta l'identità di Lorenzo (poco realistica e poco approfondita, a mio modesto parere); e ancora, avrei preferito si desse più spazio alla narrazione del passato legato alla protagonista, perchè trovo avrebbe potuto essere una parte accattivante, visto che a sua volta essa contiene un'altra storia parallela che poteva essere meglio sviluppata e arricchita.
Inoltre, mi sono mancate delle più profonde caratterizzazioni dei personaggi, nel senso che Ava e Montgomery mi hanno dato l'idea di due adulti poco responsabili e un po' "leggeri", dei cui sentimenti non ci vien detto moltissimo.
Ammetto che quest'ultimo aspetto può essere un gusto più personale che altro, in quanto io amo i romanzi che danno spazio alla psicologia del personaggi coinvolti, alle loro emozioni, ai loro pensieri, perchè questo mi aiuta a conoscerli meglio, ad immedesimarmi, magari anche a decidere che non mi piacciono, ma per lo meno mi coinvolgono.

Però per il resto, e nel complesso, è una lettura molto carina, che dà momenti di svago e stuzzica l'interesse del lettore soprattutto nella parte relativa alle immigrazioni di tantissimi uomini e donne che, agli inizi del Novecento, hanno intrapreso viaggi lunghissimi per tentar di dare un corso migliore alle proprie esistenze, calcando il suolo americano.
Consigliato alle lettrici in cerca di una storia che li faccia sognare un po' ad occhi aperti ^_-


L'autrice.
autrice

Hélène Battaglia è italo-francese. Giornalista e fashion editor, un debole per gli uomini "belli e dannati" alla James Dean e gli alberghi a cinque stelle, è appassionata di moda da sempre: per numerosi anni ha seguito la Fashion Week milanese per Elle.fr. Dopo il successo del suo romanzo d'esordio 'Appuntamento al Ritz' edito dalla Baldini & Castoldi, è tornata in libreria nel novembre 2013 con 'Una promessa di felicità', l'atteso sequel.

Libri consigliati nel corso della 5^ puntata "Per un pugno di libri"



Appuntamento con i libri citati e consigliati nella bella trasmissione del sabato "Per un pugno di libri".

La puntata ruotava sul thriller/horror di Stephen King..:

MISERY NON DEVE MORIRE


Ed. Sperling&Kupfer
400 pp
9,90 euro
Lo scrittore Paul Sheldon resta gravemente ferito nel corso di una tempesta di neve, mentre è in viaggio con la sua macchina, e viene soccorso dalla sua fan numero 1, Annie Wilkes, infermiera professionista, affetta da gravi turbe psichiche.
La donna si porta a casa il poveretto, scopre che ha fatto fuori la sua eroina di carte e decide che un affronto del genere non può proprio perdonarglielo.
Così gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo, arrivando ad amputargli braccio e pollice e ad ammazzare un poliziotto che indaga sulla scomparsa dello scrittore.
Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza puo' essere peggio della morte...








Il primo consiglio letterario si lega a Misery grazie alla figura dell'infermiera che, grazie alle proprie conoscenze e abilità professionali, mette in atto i propri delitti.

VIENE LA MORTE CHE NON RISPETTA
Un caso del colonnello Anglesio
di Alessandro Defilippi


Ed. einaudi
286 pp
18 euro
2015

Autunno 1952. Silvio Arieti, vecchio liberale e docente universitario in pensione, viene trovato morto nel suo appartamento. 
Il cadavere è legato e porta sulla schiena una scritta, incisa sulla pelle in una lingua simile al greco moderno: «Erkete o Tanato», «Viene la morte». 
Dell'indagine si occupa il colonnello Anglesio insieme ai suoi due uomini di fiducia: il maresciallo Medardo Vercesi e il brigadiere Mattia Ferrari. 
Quello di Arieti è solo il primo di una serie di omicidi che hanno evidentemente a che fare con il conflitto da poco concluso. 
Per risolverli, tra intervalli culinari e distrazioni dovute alla giovane fidanzata Letizia, Anglesio dovrà fare i conti con il proprio passato e con quello di persone molto vicine a lui.

L'autore.
Alessandro Defilippi, medico e psicoanalista, vive, lavora e scrive a Torino. È autore di romanzi e racconti, tra cui Una lunga consuetudine (Sellerio 1994), Locus animae (Passigli 1999, Mondadori 2007), Manca sempre una piccola cosa (Einaudi 2010), Danubio rosso (Mondadori 2011), La paziente n. 9, Viene la morte che non rispetta (Einaudi, 2015) e il racconto Per una cipolla di Tropea (Mondadori 2012). Ha partecipato alla sceneggiatura del film Prendimi l'anima (2003) di Roberto Faenza
.


Continuiamo con il secondo consiglio di Dorfles, un romanzo che anch'esso ha a che fare con una tempesta di neve...

TEMPESTA DI NEVE E PROFUMO DI MANDORLE
di Camilla Lackberg


Ed. Marsilio
159 pp
16 euro
2015
Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. 
Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. 
Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. 





Terzo consiglio: una serie di racconti polizieschi!


CINQUE INDAGINI ROMANE DI ROCCO SCHIAVONE
di Antonio Manzini


Ed. Sellerio
230 pp
14 euro
2016
Viene da Trastevere e i suoi amici sono tutti romani, ama le storie degli ultimi, è ruvido, tormentato, spesso gioca un po' sporco. 
E stato "sbattuto" ad Aosta ed è stato un trasferimento punitivo. Cinico e di cattivo carattere, infedele e scorretto con le donne, insomma a prima vista potrebbe fare antipatia, invece ci troviamo a tifare per lui, perché tralascia tutto quello che non è importante e va al cuore dell'indagine, perché conosce davvero l'animo umano. 

Parliamo del vicequestore Rocco Schiavone di cui si presentano qui cinque indagini ambientate tutte a Roma; Schiavone è infatti innanzitutto romano e prima e dopo il trasferimento fra le nevi eterne, di eterno conosce bene solo la sua città. 
Le storie - "L'accattone", "Le ferie di agosto", "Buon Natale Rocco", "La ruzzica de li porci", "Rocco va in vacanza" - apparse nelle raccolte a tema pubblicate dalla casa editrice e oggi raccolte in volume a comporre come un mosaico un disegno unico. 
Perché attraverso le diverse avventure di un poliziotto politicamente scorretto, si svolge un unico racconto.
 Il racconto della vita di un uomo che si scontra con la impunita e pervasiva corruzione del privilegio sociale, nel disincanto assoluto dell'Italia d'oggi. 
n personaggio brutale perché la tenerezza che lo anima sarebbe debolezza, incapace d'amare perché pieno, di un amore totale per chi adesso è solo un fantasma, cinico perché la disonestà sembra aver vinto...




mercoledì 24 febbraio 2016

Prossimi arrivi in libreria (25 febbraio)



Ecco alcuni dei tanti libri che da domani, 25 febbraio, troverete in libreria.
Qualcosa stuzzica il vostro interesse?



  • "Fiammetta": una donna amante della libertà, seducente e bella, che scopre l'amore in un poeta siciliano. Ma quello che sembrava un idillio d'amore comincia presto a subire i primi colpi...
  • "La felicità è una pagina bianca": un romanzo in cui i libri  hanno un ruolo fondamentale, venendo in salvo alla lettrice protagonista neisuoi momenti bui, per poi divenire il fulcro di un progetto professionale ambizioso...
  • Ispirato alla celebre opera di George Orwell "1984", "2084. La fine del mondo", narra di un mondo futuro dove tutti gli incubi del presente sembrano realizzati nella forma di una terribile teocrazia totalitaria.
  • "Promettimi che accadrà": un primo incontro fatto di sguardi, segnato da un evento che avrebbe potuto essere tragico, legato al fuoco; e tanti anni dopo, le strade di Bianca e Carlo si incrociano ancora, ed è ancora il fuoco a segnare le loro vite.



FIAMMETTA
Emanuela E. Abbadessa



Ed. Rizzoli
382 pp
19 euro
Dal 25 FEBBRAIO 2016
Fine Ottocento. Fiammetta sta per incontrare Mario Valastro, il poeta siciliano che lei legge ogni giorno nella solitudine delle sue stanze di maestra.
Quando finalmente ce l'ha di fronte, gli tiene testa e sa essere seducente con intelligenza.
E lui si sente attratto da questa donna minuta e sfrontata.
Tornato a Catania, il poeta aspetta le lettere di Fiammetta e non si cura della madre e della zia, le temibili sorelle Strazzeri.
Possibile che lui, che di una moglie non voleva saperne, si sia innamorato?
Anche Fiammetta è stupita, perché mai avrebbe immaginato di mettere se stessa nelle mani di un uomo. In lui però vede rivolta e comprensione, che altro può essere l'amore?
Ma dopo un viaggio di nozze idilliaco, a casa tutto precipita. Fiammetta deve fare i conti con se stessa e con una tentazione cui è difficile resistere.



Epigrafe (da "Hey mondo, esisto anche io")



"Hey mondo, esisto anche io", il libro d'esordio di Viviana Rizzo, si apre con questa significativa citazione:

"Tutto passa ma tutto rimane"

Pavel Florenskij


Citazione completa: «Tutto passa, ma tutto rimane. Questa è la mia sensazione più profonda: che niente si perde completamente, niente svanisce, ma si conserva in qualche modo e da qualche parte. Ciò che ha valore rimane, anche se noi cessiamo di percepirlo».


Il significato del termine epigrafe al quale mi rifaccio è quello dato dalla Treccani.it
"Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire

ANCHE IL LIBRO CHE STATE LEGGENDO VOI 
HA UNA CITAZIONE INTRODUTTIVA O UNA BELLA DEDICA?

Segnalazione Eretica Edizioni: COME UN'ONDA NEL TEMPO di Luca Meloni



Buongiorno, amici e lettori!
Iniziamo al giornata sul blog segnalando una raccolta di poesie e pensieri:


COME UN'ONDA NEL TEMPO
di Luca Meloni


Eretica Edizioni
13 euro

Sinossi

C’è un momento in cui ti accorgi che tutto ha una data di scadenza: gli anni dell’università, le scommesse infelici degli amori impossibili, l’entusiasmo triviale del caos. 
Un punto di non ritorno simile alla frontiera surrealista del ponte Do Lung di Apocalypse Now, una linea di confine dove l’orrore non è il colore dominante ma una zona d’ombra che non puoi più permetterti di evitare...

L'autore.
Luca Meloni è dottore di ricerca in Culture Classiche e Moderne presso l’Università degli Studi di Torino. Come un’onda nel tempo è la sua prima raccolta di pensieri
.

martedì 23 febbraio 2016

Da oggi in libreria (Piemme): "Io e te all'alba" - "L'inverno del pesco in fiore"



Due freschissime uscite Piemme!
La prima è la storia di due ragazzi allo sbando, le cui scelte di vita potrebbero portare a delle drammatiche conseguenze; l'altro è un romanzo sui legami che tracciano solchi profondi nelle nostre vene fino a diventare parte di noi, una saga familiare, potente e delicata, che copre tutto il Secolo breve della storia italiana.



IO E TE ALL'ALBA
di Sanne Munk Jensen,Glenn Ringtved


Ed. PiemmeFreeway
trad. C.V. Letizia
324 pp
17 euro
23 Febbraio 2016

Trama

Louise vive ad Aalborg, in Danimarca.
Ha diciassette anni, va al liceo. I suoi genitori sono brave persone.
Una sera conosce Liam, un ragazzo poco più grande di lei, e i due si innamorano perdutamente.
Trovano un minuscolo appartamento ai margini della città e si amano, fra sesso e droga, senza limiti.
Liam ha tanti sogni, ma una pessima idea su come realizzarli. Comincia a lavorare per Johannes, uno spacciatore, un pesce grosso.
All’inizio va a gonfie vele, ma poi la situazione precipita, trascinandosi dietro tutto e tutti.
È inutile chiedersi perché Louise non sia scappata quando ancora poteva farlo. Non l’ha fatto e basta.
Questa storia racconta il perché.

Autori.
-

Sanne Munk Jensen, nata nel 1979, è una voce affermata nella letteratura giovanile danese, acclamata da critica e pubblico.

Glenn Ringtved, nato nel 1968, dal suo debutto ha scritto più di quaranta libri per ragazzi, alcuni dei quali tradotti in molte lingue, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti. Vive in Danimarca.





L'INVERNO DEL PESCO IN FIORE
d Marco Milani


Ed. Piemme
468 pp
20 euro
23 Febbraio 2016

Trama

1900, Pechino.
Ernesto ha tra le mani tutto ciò che lo lega alla sua vita precedente e per cui vale la pena lottare insieme alle altre truppe europee, dai Boxer cinesi in rivolta: la fotografia della sua famiglia, che lo ritrae insieme agli altri componenti attorno al patriarca, Filiberto Bondoli.
Al suo ritorno dal fronte, a Ernesto spetterà l’eredità, ma prima di poter essere degno di tale ruolo deve diventare un uomo, secondo il nonno.
E nulla più della guerra può assolvere a quel compito.
Ma Ernesto non torna dalla Cina, l’unica cosa di lui che rivedrà l’Italia sarà quella fotografia che l’ha rasserenato nelle interminabili notti cinesi, insonne per l’ansia e la paura di morire.
È il suo compagno Mario a riportare la fotografia a casa Bondoli.
Un po’ per il legame che nei mesi di guerra ha instaurato con quel giovane gentile e un po’ per un volto del ritratto di famiglia, una donna che si è impossessata dei suoi sogni e che vuole rivedere.
Al suo arrivo a Ladispoli, Mario troverà in parte ciò che cerca da sempre, una famiglia, radici forti, una casa le cui fondamenta risalgono al passato e che nulla può far crollare. Una donna da amare, anche se solo da lontano, per tutta la vita.
Ma troverà anche segreti celati e difesi col sangue e capirà che la fotografia da cui tutto è cominciato nasconde un universo intero.

L'autore.
Nato a Roma; nel 1973 Marco Milani si è trasferito a Ladispoli dove vive tutt’oggi. Si occupa di medievistica, ma è un grande appassionato della storia del Novecento. Rugbista e pubblicista. L’inverno del pesco in fiore è il suo primo romanzo.

Novità goWare Edizioni: "Ciaobanana". La storia di Giulia" di Giuliano Iovane, tra pregiudizi, intolleranza e violenza‏



Cari amici e lettori, questa mattina desidero segnalarvi un giallo che si presenta avvincente e commovente, e che si dipana sul ritornello del Ciaobanana, il gioco che ha alleviato l’infanzia di una piccola rom.


CIAOBANANA. LA STORIA DI GIULIA
di Giuliano Iovane

goWare,
Febbraio 2016
 pp. 190
Edizione digitale € 4,99
Edizione a stampa € 11,99
Trama

Giulia, arrestata per una serie di omicidi di bambine rom, è costretta a raccontare la sua vita alla polizia. Ora è una ginecologa, una gagè (una donna non rom), ma un tempo era Zveza e viveva in un campo di zingari.

Rapita a soli tre anni, la protagonista del romanzo di Giuliano Iovane Ciaobanana. La storia di Giulia, edito da goWare, è rimasta in quel campo fino all’adolescenza. Zveza amava la pittura e arricchiva i cartoni per elemosinare con fiori dipinti, cornici e disegni di ogni tipo, convinta di incassare di più. Il ritrovamento di quei cartoni accanto ai corpi delle bambine uccise la implica negli omicidi.

«Essere vittime del pregiudizio perché si è stati, nel corso della vita, diversi due volte, è un fatto che logora e non è stato facile, per la protagonista della storia che racconto, combatterlo» scrive l'autore nella prefazione del romanzo.

Giuliano Iovane ci mostra le diverse facce dell'intolleranza e della violenzache permeano la nostra quotidianità: «la mera insofferenza da una parte, la violenza dall’altra, entrambe espressioni di un giudizio anticipato, senza una verifica, di ubbie che recano gli stigmi della stupidità, della cattiveria, dell’ignoranza, di una falsa protezione di una propria identità culturale o etnica e dell’incapacità di concepire il dialogo come strumento di reciproca necessaria tolleranza».

L'autore.
Giuliano Iovane, pugliese, svolge la professione di avvocato penalista. Scrive, per mera passione, anche commedie in vernacolo napoletano, dialetto che ha imparato dal padre, napoletano verace.

Recensione film: IL CASO SPOTLIGHT di Tom McCarthy




dal 18 febbraio 2016
al cinema
Il Caso Spotlight, presentato fuori concorso alla 72ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, narra le vicende reali venute emerse dopo l'indagine del quotidiano The Boston Globe sull'arcivescovo Bernard Francis Law, accusato di aver coperto alcuni casi di pedofilia avvenuti in diverse parrocchie

Il 28 febbraio si terrà la celebrazione degli Oscar e queste sono le candidature del film:
  • Candidatura per il miglior film
  • Candidatura per la miglior regia a Tom McCarthy
  • Candidatura per il miglior attore non protagonista a Mark Ruffalo
  • Candidatura per la miglior attrice non protagonista a Rachel McAdams
  • Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Josh Singer e Tom McCarthy
  • Candidatura per il miglior montaggio a Tom McArdle

Regia: Thomas McCarthy

Cast: Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber, Stanley Tucci, Billy Crudup, John Slattery, Jamey Sheridan.




Nel 2001 il Boston Globe inizia un’indagine accurata su fatti che potrebbero dare uno scossone alla città di Boston e alla Chiesa Cattolica.
A lavorare all'indagine erano Marty Baron, Ben Bradlee jr. e i quattro membri della squadra investigativa del Globe (Walter Robinson, Mike Rezendes, Sacha Pfeiffer e Matt Carroll), che si voteranno anima e corpo a questo caso, tentandole tutte pur di portare alla luce gli abusi sessuali subiti da non pochi bambini, e perpetrati da parte di sacerdoti dell’Arcidiocesi di Boston; abusi che furono insabbiati a opera degli stessi vertici ecclesiastici.
Le voci delle infamie che avvenivano tra preti pedofili e le povere giovani vittime sono state ignorate per troppo tempo dalla società, dalla stampa, dalla polizia e dal sistema giuridico.
Chiuse nel silenzio della vergogna, consapevoli che nessuno li ascoltava e li aiutava a ottenere giustizia, molte vittime si sono suicidate, qualcuna è "sopravvissuta" ed è a loro che il Boston Globe si rivolgerà per raccogliere testimonianze dirette che inchiodino i colpevoli.

Il film mostra in modo accurato e realistico tutto il lavoro investigativo e giornalistico che c'è dietro il caso, l'impegno profuso dai professionisti coinvolti, la loro tenacia nel cercare di superare ogni ostacolo alla verità, ogni tentativo di soffocarla, da parte e degli esponenti del clero e di tanti avvocati che non hanno esitato a scendere a patti con i colpevoli, accettando che gli atti giudiziari, sebbene pubblici, venissero tenuti nascosti, sigillati, non consultabili.
Emerge la colpa della Chiesa nell'occultare i casi di pedofilia (e parliamo di decine di casi...) all'interno delle singole parrocchie, stando bene attenta a mantenere il silenzio e limitandosi ad allontanare i preti accusati trasferendoli altrove (!!!) o sospendendoli adducendo come causa un problema di salute.

E delle vittime, cosa si dice? Le indagini partono proprio dall'intervistare, con più tatto possibile, alcuni uomini disponibili a raccontare le terribili esperienze, e forse il portare a galla una cosa grande come questa incoraggerà altri abusati trovare finalmente il coraggio di raccontare cosa è successo loro.

Un film interessante, che tocca un tema fin troppo attuale, di cui si parla spesso ma attorno al quale c'è sempre una certa dose di tabù, perchè si parla di cose relative alla sessualità (e che coinvolgono minori!) e perchè hanno a che fare con il clero...; gli stessi giornalisti del Globe si son trovati davanti al "problema dei preti pedofili" già prima del 2001..: cosa hanno fatto in passato per scoperchiare il vaso di Pandora? Ben poco...
Forse è il timore di toccare "qualcosa di enorme", come è la Chiesa Cattolica, minandola dal suo interno, colpendo il sistema, ben sapendo non solo che essa è assolutamente in grado di difendersi, .ma che in tanti son disposti ad aiutarla in questo senso.

Le scene sono per lo più concentrate in uffici e biblioteche di tribunali, a leggere carte e fascicoli o a raccogliere testimonianze; l'aspetto emotivo non è messo in primo piano, a mio avviso, o comunque è secondario all'inchiesta in quanto tale, anche se ci sono un paio di momenti più intensi e ad impatto emotivo, da parte di chi - come Mike (M. Ruffalo) - non si dà pace all'idea che dei sacerdoti possano farla franca dopo aver fatto del male a dei ragazzini, cui hanno comunque rovinato la vita, o di chi - come la cattolica Sasha (R. McAdams) - comincia a sentire un certo allontanamento da quella fede sempre sostenuta, in seguito alle cose scoperte.

Sicuramente da vedere, e secondo il mio modestissimo parere, qualche statuetta se l'accalappia ^_-

lunedì 22 febbraio 2016

Recensione: IL BRIGANTE di Giuseppe Berto



Prosegue la mia Reading Challenge e questa volta in lettura c'era "un libro letto alle superiori".
La mia scelta è caduta su un romanzo che è stato il testo di narrativa al primo anno delle superiori, e del quale avevo un ottimo ricordo.

Pubblicato da Einaudi nel 1951, il romanzo suscitò un grande dibattito in Italia, e riscosse ammirazione incondizionata in America, dove fu acclamato come un capolavoro. Nel 1961 Renato Castellani ne trasse un fortunato film.


IL BRIGANTE
di Giuseppe Berto


r
Ed. Bur
333 pp
10 euro
2013

La storia

Siamo nell'aspra Calabria degli anni della seconda guerra mondiale, ed è sullo sfondo di questo paesaggio di montagna selvaggio e duro che si intreccia una vicenda che unisce avventura, amore e morte.

A narrarcela in prima persona, con lo slancio e la genuinità della sua età, è un ragazzino alle soglie dell'adolescenza, Nino Savaglio, che vive la propria esistenza tranquilla insieme alla madre, al padre e alla sorella maggiore Miliella (Emilia), tra lavori di campagna e capre da portare al pascolo.
Tranquilla fino al giorno in cui in paese non giunge un giovane uomo: Michele Rende, l'uomo che nessuno credeva sarebbe arrivato ma che, in fondo, tutti aspettavano.
Suo padre è morto da non molto e Michele decide di tornare al paese natio: perchè? Che intenzioni ha?
I rapporti con la sorella Lucia, che adesso vive con una zia, non sembrano idiliiaci, soprattutto perchè la ragazza da un po' di tempo sta suscitando pettegolezzi a causa della relazione con un uomo potente in paese, Natale Aprici.


Il brigante, il ragazzino e la giovane donna

Quando giunge in paese, avvolto nel suo mantello, con lo sguardo altero, quel modo di parlare arrogante, quell'atteggiamento di superiorità, tutti lo guardano con diffidenza e antipatia.
Il solo a restarne affascinato, nonostante ne riconosca i modi di fare scontrosi e poco socievoli, è Nino, che si sente legato a Michele dal primo momento, senza saperne il perché.

Michele è un uomo che ha in sè passionalità, orgoglio e il senso del rispetto delle leggi d'onore, caratteristiche della sua terra.

Sarà per questo che quando Aprici viene trovato morto, l'unico accusato è lui; Rende è forse la persona che tra tutti poteva avere un movente più forte per commettere l'assassinio, vale a dire la difesa dell'onore della sorella.

Nino è convinto che non sia stato lui, ed è così perchè ci sarebbe una persona che potrebbe fornirgli "l'alibi di ferro", ma quest'ultima - una giovane appartenente ad una famiglia ricca e molto in vista, con cui Rende aveva una relazione - per non compromettersi nega di essersi incontrata con l'imputato la notte dell'assassinio, così l'uomo viene incarcerato.

Da quel momento accadranno molti eventi tragici, che vedranno coinvolti Nino e la sua famiglia nelle vicende di Michele Rende.
A complicare tutto ci pensa la guerra, col suo carico di miseria e disordine; finito il conflitto, Michele torna, convinto che i servigi reso come soldato gli abbiano fatto guadagnare la grazia.

Ma non tutti son d'accordo con questa sua personale convinzione..

Considerazioni. 

Il racconto di Nino ci immerge totalmente nelle vicende narrate, dandoci il suo punto di vista e i suoi stati d'animo.
Nino è consapevole come in Michele Rende (che viene citato quasi sempre col nome e cognome, quasi a darne un che di solenne, come se il loro legame fosse attraversato da un inevitabile distacco al cospetto di questa figura nota eppure sfuggente) ci sia del buono, e l'uomo avrà anche l'occasione per dimostrarlo e per provare a riscattarsi un po' agli occhi del padre di Nino, che non smette di guardarlo con diffidenza.
Nino sente ammirazione per questo giovane così indipendente, forte, dal quale desidera ricevere rispetto e considerazione (e soffrendo quando invece ne riceve indifferenza e scontrosità), ma quando intuisce che tra lui e Miliella è nato un sentimento, comincia a nutrire sentimenti contrastanti.

Alla stima e all'affetto si affianca la gelosia per quell'amore tra il suo "idolo" e la sorella, poco più grande di lui, che per Nino è in fondo ancora una ragazzina, da sempre timida e riservata.

Ma la vita porterà fratello e sorella a tirar fuori lati del proprio carattere che forse neanche sapevano di avere, e la stessa Miliella mostrerà una nobiltà, un coraggio, una lealtà e un forza d'animo insospettabili.

Sono anni densi di confusione, dal punto di vista socio-politico, e di estrema povertà, dove la povera gente più che vivere sopravvive, dove è difficile raccattare un pezzo di pane..., e la disperazione non può che aumentare di giorno in giorno.
E Michele Rende, che è un uomo con le idee chiare, che ha girato il mondo, che ha capito come l'istruzione e l'essere informati su ciò che accade attorno a sè sia fondamentale per non essere schiavi di nessuno (come dice a Nino, "l'ignoranza è il primo male di questa povera gente"), proverà a dare il proprio concreto contributo per aiutare i compaesani a prendere coscienza delle proprie condizioni di vita e a ribellarsi, ma questo non farà che peggiorare la sua situazione, facendo di lui Michele Rende "il brigante".


"Io sono figlio di questa terra, c'è in me un istinto primitivo di violenza che non posso controllare, e allora agisco come avrebbe agitó uno della nostra gente cento o mille anni fa. Cosí son diventato un brigante, e non me ne importerebbe niente per me."

Un brigante perennemente braccato dai carabinieri, costretto a starsene in qualche posto sperduto tra le inospitali montagne, aspettando che le cose cambino e che possa arrivare anche per lui e per la sua amata il giorno in cui potranno essere felici.

Questa vicenda si basata su un fatto realmente accaduto e Giuseppe Berto ce la riporta con un linguaggio estremamente semplice e profondo insieme, dandole una straordinaria dimensione poetica, oltre che umana, offrendoci uno spaccato della vita contadina di montagna attraverso la voce di un ragazzino che ha dovuto ben presto lasciare i panni dell'infanzia per confrontarsi con il mondo degli adulti, spesso contrassegnato da follia e ingiustizia.

Rileggendo mi sono ritrovata a provare le stesse emozioni della prima volta, perchè è proprio lo stile dell'Autore che tocca, per la sua sensibilità, per l'immediatezza e la sua capacità di far entrare il lettore nel vivo dei fatti narrati, nei luoghi così ben descritti, nel periodo storico, e lo fa attraverso gli occhi di un ragazzino  spontaneo, sensibile, coraggioso, i cui sentimenti ci coinvolgono inevitabilmente.

Michele Rende è un personaggio che appare agli occhi di Nino e nostri come un eroe, un eroe comune, come ce ne sono stati tanti nel corso della storia, di quelli che hanno cercato di lottare per migliorare quell'angolo di mondo in cui son capitati, ma che spesso si sono dovuti arrendere davanti all'immutabilità e all'ottusità di certe realtà, perchè ad attenderli c'era  un finale tragico.

Non posso che consigliare la lettura di questo romanzo, che ha i suoi anni ma riesce a toccare anche il lettore contemporaneo; Giuseppe Berto è un autore che merita di essere letto e apprezzato.



7. Rilettura di un classico letto alle superiori
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