mercoledì 26 marzo 2014

Recensione: L'INNOCENZA DI TOMMASINA di Caterina Emili



Qualche giorno fa - QUI - vi ho parlato di tre uscite di "Grandi&Associati" (Collana indies g&a) e oggi vi propongo il mio parere su uno di essi...:

L'INNOCENZA DI TOMMASINA
di Caterina Emili


Grandi & Associati
3.99 euro
Febbraio 2014
Tommasina è giovane, bella e piena di vita. Eppure s’impicca.
In quale buca profonda della sua anima si nascondeva tutta quella infelicità? O qualcuno l’ha obbligata a farlo?
Per risolvere il mistero, Cesara, la gigantesca zia di della ragazza, chiede aiuto a Vittore, sbilenco venditore di caciotte e salami, dal passato misterioso e dal presente divorato dal demone del gioco, che, a poco a poco, svela una trama oscura di sangue e vendetta.
Caterina Emili, alla sua seconda fulminante prova narrativa, disegna un noir cupo e violento dal linguaggio crudo, impastato con l’affilato dialetto messapico, che sa parlare alla parte più buia di ognuno di noi, animato dai personaggi grotteschi di una provincia italiana, tra Puglia Umbria e Piemonte, sempre in bilico tra volgarità ed eleganza.




il mio pensiero

Vittore è un giovane uomo che per lavoro fa su e giù dal Sud al Nord Italia, dalla  Puglia al Piemonte, da Ceglie Messapica a Torino.
Tra un formaggio, un buon vino ed un salame, Vittore vive la sua vita - lavoro permettendo - tra un bar e l'altro, con cui si incontra con conoscenti gretti e molto pettegoli, e barcamenandosi tra donne dalla personalità forte, come la gigantessa Cesara, e sua nipote Lena, la muta Lena, con la quale Vittore intrattiene una ambigua relazione sentimentale, fatta di molta fisicità e pochissime parole.
Vittore si ritroverà a dover sbrogliare un misterioso suicidio, a farsi domande e a cercar risposte su altrettanto misteriosi omicidi; al centro di tutto c'è la nipote di Cesara, con cui Lena è cresciuta: Tommasina, che, a un certo punto della propria vita, ha scelto di farla finita, impiccandosi.
Come mai?
A infittire, da una parte, il mistero e, dall'altra, a contribuire a darne spiegazione, delle lettere minatorie, in cui la bella e dolce Tommasina è la triste destinataria di minacce e parole poco gentili... 

Forse ad esse va ricondotta la drammatica scelta di porre fine alla propria vita?
Ma chi l'ha minacciata?
E cosa c'entrano con lei altre improvvise e violente morti, che vedono coinvolte altre persone che, in vita, hanno conosciuto Tommasina, quando lei lavorava a Perugia?

In un mix di sesso e situazioni poco pulite, attraverso personaggi molto spesso volgari e rozzi, Vittore riuscirà a venire a capo del "caso" e, allo stesso tempo, questo coinciderà con la risoluzione di un "caso" molto più personale ed intimo: quello della propria vita, di ciò che realmente vuole, ciò di cui ha bisogno, delle persone di cui vuol circondarsi.

Una storia molto breve, narrata con un linguaggio di tutti i giorni, pregno di espressioni dialettali, proprie di Ceglie Messapica (tranquilli, ci sono le "traduzioni"), uno stile essenziale, asciutto, reso dinamico dall'abbondanza di dialoghi, da descrizioni minime di luoghi, personaggi e situazioni; lo scenario è senz'altro crudo, mettendo a nudo la parte oscura di individui la cui vita è barricata all'interno di un paesino del Sud, in cui è facile farsi i fatti degli altri e un po' meno i propri (chi scrive vive anche lei in una cittadina di provincia, in Puglia), ricamarci su aggiungendo particolari piccanti, in cui spicca  un che di dozzinale e meschino, non solo e non tanto nei modi e nel linguaggio (che, nel nostro caso, è infarcito di parolacce, che dette in dialetto fanno ancora più effetto che in italiano corrente...!) ma soprattutto nell'animo.
E Vittore, con le sue debolezze e indecisioni, si lascerà fagocitare da questo modo di vivere o prenderà la decisione di uscirne fuori?

Un ritratto vivido e realista di una realtà meridionale fatte di cose/persone/situazioni belle e brutte, raccontate senza peli sulla lingua, in cui campeggiano personaggi curiosi e pittoreschi tra i quali spicca un'anima candida e lontana da bassezze umane, quale è Tommasina, che non è fisicamente presente eppure domina in tutto il racconto.


martedì 25 marzo 2014

Mouna di Sehlberg. Dal 1° aprile in libreria



In arrivo in "casa Sperling&Kupfer":

MOUNA
di Dan T. Sehlberg


Ed. Sperling&Kupfer
448 pp
17.90 euro
USCITA 1° APRILE 2014

Trama

Il libanese Samir Mustaf, genio matematico, ha appena creato il virus informatico più sofisticato che il mondo abbia mai conosciuto.
Per attaccare il sistema finanziario mondiale.
Lo ha chiamato Mouna, come la figlia uccisa da una bomba cinque anni fa. 
Eric Söderquist, ricercatore all'Università di Stoccolma, è raggiante: ha appena inventato Mind Surf, un sistema rivoluzionario controllabile dalla mente che permette alle persone disabili di navigare in rete senza dover usare né mani né occhi. 
Ben presto, però, Eric deve affrontare un terribile e imprevisto effetto collaterale. 
Dopo aver testato la sua invenzione, la moglie Hanna cade in coma. I medici si dichiarano impotenti, ed Eric è sempre più convinto che sua moglie sia stata infettata non da un virus biologico, ma da un potente virus informatico.
18663403
,
L'unico modo per salvare Hanna è rintracciare il suo creatore e strappargli l'antivirus. 
Mentre a Stoccolma la nuova epidemia miete la sua prima vittima e le condizioni di Hanna peggiorano drammaticamente, Eric, affiancato da una misteriosa compagna, si lancia in una disperata caccia all'uomo.



L'autore.
Dan T. Sehlberg (1966) è un autore di thriller di nazionalità svedese; la sua passione per la scrittura l'ha presa dal padre, pilota ma anche giornalista con la vena di scrittore; Dan vive con la moglie e le figlia a Stoccolma.


SI LASCIANO TUTTI
di Simone Laudiero


Ed. Sperling&Kupfer
320 pp
14.90 euro
USCITA 1° APRILE 2014
Trama

Intorno a Roberto, trentenne con un imprecisato lavoro precario, si stanno lasciando tutti: amici, amiche, conoscenti, lontani parenti.
A lui, invece, sembrerebbe andare meglio. 
Quella con Sandra è una storia senza passione ma che funziona, e infatti stanno per andare a vivere insieme nella casa in centro a Napoli, dove già vive Sandra e che appartiene a sua nonna.
 E qui accade l'inopinato: la nonna, ultraottantenne, sta divorziando dal nonno. E, ormai single, rivuole la casa. 
Sta a Roberto scoprire perché mai due ottantenni siano così decisi a lasciarsi (pure loro!), e cercare di riprendersi il suo futuro di coppia. O forse di riprendersi il proprio cuore, e capire, in questo mondo di gente che non vuole stare più insieme, cosa (o chi) lui desideri davvero.

L'autore.
Nato nel 1979, Simone Laudiero ha vissuto a Napoli, Bologna, Torino e Milano, e ora a Roma dove lavora come sceneggiatore televisivo. Nel 2008 è stato pubblicato per Fazi il suo primo romanzo, La difficile disintossicazione di Gianluca Arkanoid. Tra le altre cose ha ideato, scritto e diretto le sit-com PONG e La Deriva del Panda. Nel 2010 ha collaborato alla serie Adrian di Adriano Celentano. Con lo pseudonimo di Giampelmo Schiaragola ha pubblicato i primi due volumi della guida umoristica Salvare il mondo non è mai stato così facile!

I libri che vorrei



Libri, libri.... sempre libri!! ^_^

Eccone un paio che si vanno ad aggiungere alla mia già lunga wishlist!!!

Li conoscete? Li avete letti e me li consigliate?

LA RAGAZZA DEL  LIBRO DEI FUOCHI
di Jane Borodale


Leggereditore
Trad. G. MAssari
448 pp
4 euro
2011
Trama

Londra 1752. 
Fra i vicoli umidi di pioggia si aggira la giovane Agnes Trussell, con in tasca una manciata di monete rubate e nel grembo una vita che cresce suo malgrado. 
Ma una porta si apre all'improvviso nel buio e Agnes si ritrova ad accettare un impiego come apprendista in un laboratorio di fuochi d'artificio. 
Mentre impara a muoversi in un mondo fatto di polveri esplosive, gesti prudenti e tentativi malriusciti, la ragazza conquista lentamente la fiducia dell'enigmatico John Blacklock e si unisce alla sua missione: creare i fuochi più spettacolari che l'occhio umano abbia mai visto. 
I mesi corrono, e per Agnes diventa sempre più complicato celare il suo segreto agli sguardi ambigui della signora Blight, la governante che controlla ogni sua mossa. 
Ma in una casa dove nulla è ciò che sembra, il destino può prendere pieghe inaspettate e neanche la fervida immaginazione di Agnes prevede ciò che il futuro ha in serbo per lei.




L'autrice.
Jane Borodale vive in Inghilterra con il marito e i due figli. Divide le sue giornate fra la creazione di sculture di grande successo e la scrittura. La ragazza del libro dei fuochi è il suo romanzo d’esordio, con il quale si è collocata nella terzina finalista del prestigioso Orange Prize 2010
.

L'ESTATE IN CUI FLETCHER GREEL MI AMO'
di Suzanne Kingsbury


Ed. Neri Pozza
Trad. A. Arduini
382 pp
17 euro
2003
Trama

A Houser Banks, nel Mississippi, i ragazzi fumano e bevono whisky e sono le copie sputate dei loro padri. Amano la cucina della mamma, parlano male dei neri e sporco delle donne, e credono che essere liberi voglia dire stordirsi d’alcol sulla Old Charter Road.
Haley Ellison ha 16 anni e ha sempre avuto una terribile paura di finire sposata con uno di loro. 
Nel ranch dove vive con suo padre (sua madre se n’è andata quando lei aveva 6 anni), Haley conduce da tempo un’esistenza intensa e segreta.
Come fulmini attratti da un oggetto metallico in un campo, così i suoi sensi sono stati, infatti, attratti da un uomo silenzioso e abbronzato come una sella di cuoio, che si aggira nel ranch e ha degli occhi grigio-azzurri che non smettono mai di guardarla come se fosse nuda e a lui piacesse molto quello che ha davanti. 
Si chiama Bo Dickens ed è uno dei più abili addestratori di cavalli di Fresh County, oltre che uno dei migliori amici di suo padre.
Tutto è cominciato il giorno in cui Dickens ha ammazzato il nero che era penetrato nel ranch e aveva dato una bella botta sulla zucca di suo padre.
A Houser Banks sangue, pugni scorticati, occhi gonfi, colpi di pistola, accoltellamenti, rapine e risse sono normali come respirare. Ma anche in questa piccola città del Mississippi, un cadavere sepolto sulla sponda di un fiume dove crescono abeti e cedri può creare oscure, inarrestabili complicità.
Dal giorno seguente l’omicidio in cui Bo, nella stanza dei finimenti, l’ha baciata come se fosse affamato e lei gli ha restituito il bacio e infilato le mani tra i capelli, Haley sa che Dickens non è l’uomo giusto per lei, ma una specie di bisogno febbrile, una cosa come quella che la gente prova per l’alcol, o per le sigarette. 
Ora, però, è estate, è la stagione giusta per andare a nuotare nel fiume con Fletcher Greel, il figlio del giudice del paese, e con Crystal e Riley, la stagione giusta per coltivare nuovi sogni e speranze…
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Straordinario romanzo ambientato nell’America razzista di Faulkner, L’estate in cui Fletcher Greel mi amò rivela un nuovo grande talento dal sud degli Stati Uniti, una scrittrice che «con una scrittura sensuale come il Mississippi che descrive, ci offre un’indimenticabile storia di passione e perdizione» (Jill McCorkle) .

L'autrice.
Suzanne Kingsbury vive in Arizona. Ha vissuto a lungo a Oxford, la città del Mississippi dov’è seppellito Faulkner e dove ha scritto L’estate in cui Fletcher Greel mi amò, il suo primo romanzo accolto con entusiasmo dal pubblico e dalla critica
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lunedì 24 marzo 2014

Dal libro alla tv, dall'anime al film: Sarah, la piccola principessa



cineromanzo

Una storia per bambini ma che piace di sicuro a molti adulti, portata in tv come cartone animato e come film ....:

LA PICCOLA PRINCIPESSA
di Frances Hodgson Burnett

La piccola principessa
Ed. Einaudi
212 pp
10 euro
Trad. L. Lamberti
Trama

Orfana di madre, la piccola Sara è nata in India, dove ha vissuto per sette anni con l'amatissimo padre, Ralph Crewe, un capitano dell'esercito inglese. 
Sara è una bambina speciale, generosa e gentile con tutti, anche con le persone meno fortunate, e non si perde mai d'animo neppure quando è costretta ad abbandonare il suo paese per un tetro collegio inglese. 
Da tempo ha imparato a trarre forza dalle meravigliose storie che la sua fervida immaginazione sa inventare, trasformando le difficoltà in mirabolanti avventure. 
E saranno proprio quelle storie a darle il coraggio di affrontare le umiliazioni che il destino le ha riservato, come una vera principessa.
La storia commovente di una bambina, che anche quando tutto sembra andare storto, non abbandona la speranza e crede nelle favole a lieto fine.

L'autrice
Frances Hodgson Burnett (Manchester 1849 - Long Island, Usa, 1924) è autrice, tra gli altri, de Il giardino segreto (Einaudi 2010), Il piccolo lord e La piccola principessa (Einaudi 2013)
.


Per quanto concerne le trasposizioni televisive, ricordo anzitutto il mo amatissimo cartone animato: Lovely Sarah (SIGLA), che però è successivo ad un altro, di cui non avevo memoria: La piccola principessa (1976???):
Sarah 1976???

L'anime giapponese più noto, "Lovely Sarah", nonostante i numerosi personaggi aggiunti e un certo ampliamento della storia (scelta necessaria per permettere al serial di coprire un'intera "stagione" televisiva), è tra le versioni più fedeli alla trama originale del romanzo e alla psicologia della protagonista.


« Perché, Lavinia, sei tanto cattiva con lei? »

« Se vuoi saperlo, Margherita, perché nonostante quello che ha passato e passa ogni giorno, è serena ed io al suo posto sarei disperata, capisci? È ancora lei la più forte, è ancora lei! »

Principali differenze anime/romanzo:
1986

  • Il cognome di Sarah nel cartone è Morris, non Crewe.
  • Peter, il ragazzo che accudisce il pony di Sara e che nell'anime è uno dei personaggi principali, nel romanzo non è presente (si fa solo un riferimento al pony che viene venduto per ripianare i debiti della ragazza). 
  • Nel romanzo non esiste neppure il padrone della sartoria nella quale Sara troverà la sua bambola. Nell'anime questo personaggio anche dopo molto tempo si ricorda della ragazza ed è in grado di confezionarle dei vestiti su misura anche se lei non è presente. Nel libro il particolare di come Mr Carrisford possa fare recapitare a Sara dei vestiti della sua taglia rimane inspiegato.
  • Contrariamente al romanzo, Miss Minci diventa consapevole delle trasformazioni dell'attico di Sara e s'impossessa di tutto ciò che Ram Dass aveva portato.
  • Nell'anime Sara viene a un certo punto scacciata dal collegio ed è costretta ad andare a vivere a casa di Peter e a guadagnare qualche soldo vendendo fiammiferi. Nel romanzo tutto ciò non avviene.
  • Il finale del romanzo è leggermente diverso: non vi è la riappacificazione con Lavinia e la ricca sovvenzione al collegio. Sara non dimentica l'estrema indigenza in cui si era trovata durante l'ultimo inverno e farà sì che i bambini di strada di Londra non abbiano più a patire la fame.
1937
Il romanzo, il 14 gennaio 1903, venne portato in scena a Broadway in una versione teatrale firmata dalla stessa scrittrice; ma la prima pellicola è The Little Princess, del 1917 diretto da Marshall Neilan.

Indimenticabile l'attrice Shirley Temple, alias "Riccioli d'oro" (scomparsa di recente) nel film del 1939, diretto dal Walter Lang.

Il film più recente è quello del 1995 diretto da Cuaron e con Lara Parmiani nei panni della dolce Sara.




Principali differenze tra film del '95 e il romanzo.

  • Film: siamo nel 1914: il padre iscrive Sarah al collegio perché deve partire per il fronte.
    Romanzo: siamo nella seconda metà del XIX secolo: il padre di Sarah la iscrive al collegio per affinare la sua educazione e ritorna in India per curare i suoi affari.
  • Film: il collegio è a New York, città natale della madre
    Romanzo: il collegio è a Londra, città natale del padre (la madre è francese e ciò spiega la perfetta conoscenza del francese di Sarah)
  • Film: il padre è creduto morto in battaglia
    Romanzo: il padre di Sara muore per una forte febbre in India.
  • Film: il patrimonio del padre di Sarah è confiscato dal governo britannico (non viene spiegato chiaramente il motivo)
    Romanzo: il patrimonio del padre di Sarah è perduto per un investimento sbagliato in una miniera di diamanti
  • Film: A Sarah viene dato del denaro in elemosina, con il quale compra una focaccina. È affamata, ma vede una piccola venditrice di fiori ancora più affamata di lei. Le dà la focaccina ricevendo in cambio una rosa, che attaccherà alla porta del vicino di casa come buon augurio di ritrovare il figlio disperso in guerra
    Romanzo: Sarah trova del denaro in terra. È affamata, ma vede una piccola mendicante ancora più affamata di lei. Con i soldi compra cinque focaccine dalla fornaia lì vicino e ne regala quattro alla mendicante, dividendo in seguito l'ultima con Becky. La fornaia vede la scena e questo cambierà per sempre la sua vita e quella della piccola mendicante, che verrà adottata dalla donna
    1995
  • Film: Amelia Minchin, succube della sorella, fuggirà con il lattaio scappando dalla finestra
    Romanzo: Amelia Minchin, succube della sorella, alla fine prevarrà e rimprovererà duramente Miss Minchin di aver maltrattato Sarah, causando la rovina del collegio
  • Film: Sarah ritrova il padre, ferito e senza memoria dopo una rocambolesca fuga sui tetti, inseguita da Miss Minchin e dalla polizia
    Romanzo: Sarah è ritrovata casualmente dall'amico del padre, che la sta cercando in tutti i collegi di Parigi e di Mosca per adottarla, perché riporta la scimmietta del suo servitore, che era scappata.
Nel film, inoltre, Sarah è una bambina che tollera poco i dispetti e ricambia spesso e volentieri con la stessa moneta...!!
Nel romanzo invece, Sarah è sempre gentile con il prossimo, non si ribellerà quindi mai ai soprusi e alle umiliazioni, non per rassegnazione, ma per forza di volontà e per superiorità. La Sarah del romanzo ha qualcosa di dolce e contemporaneamente di inquietante nel carattere, che nella Sarah del film purtroppo si perde.

Recensione: IL PRINCIPE CASPIAN Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis



Libro letto nel week end, che va ad aggiungersi ai miei propositi librosi del 2014:

IL PRINCIPE CASPIAN.
Le Cronache di Narnia
di C.S. Lewis


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Ed. Mondadori
Trama

Per i quattro ragazzi Pevensie è ricominciata la scuola. Ma mentre si dirigono a essa, vengono chiamati a Narnia.

Trovano che sono passati più di mille anni da quando sono stati re e regine. Molta della vecchia magia è scomparsa perché quella terra è stata conquistata dai Telmarini. Gli antichi abitanti, gli animali parlanti e altre creature fantastiche, sono costretti a vivere nascosti.
I quattro ragazzi dovranno aiutare il principe Caspian a scacciare dal trono re Miraz, il sovrano dei Telmarini...
E il giovanissimo Caspian, l'erede al trono, scopre l'antico mondo di Narnia e decide di guidare la riscossa del popolo nascosto. Al suo fianco avrà anche i quattro ragazzi che un tempo erano stati saggi sovrani di Narnia. Ma la lotta non sarà facile...


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Siamo al secondo libro della saga fantasy di Lewis * e qui ritroviamo i quattro fratelli Peter, Edmund, Susan e Lucy.
Sono diretti a scuola in una noiosa mattinata come tante.... ma quando sono in stazione una forza misteriosa li trasporta su un'isola.
Girovagando per cercar qualcosa da mangiare e per orientarsi e capire dove si trovino, i quattro si imbatteranno nelle rovine della perduta Narnia, dove essi hanno regnato anni e anni prima.
Eh sì, perchè a Narnia il tempo scorre diversamente che "sulla terra" e, se nella realtà è trascorso solo un anno da quando sono "rientrati" dall'armadio magico, nel mondo fantastico in cui sono (stati) Re e Regine, sono invece passati secoli e secoli.
Un tempo davvero lungo durante il quale tante cose sono mutate: un certo Miraz ha usurpato il loro trono e della splendida Narnia sembra non esserci più traccia: gli alberi e gli animali parlanti non ci sono più, il castello è un mucchio di macerie.

Ma come mai loro son tornati? Forse c'è bisogno dei quattro "figli di Adamo ed Eva" per risolvere questa triste situazione?
E Aslan, il grande, generoso e maestoso Re leone..., dov'è?
Verrà nuovamente in aiuto di Lucy e dei narniani?

In questo episodio conosceremo il principe Caspian, nipote del cattivo Miraz, che intende uccidere il giovanotto in quanto legittimo erede al trono; ma il suono di un antico corno appartenuto alla dolce Regina Susan di Narnia farà ritornare gli antichi regnanti e la battaglia per scalzare i Telmarini, capeggiati dal temibile falso sovrano, sarà inevitabile.

Ce la faranno i nostri eroi , coraggiosi e a volte titubanti, a ridare a Narnia i suoi simpatici e pittoreschi abitanti e a Caspian il suo trono?

Ritroviamo un coraggioso e razionale Peter, una timorosa Susan, un vivace e confusionario Edmund e la piccola Lucy, cui nessuno dà retta ma che avrà il privilegio di essere la prima a vedere il grande Aslan, lì dove nessun altro riesce a vederlo.
Aslan che incute timore e non paura; che guarisce le vecchine ammalate; che si dimostra paziente e generoso anche con i suoi detrattori.

Torniamo ad apprezzare lo stile e il linguaggio scorrevole di Lewis, adatti ad un pubblico di lettori giovanissimi,  l'atmosfera magica, affascinante, un mondo popolato da creature fantastiche, in cui si incontrano personaggi improbabili e si rivestono ruoli inimmaginabili, tanto amati e sognati da tutti i bambini; non mancano i risvolti "didattici", morali, ma sono piacevoli e sempre molto "tra le righe".

*seguo l'ordine di composizione dell'Autore

Da domani in libreria: IO NON SONO IPOCONDRIACA (Mondadori)



Sempre domani, un romanzo Mondadori dalla trama molto carina!!

IO NON SONO IPOCONDRIACA
di Giusella De Maria


Ed. Mondadori
Omnibus
224 pp
15 euro
USCITA 25 MARZO
2014
Trama

Nina vive a Sorrento, e trascorre gran parte delle giornate nel suo "regno delle delizie", la cucina-laboratorio immersa in un aranceto dove ha avviato un'attività di catering capace di soddisfare ogni esigenza: vegetariani, vegani, celiaci, allergici di ogni sorta possono trovare il piatto più adatto nei menu di Nina! 
Nina è allegra e intraprendente. 
Ma ha un limite che le impedisce di condurre una vita regolare: è un'ipocondriaca acuta. 
E della peggior specie: non ammette il proprio disturbo psico-fisico nemmeno quando si ritrova su un letto del pronto soccorso per un attacco di qualche male immaginario - cosa che le accade un giorno sì e uno no. 
Non c'è patologia di cui legga o senta parlare da cui non si senta affetta.
Il suo shopping ideale è... in farmacia, dove si aggira con beatitudine tra gli scaffali colmi di rimedi di ogni tipo. 
La vittima ideale per il marketing farmaceutico!
Solo Marcus, brillante chirurgo giunto in città per un convegno, riesce a far cambiare improvvisamente il decorso di questa grave "malattia": incontrandolo nel pieno di un attacco di ipocondria, Nina lo detesterà dal primo istante... talmente tanto da rischiare di innamorarsene.
La cura al malessere immaginario di Nina arriverà, un giorno, per la via più dolorosa ma anche più sorprendente... come questo romanzo, che è la prova riuscitissima di una scrittrice brillante e tenera, capace di farci ridere ma anche di farci riflettere su temi importanti, su quanto, concentrati come spesso siamo solo su noi stessi, rischiamo di perdere di vista ciò che davvero conta: l'amore, l'attenzione a chi ci sta intorno e quella per noi stessi, la felicità che è a un passo se solo vogliamo afferrarla.

L'autrice.
Giusella De Maria, trentenne insegnante di Vico Equense, ama farsi chiamare "Giusella Chinsella", in omaggio alla sua scrittrice preferita.
Ha esordito con Suona per me (Avagliano, 2009) e ha inventato la professione della wedding writer
.

Da domani, AFTERLIFE di Stephanie Hudson



Da domani in librerai il primo libro di una saga paranormal, con al centro una discoteca dalle atmosfere gotiche, popolato da presenze ultraterrene e dove il tempo sembra essersi fermato....

The Afterlife:

1. Afterlife (Afterlife)
2. The Two Kings
3. The Triple Goddess
4. The Quarter Moon

AFTERLIFE
di Stephanie Hudson


De Agostini
Bookme
Trad. D. Di Falco,
E. Farsetti
680 pp
14.90 euro
USCITA 25 MARZO
2014
Trama

Keira si trasferisce negli USA per iniziare una nuova vita dopo l'incidente che le ha cambiato l'esistenza. 
A Evergreen Falls inizia a lavorare in un locale, l'Afterlife, gestito da una ricchissima famiglia, i Draven, che si fanno vedere in città solo qualche settimana all'anno. 
La sera del loro arrivo, Keira scopre che l'uomo che da qualche tempo "incontra" nei suoi sogni è Dominic Draven: il ragazzo è tanto scostante nella realtà quanto premuroso nei suoi sogni. 
Da quel momento, Keira viene risucchiata in un mondo di cui non immaginava l'esistenza, fatto di demoni e angeli, ma che la attrae come un'ossessione, e più il sentimento che la lega a Dominic cresce, più sarà difficile per lei decidere se fidarsi e rimanere o scappare dalla follia che la consuma.



L'autrice.
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,
Stephanie Hudson, nonostante l'amore per i libri sin da piccola mai avrebbe pensato di poter diventare scrittrice, soprattutto a causa dei problemi di dislessia, che però ha cercato di affrontare con determinazione.
Ha incominciato a scrivere poesie e pian piano ha scoperto in sè una vena romantica ma anche ... horror! 
Quando non scrive, Stephanie passa il tempo con la famiglia, suo marito Rob e la sua più grande fan è la sorella Cathy, innamorata di Dominc Draven!!



Un'eco di titoli



Buongiorno e buon inizio settimana amici lettori!!
Iniziamo questa giornata con i titoli più carini dei nostri libri...!
Oggi la parola d'ordine è

ECO


ECO DI UN AMORE
(A. Cappi, 2014)



UN'ECO DI VOCI E DI RISATE
(S. Simoncini,, 2012)



L'ECO DEL SILENZIO
(M. Sallustio, 2005)



L'ECO DEL VENTO
(F. Turco, D. Beni, 2012)


domenica 23 marzo 2014

Dal 27 marzo il secondo capitolo della Trilogia "Il nostro segreto universo": UNA RAGIONE PER RESTARE di Rebecca Donovan



Romantica anteprima, appartenente alla trilogia IL NOSTRO SEGRETO UNIVERSO di Rebecca Donovan, iniziata con "Una ragione per amare", in cui il lettore ha potuto conoscere Emma ed Evan e la forza di un sentimento capace di aprire anche un cuore che aveva detto no all'amore...

THE BREATHING SERIES (Il nostro segreto universo)

Out of Breath (Una ragione per amare)
Barely Breathing (Una ragione per restare)
Reason to Breathe (Una ragione per vivere)


Dopo Una ragione per restare, siamo alle battute finali con..

UNA RAGIONE PER VIVERE


Ed. Newton compton
Trad. S. Riva
32' pp
9.90 euro
USCITA 30 APRILE
2014
"Le mie viscere ancora bruciano. Ho considerato ciò che avrei potuto fare per mandare di nuovo nel buio il tormento e tornare al mio stato di insensibilità. Ma non potevo farlo da sola. Avevo bisogno di aiuto. Ero disperata".

L'amore che toglie il respiro è quello che non conosci ancora
Nella cittadina di Weslyn, nel Connecticut, dove la maggior parte delle persone si preoccupa dei fatti degli altri, Emma Thomas avrebbe preferito non essere vista da tutti. 
Emma cerca di dare l'impressione di essere una ragazza a posto e che vada tutto bene tirando giù le maniche per nascondere i lividi non volendo che qualcuno possa immaginare come stiano veramente le cose nella sua vita. 

Ma non può nascondersi per sempre. Il suo passato la troverà comunque, e i suoi segreti non rimarranno per sempre al sicuro, soprattutto se vuole essere perdonata. Emma ha capito che l’onestà può far male più di un tradimento, e la verità può costarle l'unico amore che abbia mai conosciuto.
-

L'autrice.
Rebecca Donovan ha studiato all’Università del Missouri e vive con suo figlio in una cittadina del Massachusetts. Una ragione per amare e Una ragione per restare sono i primi due libri della straordinaria trilogia Il nostro segreto universo, bestseller negli Stati Uniti. Clamoroso successo del self-publishing, è stata poi pubblicata in 25 Paesi.






UNA RAGIONE PER RESTARE
di Rebecca Donovan

Ed. Newton compton
Trad. S. Riva
480 pp
9.90 euro
USCITA 27 MARZO
2014

Trama

Tutti a scuola conoscono il segreto di Emma Thomas.
Il suo silenzio l’ha portata a un passo dalla morte, ma adesso è tutto finito e nessuno potrà più farle del male. 
Ora Emma può riprendere in mano la sua vita, circondata dall’affetto della sua grande amica Sara e dall’amore di Evan, che le è stato sempre accanto. 
Di notte però gli incubi non smettono di tormentarla, e quando sua madre torna a cercarla, Emma scopre che il passato non si può cancellare e che certe ferite sono indelebili. 
.
Solo una persona riesce a darle la tranquillità di cui ha bisogno: un ragazzo solitario e misterioso che sembra capirla meglio di tutti, più di quanto possa fare il suo amato Evan…

sabato 22 marzo 2014

Nuova Rubrica. DIETRO LE PAGINE



Cosa c'è dietro un romanzo, una storia, dei personaggi?



Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (non sarà a cadenza settimanale, ma in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?".

Bene, cominciamo da una prossima pubblicazione Neri Pozza (27 marzo, se non erro):

Ed. Neri Pozza
Marzo 2014
FIORE DI TUONO (J. Teulè)

In questo romanzo, l'autore narra, in forma romanzata, la storia di una donna francese che ha dato il via ad una catena di omicidi "silenziosi" ma spietati, che ha visto coinvolti donne, uomini e bambini e che trova la sua ragione, probabilmente, in quel mix di superstizione e follia che ha caratterizzato l'avventurosa esistenza di questa serial killer della metà dell'Ottocento.

Hélène Jégado 
(1803 – 26 Febbraio 1852) 


è stata una domestica francese cui sono stati attribuiti più di 30 delitti, eseguiti con l'arsenico in un arco di tempo di 18 anni.
Il caso di questa donna è incredibile se si pensa che, a fronte dell'alto numero di vittime, non è chiaro ad oggi quali potessero essere le vere motivazioni.. (se mai ce ne potessero essere di giusto o razionali...)!
Certo, è facile pensare che il suo ruolo di domestica non le risparmiasse rimproveri ed umiliazioni - e che questi innescassero in lei risentimenti e rabbia - ma non sempre la scelta delle vittime poteva essere ascritta a casi di maltrattamenti.

Avendo perso la mamma a soli 7 anni, Helene viene inviata a lavorare come serva (in cucina) presso la dimora di un pastore e lì resta fino ai 24 anni, dando avvio alla propria carriera di avvelenatrice.
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La sua "inclinazione al male" si rivela attorno al 1833, quando presta servizio presso la famiglia  Le Drogo, portando la morte in questa casa, visto che muoiono ben 7 persone della famiglia più la stessa sorella di Helene.
Ma niente pare ricondurre ai suoi piatti, così la donna trova lavoro altrove, presso il curato Lohro: anche qui decedono tre persone, tutte con gli stessi sintomi: spasmi, bruciori, contrazioni e vomito.
Qualche sospetto comincia a venire a qualcuno ma la condotta impeccabile della donna sembra proteggerla...

Si trasferisce nella città di Locminé dove lavora per una famiglia. La madre vedova di quella famiglia morì improvvisamente e uno dei bambini si ammalò gravemente; un altro figlio sopravvisse perchè intelligentemente rifiutò la compagnia di Helena al proprio capezzale!
Segue la morte della vedova Lorey e così di altre persone presso cui la cuoca va a prestare il proprio lavoro in cucina.
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Andò a lavorare anche  in una locanda chiamata "La Fine del Mondo", dove una delle serve fu avvelenata e morì in pochi giorni; il movente? La gelosia!
Licenziata, fu immediatamente assunta da un professore universitario di nome Theophile Bidard, il quale disse che Helene era una buona lavoratrice, ma con un "macabro senso dell'umorismo ".
Un'altra serva, Rose, morì, e quando la polizia andò a indagare, gridò che era innocente! Sconcertati, gli agenti anche questa volta non la accusarono di nulla. Infine però, l'autopsia su tre delle vittime dimostrò che erano state avvelenate con l'arsenico, e queste prove misero fine alla carriera di avvelenatrice di Helene.
Fu processata nel 1851 e condannata alla ghigliottina l'anno dopo.


Fonti: wikipedia - http://unmondoaccanto.blogfree.net/
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