mercoledì 26 settembre 2012

Recensione "SUITE FRANCESE" di Irene Nemirovsky



Uno degli ultimi libri in lettura è stato SUITE FRANCESE di Irene Nemirovsky (QUI per la scheda del libro).
Ed eccomi giunta a condividere con voi il mio pensiero sul libro.

 SUITE FRANCESE
di Irene Nemirovsky


Ed. Adelphi
Biblioteca Adelphi
Trad. di L. Frausin Guarino
415 pp
20 euro
2005
Suite francese è un libro che ritrae la vita di alcuni francesi nel periodo della seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca in Francia (1940-'41).
Dalle prime righe emerge la sensibilità dell'Autrice, il suo saper cogliere i dettagli di situazioni, eventi, persone e saperli comunicare con uno stile mai pedante e noioso, anzi sempre chiaro, leggero e vivido.

Conosciamo immediatamente alcuni personaggi-chiave, che ci accompagneranno per buona parte del romanzo: c'è la famiglia Pericand, in particolare Charlotte, che si preoccupa unicamente dei figli e di tutto ciò che concerne la propria famiglia (ninnoli e beni materiali compresi...), guardando i "poveracci" con quel senso di compassione misto al pensiero "Menomale che non sono nelle loro condizioni!".
C'è suo figlio Hubert, col suo ardore giovanile di chi vuole avere il suo posto nella guerra, per uscirne a testa alta.
 C'è lo scrittore Gabriel Corte, con l'amante Florence, un uomo snob, arrogante spocchioso, che tratta tutti con disprezzo.
Ci sono i tranquilli e gentili coniugi Michaud, sempre uniti e pronti a vedere il lato positivo in ogni circostanza, per poter andare avanti con coraggio e dignità.

La narrazione procede con un ritmo pacato, senza fretta: c'è il tempo di assaporare tutto, di entrare appieno nello scenario descritto dalla Nemirovsky, in cui avvertiamo subito la tristezza, la paura della gente davanti alle conseguenze della guerra nella loro vita: gente disperata che fugge dai bombardamenti, che cerca rifugio.

Ognuno affronta le cose a modo suo: i poveri sono in un certo senso più "preparati", hanno le spalle più forti, già irrobustite e, per quanto spaventate, non si lasciano bloccare dalla paura; discorso diverso per i ricchi borghesi, come Corte ad es., che pretendono di mantenere le distanze dalla torma volgare anche in situazioni drammatiche come quelle indotte dalla guerra, in cui la sofferenza dovrebbe piuttosto avvicinare le persone, a prescindere dal ceto sociale.

Nel clamore del conflitto bellico, Irene ci lascia ascoltare le voci dei tanti personaggi, sulle cui esistenze e su cui pensieri scopre il velo, facendoci conoscere il loro carattere.

La tragicità di un evento quale la guerra - col suo carico di morte e dolore - può produrre nell'essere umano due reazioni: o piena solidarietà e condivisione di quel po' che ancora si ha o, al contrario, avidità, egoismo; o vien fuori tutta la nobiltà d'animo, lo spirito di sacrificio, il coraggio, o le peggiori brutture che da sempre sono comunque presenti nel cuore dell'uomo.

Orrenda e tristissima la sorte riservata a padre Philippe, che testimonia come non sempre la bontà e l'amore vengano ripagati allo stesso modo quando dall'altra parte ci sono dei cuori induriti dalla vita.
I giorni e le settimane passano e arriviamo alla fine dell'armistizio che vede la Francia occupata dai Tedeschi (1940).
Il vincitore che entra in casa dei vinti pretende ospitalità, rispetto, prende  tutto ciò che gli va, donne comprese.
La guerra - evento di per sè sempre e comunque anomalo - rende anomali anche i rapporti tra le persone; i francesi vedono gli "invasori" non come persone, bensì come esseri bruti senza sentimenti, che tengono i propri cari prigionieri.
Ma non tutti i francesi si tengono distanti dai tedeschi: ci sono donne, ad esempio, che ne diventano amanti, ricevendo tutto il disprezzo dei compatrioti.
Certamente, neanche tutti i tedeschi sono malvagi; l'Autrice ce li mostra come giovani, belli, efficienti, ligi al dovere ed umani anch'essi...!
E' ciò che vediamo in casa Angellier, dove la bella Lucile, sposata col figlio della signora Angellier ed ora prigioniero in Germania, instaura un legame d'affetto con l'ufficiale tedesco che vive in casa loro.
La guerra mette in luce le fragilità e le "piccole" incoerenze dell'animo umano; se è vero che i tedeschi e i francesi son disposti a fare buon viso a cattivo gioco, ad avere relazioni pacifiche in un momento storico tanto particolare, è pur vero che l'astio, nell'intimo del proprio cuore, resta e basterà la più piccola scintilla per dimenticare ogni presunta amicizia o conoscenza e far prevalere piuttosto i propri diritti.

Ciò che ne rimane, alla fine di ogni considerazione, è uno scenario di macerie morali oltre che materiali e questo è ben sintetizzato dalle parole che l'autrice mette in bocca all'ufficiale tedesco Bruno von Falk: "Ad ogni modo, ci saranno molta sofferenza, molta angoscia e molto sangue".
Tutti gli uomini, a prescindere se siano vincitori o vinti, occupati od invasori, francesi o tedeschi non desiderano altro che la fine della tragedia indotta dal conflitto bellico e il raggiungimento della tranquillità....

Si legge Suite francese accompagnati costantemente dalla consapevolezza di essere davanti ad un grande romanzo lasciato purtroppo incompiuto a causa delle drammatiche conseguenze della guerra sugli esseri umani; conseguenze legate alla follia dell'uomo, nel caso specifico della Nemirovsky mi riferisco alla follia dell'antisemitismo e alla distruzione di milioni di vite, nonchè di opere d'arte come questo romanzo.
Suite francese era stato concepito come un romanzo di 1000 pagine suddiviso in volumi; grazie all'appendice presente nell'edizione di Adelphi, ci è dato modo di leggere gli appunti della scrittrice in merito alla composizione di questa sua ultima opera: la genesi dei personaggi, le loro storie personali, le loro relazioni, i profili psicologici, il contesto, visto dalla prospettiva storica ma non solo, soprattutto come palcoscenico in cui si muovono e vivono degli esseri umani, con le loro vite quotidiane e i loro affetti.
L'intenzione di Irene era quello di scrivere un'opera in diversi volumi più che un unico tomo, così suddiviso inizialmente: Tempete, Dolce, Captivitè, Batailles e La paix.
Il lettore avrà modo di apprezzare solo le prime due parti.
Il 13 luglio 1942 i gendarmi francesi arrestano Irene, portandola prima a Pithiviers, poi ad Auschwitz, dove verrà eliminata il 17 agosto 1942. Anche suo marito Michel Epstein morirà nello stesso campo di concentramento, a novembre dello stesso anno.

Quest'opera incompiuta di una scrittrice dalla prosa realistica e dal ritmo impeccabile - a ragione accostata allo stile di Tolstoj o di Flaubert - giunge a noi dopo essersi conservata "miracolosamente" in una valigia, sballottata qua e là dalle due figlie di Irene, Elisabeth e Denise, costrette a nascondersi presso cantine e conventi per sfuggire ai nazisti; a loro dobbiamo la decifrazione (tutt'altro che semplice) del romanzo scritto in una grafia piccolissima su un quadernetto e quindi la pubblicazione postuma di Suite francese.


UNA CITAZIONE, UNA CANZONE: "QUANDO NASCE UN AMORE"



Citazione di oggi con annessa canzone!!
Scrivetemi anche voi la vostra citazione tratta dal libro che state leggendo o semplicemente una che amate: a quale canzone la assocereste?

La mia è tratta dal libro che ieri sera ho terminato, Suite francese di Irene Nemirovsky, p.140; nel leggerla, il mio pensiero è andato ad una bellissima canzone di Anna Oxa, "Quando nasce un amore".

"Di nuovo l'amore penetrava nel suo cuore

 come la pioggia in un terreno arido, 

dapprima goccia a goccia, 

aprendosi a stento una strada tra i sassi, 

poi, trovato il cuore, 

in un lungo scorrere precipitoso"


Prima che la storia abbia inizio (da IL PATTO)


Domani ci saranno in libreria tre nuove e bellissime uscite da parte della Leggereditore, tra cui IL PATTO di Julie Garwood (QUI per la trama).
E' da questo libro che traggo questa volta la  mia "epigrafe", vale a dire la citazione che l'Autrice trascrive "...prima che la storia abbia inizio"...!!

"Avevo ambizione,
il peccato per cui gli angeli caddero;
salii e, passo dopo passo, Signore,
ascesi all'inferno".

W.H. Davies, Ambition


PIU' DOLCE DELLE LACRIME di Nafisa Haji, dal 4 ottobre in libreria



Ad ottobre in libreria troveremo questo romanzo che promette di essere avvincente fino all'ultima pagina!

PIU' DOLCE DELLE LACRIME
di Nafisa Haji

Ed. Garzanti
Collana Narratori Moderni
Trad. di S. Beretta
336 pp
17.60 euro
USCITA 4 OTTOBRE 2012
«Un intreccio avvincente che unisce in maniera armonica
 religione, cultura e tradizione.»
«Publishers Weekly» 

«Un romanzo che rimane addosso anche a lettura finita.»
«Express Tribune»

Trama

Esiste un modo per non credere a quello che ci dicono i nostri occhi? Quelli di Josephine e del suo fratello gemello Chris sono due grandi pozze scure, due occhi color nocciola, come l'autunno. 
Due occhi che per i primi diciotto anni di vita non hanno mai avuto dubbi. La loro è una famiglia legata dall'amore, dalla fiducia, da precetti di fede che insegnano l'onestà e la trasparenza. 
Precetti che non ammettono il dubbio. 
Fino al giorno in cui a scuola non vengono spiegate le leggi di Mendel sulla genetica. 
E Josephine capisce che due genitori dagli occhi azzurri come i suoi non potranno mai e poi mai generare occhi scuri. 
In un primo momento la ragazza si limita a ignorare i sussurri del sospetto, fingendo di non vedere quello che ogni mattina si riflette nello specchio. 
Ma non ci si può nascondere per sempre di fronte a noi stessi. 
I dubbi la consumano per mesi e si fanno lentamente strada, finché Josephine non ne parla a sua madre. E la verità che i suoi occhi le hanno preannunciato la porta fino a Chicago, di fronte alla casa di uno sconosciuto. 
Il suo nome è Sadiq Mubarak e in quel volto dagli occhi scuri e dalla pelle ambrata Josephine deve cercare la strada che la porterà in un viaggio nel passato di sua madre, ma anche alla scoperta di un mondo nuovo ed esotico, il Pakistan. 
Un mondo che le insegna che la vera fede, al contrario di quello che ha sempre creduto, è costellata di dubbi e che niente è davvero come sembra…
cover
 
Dopo il grande successo della La bambina ribelle, Nafisa Haji ci regala un nuovo piccolo gioiello. Più dolce delle lacrime è la storia di un amore proibito e di una famiglia spezzata, e allo stesso tempo una potente lezione sull'animo umano, sui legami che ci imprigionano, le scelte che ci dividono, le gioie e i dolori universali che plasmano le nostre vite giorno per giorno.

L'autrice.
Nafisa Haji, americana di famiglia indopachistana, è cresciuta a Los Angeles. Vive attualmente nel nord della California con il marito e il figlio. La bambina ribelle, il suo primo romanzo, è stato uno dei titoli più contesi dagli editori di tutto il mondo già prima della pubblicazione.

Due giveaway su LA LOCANDA DEI LIBRI

Due bei giveaway sul blog di Claudia, LA LOCANDA DEI LIBRI!!

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Il primo giveaway vi permetterà di vincere una copia di ANGELS di

 SCADENZA 30 SETTEMBRE
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Con il secondo avrete l'opportunità di vincere un gioiello creato da lei ed il libro IL GIARDINO DEI RAGGI DI LUNA, di Sarah Addison Allen.

SCADENZA 7 OTTOBRE.

IL TEMPO TAGLIATO di Silvia Longo, dal 27 settembre in libreria



Esce domani il romanzo d'esordio di una nuova e potente voce femminile.

IL TEMPO TAGLIATO
di Silvia Longo

Ed. Longanesi
Collana La Gaja Scienza
250 pp
14.60 euro
USCITA 27 SETTEMBRE 2012
Trama A poco più di quarant'anni, Viola si sente vuota e inutile. Suo marito, acclamato direttore d'orchestra, affascinante ed egocentrico, cui Viola ha dedicato ogni istante della sua vita, è morto da poco. 
Le giornate di Viola sono ora scandite dalla solitudine e dai ricordi. Durante una manifestazione in onore del marito, in un caldo pomeriggio di giugno, Viola incontra un uomo e dopo poco gli chiede di portarla via dalla festa. Inizia così una vera e propria fuga, durante la quale Viola comincia a raccontare la storia del suo matrimonio, un matrimonio come tanti e allo stesso tempo eccezionale. Ma, mentre racconta, Viola comincia a porsi delle domande che la porteranno a scoprire un'inattesa e per lei sconvolgente verità...

L'autrice.
Silvia Longo è nata a Cuneo nel 1965 e vive ad Alba, con il marito e il figlio. Lavora presso una cooperativa sociale che si occupa del recupero e del reinserimento di persone in situazioni di disagio.

NUOVI ARRIVI PIEMME: IL CASSETTO DEI RICORDI SEGRETI - IL DIAVOLO VOLA A HOLLYWOOD - NERO E' IL MIO CUORE



Sbirciando sul sito della Piemme sono rimasta colpita dalle prossime uscite, che non potevo non segnalarvi!!
Dico subito che il primo ha una trama molto dolce, di quelle che mi attirano immediatamente perché trovo siano emozionanti!!

IL CASSETTO DEI RICORDI SEGRETI
di Lynda Rutledge

Il cassetto dei ricordi segreti
Faith Bass Darling’s Last Garage Sale
Ed. Piemme
Collana Narrativa
Trad. di L. Prandino
364 pp
17.50 euro
USCITA 2 OTTOBRE 2012
Trama

Sono vent’anni che Faith Bass Darling non si fa vedere in giro: da quando, perso il figlio in un tragico incidente e abbandonata dalla figlia dopo l’ennesimo litigio, ha sbattuto la porta in faccia a tutti, Dio compreso, per ritirarsi nel silenzio della sua grande dimora.
Al riparo, per quanto possibile, dal dolore.
Ma l’ultimo giorno del millennio, allo scoccare della mezzanotte, sente proprio la voce di Dio annunciarle che è giunta la sua ora. 
E così, a settant’anni e malata di Alzheimer, ma con il suo inconfondibile portamento regale e una Lucky Strike senza filtro tra le labbra, spalanca l’antica villa per vendere in giardino i suoi averi. Autentiche lampade Tiffany, pezzi d’antiquariato più unici che rari, tutti i preziosi di casa Bass: la famiglia più ricca della città, fondatrice della banca e della città stessa, portatrice della ferrovia e dell’elettricità in quell’angolo del Texas.
Mentre i vicini fanno man bassa di cimeli a prezzi stracciati, sua figlia Claudia, informata di quella follia da una vecchia amica, decide seppur con riluttanza di tornare. 
cover originale
Lì, di fronte a quei frammenti del passato messi in piazza, simboli di tutto ciò da cui era fuggita, si scopre a rimpiangere una pendola a forma di elefante che ha cullato morbide sere d’infanzia, uno scrittoio dai cassetti nascosti in cui metteva al sicuro i segreti di bambina, un anello che per generazioni ha tramandato la promessa di amore eterno. 
Proprio da quegli oggetti, pulsanti di ricordi, sogni e speranze, Claudia potrebbe ora ripartire per cercare il senso che la vita aveva prima che tutto andasse storto, affrontare i non detti e i drammi mai superati. 
E ritrovare l’amore che lei e sua madre non sono più state capaci di dirsi.


L'autrice.
Lynda Rutledge , texana di quinta generazione, vive ad Austin. Scrive da una vita: come giornalista, autrice di libri di viaggio (che l’hanno portata in giro per il mondo), ghostwriter, copywriter, e molto altro. Il cassetto dei ricordi segreti è il suo primo romanzo, che ha conquistato – nell’ordine – l’editor del bestseller The Help, i librai indipendenti e i lettori americani. A chi ha un libro nel cassetto che sogna di veder pubblicato, Lynda consiglia di avere molto senso dell’umorismo, per vivere a lungo e senza rughe.

Restiamo sempre nell'universo femminile con un'autrice apprezzata per le sue storie romantiche e frizzanti allo stesso tempo!!

Segnalazione fantasy: L'OMBRA DEL TIRANNO di A.H. Den



Buongiorno!!
Primo post di oggi...? Una bella segnalazione di un romanzo fantasy, il primo di una saga che comprenderà ben sei libri!
Il suo autore è uno scrittore emergente, il che personalmente desta sempre la mia curiosità!

L'OMBRA DEL TIRANNO
di A. H. Den

Autopubblicato
(ilmiolibro)
460 pp
19 euro
2012
Trama

Una Tempesta annuncia l'inizio dei cambiamenti per un mondo rimasto per quasi mille anni vittima della lotta tra le due grandi potenze del pianeta: l'Impero di Selthon da una parte e il Regno di Naren dall'altra.
Nel mezzo, a separarli, il grande Oceano Centrale. 
La capitale imperiale è il teatro di questi cambiamenti, uno dei suoi funzionari l'uomo che riceverà da quattro figure angeliche un bambino nel quale è riposta la speranza di liberare il pianeta da un'antica e oscura minaccia.


Se siete interessati, potete visitare la pagina Facebook e il blog riguardanti il libro e il suo autore.


QUI per FB

QUI il blog


martedì 25 settembre 2012

Nuova rubrica: LIBRI... QUESTIONE DI FEELING (1)



L'articolo precedente su Il castello di Otranto mi ha  fatto ritornare indietro nel tempo, alle mie letture del passato e, come spesso mi succede, tra un'associazione mentale e l'altra, son finita a pensare a tutti quei libri che, nel momento in cui li ho letti, negli anni scorsi (molto scorsi...), ho pensato: "Non ti riprenderò mai più!! Una volta basta e avanza!"

libri e feeling
questione di feeling
Da qui l'idea di questa rubrica - che non avrà una cadenza fissa - , che inauguriamo oggi: Libri: Questione di feeling, vale a dire uno spazio  in cui condividerò con voi quelle letture che, per diverse ragioni, dopo averle abbandonate/rimandate o terminate "a forza", non ho più avuto intenzione di riprendere.
Ma non possiamo limitarci all'aspetto negativo!!
Eh sì, perchè ci sono anche quei libri che abbiamo letto e riletto tante volte e mai ci stanchiamo di riprendere in mano, anche solo per sfogliarli e rileggere qualche frase qua e là!!

Ovviamente, le vostre opinioni sul libro citato di volta in volta saranno ben accette!!

Per quest'oggi inizio con un libro iniziato ma mai terminato..., anzi abbandonato attorno alla 20esima pagina.... -_-'
E lo ammetto...: non ne sono pentita, non l'ho abbandonato con rammarico e non mi sono mai detta: Beh, dai, riprendilo, magari non eri ben "disposta! Rileggendolo, scoprirai quant'è piacevole...!"

C'E' UN'ANIMA PIA CHE HA LETTO 
QUESTO CAPOLAVORO DELLA LETTERATURA SPAGNOLA?
QUAL E' LA VOSTRA OPINIONE? MI CONSIGLIATE DI RIPRENDERLO? ^_^

LA PRESIDENTESSA
di Leopoldo  Alas (Clarin)

Traduttore: Di Pastena Enrico
Editore: L´Espresso
Genere: Classici stranieri
Collana: La biblioteca di Repubblica
Anno: 2004 
Pagine 906 
Prezz: 6.90 euro
Trama

La presidentessa (La regenda, 1884) è un attento affresco della vita borghese di provincia, esaminata con impietosa ironia. 
L'azione di questo romanzo si svolge in una città del nord della Spagna, Vetusta (il nome nasconde quello di Oviedo) alla fine del XIX secolo. 
Il personaggio principale è La Presidentessa (Anna Ozores), moglie di un anziano ex-presidente di tribunale, Vittorio Quintanar. 
I due sono separati non solo dalla differenza di età ma soprattutto da una diversa concezione della vita. Anna Ozores si dibatte tra la fedeltà che deve al marito e il suo spirito romantico e mistico che la porta a cercare rifugio nel giovane e ambizioso vicario della diocesi, Don Firmino, che s’innamora di lei. 
Un terzo uomo, Alvaro Mesía confidente dell'ex-presidente, s’insinua nella vita di Anna fino a ottenere l'amore. 
La situazione precipita quando la giovane domestica Petra svela la tresca al marito della donna. Vittorio Quintanar sfida a duello Alvaro Mesía…

L'autore.
Leopoldo Alas (pseudonimo di Leopoldo Enrique García Alas y Ureña, detto anche Clarín) (1852 – 1901) è stato un romanziere, drammaturgo, critico letterario e docente universitario spagnolo. 

Viaggiare leggendo: IL CASTELLO DI OTRANTO , il primo romanzo gotico



Per la rubrica "Viaggiare leggendo" oggi parleremo di un libro che personalmente ho letto molto tempo fa (andavo ancora alle superioriii!!!!!!!!!!!) e del conseguente luogo in cui la storia narrata è ambientata.
travel books
Il romanzo appartiene al genere gotico, non solo, ma esso ha dato proprio l'avvio al genere in questione, diffusosi dal Settecento in poi.
Sto parlando de "Il Castello di Otranto", di Horace Walpole.

Il Castello d'Otranto
Il castello di Otranto
di H. Walpole
Ed. Rizzoli
Collana Bur Grandi Romanzi
176 pp
8.90 euro
2007
Trama

Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il lettimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell'usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell'usurpatore lo occupino.
Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell'usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. 
Il romanzo fu pubblicato nel 1764 e, nella prima edizione, era descritto come una versione dall'italiano.

L'autore.
Horace Walpole nacque a Londra il 24 Settembre del 1717, ultimo dei figli di Sir Robert Walpole.
Visse in un ambiente aristocratico; fra il 1735 e il 1739 studiò al Trinity College di Cambridge e proprio qui contrasse una serie di amicizie che durarono poi tutta la vita. Horace viaggiava molto e fu anche uno dei più raffinati e colti collezionisti del 18° secolo.
Nel 1751 divenne membro del parlamento, ruolo attraverso il quale tentò di riabilitare il nome paterno.
Nel 1765 pubblicò il suo unico romanzo, The castle of Otranto, il quale ottenne un gran successo.
Il 2 Marzo 1797 Horace Walpole muore a Londra, in Berkeley Square, fedele fino all’ultimo al suo motto: “Il mondo è una commedia per coloro che pensano, una tragedia per coloro che sentono.”

Ambientazione.
Il Castello di Otranto è la fortezza dell'omonima città sita in Puglia, in provincia di Lecce.
Il castello si presenta con una forma pentagonale con tre torri ed è circondato per metà da un fossato. Sul portone spicca maestoso lo stemma di Carlo V.
L’ ingresso del Castello è rivolto a nord e si estende su di una cortina per 20 metri. Agli estremi troviamo due torri circolari, della stessa forma e munite di cannoniere. La torre di destra, alta 14 metri, ha un diametro di 21 metri, mentre quella di sinistra di altezza inferiore alla precedente ha un diametro di 14 metri . Quest’ultima è unita a uno spuntone attraverso una cortina di 18 metri.
La costruzione dello spuntone fu affidata ad alcuni architetti militari nel 1578 da Filippo II, che in quei tempi era presidente della Terra d’ Otranto. Il puntone permetteva di aumentare la linea di fuoco e quindi la creazione di piazzali più grandi per l’ installazione di armi.
Il cortile interno ha pianta quadrangolare ed è circondato da una scala in mattoni che consente di raggiungere le stanze situate ai piani superiori.

(foto ed info prese dal web)

interno  (QUI)
cortile (QUI)


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fossato
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veduta aerea


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interno

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