giovedì 16 luglio 2015

Recensione: AMORE E ALTRI IMPREVISTI di Maria Murname




Ok, avevo detto di essere in ferie, ma solo perchè pensavo non avrei avuto la connessione... ^_^
Ma la connessione c'è, io continuo a leggere e ho una recensione in cantiere, anzi due se consideriamo un film visto ieri in dvd.

Il libro in questione è:

AMORE E ALTRI IMPREVISTI
di Maria Murname


Ed. Giunti
trad. L. Maldera
320 pp
9,90 euro
Giugno 2015

Waverly Bryson ha trent’anni, lavora per un giornale, il San Francisco Sun, dove tiene con costanza una rubrica del cuore, “SOS Tesoro”, nella quale risponde alle domande dei lettori con problemi sentimentali.
Questo gratificante lavoro non è spuntato fuori dal nulla, bensì dopo una sua trovata geniale, che le ha fatto meritare addirittura un articolo sul People: l’idea riguardava dei simpatici e ironici bigliettini destinati a persone con qualche piccolo grattacapo in amore.
In questa brillante idea, come nel lavoro della rubrica, Wavy mette in campo tutta la sua gioia di vivere, la sua arguzia, la sua vena ironica, e questo la rende apprezzata da amiche, padre e colleghi.

A dare brio alle sue giornate, poi, ci pensano le eterne amiche McKenna ed Andie, la prima più equilibrata e saggia, l’altra più pazzerella e apparentemente superficiale.
Per non parlare poi del vicino di casa nuovo di zecca, il sig. Red Springfield, sempre col sorriso e con una parola giusta per incoraggiare la sua vicina un po’ pasticciona.
Certo, ci sono delle strane lettere anonime con dei messaggi criptici che un pochino la inquietano, ma ok, niente che la faccia realmente preoccupare.

E l’amore, vi chiederete voi, come va per la nostra creativa?

Dopo una delusione molto forte con l’ex – Aaron – Waverly si è un po’ chiusa nei confronti dell’universo maschile, fino all’arrivo di un bellissimo giovanotto dagli occhi blu, che fa il massaggiatore per una squadra di basket: Jackie McIntyre.
Pur desiderandolo, Wavy ha difficoltà a lasciarsi andare totalmente… e a complicare le cose si aggiungerà un equivoco imbarazzante: durante una puntata del celebre Today Show, Waverly dovrà rispondere a domande non solo sul lavoro ma soprattutto sulla propria vita sentimentale, il che la manderà nel pallone e le farà dire cose che non avrebbe mai voluto dire…

Waverly non è una pasticciona cronica come Bridget Jones; non che non combini guai con e per un nonnulla, ma è meno incasinata e imbranata; ha una grande creatività, ma, per metterla a frutto, deve maturare più fiducia in se stessa.
Waverly deve imparare a fidarsi del prossimo, a chiedere aiuto alle persone che le sono vicine e che le vogliono bene.



Ma le uniche persone delle quali pare fidarsi sono le due amiche del cuore, McKenna e Andie, un trio di matte che ci sono sempre l’una per l’altra, sono disposte ad ascoltarsi e consigliarsi, oscillando tra la saggezza di McKenna e la follia di Andie. Solo con loro due Waverly è davvero se stessa e non si vergogna di manifestare bisogni e debolezze, il che è già tanto visto che non è molto abituata a esternare i propri sentimenti, essendo vissuta con un padre molto riservato e poco comunicativo.

Ma la sua chiusura emotiva rischia di essere un ostacolo per l’amore: dopo Aaron, Waverly è sfiduciata e scoraggiata sugli uomini e sulla possibilità di innamorarsi di un uomo che l’ami per sempre.

Nonostante il carattere gioviale a ottimista, il sorriso sempre sulle labbra e la voglia di ricominciare, Waverly è una ragazza molto sensibile e romantica, che in fondo aspetta il principe azzurro: l’uomo che la prenda forte tra le braccia, la stringa e la baci con passione; l’uomo che l’aspetta sulla soglia di casa con un bel mazzo di rose e, guardandola negli occhi, le dica Ti amo.

Jake sembra essere l’uomo giusto… , così paziente, dolce e premuroso.
Ma un qui pro quo sciocco rischierà di allontanare Jake da lei.., prima che lei gli abbia confessato i suoi sentimenti.

Il lavoro e le sue idee dì creative - ma non sempre comprese – di Waverly troveranno la giusta soddisfazione, il meritato riconoscimento?La nostra pasticciona protagonista riuscirà a lasciarsi andare all’amore senza troppe remore e paure?

A sostenerla, sempre loro, le amiche di sempre e il caro Red.

,
Tra un pasticcio e l’altro, tra imprevisti divertenti e altri un po’ meno, l’Autrice ci porta nel mondo frizzante di una giovane donna che desidera solo essere felice (hai detto niente); sorridiamo davanti ai dialoghi simpatici e vivaci con le amiche, con i colleghi, davanti all’imbarazzo in presenza del bellissimo Jake, facciamo il tifo per lei perché quella di Waverly è una sorta di favola moderna che ha come protagonista una ragazza come tante; una storia che leggi con la consapevolezza che tutto andrà bene, che nessuno dei personaggi resterà insoddisfatto, ma che ogni tassello del puzzle andrà a posto meravigliosamente.

Un ritmo dinamico, allegro, una scrittura brillante e umoristica al punto giusto, personaggi tipici di una comedy americana che strappa tanti sorrisi, insomma una lettura davvero adatta per l’estate, leggera senza essere banale, in grado di regalare un’ondata di ottimismo che, di questi tempi, davvero non fa male.

Consigliato a chi è alla ricerca di storie romantiche, divertenti e spensierate.

sabato 11 luglio 2015

BLOG IN FERIE PER UNA SETTIMANA





Segnalazione: "Le pagine bianche di Anne Frank" di Dario Pezzella.



Cari amici, da oggi il blog darà ufficialmente in ferie per una settimana ^_^


252 pp
13.90 euro
2015


L'ultimo post prima di andare in ferie è per segnalarvi un libro, che ha a che fare con Anna Frank.
E' stato l'Autore stesso a segnalarmi il suo libro: "Le pagine bianche di Anne Frank" di Dario Pezzella.
Si tratta del seguito del Diario più famoso della storia, l'ideale prosecuzione, anzi, l'effettiva continuazione del Diario di Anne Frank e racconta il martirio dei campi di concentramento vissuti con gli occhi della vittima più famosa della Shoah, che cerca a tutti i costi di sfuggire alla morte solo con la forza della propria immaginazione.
E' con la poesia e il grande amore per la vita, che Anne accompagna il lettore in questo tenero e crudo viaggio nei suoi pensieri.
Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.




LINK UTILI

Recensione: DOLCE FIELE di Silvia Mariaelena Damiani



DOLCE FIELE
di Silvia Mariaelena Damiani

COPERTINA DOLCE FIELE
prezzo cartaceo: 11 euro
prezzo ebok: 4 euro
casa editrice: SENSOINVERSO

Sito per maggiori informazioni: QUI


Link Amazon: QUI

Kaspar e Nicole (chiamata affettuosamente Nike) si amano e il loro è un amore puro e forte, capace di travalicare ogni confine ed ogni ostacolo, morte compresa.
Ma come spesso accade, la loro felicità viene interrotta da qualcosa di inaspettato: un tragico incidente li divide e questa separazione non può che portare con sè disperazione e dolore.
Senza la sua piccola luce, la sua adorata e bellissima Nike, Kaspar si sente perduto, terribilmente solo: la sua ragione di vita è andata via per sempre e tornare a vivere è difficile.

Ma accanto a lui ci sono gli amici di sempre, come Demian e Derrick, e poi la famiglia, come Nabil, padre adottivo di Kaspar e di suo fratello Lear, nonchè zio di Nicole, che cercano di stargli vicino, di aiutarlo meglio che possono.

Ma Kaspar ha bisogno di sentire accanto a sè la sua amata... ed infatti a "tenergli compagnia" sono le continue visioni di lei, che sembra non averlo mai abbandonato, anzi,..., una voce dolce ma insistente continua a tormentare non solo Kaspar, ma in un certo senso anche il lettore, dicendogli...: Dimmi ancora come mi troverai, e ancora Non lasciarmi sola... Torna da me.

Ma dov'è davvero Nike? Se lei è morta, quelle di Kaspar sono soltanto le visioni di un amante disperato?

Eppure, la sua voce dolce e amorevole, le sue mani che lo toccano sono così vere..., il suo volto, talvolta allegro ma più spesso triste ed angosciato, sembra così vicino al suo, e quando Kaspar poggia la sua fronte su quella di Nicole, ne sente tutto l'amore e la dolcezza.

Nabil è preoccupato e vorrebbe che Kaspar prendesse le medicine per controllare le visioni, le oscure presenze, le voci sussurrate nel vento e i brividi di gelo che gradualmente si stanno facendo sempre più spazio nella testa del giovane  che non sa più cosa è reale e cosa non lo è.
Lui sa solo che vuole continuare a vedere la sua Nike, perchè il loro amore è la sua vita, è invincibile su tutto e può sopravvivere a tutti gli ostacoli, reali o meno.

La storia di Nike e Kaspar è inizialmente alternata ad un'altra storia, a qualcosa accaduto tanti anni prima,  in cui qualcuno si è macchiato di una colpa, portandone con sè per sempre il rimorso.

In un certo senso Dolce fiele è una storia nella storia, e il finale ce lo rivelerà, in modo sorprendente.

Ma ciò che caratterizza e rende particolare questo romanzo  non è soltanto e tanto la trama in sè, quanto il mondo che l'Autrice è riuscita sapientemente a costruire: un mondo parallelo a quello reale, fatto di visioni, di presenze terribili e mostruose, di buio fitto, di rumori metallici  e sinistri, di risate gracchianti e paurose, di una vecchia brutta e decrepita che appare ogni dove per lasciarti nella testa e sul cuore - già pieno di dubbi e paure - frasi sibilline, che parlano di promesse fatte tanto tempo fa e che lei aspetta siano mantenute...
Il lettore è totalmente immerso e nelle visioni oniriche e quasi deliranti che tormentano Kaspar e Nike, cercando di capire insieme a loro qual è la verità, chi è morto e chi è vivo, provando a sciogliere gli intricati nodi di questa storia - sei nodi, uno per ogni senso... , un'altra frase misteriosa e ricorrente nel romanzo.
Proprio a motivo di questo incrocio di fantasia e realtà, il lettore inizialmente potrebbe sentirsi confuso, confusione che però poi affascina in quanto l'Autrice lo rapisce e lo inchioda nelle proprie "allucinazioni", in questa favola che assume tratti horror, spaventosi, dalla quale però non si è certi di voler uscire, perchè si desidera capire e arrivare fino alla fine.

E' un romanzo senza dubbio originale, molto particolare, scritto in modo molto vivido, che dà modo al lettore di sentirsi travolto dallo scenario oscuro in cui tutta la storia è immersa; una storia adombrata da tanta malinconia struggente in cui però il filo che l'attraversa è sempre e soltanto l'amore.

Consigliato, e ringrazio l'Autrice per avermi dato modo di leggere il suo libro!

venerdì 10 luglio 2015

Segnalazione e-book: SE ESPRIMI UN DESIDERIO di Doranna Conti



Cari lettori, anche oggi diamo spazio agli autori esordienti!

E' la volta di un romanzo dal sapore molto romantico...

SE ESPRIMI UN DESIDERIO
di Doranna Conti

Lettere Animate Editore
127 pp
1.99 euro
Giugno 2015
"Lo amava perdutamente, di un amore così tanto grande che non credeva di avere abbastanza spazio nel cuore per contenerlo tutto.
Le sembrava impossibile averlo potuto dimenticare, vista l'intensità del sentimento che provava.."


Sinossi

Sara è una ragazza bella e in carriera.
Si è trasferita a New York per aiutare il padre e lì ha trovato pure l'amore. 
La sua vita scorre su binari tranquilli, fino a quando non perde la memoria in seguito a un piccolo incidente.
Quando si sveglia non ricorda assolutamente più nulla, né di lei né di quelli che le stanno intorno. 
Per lei è come rinascere una seconda volta: deve quindi imparare a conoscere da zero il suo fidanzato, i suoi amici e soprattutto sé stessa. 
Questa è la sfida più difficile, perché Sara prova tutta una serie di sentimenti ed emozioni completamente nuove che non combaciano più con la sua vita di prima e che le hanno raccontato. 
I suoi desideri sembrano però irrealizzabili.
O forse no? 
Ce la farà a ritornare la ragazza di prima o le cose per lei sono ormai cambiate per sempre?



Novità e anteprima Sperling&Kupfer (luglio 2015)



Ci sono titoli di romanzi che a primo impatto hanno un certo effetto su di me.

Sicuramente, uno di questi è...

VOLEVO ESSERE LADY OSCAR
di Marie-Renée Lavoie


Ed. Sperling&Kupfer
228 pp
16.90 euro
dal 7 LUGLIO 2015
Trama

Hélène, che si fa chiamare Joe e vuole essere trattata come un maschio per assomigliare a Lady Oscar, l'eroina del suo cartone animato preferito, ha solo otto anni, anche se finge di averne dieci. 
Come lei, vorrebbe vivere in un'epoca leggendaria e compiere grandi gesta eroiche con i capelli al vento, perché ha un animo romantico e una fantasia avida di drammi epici. 
Per sua sfortuna, vive però negli anni Ottanta, in un quartiere popolare di Québec in cui si aggirano molti ex pazienti di un istituto psichiatrico (più che alla corte di Versailles, assomiglia a una corte dei miracoli) e dove l'unica grande impresa alla sua portata è la consegna dei giornali all'alba. 
Il suo mondo è fatto di tre sorelle, un padre molto occupato a essere malinconico e una madre dal pugno di ferro. 
E poi c'è Monsieur Roger, il vicino ottantenne che passa le giornate a fumare, bere birra e imprecare, mentre aspetta con impazienza che giunga la sua ora. 
Contro ogni aspettativa, a furia di battibeccare, tra la ragazzina impertinente e il vecchio scorbutico nasce un'amicizia indissolubile, e Roger diventa per Hélène un improbabile angelo custode: pronto a guidarla tra le piccole avventure quotidiane in quelle strade di periferia e a vegliare su di lei quando si ritroverà smarrita. Perché crescere è anche conoscere le prime delusioni: sentire arrivare – come Lady Oscar – quel vento della rivoluzione che spazza via il mondo come l'abbiamo sempre conosciuto. Grande o piccolo che sia. 

"Volevo essere Lady Oscar" è una storia tenerissima e divertente che ha tutto il calore di un'amicizia speciale, tutta la grinta degli eroi dei cartoni che ci hanno fatto sognare, tutta la poesia di un'infanzia semplice eppure indimenticabile. Un imperdibile «come eravamo» che parla al cuore di chi è diventato grande prima dell'epoca 2.0 (e, sotto sotto, ne va un po' fiero).
.

L'autrice.
Marie-Renée Lavoie è nata nel 1974 nel quartiere popolare di Limoilou, nella città di Québec. Laureata in letteratura quebecchese all'Università Laval, insegna Lettere al Collège Maisonneuve di Montréal. Il suo romanzo d'esordio,Volevo essere Lady Oscar, ha ottenuto in patria uno straordinario successo di pubblico e critica, diventando un vero e proprio cult. La sua fama è arrivata anche all'estero (quattro le lingue in cui è ora tradotto) e ne sarà tratto un film
.



Ed ora un'anteprima:

UNA FARFALLA NEL CUORE
di Kevin Alan Milne

Ed. Sperling&Kupfer
312 pp
18.90 euro
dal 7 LUGLIO 2015
Trama

L’estate in cui Ann rischia la vita inizia con un volo di farfalle: sono quelle che la ragazza sente nel cuore durante la sua ultima gara di nuoto. 
Esattamente un anno dopo, in attesa di un cuore nuovo, Ann e tutta la sua famiglia partono per una vacanza che diventerà magica. Sarà l’estate del suo primo grande amore, la stagione delle separazioni e delle riconciliazioni, delle amicizie e delle scoperte. 
Prima di tutte, quella dei diari della nonna, che contengono un tesoro inaspettato, il gioco segreto che renderà felice la sua famiglia per sempre.

L'autore.
Kevin Alan Milne è nato a Portland, in Oregon ed è cresciuto nella tranquilla cittadina di Sherwood, dove risiede tuttora con la moglie e i cinque figli. È l’autore del bestseller Il gusto segreto del cioccolato amaro, edito in Italia da Sperling & Kupfer.

giovedì 9 luglio 2015

ALONE. IL SOLITARIO di Giada Bafanelli (Segnalazione racconto)



Altra segnalazione per oggi, amici e lettori!
E anche questa volta è un'autrice già nota al blog; ma non solo, è anche un'appassionata lettrice che gestisce un blog letterario. Sto parlando di Aenor Lullaby e del suo blog Pagine Magiche.

Qualche tempo vi ho segnalato il suo romanzo “La figlia della vendetta”.
Ora invece vi parlo di “Alone. Il solitario”,  un racconto urban fantasy in uscita oggi 9 luglio (ma già disponibile per la prenotazione su Amazon).


ALONE. IL SOLITARIO
di Giada Bafanelli


Editore: Autopubblicato
Prezzo: 0,99 (ebook)
Data di pubblicazione:
09/07/2015

Trama

Dopo aver attraversato la Svezia, il cacciatore di lupi mannari Einar Ivarsson arriva nella piccola e silenziosa città di Falun. Lì viene ingaggiato per uccidere Kirsi, una ragazza che due mesi prima si è tramutata in mannaro, aggredendo due uomini. Ma niente è ciò che sembra e, tra apparizioni misteriose e rivelazioni oscure quanto pericolose, Einar si troverà a dover fare delle scelte difficili che riporteranno a galla il suo passato.


Link utili


L’autrice
Giada Bafanelli ha 27 anni e le sue più grandi passioni sono sempre state la musica e la narrativa, specialmente di genere fantasy. Oltre al racconto urban fantasy “Alone. Il solitario”, ha pubblicato il romanzo fantasy ispirato alla mitologia norrena “La figlia della vendetta” e il prequel “I giardini di Asgard”.

Segnalazione e recensione: ORIENT EXPRESS di Erielle Gaudì



Cari amici e lettori, buongiorno!!

Domanda semiseria: ma voi il caldo lo sopportate?
No, perchè io sto lì lì per sbattere a terra, ero curiosa di scoprire se sarò sola nel momento infausto in cui ciò accadrà oppure no... ^_^

Ma ok, ciancio alle bande, in questo post desidero segnalarvi il racconto di un'autrice che ha all'attivo un primo romanzo (di cui vi ho parlato l'anno scorso qui sul blog): Come la marea di Erielle Gaudì.
A giugno Erielle ha pubblicato un racconto, Orient Express, disponibile su AMAZON e in tutti gli altri store.

ORIENT EXPRESS
di Erielle Gaudì



Editore Delos Digital
Collana Senza Sfumature
Genere: Erotic Romance
pagine circa 52
Prezzo € 1,99
Formato E book
Uscita: Giugno 2015

Trama

Un viaggio sull'Orient Express può essere una grande avventura. Soprattutto quando si parla di amore e passione...

Jackson Travis è un facoltoso uomo d'affari deciso a vendicarsi di Gabrielle, giovane vedova in difficoltà, colpevole ai suoi occhi di averlo respinto e umiliato in passato.
Con un ricatto, la costringerà a viaggiare con lui sull'Orient Express e subito la tensione fra i due diventerà esplosiva.
Forse anche più di quello che immaginavano.
Gli splendori e le ombre di un'epoca lontana rivivono in una storia sensuale, densa di emozioni, dove niente è come appare...

L'autrice.
Erielle Gaudì adora le storie d’azione, i viaggi, il mare e il cioccolato fondente. Nel 2011 Lite Editions ha pubblicato il suo primo racconto, Sandalo e cannella. Come la marea invece è stato il suo romanzo di esordio, pubblicato da Eroscultura. Ha creato il blog Le storie di Erielle.







Orient Express è un racconto breve che vede protagonista la forte e dirompente passione tra la bella Gabrielle - da poco rimasta vedova di un uomo molto più grande di lei, che l'ha lasciata in un mare di debiti - e un uomo tanto affascinante quanto arrogante - Jackson Travis, che è disposto a farsi carico di tutti i debiti della bella vedova. pur di possederla e averla come sua amante ufficiale.
Jax è ossessionato da tempo da Gabrielle, che invece l'ha sempre trattato con disprezzo e sufficienza, e continua con questo atteggiamento distante a maggior ragione dopo aver saputo che, in un certo senso, Travis pretende di "comperarla", di esigere da lei un pagamento in natura per liberarla dai pasticci economici in cui si è ritrovata.

Travis riuscirà a vincere le resistenze della donna che lo fa impazzire ed infuriare nello stesso tempo? 
Saprà tener conto delle ragioni che spingono Gabrielle a non fidarsi degli uomini che vogliono far di lei solo un giocattolo con cui soddisfare le proprie voglie?

In poche pagine, l'autrice costruisce una storia che, per quanto breve, è attraversata da una bella dose di sensualità e permette al lettore di farsi fa un'idea del carattere generale dei personaggi, che avranno modo di cambiare e darsi la possibilità di amare, nonostante le delusioni ed esperienze passate.

mercoledì 8 luglio 2015

Citazioni d'Autore: Iridium



Ho iniziato stamane a leggere IRIDIUM di Marika Cavaletto e Chiara B. D'Oria.

Questa è la citazione riportata in apertura al libro:


“Alcune persone si rifugiano in Chiesa,
altre nella poesia, io nei miei amici.” 

Virginia Woolf

Il significato della parola EPIGRAFE al quale mi riferisco 
è questo: Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi,
 per dedica o ricordo; più particolarm.,
 citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone 
in testa a uno scritto per confermare con parole autorevoli 
quanto si sta per dire. (Treccani)

Recensione: L'ALTRA FAMIGLIA di Jodi Picoult





Altra recensione in cantiere, piuttosto lunga perchè il romanzo affronta tematiche complesse.


*******POSSIBILI SPOILER*******

L'ALTRA FAMIGLIA 
di Jodi Picoult



Zoe e Max Baxter sono sposati da quasi dieci anni e desiderano tanto avere dei bambini…, che però tardano ad arrivare.

Entrambi infatti hanno problemi di sterilità e stanno cercando da qualche anno di avere di figli ricorrendo alla fecondazione in vitro: dopo due aborti, finalmente Zoe è riuscita a restare incinta; è alla 28esima settimana e tutto sembra andare benissimo.
La donna ha 41 anni e lavora come musicoterapeuta professionale, con soggetti aventi vari tipi di difficoltà cognitive-emotive-relazionali.
La sua vita professionale va alla grande e finalmente sembra che la famiglia formata da lei e il marito si stia allargando con un bimbo.

Ma purtroppo non sarà così, perché il bimbo morirà prima ancora di nascere.

Il doloroso stupore che travolge i due mancati genitori è qualcosa di troppo grande, che la coppia non saprà gestire. Infatti, il dolore e la rabbia li allontanerà tanto da portare ad un divorzio; sarà Max a chiuderlo, non accettando l’idea di riprovare ancora, per l’ennesima volta, ad avere un figlio, che è ormai diventato l’ossessione della moglie.
Il divorzio arriva all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno per la povera e già provata Zoe, che si ritrova a dover gestire anche la perdita del marito e del suo matrimonio, oltre a quella del proprio bambino e della possibilità di diventare madre: possibilità che sembrano assottigliarsi sempre più, a fronte non solo degli anni che passano, ma ancor più di tutti i problemi di salute che le impediscono di condurre con successo una gravidanza.

Ma proprio quando Zoe crede di essere ormai sola e senza qualcuno d’amare, ecco che il destino le mette davanti una persona speciale, un’amica che sembra comprenderla come nessuno ha fatto mai, che l’accetta per quella che è, che la fa ridere quando si sente giù.

Questa persona è Vanessa, e le due si incontrano per motivi di lavoro; Vanessa lavora come counselor in una scuola e chiede a Zoe di prendere in carico il caso di un’adolescente molto problematica, che manifesta sintomi depressivi e pensieri suicidi.
Le due donne sembrano trovare da subito un’affinità impensabile, che entrambe non avevano mai provato con altri.

E se Vanessa riesce a far luce sui propri sentimenti in modo chiaro, Zoe invece ne è confusa; la prima è dichiaratamente lesbica, ha avuto sia relazioni con uomini che con donne, per poi capire di volerne solo di omosessuali. Ma Zoe non ha mai messo in conto l’ipotesi che potessero piacerle le donne, tanto più se pensa al fatto di aver sempre avuto relazioni eterosessuali, matrimonio etero compreso.

Ma allora cosa sono quelle farfalle nello stomaco che sente quando è con Vanessa? Quella voglia di passare tutto il tempo libero con lei? Di ascoltarla, di parlarle.., di baciarla?

Realizzare di provare un’attrazione fisica per una persona del suo stesso sesso sconvolge Zoe, colpendola come uno schiaffo in pieno viso che giunge inaspettato.
Eppure, non passa molto che una parte sempre più grande di lei sente che questo sentimento non è affatto sbagliato, anormale, riprovevole, in quanto la fa stare bene: Vanessa ha risvegliato in lei quella voglia di vivere che i suoi guai personali le avevano tolto; le dà serenità, amore, comprensione… Zoe si innamora, ricambiata, di Vanessa, anche se inizialmente non sente il desiderio di sbandierare il proprio orientamento sessuale.
L'evolversi del loro rapporto però fa sì che esso non possa restare nascosto, in particolare quando Zoe realizza dentro di sè che il proprio essere lesbica non le ha affatto tolto il desiderio di essere madre, ma di esserlo non in modo diretto, bensì tramite la compagna di vita, Vanessa.

E se quei tre embrioni congelati concepiti da Zoe e Max durante il loro matrimonio fossero "utilizzati" e impiantati in Vanessa affinchè partorisca lei i figli di Zoe?

Il desiderio di genitorialità delle due donne si scontra contro il pensiero di Max, il quale nel frattempo ha conosciuto la fede in Dio in modo molto personale.
Max infatti ha accettato di frequentare la Glory Eternal  Chruch, cioè la chiesa evangelica di cui sono membri suo fratello Reid e la moglie Liddy, i quali non riescono neppure essi ad avere figli..

Max si avvicina alla fede con molto slancio e con animo sincero, accettando tutti gli insegnamenti che il pastore Clive dà ai suoi parrocchiani sulla base della Bibbia.
Ma la conversione di Max - e il conseguente stile di vita, coerente con la conoscenza della Scrittura - si pone agli antipodi rispetto ai valori e al tipo di scelte fatte dall'ex moglie, Zoe.


Cosa farà Max quando Zoe gli chiederà di cedere a lei e al suo nuovo coniuge (Vanessa) i tre embrioni congelati?
La fede dell'uomo - influenzata anche dall'affetto per il fratello e dalle prediche convincenti del pastore Clive - si contrapporrà o andrà incontro alle richieste di questa "altra famiglia"? 

Il dilemma se sia giusto o meno lasciare che le coppie omosessuali abbiano il diritto di crescere dei figli si impone nel corso della lettura, e il lettore - oltre a tutte le difficili tematiche già affrontate fino a quel momento - si ritroverà in mezzo a due opposti schieramenti: la destra evangelica (Max) che si oppone al matrimonio omosessuale, e i gay, come Zoe e Vanessa, che sentono di avere il medesimo diritto degli etero di amare, essere amati ed essere genitori.

Ciò che a mio avviso colpisce di questa battaglia ideologico-morale-religiosa - che è poi anche e soprattutto molto intima e personale - è la sensazione fin troppo forte che la Picoult sostenga in modo netto le famiglie gay.
E fin qui..., la cosa non mi stupisce e non mi dà fastidio, è un suo diritto.
Ma il fatto è che per farlo ha enfatizzato ed esagerato le caratteristiche della fazione opposta, che è quella dei cristiani evangelici, che vengono dipinti come dei folli omofobi, fanatici ed esaltati, privi di compassione comprensione verso il prossimo "diverso" (o quanto meno etichettato come tale).
Ora, io  sono italiana e non statunitense, quindi non vivo da vicino ed in prima persona la realtà delle chiese evangeliche degli States, però ho comunque avvertito una sorta di volontà - e neanche troppo celata - da parte dell'Autrice di mettere in ridicolo quegli imbecilli ottusi che credono nella Bibbia e fanno di essa il proprio punto di riferimento, a vantaggio dei poveri e maltrattati gay.
Non voglio essere fraintesa, non sto negando che ai giorni nostri i gay subiscano discriminazione e pregiudizi da chi non condivide il loro stile di vita e che questo sia ASSOLUTAMENTE sbagliato..., ma ho trovato che Jodi abbia  preso come sfondo un contesto evangelico fin troppo estremo, e che in fondo lo abbia fatto di proposito, nel senso che - se avesse voluto - avrebbe potuto parlare di frange del mondo evangelico meno estreme ed esagerate (e ci sono, lo dico per esperienza personale), ma non l'ha fatto...
E non ho molto apprezzato neanche che abbia fatto passare la Scrittura come un testo retrogrado e omofobo, attorno al quale si può disquisire e speculare in un'aula di tribunale.
Chiaramente quest'ultima considerazione la faccio da cristiana convinta, ma da semplice lettrice immagino che lo scopo dell'Autrice non fosse quello di far apparire gli evangelici come dei folli che odiano i gay(o si?), bensì di dar voce a certe problematiche e situazioni attuali ancora difficili da "gestire", e dal punto di vista dell'opinione pubblica (pregiudizi, discriminazioni, ingiustizie, umiliazioni, insulti e "persecuzioni") e dal punto di vista delle leggi. 

Questo è stato il mio primo approccio a Jodi Picoult, e il giudizio complessivo è positivo. 
Riesce ad affrontare temi controversi e delicati - il forte desiderio di maternità/paternità, la procreazione assistita, l'omosessualità, i diritti dei gay circa l'essere una famiglia ecc - e lo fa secondo me con una certa sensibilità, non priva però di un po' di retorica; per non parlare della "fretta" con cui lascia che i suoi personaggi cambino orientamento sessuale o atteggiamento verso la fede senza batter ciglio o sentire troppi turbamenti.

Ho apprezzato però il fatto di dare voce ai diversi protagonisti (la narrazione è affidata alternativamente a Vanessa, a Zoe, a Max), così da "entrare nella loro testa", vedendo le cose dal loro punto di vista. 
Un'altra cosa che mi è piaciuta: i passaggi relativi alla musica e alla sua importanza sulla nostra vita emozionale, tanto da riuscire ad essere una via fondamentale per accedere ai pensieri, ai sentimenti e ai malesseri più intimi di una persona in difficoltà.

Per il resto, non l'ho trovato mai noioso, e in generale non posso dire che non mi piace come scrive la Picoult, che risulta perlopiù scorrevole; il finale potrebbe ritenersi un po' "scontato", buonista e semplicistico..., ma forse è coerente con gli obiettivi che l'Autrice si era posta con questo romanzo.

Lo consiglio a chi ama le storie drammatiche, che toccano argomenti controversi e attuali, come quelli proposti in questo libro.

Articoli correlati:

In lettura: L'ALTRA FAMIGLIA di Jodi Picoult

Dietro le pagine di: "L'altra famiglia" (Sing you home) di Jodi Picoult
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