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giovedì 12 gennaio 2017

Dietro le pagine di "L'estate prima della guerra" di H. Simonson



E dopo aver terminato il romanzo L'ESTATE PRIMA DELLA GUERRA (recensione nel post precedente), mi sono chiesta cosa potesse aver ispirato/aiutato l'Autrice, Helen Simonson, nella formazione del romanzo.

Ecco alcune informazioni raccolte.

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Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?
".

Helen ha trascorso l'adolescenza nella piccola città di Rye, nell'East Sussex, un posticino molto "letterario", e ha deciso di immergersi nell scrittura di un romanzo storico partendo appunto dalla propria città natale, subendo il fascino di scrittori come Henry James, che ha vissuto lì, nella residenza di Lamb House; tanti altri personaggi importanti frequentarono questa dimora in quei giorni: Joseph Conrad, Stephen Crane, Ford Maddox Ford, Rudyard Kipling, Hugh Walpole and Edith Wharton.
Quando Helen era un'adolescente, la libreria locale aveva uno scaffale speciale dedicato agli autori del posto ed erano i loro libri che comprava e leggeva.

Lei è una grande fan di Henry James e ha fatto una discreta quantità di ricerche su di lui: ha letto sue biografie, romanzi e le lettere. E nelle sue lettere egli sapeva essere molto, molto caustico, oltre che molto spiritoso. Proprio ispirandosi a lui è nato il personaggio di Mr. Tillingham (è uno scrittore nel libro, dal carattere particolare), che quindi è frutto di un mix tra alcuni tratti di James ed altri completamente inventati.

Per scrivere questo romanzo, che ha uno sfondo storico ben preciso, la Simonson pensò che sarebbe stato molto divertente intraprendere questo "viaggio nel tempo", andando con l'immaginazione in giro per le strade di Rye nel 1914, raccontandone tanti piccoli particolari, dopo aver fatto opportunee ricerche, dalla guerra alla moda, ai mezzi di trasporto, vedendo le cose dal punto di vista dei personaggi.

Quindi c'è un buon paio di anni di ricerca alla base, e la più interessante probabilmente è stata quella riguardante la sezione periodici in biblioteca, leggendo le copie stampate di riviste e giornali originali del 1914, come quelle citate anche nel romanzo e lette da Agatha Kent (uno dei personaggi rilevanti), "The Lady" o "Country Life", traendo da essi pure spunti di ricette (come preparare un pudding.. economico!) e tanto altro.

La storia parte e si concentra quindi in una piccola cittadina, Rye (salvo i momenti in cui si sposta sul campo di battaglia), e l'Autrice è convinta che in fondo tutto il mondo possa essere spiegato in una piccola città, che infatti le ha offerto tanti spunti per una commedia sociale che comprende una gamma di nazionalità e classi sociali differenti ed è raccontata da tre prospettive diverse.

Ha iniziato a scrivere questo libro non sapendo che la questione dei profughi sarebbe diventata talmente attuale come lo è ai nostri giorni.
Nella prima guerra mondiale, la Gran Bretagna accolse circa 250.000 rifugiati belgi dando loro un tetto, da mangiare, vestìti, prendendosene cura per quattro anni, e furono soprattutto gli sforzi caritatevoli dei privati in più città in tutto il paese a fare la differenza.
E questa parte di storia era stata dimenticata da molti libri ufficiali, lei stessa non ne aveva sentito parlare prima di iniziare la ricerca su Henry James, che ai tempi fu coinvolto in quest'operazione di accoglienza dei belgi.
E così ha cominciato a farsi strada la convinzione che questa fosse una storia che meritava di essere portata alla luce.

Le atmosfere, i personaggi, i costumi ma soprattutto l'epoca cui appartiene la storia narrata dalla Simonson, in molti lettori probabilmente fanno pensare automaticamente a saghe come la celebre Downton Abbey; la stesura del libro era già iniziata quando la serie cominciò ad essere mandata in onda, e l'Autrice sostiene di aver di proposito evitato di guardarla all'inizio e per un lungo periodo per non essere influenzata; alla fine, ha deciso di guardarla per raccogliere alcuni suggerimenti sui costumi di quegli anni.



una via di Rye

Lo scrittore Henry James (1843–1916), ha abitato qui,
a Lamb House
(una dimora medievale ben preservata),
tra il 1898 e il 1916, a Rye.


Informazioni liberamente rielaborate prendendo spunto da alcuni articoli in particolare:
- QUI - QUI - QUI -


4 commenti:

  1. Non mi ispirava un tempo, ma ne stai parlando troppo bene. :)

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    1. è un genere che sicuramente combacia con i miei gusti, però sì, credo si lasci apprezzare, per stile e ambientazione :)

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  2. Angela mia la prima cosa che ti chiedo in questo misterioso google+ è dove è andata a finire la mia iscrizione e tentando di riscrivermi mi continuano a mandare "spiacenti errore"..
    Misteri della tecnologia...
    Venendo al romanzo , non conosco l'autrice, ma l'ambientazione la considero particolarmente affascinante e ben costruita..
    Hai visto mai che me lo legga? Tempo scarso permettendo?
    Bacissimo!

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    1. nella, cara, non saprei, a volte google, blogspot... fanno scherzi del genere, spero sia temporaneao :)

      bel libro, bella storia :)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz