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venerdì 31 agosto 2012

Novità in libreria: NERO CRIMINALE - ASSASSINIO NELLA BRUGHIERA - LA CANARINA ASSASSINATA - IL SANGUE DELL'ORCHIDEA




Novità in libreria...!

Nero criminale. I segreti di una città corrotta
Ed. Edizioni della Sera
Collana Calliphora
155 pp
13 euro
USCITA 27 AGOSTO 2012

NERO CRIMINALE. I segreti di una città corrotta
di Stefano Di Marino

Sinossi

Una ragazza viene ritrovata torturata e bruciata viva in un capannone alla periferia di Milano, Gangland, la città delle bande da sempre territorio delle avventure del professionista questa volta io narrante in prima persona. 
Il delitto non è l'opera di un maniaco ma di Baba Yaga, nome di battaglia di un pericoloso criminale. 
La ragazza non è una qualunque. Nicky, pornodiva delle notti milanesi, ha una brutta storia alle spalle: uno stupro simulato che ha portato al rogo di un campo nomadi sulle cui ceneri ora sorge un moderno villaggio residenziale. 
Ma c'è di più.

L'autore.
Laureato in giurisprudenza, decide però di seguire la sua passione per la letteratura thriller, il noir metropolitano d'azione e l'horror.
Nel 1989 entra a far parte della redazione della rivista fantascientifica Urania. Nel 1993 inizia a lavorare come traduttore, sceneggiatore di fumetti, autore e consulente. Dal 2002 al 2007 è stato consulente sul thriller e l'avventura per la casa editrice Longanesi. Attualmente svolge l'attività di scrittore, traduttore, saggista free lance. Svolge un'intensa attività di promozione e presentazione del suo lavoro e di quello di colleghi italiani. Tiene corsi di scrittura in vari centri culturali. 

Cambiamo casa editrice e dal thriller passiamo ai gialli del novecento, per gli amanti del genere, riproposti dalla Polillo!

ASSASSINIO NELLA BRUGHIERA 
The Yorkshire Moorland Mistery
Ed. Polillo
Collana I Bassotti
Trad. di M. Castino Bado
256 pp
14.40 euro
USCITA:  19 luglio 2012
ASSASSINIO NELLA BRUGHIERA
di J.S. Fletcher


Trama

Charles Essenheim, ricchissimo collezionista newyorchese di libri rari, si trova a Londra per affari. 
Una mattina l’uomo lascia il suo appartamento al Carlton Hotel per trascorrere qualche ora in un club e da quel momento si perdono le sue tracce. Il nuovo segretario di Essenheim, James Mannering, è naturalmente preoccupato, mentre il direttore del Carlton, conoscendo bene quel cliente americano, sa che è un suo vezzo sparire per interi giorni senza dare notizie di sé. 
Ma una settimana dopo la scomparsa, il cadavere del collezionista viene ritrovato in un crepaccio nella brughiera dello Yorkshire con due ferite mortali alla testa. 
Chi ha ucciso il povero Essenheim? 
Quale misterioso affare lo aveva portato a oltre duecento miglia da Londra e per quale motivo è stato assassinato? 
Per il denaro, di cui si era ben rifornito il giorno stesso della sua scomparsa, o per qualche prezioso volume di cui era entrato in possesso? Il nipote della vittima, Frank, non si dà pace e con l’aiuto del segretario e della polizia locale cerca di ricostruire gli ultimi movimenti dello zio.
Ed ecco che spuntano alcuni personaggi la cui identità è avvolta nel mistero e una rara prima edizione secentesca… 
Sorretto da una suggestiva ambientazione, un appassionante mystery del 1930 a opera di uno dei più noti autori inglesi dell’età d’oro del giallo.


L'autore.
Joseph Smith Fletcher (1863-1935) nacque ad Halifax, nello Yorkshire, da un pastore protestante che lo lasciò presto orfano. A diciotto anni intraprese la carriera giornalistica firmando per un decennio articoli sulla vita rurale con lo pseudonimo di “Figlio del Suolo”, prima di diventare editorialista di spicco per diverse testate. Dopo aver debuttato nella narrativa a ventinove anni, spaziò in vari generi letterari e in breve tempo riuscì a guadagnare a sufficienza per abbandonare il giornalismo. Già a partire dall’inizio del secolo aveva dato alle stampe storie gialle, ma dovette attendere l’uscita di The Middle Temple Murder (1918, Delitto a Middle Temple) per raggiungere il meritato successo. Il romanzo, grazie all'entusiastico giudizio espresso dall'allora presidente americano Woodrow Wilson, fu uno dei grandi bestseller dell'epoca e rese il suo autore per parecchi anni uno dei giallisti più popolari su entrambe le sponde dell'Atlantico. Fra gli altri suoi gialli degni di nota si segnalano The Charing Cross Mystery (1923, Il mistero di Charing Cross) e The Yorkshire Moorland Mystery (1930, Assassinio nella brughiera).

LA CANARINA ASSASSINATA
The Canary Murder Case
Ed. Polillo
Collana I Bassotti
Trad. di P. Ferrari
324 pp
15.40 euro
Uscita: 31 agosto 2012
LA CANARINA ASSASSINATA
di S. S. Van Dine

Trama



Dopo L’enigma dell’Alfiere e La fine dei Greene,  La Canarina assassinata (1927) è il terzo romanzo di Van Dine pubblicato nella collana. Il libro, considerato una delle più riuscite "camere chiuse" della storia del giallo, è incentrato sulla tragica morte della "Canarina" Margaret Odell, affascinante stella di Broadway così soprannominata per il costume indossato in un balletto alle Follies. 
Una sera di settembre, al ritorno da teatro, la bionda bellezza viene strangolata nel suo appartamento nel centro di New York. 
Le amicizie maschili della Canarina erano numerose, per lo più uomini in vista che lei sapeva sfruttare con abilità, e quella sera, come viene ben presto appurato, in molti le avevano fatto visita. 
La polizia, arrivata sul posto, trova la vittima accasciata sul divano e l’appartamento sottosopra: mobili rovesciati, cose sparse ovunque, i gioielli spariti dal portagioie, un cofanetto per i documenti svuotato. 
Ma quello che a prima vista parrebbe un semplice delitto a scopo di rapina si rivela un caso sconcertante quando si scopre che ogni via di fuga era preclusa all’assassino. 
Agli inquirenti non resta dunque che affidarsi al fine intuito di Philo Vance, colto e raffinato detective, che noterà ciò che agli altri è sfuggito. Per esempio, come mai la chiave di un armadio è infilata nella serratura all’interno dell’anta?

L'autore.
S. S. Van Dine (1888-1939), pseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville, in Virginia, da una famiglia benestante. Dopo gli studi in California e la laurea ad Harvard, nel 1908 iniziò a collaborare con il Los Angeles Times come critico letterario. Uomo di grande erudizione con interessi che spaziavano in molti campi del sapere umanistico, all’epoca considerava il poliziesco una letteratura marginale, tant’è che non se ne occupò mai nelle sue recensioni. Autore di un saggio su Nietzsche e di vari libri di critica d’arte, nel 1916 pubblicò The Man of Promise, un romanzo sperimentale elogiato dalla critica ma ignorato dal pubblico. Tradito da un pessimo carattere che rendeva assai problematici i suoi rapporti nel mondo del lavoro, all’inizio degli anni Venti si trovò a New York in gravi difficoltà economiche. Nel frattempo aveva scoperto i gialli e, un po’ per sfida un po’ per necessità, decise di scriverne uno. Preparò tre progetti per altrettanti romanzi e li sottopose all’editore Scribner’s che li accettò entusiasta. Il primo libro, The Benson Murder Case (La strana morte del signor Benson) fu pubblicato nel 1926 con enorme successo. In pochi anni Van Dine divenne il più acclamato autore americano di gialli e il suo personaggio, l’azzimato Philo Vance, uno dei più celebri investigatori dilettanti della letteratura poliziesca. Van Dine morì d’infarto a 51 anni.

Il sangue dell'orchidea
The flesh of the orchid
Ed. Polillo
Collana I Mastini
Trad. di G. Viganò
288 pp
14.90 euro
Uscita: 3 agosto 2012
IL SANGUE DELL'ORCHIDEA
di J. H. Chase

Trama

Chi non ricorda la tragica vicenda della bellissima Miss Blandish raccontata da James Hadley Chase in Niente orchidee per Miss Blandish , uno dei più grandi capolavori gialli di tutti i tempi? 
Ebbene, ventidue anni dopo il suo sequestro e la sua fine, si scopre che dall’amore malato di uno dei rapitori per quella giovane ereditiera era nata una bambina, Carol, che sembra destinata a essere una vittima al pari della madre. 
La ragazza, un misto di sensualità, innocenza e crudeltà, è infatti soggetta a scoppi di incontrollabile violenza che hanno costretto i medici a internarla in una clinica. Ora, però, il ricchissimo nonno è morto, e lei è diventata l’erede di una fortuna di oltre sei milioni di dollari. 
Secondo il testamento la gestione del patrimonio è affidata ad alcuni curatori, ma c’è una clausola particolare: se la giovane dovesse per qualunque motivo rimanere in libertà per quattordici giorni consecutivi, l’eredità sarebbe automaticamente a sua disposizione. 
E Carol, in una notte di tempesta, riesce a fuggire. Ce la farà a eludere per due settimane le molte persone disposte a tutto pur di mettere le mani su di lei e sulla sua fortuna? 
Pubblicato originariamente nel 1948, nove anni dopo Niente orchidee per Miss Blandish, il romanzo ha ispirato il film di Patrice Chéreau Un’orchidea rosso sangue (1975), con Charlotte Rampling nel ruolo principale.


L'autore.
James Hadley Chase (1906-1985), nato a Londra, si chiamava in realtà René Brabazon Raymond. A diciotto anni lasciò gli studi e la casa paterna, mettendosi a vendere enciclopedie a domicilio. Mentre era impiegato presso un grossista di libri, si rese conto che i romanzi polizieschi americani avevano un grande seguito di pubblico e, un po' per soldi e un po' per ambizione, provò a ricalcarne il modello. Con l’aiuto di un dizionario di slang e di alcune carte stradali degli Stati Uniti, in soli sei week-end completò Niente orchidee per Miss Blandish, rifacendosi a Santuario di Faulkner. Il successo fu clamoroso. Il libro venne tradotto in quasi tutte le lingue e per decenni continuò a vendere milioni di copie; ebbe una versione teatrale e due versioni cinematografiche, di cui l’ultima diretta nel 1971 da Robert Aldrich. Il cinema ha attinto largamente all’opera dello scrittore, che consta di una novantina di romanzi firmati, oltre che come Chase, con gli pseudonimi di Raymond Marshall, Ambrose Grant e James L. Docherty. Dominati da una visione pessimistica e violenta della società, raccontano storie di gangster, d’intrigo e di spionaggio e godettero di enorme popolarità. Benché siano in gran parte ambientati negli Stati Uniti, l’autore vi andò per la prima volta in tarda età, visitando solo la Florida e New Orleans.
 

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz