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giovedì 28 febbraio 2013

Anteprima "Evelina e le fate" di Simona Baldelli




Segnalazione di questo bel libro che intreccia la cruda realtà della guerra con la magia delle fate...

EVELINA E LE FATE
di Simona Baldelli

Ed. Giunti
Collana: Italiana
224 pp
12 euro
Data: 6 MARZO 2013


Trama


La narrazione si apre con una scena memorabile, l'arrivo degli sfollati: a Evelina pare che dalla neve stiano uscendo le anime dei morti. 
La bambina vede due fate: la Nera, dai tratti cupi, e la Scepa, la fata allegra, colorata, con una veste a fiori, che ride sempre. Nei dintorni del casolare girano i partigiani: il loro capo, il Toscano, ottiene dal padre di Evelina, che con loro simpatizza, del cibo. 
Evelina e i suoi fratelli Sergio e Maria trovano il cadavere di un tedesco ammazzato dai partigiani: la Nera li fa scappare in tempo, e li spinge a nascondersi, pochi attimi prima dell'arrivo dei tedeschi. 
In un succedersi incalzante di colpi di scena, sulle colline attraversate dalla linea gotica alle spalle di Pesaro, in attesa dell'arrivo degli Alleati, trascorre l'ultimo anno della Seconda guerra mondiale filtrato dallo sguardo magico dell'infanzia, e travolge tutta la famiglia di Evelina, padre e madre molto malata, i fratelli, e il segreto di una bambina ebrea nascosta sotto una botola dentro la stalla. 

Realtà e magia si mescolano e si intrecciano, facendo rivivere il mondo contadino e quello delle fiabe, l'intrico complesso della guerra civile e di quella mondiale. 
Lo stile asciutto, arricchito di elementi dialettali, rende il racconto più reale: parole magiche, parole amuleti, filastrocche, che aprono la porta al sogno o alla profezia. 
E alla comprensione possibile di quello che accade.


L'autrice.
Simona Baldelli nasce a Pesaro il 29 maggio del 1963. Dopo il liceo si trasferisce a Bologna dove passa due anni alla Scuola di Teatro. Con in tasca un diploma d’attrice. gira un po’ qua ed un po’ là per l’Italia lavorando in diverse compagnie. Ha fondato un’associazione (Punto Com) con la quale progetta e organizza eventi di cultura e spettacolo. Vive a Roma ormai da vent’anni.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz