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venerdì 24 maggio 2013

Dall'est... Nostalgia della madre


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NOSTALGIA DELLA MADRE
di Tanizaki Jun'ichir


Nostalgia della madre
Ed. Einaudi
ET Scrittori
Trad. L. Origlia
136 pp
9 euro
2004
Trama

«Al pari di un mistico Tanizaki è tormentato da una perenne ansia di fondersi con l'oggetto del suo amore, di stringere tra le braccia il "seno turgido, caldo, dal dolce profumo di latte" della madre, della moglie o della prostituta. Purché non sia minata dall'intelletto e dalla virtú, qualsiasi bella donna possiede per Tanizaki il piú prezioso carisma, il potere di riscattare l'uomo dal limitato mondo della razionalità, di condurlo in un cangiante, vivido universo, dominato dalla grazia di una nuca, dal delicato profilo di un naso, dal candore di un piede, in un'apoteosi di eteree voluttà. Esse saranno tuttavia un tramite per pervenire all'illuminazione, ossia alla finale consapevolezza che "la donna è un arcobaleno nel vuoto del cielo, una effimera illusione"».

L'autore.
Jun'ichiro Tanizaki nacque a Tokyo nel 1886. Formatosi come scrittore negli anni a cavallo fra Otto e Novecento, sconvolse il pubblico soprattutto a partire dagli anni cinquanta, per via della modernità dei suoi romanzi. Morí ad Atami nel 1965. Fra le sue opere ricordiamo: Il tatuaggio (1910), Kirin(1910), Il prestigiatore (1917), Pianto di sirena (1917), L'amore di uno sciocco (1924), Vita segreta del signore di Bushu (1932), Libro d'ombra(1933), La storia di Shumkin (1933), Neve sottile (1948), Diario di un vecchio pazzo (1962). Presso Einaudi sono usciti Morbose fantasie (ET Scrittori, 2003) Nostalgia della madre (ET Scrittori, 2004) e Il demone (ET Scrittori, 2010).

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz