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giovedì 23 maggio 2013

"Dolci" frammenti di letture



frammenti
Ecco un altro passaggio di "Roma 40 d.C. Destino d'amore" ^_^


A Marco sembrò di spezzarsi dentro. 
Poteva crederci, adesso. 
Sentì la sua mano toccargli la pelle. 
Non si rendeva neppure conto di accarezzargli la barba ruvida, appena spuntata e lui quasi non respirò, 
per far dilatare quell’istante all’infinito.
Sarebbe potuto rimanere lì tutta la notte 
e un innumerevole susseguirsi di giorni a venire. 
Loro due nel buio, circondati dal profumo di Roma. 
Poteva parlargli all’infinito di Turia, di Lucio, 
dell’amore e di quella sciocca creatura 
da cui voleva trovare rifugio, Giulia. 
Lui l’avrebbe ascoltata perché la sua voce era ambrosia, 
nettare che toglieva ogni fame, ogni sete, ogni desiderio.
Il rabbioso impulso che provò per lei gli salì nel petto dilatandosi come lava incandescente, 
sopra ogni cosa.
Fuoco e acqua, fuoco rosso di passione 
e acqua verde gelata di lago alpino.
Caldo e freddo.
Amore e odio, figli dello stesso dio.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz