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domenica 8 settembre 2013

Anteprima Giunti:PERDUTAMENTE - COME VIVEVANO FELICI



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PERDUTAMENTE
di Flavio Pagano


Ed. Giunti
narrativa
240 pp
12 euro

USCITA 18 SETTEMBRE
2013
Mi aveva appena telefonato un amico.
«Ho perso il treno. Ma è stata una fortuna. C’è tua madre qui con me. Sembra un po’ disorientata. Credo l’abbiano derubata.»
«Mia madre?» ripetei incredulo. Volai.

Mi sentivo come una foca alla deriva su un frammento di ghiaccio del pack, circondata da un branco di orche. Decisi che avrei chiesto a mia moglie di stringere i denti e pazientare. Almeno il tempo necessario a scoprire dove mia madre volesse andare la sera in cui aveva cercato di partire. Scoprirlo, e poi portarcela davvero. Quel viaggio mancato – del quale nessuno conosceva la ragione, né tanto meno la destinazione – rappresentava il suo ultimo desiderio. Dunque era sacro. Bisognava esaudirlo a tutti i costi.


Una storia vera, una malattia terribile e comune che sconvolge la vita di una famiglia napoletana, l’antidoto estremo dell’ironia.
Trama

Cosa fare quando la persona che ci è più cara si ammala, lottare fino all’ultimo, sognare addirittura di sconfiggere la malattia, o accettare che il distacco è un destino ineluttabile, e che la vita continua? Perdutamente è un romanzo basato su una storia vera che si svolge in una Napoli convulsa e surreale, un inquietante modello di degenerazione metropolitana.
 È la storia di una famiglia – tanto allargata quanto scombinata – che si trova ad affrontare una delle emergenze più frequenti della vita di oggi: assistere l’anziana madre e nonna che si sta ammalando di Alzheimer. Tutto comincia con un viaggio che la donna ha cercato di intraprendere in segreto. 
Viene recuperata alla stazione, in stato confusionale, e nessuno riesce a capire dove volesse andare o da chi. È un piccolo enigma, reso più oscuro da una misteriosa lettera-testamento scomparsa, sul quale si favoleggia: vecchi amanti, luoghi sacri del passato... 
La malattia si aggrava, la convivenza con la donna – che dentro la sua mente è tornata bambina ai tempi del fascismo – si fa ingestibile, ma i suoi stravaganti familiari vogliono scoprire la destinazione di quel viaggio, e decidono di resistere. 
È l’occasione per un confronto struggente, eppure dai risvolti esilaranti, che penetra nei lati più riposti del rapporto tra genitori e figli. Ma i figli di oggi, sono davvero capaci di essere genitori o sono “figli per sempre”? Tra latitanza e inefficienza dello Stato, mentre si consuma una delirante battaglia burocratica per ottenere la pensione d’invalidità, la famiglia riscopre il proprio senso. 
Figli e nipoti si trasformano in “badanti estremi”, pronti a creare intorno all’anziana donna un’incredibile messinscena per realizzare il suo sogno di incontrare San Gennaro. 
Finché la lettera che lei aveva scritto prima di tentare invano di partire spunta fuori.
 Una lettera che svela tutta l’immensità dell’amore di una madre per i propri figli, e li spinge più che mai a rimanere in trincea fino all’ultimo, perdutamente accanto a lei.

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L'autore.
Flavio Pagano (Napoli, 1962), è un autore eclettico, che ha spaziato attraverso vari generi letterari. Alcuni suoi lavori sono diventati spettacoli teatrali, e ha scritto anche per la tv. Nel 2011 ha ricevuto il Premio speciale Elsa Morante-Isola di Arturo con il libro Ragazzi ubriachi. Per Giunti ha pubblicato nel 2012, con Alessandro Cecchi Paone, Il campione innamorato. Autodidatta per vocazione, suona il violoncello e il piano. Ha giocato a rugby, sua grande passione. Collabora con il Corriere del Mezzogiorno e il manifesto. Vive a Napoli.

COME VIVEVANO I FELICI
di Massimiliano Governi


Ed. Giunti
narrativa
144 pp
10 euro

USCITA 18 SETTEMBRE
2013

«Qualcuno della sua famiglia era a conoscenza di questa gigantesca truffa?»
La telecamera stringe su mio padre, sui suoi occhi liquidi e appuntiti, color fumo. È fermo, immobile. Non muove un muscolo della faccia, ma aspetta forse un secondo di troppo, prima di rispondere: «No».

Corruzione, finanza, dissoluzione della famiglia. Un’immersione nell’inferno del presente.

Trama

Come vivevano i felici riscrive liberamente la storia di Bernard Madoff dalla parte di suo figlio, che a un anno di distanza dall’arresto del padre si uccide impiccandosi con il guinzaglio del cane. 
Il racconto diventa quasi più vero della storia reale e attraverso la lente della finzione mette in rilievo alcuni temi importanti che riguardano i nostri anni.
Una famiglia, una società d’investimenti finanziari disonesta, un uomo che trascina nel crollo ogni cosa che tocca e gli appartiene, un diario stravolto, puro, senza risparmio. 
Con una voce ghiacciata e brillante, Come vivevano i felici è costruito attraverso visioni allucinate eppure incredibilmente puntuali, spietate, incastonate al pari di diamanti al centro perfetto di una corona che splende e insieme spaventa.
Ci troviamo al confine fra la disperazione e il sogno, nel luogo magico in cui il desiderio di evadere incontra il dolore più cieco.
 Flashback dopo flashback, questo libro ci restituisce il sottosuolo dei più estremi e veri sentimenti, ci strappa il fiato per ogni episodio di vita raccontato, per ogni giorno che simbolicamente coincide con le sbarre di una cella che non lascia scampo, con una prigione che è in primo luogo un deserto interiore, un cuore che non sa usare nessuna parola.
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A esprimersi allora, come uno sguardo folle, come un’ombra fragorosa, saranno i pensieri del narratore, che con violenta eleganza fagocita qualsiasi azione, situazione o dettaglio, e tratta i momenti come macellerie grandiose in cui tutto può essere fatto a pezzi e venduto, consumato, scritto.


L'autore.
Massimiliano Governi è nato a Roma, dove vive. Ha pubblicato Il calcia­tore (Baldini & Castoldi, 1995), L’uomo che brucia (Einaudi - Stile libero, 2000), Parassiti (Einaudi - Stile libero, 2005), Chi scrive muore (Bompiani, 2011
).

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz