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lunedì 16 settembre 2013

Da domani in libreria: DARK HEAVEN. L'ABBRACCIO DELL'ANGELO ...



Domani in libreria:

DARK HEAVEN.
L'abbraccio dell'angelo
di Bianca Leoni Capello


Ed. Sperling&Kupfer
360 pp
16.90 euro
USCITA 17 SETTEMBRE
2013
Il secondo capitolo della saga di Dark Heaven: dalla corte della Mantova medievale ai vicoli della Venezia di oggi, un fantasy incantato che vi trascinerà nel vortice di una storia d’amore proibita, fino all’emozionante colpo di scena conclusivo.

Trama

È un ventoso pomeriggio di fine settembre. Le ombre si allungano su Venezia, le onde increspano la laguna e le barche beccheggiano piano. 
Damien e Virginia si perdono l’uno nello sguardo dell’altra, le mani intrecciate, il cuore che batte forte. Hanno deciso di coronare il loro sogno d’amore, e nulla al mondo li convincerà a cambiare idea. Nemmeno la paura delle fiamme infernali. 
Dopo essersi rincorsi per molti secoli, e per molte vite, finalmente si sono ritrovati. E non hanno alcuna intenzione di perdersi di nuovo.
 Ora, però, Damien è un angelo caduto e, in quanto tale, l’amore gli è negato. Solo i Lucenti possono concedergli una seconda possibilità e permettergli di vivere accanto alla ragazza che ama. 
Ma ottenere il perdono delle più alte sfere celesti non è affatto semplice. Damien dovrà dimostrare la purezza dei propri sentimenti e superare una prova difficilissima. 
Una prova squisitamente umana. E, mentre la strada verso la felicità diventa ogni giorno più lunga e tortuosa, le forze del Male restano in agguato. Amelia, l’affascinante diavolessa al servizio degli Oscuri, trama nell’ombra e un’antica maledizione minaccia tutto ciò che Virginia ha di più caro. Soprattutto, Penny e Francesco, gli amici di sempre.

L'autrice.
BIANCA LEONI CAPELLO è lo pseudonimo dietro cui si nascondono due autrici italiane esordienti: Flavia Pecorari, 40 anni, e Lorenza Stroppa, 39. Amiche da ventotto anni, Flavia e Lorenza hanno condiviso moltissimi esperimenti più o meno artistici, dalla musica alla recitazione, ma soprattutto hanno sempre condiviso le stesse letture, con una passione particolare per il genere urban fantasy. Da qui l'idea di scrivere un romanzo a quattro mani. Una sfida, un'avventura che ha consolidato ancora di più la loro amicizia. Entrambe vivono a Pordenone
.

PALAZZO SOGLIANO
di Sveva Casati Modignani


Ed. Sperling&Kupfer
528 pp
19.90 euro
USCITA 17 SETTEMBRE
2013
Trama

È una sera di maggio quando a Palazzo Sogliano, settecentesca dimora dell’omonima dinastia di corallari a Torre del Greco, squilla il telefono. L’intera famiglia è riunita per il pranzo: Orsola, moglie di Edoardo, i loro cinque figli, la suocera Margherita e le sue due figlie. Stanno tutti aspettando che Edoardo ritorni. 
È Orsola a rispondere, e apprende dalla voce formale di un poliziotto la morte del marito in un incidente d’auto.
 Il colpo è tremendo: trent’anni d’amore spazzati via in un istante. Orsola non può sapere che quella morsa di dolore feroce che la attanaglia si trasformerà tra breve in un dolore ancora più profondo, nel momento in cui scopre una serie di foto recenti del marito in compagnia di un bel bambino dagli occhi a mandorla, che si firma: «Tuo figlio Steve ». 
Da questo incipit fulminante Sveva Casati Modignani ci conduce a ritroso nel tempo per raccontarci l’amore di Orsola – milanese libera e indipendente, figlia di un ciabattino – e di Edoardo – erede della più importante famiglia di corallari di Torre; ma anche la storia della matriarca Margherita, vera donna del Sud, orgogliosa, appassionata e dal cuore generoso; e di quel bambino comparso dal nulla.
 Tuttavia, come scoprirà Orsola, Edoardo non era certo l’unico Sogliano a custodire segreti; del resto, lei stessa ne ha conservato gelosamente uno, inconfessato. 

Dall’autrice italiana più amata, la nuova, appassionante storia di una grande famiglia, tra amori e segreti, gioie e dolori, successi e fallimenti, nella cornice di un ambiente tanto insolito quanto affascinante e poco conosciuto: quello del corallo, il pregiato e misterioso materiale che nasce dal mare.

L'autrice.
Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi, tradotti in ben diciassette paesi (tra i quali Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Russia, Brasile) hanno venduto quasi dieci milioni di copi
e.

I DELITTI DELLE SETTE VIRTU'
di Matteo Di Giulio


Ed. Sperling&Kupfer
384 pp
12.90 euro
USCITA 17 SETTEMBRE
2013
Trama

Anno Domini 1481. Un rogo brucia in una città spagnola: un uomo e una donna, bollati come eretici, stanno espiando le loro colpe.
 Ad assistere, con gli occhi sbarrati e il cuore gonfio di paura, c’è un bambino. È il figlio Rafael, che guarda morire i suoi genitori e tende le braccia verso le fiamme, in un estremo tentativo di riportarli a sé. 
Tredici anni dopo, quel bambino diventato ormai un giovane uomo arriva a Firenze, in fuga dall’Inquisizione e dalle sue persecuzioni: per lui, spagnolo di fede musulmana, non c’è pace nell’Europa cattolica. 
Non intende fermarsi a Firenze, ma grazie a un incontro fortuito cambia i suoi piani: si trova infatti, per caso, nel posto giusto al momento giusto e salva da un’aggressione un ricco mercante, Jacopo da Forlì, conquistandone la fiducia. Rafael entra così alle dipendenze di Jacopo, un uomo influente e vicino alla corte dei Medici.
 Allo stesso tempo, però, qualcuno in città sta seminando il terrore: una serie di delitti, commessi in rapida successione, ha trasformato Firenze in una città fantasma. 
La firma dell’assassino è sempre la stessa: sul corpo della vittima viene inchiodata una pergamena, sulla quale sono scritti oscuri testi che si riferiscono ogni volta a una delle sette virtù. Ben presto, sospetti e accuse ricadono proprio su Rafael, straniero e appena giunto in città.
Solo Jacopo crede alla sua innocenza: forse per questo viene ucciso anche lui… 
Mentre Firenze è scossa dalle prediche infiammate del Savonarola, a Rafael non resta che cercare di scoprire da solo il vero colpevole. 
E soprattutto capire chi e perché lo vuole morto.

 Matteo Di Giulio ci trasporta in uno dei periodi più affascinanti, cupi e misteriosi della storia rinascimentale, con un thriller che si legge d’un fiato, forte di un protagonista eccezionale e di una scrittura che non lascia scampo.

L'autore.
Matteo Di Giulio vive a Milano, dove è nato nel 1976. Ha pubblicato i romanzi La Milano d'acqua e sabbia, finalista al Premio Belgioioso Giallo, e Quello che brucia non ritorna. Suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e su Velvet la Repubblica. Da sempre appassionato di storia, per scrivere I delitti delle sette virtù ha trascorso un lungo periodo di ricerca tra biblioteche e archivi fiorentini.
 

NESSUNDORMA
di Marina Mander


Ed. Mondadori
Scrittori italiani e stranieri
228 pp
17 euro
USCITA 17 SETTEMBRE
2013
Trama

9 luglio 2006: l'epica serata della finale dei mondiali Italia- Francia, una serata estiva accarezzata dalla brezza elettrizzante dell'attesa. Una partita indimenticabile, la vittoria ai rigori e l'esplosione imprevedibile della testata di Zidane a Materazzi, avvenimenti unici che deflagrano sul campo dell'Olympiastadion di Berlino e risuonano nelle vite di tutti coloro che assistono all'evento dal divano del proprio soggiorno, da una piazza gremita, dai tavolini di un bar.
In queste ore magiche il comune senso della realtà è sospeso e trova spazio -l'oceano delle possibilità-: le priorità vengono stravolte, la prudenza è spazzata via dall'azzardo, e "il presente, sempre costretto a stringersi in se stesso, a farsi sparuto tra passato e futuro come un passeggero qualsiasi, può stiracchiarsi e dilatarsi a dismisura fino a occupare l'intero palcoscenico".
Mentre i calciatori - eroi del nostro tempo, gladiatori in un'arena solo appena più civilizzata - si sfidano per il titolo di campioni del mondo, altre partite decisive si giocano per le strade della città. 
Così è per Mario, gestore di un piccolo supermercato che somiglia a Tyrone Power e, come lui, sogna di pescare perle nei mari del Sud; per Manuela, infermiera innamorata del primario, che tutto vorrebbe salvo tornare nel paesino del Messico da cui è partita anni prima; e soprattutto per Andrea e i suoi genitori, stretti in un groviglio di conflitti repressi ma anche di grandi, segrete attese, per cui è in palio il bene più prezioso, la vita: i 90 minuti della partita sono forse gli ultimi 90 minuti di speranza per Andrea.

Andrea, Giulia, Luca, Manuela, Enrico, Olga, come Zinédine "Zizou" Zidane, come Marco "Matrix" Materazzi, come tutti noi, sempre pronti a sbagliare, a disperarci, a esultare: una narrazione corale che si svolge nell'arco della storica partita di calcio, alternando la telecronaca con la vita vera, così che la retorica televisiva ufficiale si trovi a smascherare, quasi suo malgrado, l'ipocrisia del quotidiano.

Un romanzo forte, intessuto di echi e scritto con una lingua cangiante, capace di evocare lunari paesaggi interiori, di sondare con ironia le dinamiche relazioniali, di sintonizzarsi sulle frequenze assordanti del grande evento collettivo, di riflettere su come le nostre vite possano cambiare di colpo per un guizzo imprevisto.
Un romanzo capace di raccontare vicende uniche e indimenticabili, che si accendono nella notte come finestre illuminate.

L'autrice.
Marina Mander, triestina, vive e lavora a Milano.
Scrive per la comunicazione e l'editoria e collabora con il quotidiano "Il Piccolo" di Trieste, occupandosi di arte contemporanea. Tra le sue opere di narrativa: Manuale di ipocondria fantastica (Transeuropa 2000, et al. 2012), Catalogo degli addii (Editions du Rouergue, 2008, et al. 2010) e La prima vera bugia (et al. 2011), già uscito in Germania, Francia, Olanda, Spagna e in via di pubblicazione in Israele, Inghilterra e Stati Uniti
.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz