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lunedì 17 marzo 2014

Dal libro al cinema. THE COLOR PURPLE



Per il CINEROMANZO di oggi volevo ricordare un libro/film molto molto bello; beh, a dire il vero non ho letto il romanzo ma ho visto il film e mi ha colpito tanto, commuovendomi, facendomi indignare davanti ai soprusi, alle cattiverie, al cinismo che può raggiungere l'uomo, ma lasciandomi anche il senso di dignità che una donna continua ad avere e custodire nonostante il destino spesso l'abbia presa a calci più che accarezzandola.

IL COLORE VIOLA
di Alice Walker


Ed. Frassinelli
Trad. M.Caramella
313 pp
9.50 euro
2008
Trama

Violentata dall'uomo che credeva essere suo padre, privata dei due figli, sposata a un uomo che odia, Celie, una giovane donna di colore, viene separata anche dall'amata sorella Nattie, che finirà missionaria in Africa. Per trent'anni Nettie scriverà a Celie lettere che questa non riceverà mai, mentre Celie, oppressa dalla vergogna della sua condizione, riesce a scrivere solo a Dio. 
Sarà l'amante del marito, una affascinante cantante di blues, a cambiare il colore della sua vita, insegnandole a ridere, giocare, amare.

L'autrice.
Alice Malsenior Walker (1944) è una scrittrice statunitense.
Attivista femminista per i diritti delle donne afroamericane e delle lesbiche, ha scritto saggi e opere di narrativa su tematiche di genere e sul razzismo.
Il romanzo Il colore viola (The Color Purple), la sua opera più famosa, ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa
.




Il colore viola (The Color Purple) è un film drammatico del 1985 diretto da Steven Spielberg con protagonista Whoopi Goldberg. Del cast fanno parte anche Danny Glover, Margaret Avery e Oprah Winfrey. Il film è incentrato su personaggi femminili, e tratta soprattutto di argomenti come abusi sessuali, forza, razzismo e coraggio delle donne violentate.


GOLDEN GLOBE 1986 A W. GOLDBERG COME MIGLIOR ATTRICE DI UN FILM DRAMMATICO.
NASTRO D'ARGENTO 1987 COME MIGLIOR FILM STRANIERO.

In Georgia, nei primi anni del Novecento, Celia, una adolescente di colore, viene violentata da quello che ritiene sia suo padre e dà alla luce due figli che le vengono portati via. L'uomo la cede in sposa ad Albert, un vedovo con quattro bambini, di colore anche lui, uomo violento e manesco. A Celia non resta che l'affetto per Nettie, la sorella minore, che un giorno si presenta a casa sua in cerca di ospitalità e aiuto. Ma Celia non è che una schiava, disprezzata e maltrattata dal marito che comincia ad insidiare Nettie. Respinto con forza dalla cognata, Albert la caccia di casa e a Nettie non resta che promettere alla sorella di scrivere. Albert nasconde per anni le missive di Nettie, mentre Celia continua a condurre la sua misera esistenza. Albert arriva a portare in casa la sua amante, una cantante di colore di nome Shug Avery, che però diventa amica di Celia. Intanto Nettie si è fatta missionaria e vive in Africa del Sud presso la famiglia del pastore che, a suo tempo, aveva adottato i figli di Celia. Intanto il figlio maggiore di Albert, Harpo, si è sposato con Sofia, donna giovane ed energica che paga con otto anni di carcere un gesto di ribellione contro la moglie del sindaco. Harpo mette su un modesto locale in cui talvolta si esibisce cantando i suoi "spiritual", la bella Shug, finalmente sposatasi. E Shug, che a suo tempo respinta da suo padre, il pastore locale, alla fine, cantando insieme ai fedeli un inno di gioia al Signore, si riconcilia con lui. Celia e Shug un giorno trovano in un nascondiglio tutte le lettere di Nettie alla sorella: Celia è finalmente felice. E il destino sta finalmente per sorriderle...

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz