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lunedì 5 maggio 2014

Recensione: SOMNIA ANIMAE di Manuela Micheli



Ed eccomi qui a condividere con voi questo racconto psicologico, molto ben scritto a appassionante!!

SOMNIA ANIMAE
di Manuela Micheli


Somnia Animae
73 pp
1.02 euro
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Trama

Angela è una giovane donna che, costretta a convivere conattacchi di panico improvvisi e disturbi del sonno che la tormentano, cerca di costruirsi una vita nonostante i problemi di salute.
Il trasferimento da Guascerno, difficile da raggiungere e scarsamente popolato, a casa di Patrizio, un amico d'infanzia che abita in città, le permette non solo di avvicinarsi al luogo in cui lavora ma anche di allontanarsi per qualche tempo dalla madre, apprensiva e soffocante, e da Augusto, il fratello con il quale ha instaurato un rapporto morboso e per certi versi ossessivo.
Guidata da uno psicologo quasi rassegnato, da una sorella disillusa e da un fratello dall'atteggiamento equivoco, è grazie a questa rottura con la routine quotidiana che Angela sarà in grado di affrontare le pagine di un diario che aveva involontariamente tenuto nascosto e di aprire una finestra alla quale per anni non aveva avuto il coraggio di affacciarsi.
Quando ormai passato è risolto l'incertezza del futuro non può che aprire di fronte alla donna strade imprevedibili, costringendola però a porsi sempre la stessa domanda: chi è la vittima?


il mio pensiero
Angela è una giovane ragazza di 22 anni, che vive con i genitori, molto apprensivi nei suoi riguardi, come lo sono - seppure in maniera differente - il fratello Augusto e la sorella Joanna (gemelli tra loro), di diversi anni più grandi di lei.
L'iper-protettività scaturisce dal fatto che, sin da quando era bambina, Angela soffre di alcuni disturbi: sonnambulismo e attacchi di panico; per non parlare degli incubi che popolano la sua mente quando riesce a dormire.
Vive in un continuo stato d'ansia e inquietudine, sente le proprie fragilità eppure qualcosa in lei reclama un minimo di indipendenza da una realtà familiare che, per quanto lei ami, la soffoca.
Tant'è che deciderà di trasferirsi dal piccolo ed isolato paesino di Guascerno alla città più vicina, per andare a vivere in casa di un amico, Patrizio.
Scelta che non piacerà a nessuno, in famiglia, soprattutto alla mamma e al fratello.
E' quest'ultimo, e il rapporto con lui, a soffocarla e a metterla molto a disagio perchè se quello con Joanna è sereno e di complicità, quello col fratello è .... ambiguo.
Verso di lui Angela prova attrazione, timore, a volte vorrebbe non averlo tra i piedi e non sentirsi il suo fiato sul collo (soprattutto in merito alla presenza di Patrizio nella vita della sorella), altre volte lo guarda con ammirazione e si rende conto che i propri sentimenti e sensazioni sono molto "strani", singolari, poco chiari anche a lei stessa.

E lui, Augusto? Come mai è tanto morboso e possessivo, verso la sorellina?

A chiarirci la situazione sono gli sprazzi di sedute psicoterapeutiche col dottor Grivaldi, che risulterà essere colui che prima di tutti comincerà a capire cosa sta all'origine dei disturbi psicologici della sua giovane paziente.
Ad aiutarlo, in particolare, la lettura del diario, nel quale la ragazza scrive quel che sente e vive, in particolare in riferimento al contenuto degli incubi e a ciò che provocano in lei a livello emotivo.
Non solo, ma il diario consiste in un vecchio quaderno che lei in passato usò per scrivervi i propri piccoli segreti di ragazzina, ai tempi in cui.... qualcosa accadde per rompere gli equilibri emotivi interiori della nostra protagonista.
Ma di cosa si tratta?

Ne verranno fuori segreti di famiglia "terribili", di quelli di cui mai vorresti venire a conoscenza, e pian piano i ricordi ad Angela torneranno, improvvisi (ed in seguito a "dettagli" apparentemente insignificanti) e sconvolgenti!

Ho detto a sufficienza e non aggiungo altro, anche perchè è un racconto e, essendo breve, è facile poi rischiare di spingersi oltre.

Vi dico solo che consiglio di leggerlo perchè è scritto bene, in modo molto accurato, tanto nel linguaggio quanto nella tematica affrontata (psicologica, e si sente che l'Autrice conosce la materia che sta trattando), e ancora nel tratteggio dei personaggi.
Coinvolge dalle prime righe fino alle ultime (con un finale per nulla scontato, forse quello al quale il lettore penserebbe meno) e lo si legge tutto d'un fiato, ed immagino che la ragione principale stia nel fatto che si toccano sfere che, per motivi diversi, possono accomunare molti lettori: la famiglia, con i suoi piccoli e grandi segreti, il rapporto tra fratelli e sorelle, il ricordo di esperienze traumatiche e le loro conseguenze sul presente...

Ringrazio l'Autrice Manuela Micheli per l'opportunità di leggere questo suo breve romanzo e non posso che consigliarvelo con molto entusiasmo.

2 commenti:

  1. Ho letto con molto interesse la tua recensione. Questo romanzo ha tutte le caratteristiche per risultare una lettura che coinvolge ma induce a riflessioni. La famiglia dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, essere un luogo protetto: ma è sempre così?

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  2. ecco, la tua domanda è proprio quella giusta..! ;)
    penso potrebbe piacerti, nelle tue recensioni dimostri sempre molta sensibilità!!

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz