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venerdì 4 luglio 2014

Addio, Giorgio



Con molto dispiacere ho appreso la notizia dell'addio di un artista italiano eclettico e molto amato: Giorgio Faletti.

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Sul suo sito web ufficiale si leggevano da un po' queste parole di Giorgio:

“Cari amici,
purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia.
Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo.
Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove.

Un abbraccio di cuore.”
Giorgio
E la sua salute, a quanto pare, non è andata migliorando.... finchè la sua vita si è spenta, a 63 anni.

Cantante, scrittore, cabarettista, attore: un artista a 360° la cui mancanza non potrà non sentirsi.

Soltanto la sera prima di morire, aveva scritto una citazione su Twitter, tratta dal suo libro "Tre atti e due tempi". 

"A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore...".

Il suo esordio nella letteratura risale al 2002, quando uscì un romanzo thriller di grandissimo successo: “Io uccido”, che vendette oltre quattro milioni di copie. 
Al primo libro seguirono “Niente di vero tranne gli occhi” (2004), “Fuori da un evidente destino” (2006), “Pochi inutili nascondigli” (2008), “Io sono Dio” (2009), “Appunti di un venditore di donne” (2010), “Tre atti e due tempi”(2011). 
Nel novembre del 2005 aveva ricevuto dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il Premio De Sica per la Letteratura.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz