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sabato 12 luglio 2014

In wishlist: SPEAK. Le parole non dette di Laurie Halse Anderson



Libro finito in WL...!
Mi ha colpito per le triti vicende cui va incontro la giovanissima protagonista.
Lo avete letto?
So che c'è anche il film con Kristen Stewart a dare il volto a Melinda.

SPEAK. Le parole non dette
di Laurie Halse Anderson


Ed. Giunti
192 pp
9.90 euro
2009
“Benvenuti alla Merryweather High.
Il mio primo giorno di liceo. Sei quaderni nuovi, una gonna che odio e il mal di pancia.
Il pulmino della scuola sbuffa all’angolo di casa mia. Apro lo sportello e salgo su. Sono la prima passeggera della giornata. L’autista si scosta dal marciapiede e io sono ancora in piedi. Dove mi siedo? Non sono mai stata una di quelle che si siedono in fondo. Se mi siedo a metà rischio di ritrovarmi accanto a uno sconosciuto. Se mi siedo davanti passo per una ragazzina, ma se voglio incrociare lo sguardo di una delle mie amiche non ho molta scelta. Sempre che abbiano deciso di rivolgermi di nuovo la parola.”


Vincitore di numerosi e prestigiosi riconoscimenti letterari, Speak è stato tradotto in oltre venti paesi con grande successo di critica e vendite: a dieci anni dalla sua prima edizione si può ritenerlo senza errore uno dei romanzi culto della generazione Y, che finalmente vede la luce nella sua traduzione italiana.

Trama

Dal primo giorno di liceo Melinda Sordino sa di essere un’emarginata. 
Ha tredici anni e un segreto. 
L'estate prima di entrare al liceo, durante una festa, viene violentata da uno dei ragazzi più popolari della scuola. 
Ancora sconvolta, Melinda chiama la polizia, e nel fuggi fuggi generale non riesce a confessare la violenza subita. 
Quando pochi giorni dopo le amiche di Melinda scoprono che è stata lei a chiamare la polizia e a rovinare il party, non pensano a chiederle spiegazioni, ma la maltrattano e smettono addirittura di salutarla. 
Melinda si isola e comincia ad avere difficoltà a parlare sia a scuola che a casa, rinchiudendosi nell’eremo dei suoi pensieri, dove le bugie e le ipocrisie della scuola, degli insegnanti e dei genitori sprofondano nel suo stesso silenzio e l’unico sollievo che le rimane è quello di non parlare. 
Ma non è tutto così semplice nemmeno nella sua testa, un segreto le secca la gola e le serra le labbra. 

In questo romanzo lieve e potente, la voce credibile e amaramente ironica della protagonista parla in nome di tutti gli adolescenti silenziosi e incapaci di aprirsi al resto del mondo e che attraverso la storia di Melinda sentiranno che un segreto può diventare un peso insopportabile.



Laurie Halse Anderson
.

L'autrice.
Laurie Halse Anderson è nata nel 1961 a Postdam, cittadina dello stato di New York. Con 25 libri all’attivo e numerosi riconoscimenti letterari è attualmente una delle scrittrici più amate nel campo della narrativa Young Adults.
L’autrice ha studiato in Danimarca, vissuto in una fattoria, lavorato in un negozio di vestiti, approcciato la vita collegiale all’Onondaga Community College e si è infine laureata nel 1984 alla facoltà di lingue e linguistica della Georgetown University. Dopo aver costruito una famiglia e dato alla luce due bambine, ha iniziato la sua carriera di scrittrice pubblicando la sua prima opera nel 1996: Ndito Runs, a cui sono seguiti svariati racconti per l'infanzia.

Tra gli altri romanzi di Laurie Halse Anderson si segnalano: Catalyst (2002), Prom (2005), Twisted (2007) e Wintergirls (2009) che ha scatenato un dibattito tra le teenager americane, ricevuto ottime critiche e un notevole successo di vendite. Speak, che pubblicato originariamente nel 1999 ha ispirato un film (2004) con lo stesso titolo e identica fortuna.

4 commenti:

  1. Sembra interessante! Lo metto in wishlist pure io:)

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  2. C'è il film? *--* davvero??? Uhhh devo leggere anche il libro!!!

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  3. L'ho letto qualche anno fa e ricordo che mi era piaciuto molto :) Devo proprio recuperare il film!

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  4. quando lo leggerò, vi dirò come la penso! sul film, sono curiosa anche io, nonostante non ami l'attrice

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz