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sabato 26 luglio 2014

'Strane creature" di Tracy Chevalier: tra finzione e realtà



Il libro di cui oggi sbirceremo "dietro le pagine" è un romanzo della Chevalier:

STRANE CREATURE
di Tracy Chevalier


Strane creature
Ed. Neri Pozza
I narratori delle tavole
Trad. M. Ortelio
288 pp
16.50 euro
2009
Trama

È il 1811 a Lyme, un piccolo villaggio sulla costa meridionale inglese. Le stagioni si susseguono senza scosse in paese e il decoro britannico si sposa perfettamente con la tranquilla vita di una provincia all'inizio del diciannovesimo secolo. 
Un giorno, però, sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot e la quiete è subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. 
Margaret, diciotto anni, riccioli neri e braccia ben tornite, sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero.
Louise, meravigliosi occhi grigi e grandi mani, coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli.
Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un'eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l'età che ha e l'aspetto severo che si ritrova, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. 
In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell'ebanista
Quand'era poco più che una poppante, Mary è stata colpita da un fulmine. 
La donna che la teneva fra le braccia e le due ragazze accanto a lei morirono, ma lei la scampò. Prima dell'incidente era una bimba quieta e malaticcia. Ora è una ragazzina vivace e sveglia che passa il suo tempo sulla spiaggia di Lyme, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi vissuti migliaia di anni fa.
Il reverendo Jones, un uomo con il volto squadrato, i capelli a spazzola e le labbra sottili che non stanno mai ferme, dice che le cose non possono stare in questo modo, perché sarebbe contrario alla Bibbia. Dio non può aver creato delle bestie così grandi per poi sbarazzarsene.
Elizabeth Philpot però non solo presta fede alla ragazzina, ma la protegge anche dai cacciatori di fossili e dagli avventurieri che accorrono a frotte a Lyme. Tra questi anche l'affascinante colonnello Birch, un militare dritto e sicuro di sé dai bei capelli folti e neri, che infrange il cuore di Mary e suscita una morbosa, irresistibile attrazione nella maggiore delle Philpot. 
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L'autrice.
Tracy Chevalier è nata a Washington. Nel 1984 si è trasferita in Inghilterra, dove ha lavorato a lungo come editor. Il suo primo romanzo è La Vergine azzurra (Neri Pozza, 2005). Con La ragazza con l'orecchino di perla (Neri Pozza, 2000) ha ottenuto, nei numerosi paesi in cui il libro è apparso, un grandissimo successo di pubblico e di critica. Bestseller internazionali sono stati anche i suoi romanzi successivi: Quando cadono gli angeli (Neri Pozza, 2002), La dama e l'unicorno (Neri Pozza, 2003) e L'innocenza (Neri Pozza 2007).




storie dietro storie














Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?".
mary

Basata sulla storia vera di Mary Anning, la ragazzina che a Lyme Bay portò alla luce il cranio del primo ittiosauro e rese così possibile quella svolta negli studi sull'evoluzione che trovò il suo coronamento nel 1859, con la pubblicazione dell'Origine delle specie di Darwin, Strane creature è una delle opere più riuscite di Tracy Chevalier: un'avvincente storia di donne che lottano contro le ottuse convenzioni di un'epoca per aprire la strada al progresso e alla conoscenza.

L'Autrice scrive nel suo sito ufficiale che anni addietro le capitò di visitare, in compagnia del figlio, un piccolo museo di dinosauri, a Dorchester, sulla costa meridionale dell'Inghilterra.
Lo schermo lì presente mostrò un'immagine di una donna: era proprio Mary Anning, vissuta nel 19° secolo nella vicina città di Lyme Regis, località in cui i ritrovamenti di fossili sono sempre stati abbondanti in passato.
A colpire l'attenzione della Chevalier fu in particolare schizzo di Mary, sulla spiaggia, in possesso di un martello e con addosso un cappello a cilindro per proteggerla dalla caduta dei massi.
Aveva soltanto 12 anni quando scoprì il primo esemplare completo di ittiosauro, un rettile marino risalente a circa 200 milioni di anni fa.
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Mary, nonostante fosse donna e per di più appartenente alla classe operaia, è riuscita a ritagliarsi una propria posizione e credibilità all'interno della comunità di scienziati del suo tempo, mantenendo il proprio carattere indipendente ed eccentrico.
Inoltre, il particolare dell'aneddoto circa il fulmine che la colpì da bambina, e al quale era sopravvissuta, è assolutamente vero.
Questo personaggio ha colpito l'attenzione di Tracy, tanto da decidere di scrivere su di lei.
Che possiamo aggiungere su Mary Anning (1799-1847)?
E' stata una paleontologa britannica, raccoglitrice di fossili per professione, autrice di molti ritrovamenti importanti nel campo dei fossili marini dell'epoca giurassica, tra cui i primi scheletri completi di ittiosauro e plesiosauro.
Non si è mai sposata e non ha mai avuto figli.


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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz