PAGINE

sabato 25 ottobre 2014

DIETRO LE PAGINE DI 'DOPO' di Koethi Zan




E' presente nella mia modesta libreria e attende che io lo legga.
Cosa che accadrà. Assolutamente,
Quando non lo so, ma accadrà.
Ti leggerò.... Dopo.


DOPO
di Koethi Zan


Ed. Longanesi
Trad. A.Biavasco,
V. Guani
368 pp
14.90 euro
USCITA 2 GENNAIO
2014
Trama

Dopo la liberazione doveva essere tutto finito.
Ma non è stato così. 
Sono passati dieci anni da quando Sarah è fuggita da quello scantinato, il teatro delle torture fisiche e psicologiche che Jack Derber le ha inferto per oltre mille giorni. 
Ma per Sarah non esiste ancora un «dopo»: vittima delle proprie fobie, vive rinchiusa nel suo appartamento di Manhattan. 
Fino a quando l’FBI non la informa che Jack Derber, accusato e imprigionato per rapimento, sta per essere rilasciato. 
Sarah non può consentirlo, perché lei sa.
Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. 
Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. 
Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi di reclusione ce n’era stata anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, che Jennifer è morta per mano di Derber.
C’è una sola speranza, per tenere Derber in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. 
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Per questo, Sarah deve trovare la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio che loro provano per lei e nonostante i segreti che le dividono. Perché quel capitolo della loro vita non si è mai veramente chiuso. 
Perché quello che succede dopo è ancora più terribile.




Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?".


L'Autrice spiega a cosa si è ispirata per il suo libro: ai fatti di cronaca degli ultimi anni, in particolare ai casi di Natascha Kampusch (sul blog c'è la recensione al racconto in prima persona che questa ragazza fa del proprio sequestro), Elizabeth Fritzl, Sabine Dardenne e Jaycee Lee Dugard, costruendo quindi una storia che ricordasse quella delle tre ragazze segregate per dieci anni a Cleveland: donne che hanno subito atrocità e umiliazioni ma che hanno dimostrato una forza incredibile nel superare un trauma simile.

Al loro confronto, dice la scrittrice "i miei problemi impallidiscono. Volevo creare un personaggio del genere: una donna tanto forte di fronte a un orrore inconcepibile e che, contemporaneamente, ha bisogno di confrontarsi con il suo passato per capirlo. Ho voluto scrivere questo libro perchè fosse sia un thriller emozionante e sia un libro nel quale vengono recuperati i ricordi relativi al trauma, necessari per queste donne per poter sopravvivere a una tale tragedia.".

La violenza contro le donne è un tema delicato e l'Autrice dice di aver cercato di non scrivere una mera descrizione delle torture, anche perchè l'immaginazione del lettore è in grado di "completare" lì dove ci sono solo degli "spunti", ma di mettere lo stesso lettore in condizione di entrare in empatia con donne che hanno vissuto esperienze del genere.

4 commenti:

  1. Deve essere vermente una lettura avvincente..
    Forse mi sbaglio , ma ne è stata trattta anche una pellicola?
    Bacio speciale amica mia!

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  2. Io l'ho letto e l'ho trovato brutto e noioso.Non mi ha appassionato neanche per un momento e il finale l'avevo capito dopo una cinquantina di pagine.So che ha avuto molto successo ma io rimpiango i dieci euro spesi.

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    1. diciamo che finora mi sono imbattuta in pareri più positivi che negativi, quindi mi auguro di non restare delusa ... :=D
      ma ogni parere resta sacrosanto, ci mancherebbe, compreso quello non proprio positivo!!
      ti capisco, è fastidioso spendere soldi per un libro che ci ha deluso
      spero di leggerlo presto, così potrò dire la mia!!
      ciao!! ;=)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz