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mercoledì 8 ottobre 2014

Le Grandi Scrittrici (Neri Pozza): 'LA SIGNORA DI WILDFELL HALL' di Anne Brontë



Ah Neri Pozza, Neri Pozza!! Tu mi tenti con le tue riedizioni così magnificamente vestite!!!!!

Ed ecco un gioiellino di una delle sorelle Bronte!

LA SIGNORA DI WILDFELL HALL
di Anne Brontë


Ed. Neri Pozza
Le Grandi Scrittrici
PROSSIMAMENTE
«Una formidabile storia d’amore e di speranza, oppressione, 
peccato e tradimento».
Daily Mail

Trama

Chi è l’affascinate signora nerovestita che si è installata nella decrepita, isolata residenza di Wildfell Hall? 
Quella donna sola, che vive con un bambino e un’anziana domestica, sarà davvero la giovane vedova che dice di essere?
Helen Graham è estremamente riservata e il suo passato è avvolto in un fitto mistero. 
Fa il possibile per ridurre al minimo i contatti con i suoi vicini, a costo di apparire scostante e ombrosa, e trascorre le giornate dipingendo e prendendosi cura – fin troppo amorevolmente, dice qualcuno – del piccolo Arthur. 
Ma Gilbert Markham, giovane gentiluomo di campagna tutto dedito ai suoi terreni e al corteggiamento di fanciulle tanto graziose quanto superficiali, è subito punto da una viva curiosità per quella donna che lo tratta con insolita freddezza, quasi nutrisse diffidenza e disprezzo nei confronti dell’intero genere maschile.
Il comportamento schivo di Helen suscita presto voci e pettegolezzi maligni e lo stesso Gilbert, che pure è riuscito con delicatezza e pazienza a stringere una bella e intensa amicizia con lei, è portato a sospettare. 
Solo quando la donna gli consegnerà il proprio diario emergeranno i dettagli del disastroso passato che si è lasciata alle spalle.

Nel 1848, la più giovane delle sorelle Brontë dà alle stampe un romanzo scandaloso al di là delle intenzioni: linguaggio esplicito, crude descrizioni di alcolismo e brutalità – pare che uno dei personaggi maschili sia modellato sullo scapestrato fratello Branwell – e soprattutto una donna che non perde mai il rispetto di sé e lotta per la propria indipendenza, con una forza incrollabile sostenuta da fede, intelligenza e coraggio, fino a violare le convenzioni sociali e persino la legge inglese. 
Un testo femminista ante litteram in spregio alla morale vittoriana, ma impietoso contro il vizio e la debolezza anche quando sono incarnati da figure fem-minili: l’adultera Lady Lowborough, la troppo mite Milicent, la maliziosa e quasi maligna Eliza Millward.
Nell’introduzione alla seconda edizione, Anne (sotto le mentite spoglie di Acton Bell) spiega chiaramente il suo intento: rappresentare il male non nella sua luce “meno cruda” ma mostrandone il vero volto.

Perché occultare il vero non aiuta a scansare il peccato e l’infelicità: meglio “poche e salutari verità” di “tante sciocche blandizie”. «Ogni romanzo», dice Acton Bell, «dovrebbe esser scritto affinché lo leggano uomini e donne, e non riesco proprio a immaginare come potrebbe un uomo permettersi di scrivere qualcosa di davvero vergognoso per una donna, o perché una donna dovrebbe essere censurata per aver scritto qualcosa di decoroso e appropriato per un uomo».

L'autrice.
Anne Brontë (1820-1849) è autrice di Agnes Grey (1847), che – come Jane Eyre della sorella Charlotte – trae spunto dalla sua esperienza di istitutrice inscrivendosi nella tradizione dell’autobiografia spirituale romanzata, e della Signora di Wildfell Hall (1848). Solo recentemente il talento narrativo della più giovane delle sorelle Brontë ha ottenuto la meritata attenzione da parte dei lettori e della critica.

4 commenti:

  1. Ciao!
    Piacere, nuova follower!! ^^
    Adoro la Neri Pozza (e la beat) e quando ho scoperto che avrebbero pubblicato questo libro ero così *-* non vedo l'ora di comprarlo!!!!

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    1. lieta di averti come follower!
      Condivido la tua "adorazione" *_* e piacerebbe anche me leggere questo romanzo, amo le sorelle Bronte!

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz