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mercoledì 29 ottobre 2014

Recensione: NON C'E' NIENTE CHE NON VA, ALMENO CREDO di Maddie Dawson



Ultimamente le recensioni giungono di sera....

NON C'E' NIENTE CHE NON VA, ALMENO CREDO
di Maddie Dawson


GIUNTI EDITORE
Collana: A

Pagine: 384
Prezzo € 15,90
Dimensioni: 14.5x21 cm
Copertina: cartonato con sovraccoperta
in uscita 3 SETTEMBRE
2014
È sabato mattina e Rosie e Jonathan sono a letto in un momento di intimità, quando il telefono inizia a squillare senza tregua. 
Sul display compare un numero sconosciuto. 
Ancora non sanno che quella telefonata di per sé insignificante manderà all’aria tutta la loro vita. 
Più che quarantenni, Rosie e Jonathan sono gli unici fra i loro amici a non aver messo su famiglia e a vivere da eterni fidanzati in un quadrilocale che sembra arredato da due studenti. Impossibile immaginare che a pochi giorni da quel sabato Jonathan si inginocchierà davanti a Rosie chiedendole di sposarlo e seguirlo in California! 
La prima a storcere il naso di fronte all’improvvisa proposta è l’energica nonna Soapie: sognatrice, anticonformista, irriverente, Soapie ha sempre spronato Rosie a osare nella vita, a coltivare le sue passioni e seguire i suoi desideri. 
Per questo non capisce cosa spinga la nipote sull’altra sponda dell’ oceano, dietro a un ragazzotto con la passione per le tazzine di porcellana. 
Ma il destino è sempre pronto a stuzzicarci e quando Rosie sarà messa di fronte a un’altra scelta cruciale, dovrà per forza decidere quale partita giocare. 
Perché la grande regola della vita è che non è mai troppo tardi per correggere il tiro e la felicità è sempre più vicina di quanto immaginiamo. Basta ricordarselo.



il mio pensiero

Rosie ha 44 anni e sta con Jonathan, appassionato di tazzine di porcellana, da 15 anni.
Pur essendo una coppia solida e innamorata, non hanno mai affrontato il passo decisivo del matrimonio, forse impauriti dalla formalità dell'unione e convinti che, se si sta bene insieme, non sia necessario siglare il tutto in modo cerimonioso e ufficiale attraverso un "pezzo di carta".
A rendere questa coppia "sempre giovane e sprint", libera da vere e proprie responsabilità, si aggiunge anche la decisione di non avere figli, assecondando quel senso di inadeguatezza di fronte a incombenze troppo grandi e che sono ben visibili nelle coppie di amici, tutti sposati e con prole.

Rosie è una donna pratica ma anche attenta ai piccoli gesti di interesse e affetto da parte del partner, il quale, per contro, non mostra molta propensione alle smancerie e alle tenerezze, troppo preso dalle proprie collezioni di tazze (scherzosamente chiamate Lolite, da Rosie).
Collezione che diventerà un vero e proprio lavoro, a seguito di un'improvvisa telefonata, che offre a Jonathan l'occasione di aprire, in società, un museo delle tazze... in California.

Cambiare città. amicizie, casa, abitudini: un cambiamento che giunge senza preavviso e che mette Rosie davanti al bivio: seguo il mio uomo nel suo sogno di porcellana o resto a casa con la motivazione del lavoro (insegna inglese) e, soprattutto, dell'assistenza alla nonna anziana?

Certo, Rosie sa che la sua cara nonnina è arzilla e battagliera, e proprio nonna Soapie - che l'ha cresciuta dopo la morte della mamma, quando Rosie aveva solo 3 anni -  non fa altro che esortare la nipote a non vivere una vita piatta e monotona, bensì a godersela, a fare ciò che davvero vuole e la rende felice.
Fosse per Soapie, la prima cosa da fare sarebbe liberarsi dell'ingombrante presenza del noiosissimo Jonathan, che in effetti si leverà temporaneamente di torno grazie alla storia del museo, mentre Rosie decide di fermarsi un altro po' nel Connecticut, trasferendosi in casa della nonna per assicurarsi che lei stia bene e che la situazione sia sotto controllo, prima che Rosie decida di seguire il compagno in California.

Ma la casa della frizzante Soapie diventerà un luogo di rinascita per Rosie, che si ritroverà a vivere esperienze che mai avrebbe messo in conto, giunta all'età di 44 anni...
Eh sì, perchè a volte il "destino" ha in serbo delle sorprese e ci ricorda che nella nostra vita c'è sempre spazio per accogliere quelle persone e quelle situazioni che, inaspettatamente e quando meno le cercavamo, ci aprono nuove prospettive e nuove opportunità per essere felici.

E lì dove Jonathan è assente, lontano, superficiale, sempliciotto....., tanto da scoraggiare Rosie, sola a gestire una situazione personale che proprio non aveva ricercato, sperato o immaginato..., c'è il buon e simpatico Tony (amico ed assistente di nonna Soapie, nella cui casa ormai s'è insediato per fare al meglio il proprio lavoro d'assistenza), pieno di energie e di dolcezze, premuroso e attento...: l'esatto opposto di Jonathan, insomma!

E così, Rosie dovrà rivedere la propria vita, i propri interessi, i progetti, i propri sentimenti, le priorità, anche le certezze relative al proprio passato (in particolare, rispetto all'idea che ha della defunta madre) e soprattutto quelle circa il proprio futuro, comprendendo e accettando i cambiamenti, affrontandoli con coraggio, con un pizzico di paura mista ad euforia, godendo della compagnia delle persone giuste, circondata dalle amiche e dai premurosi studenti, dalle bizzarrie di una nonna ancora in vena di divertirsi (ma poco disposta a parlare del passato), e dalle premure di un giovane padre (Tony) dalla vita complicata...
E davanti ai tanti e graduali cambiamenti, a mo' di mantra, Rosie non mancherà di ripetere a se stessa: "Va tutto bene. Tranquilla, è tutto ok!", e a volte sarà così, altre volte ci saranno scelte da fare, più o meno sofferte.

Rosie avrà modo di conoscere meglio se stessa e lati di sè che finora erano rimasti sepolti, di mettersi alla prova, di "crescere", di scoprire che il suo cuore è una fonte d'amore da dare e da ricevere e che la felicità vera, quella che ti fa tremare le gambe, ti secca la gola, ti dà i brividi lungo la schiena è ancora lì, a portata di mano.
Basta fermarsi un attimo e guardarsi attorno, nella direzione giusta.

Un romanzo molto piacevole, che attraverso i due personaggi femminili principali - Rosie e Soapie - punta i riflettori sulla capacità di cambiare vita, di darsi una svegliata dal torpore della noia e dell'abitudinarietà per concedersi finalmente (e non è mai troppo tardi!) delle vere occasioni per essere felici, soddisfatti, pieni di voglia di vivere.
Divertente e tenero, serio per le tematiche affrontate (famiglia, lutti, separazioni...) pur restando leggero e godibile nei toni, "Non c'è niente che non va, almeno credo" si lascia apprezzare e riesce a soddisfare le esigenze di quei lettori che desiderano mettersi comodi e, magari con una bella tazza di... the? cioccolata? una fetta di pane alla cannella? o un gin tonic?,  e che non vedono l'ora di tuffarsi in una storia che trasmetta fiducia, serenità, leggerezza e positività.

Promosso.... e consigliato!

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz