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sabato 13 dicembre 2014

Dietro le pagine di COSE CHE IL BUIO MI DICE di Carolyn Jess-Cooke


Il libro di questa rubrica del sabato è..

COSE CHE IL BUIO MI DICE
di Carolyn Jess-Cooke

14290445
Ed. Longanesi
416 pp
2012
Trama

Alex ha dieci anni, vive a Belfast, ama le cipolle sul pane tostato ed è capace di dondolarsi sulle gambe posteriori della sedia per quattordici minuti ininterrotti.
Il suo migliore amico è Ruen, un demone che ha 9000 anni. Ruen gli parla dal buio nel quale vive, lo conforta, gli dice che cosa può fare per salvare sua madre dalla depressione nella quale è caduta… 
Quando la madre di Alex tenta per la seconda volta il suicidio, Alex viene affidato alle cure di una psichiatra, Anya. 
Segnata personalmente dalla battaglia della propria figlia con la schizofrenia, Anya si impegna a fondo per cercare di convincere Alex che Ruen non esiste.
Ma c’è un destino che incombe su entrambi.
Perché Ruen ha appena chiesto ad Alex di fare qualcosa per lui. Qualcosa che Alex stavolta non vuole fare.



dietro le pagine

Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.
La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?"


L'ispirazione per scrivere "The boy could see demons" è venuta a tappe ed è partita da "The 
boywhocouldseedemons
,
Guardian Angel's Journal" ("I diari dell'angelo custode"*), in cui si parla molto dell'essere umano e di come la componente "demoniaca" permetta davvero di avere uno sguardo sugli aspetti più oscuri della natura umana. 
Ciò che l'affascinava era il rapporto tra Alex e Ruen e il confine labile tra fantasia e realtà, per poi sfociare, man mano, nel problema della saluta mentale.
E' questo che ha incuriosito l'Autrice, che ha deciso di analizzarlo a fondo, mentre nella sua testa continuava a sentire la voce di Alex; così una sera si è seduta e lo ha lasciato parlare, con il risultato di scrivere il capitolo iniziale del libro.
Alex è un personaggio carismatico su cui scrivere e deve affrontare sfide enormi,  e quando ha iniziato a raccontare la sua storia, Carolyn non era del tutto sicura che ce l'avrebbe fatta a raccontarla tutta.
E poi, all'improvviso, Anya ha cominciato a narrare il capitolo successivo, e così hanno raccontato la storia insieme.

Per quanto riguarda le ricerche necessarie per scrivere la storia, si è interessata molto alla psichiatria infantile e alla schizofrenia in età precoce. Quanto andare in biblioteca ha cominciato a non essere sufficiente, ha deciso di parlare con psichiatri infantili, intervistandone tre in Inghilterra, e poi visitando un reparto ospedalieri che ospitava bambini, a  Londra. 
Uno psichiatra infantile è stato così gentile da leggere il manoscritto due volte, offrendole ottimi consigli.

Tra gli autori che l'hanno ispirata figura C.S. Lewis con le "Lettere di Berlicche".


* la protagonista è una 40enneMargot, che muore in circostanze misteriose. Ma la sua vita non si conclude: diventa un angelo custode e dovrà proteggere una vita mortale. L’essere umano che le è stato affidato altri non è che se stessa. Costretta a tornare sulla terra per rivivere la propria vita, dovrà così assistere nuovamente alla vertiginosa altalena dei suoi giorni, fatti di molti dolori e rari momenti di felicità. Da angelo custode di se stessa, Margot dovrà capire quanto e come potrà intervenire per cambiare il corso degli avvenimenti e sostenere quella fragile bambina, poi ragazza e infine donna nelle mille scelte, a volte felici, più spesso tragiche, della sua esistenza...

2 commenti:

  1. E' un libro che è piaciuto molto ad una mia amica...e me l'ha consigliato ♥ Ma sai che questo genere di post è meraviglioso? *--* Scoprire cosa ci sta dietro le pagine :P

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    Risposte
    1. ciao cara grazie!
      si, mi piace scoprire cosa o chi ha ispirato una storia ;))

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz