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martedì 2 dicembre 2014

Recensione "Dieci estati" di Giulia Menegatti



Un breve romanzo di formazione con tratti rosa:

DIECI ESTATI
di Giulia Menegatti

Genere: Romanzo di Formazione, Rosa
Pagine: 60
Prezzo: 0.99€
USCITA 21 NOVEMBRE

2014

Conosciamo Viola quando è solo una ragazzina di 11 anni, introversa, goffa, impacciata, magra come un chiodo, e la seguiamo, capitolo dopo capitolo, estate dopo estate, fino ai suoi 40 anni, condividendone pensieri, emozioni, paure.

Viola ha una sorella di nome Stella, di quattro anni maggiore, bella, estroversa, sensuale, che piace ai ragazzi, in particolare ai fratelli Frontini.

Stella, a 15 anni, ha una cotta per il maggiore dei Frontini, Roberto, ma fa la sciocchina anche con il secondo, Riccardo.

E proprio del bel Riccardo è invaghita la timida e invisibile Viola, che vive la sua pubertà e parte dell'adolescenza un po' in sordina, sentendosi inadeguata e insignificante.

Viola è una ragazza un po' nostalgica, che spesso torna indietro negli anni, con la memoria, a quella casa al mare che è per lei un rifugio, l'unico luogo in cui si sente se stessa, in cui ritrova se stessa, nel caos di una vita che lei tiene lontana dall'amore.

Viola è convinta di non saper amare
e che questo sia da attribuire alla madre, fredda e assente.

E anche con Riccardo, negli anni, il rapporto sarà strano, incompleto, quasi mutilato, perchè entrambi sembrano voler sfuggire all'impegno di una relazione sentimentale responsabile.

Riuscirà Viola a superare la nostalgia e i propri limiti affettivi, a recidere quel sentimento testardo ma un po' "arido" verso lo sfuggente Riccardo (sentimento che l'accompagnerà per diversi anni) che rischia di tenerla eccessivamente legata al passato, e a farsi finalmente capire, dagli altri e da se stessa, concedendosi il dono di amare ed essere amata senza paura?

Una storia breve ma efficace, scritta in modo semplice ed essenziale ma, allo stesso tempo, con delicatezza e sensibilità, senza fretta e superficialità (che spesso è un rischio dei racconti/romanzi brevi, a mio modestissimo avviso), capace di tratteggiare la psicologia e il mondo interiore della protagonista, le sue fragilità, la sua complessità.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz