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sabato 24 gennaio 2015

Dietro le pagine di "La lista di Schindler"



Buongiorno e buon sabato!!
Entro oggi spero di terminare "La lista di Schindler" di Keneally e di postare la recensione.
Ma intanto, volevo condividere con voi il "dietro le pagine".

dietro le pagine

Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?
".

Ecco cosa scrive l'Autore stesso alla fine del romanzo, per spiegare come d a chi ha appreso e raccolto il materiale sufficiente per il suo romanzo..

"Nel  1980 sono andato in una valigeria a Beverly hills, in California, e ho chiesto i prezzi delle cartelle di cuoio. Il negozio apparteneva a Leopold Pfefferberg, sopravvissuto grazie a Schindler. Ed è stato proprio accanto a quegli scaffali di articoli di cuoio importati dall'Italia che ho sentito parlare per la prima volta di Oskar Schindler, il bon vivant tedesco, speculatore, tombeur de femmes, personaggio contraddittorio, e del salvataggio che ha operato a favore di uno spaccato di una razza condannata, negli anni noti con il nome generico di Olocausto.
pfefferberg e oskar
Questo racconto della storia straordinaria di Oskar si è basato in primo luogo sui colloqui con cinquanta persone sopravvissute grazie a lui (...). A questo si aggiunge la visita, in compagnia di Leopold Pfefferberg, alle località più important che figurano nel libro: Cracovia, la città d'adozione di Oskar; Plaszow, scena dell'infame campo di lavoro di Amon Goeth; la via Lipowa di Zaboclie, dove sorge tuttora la fabbrica di Oskar; Auschwitz-Birkenau, da dove Oskar prelevava le sue prigioniere.
Ma la storia è anche basata su documenti e altre informazioni fornite dai pochi compagni di Oskar ancora rintracciabili, che hanno diviso la sua esperienza del periodo bellico, e dai suoi numerosi amici del dopoguerra. 
Un ulteriore contributo a questa storia è stato fornito da numerose testimonianze attinte dallo Yad Vashem, la fondazione in memoria dei Martiri e degli Eroi, oltre che dalle testimonianze scritte tratte da fonti private e da documenti e lettere dello stesso Schindler, in parte forniti dallo Yad Vashem e in parte forniti dagli amici di Oskar. (...)
Ho... cercato di evitare ogni possibile finzione letteraria, per non alterare la fedeltà storica (...).
Talvolta è stato necessario ricostruire delle conversazioni di cui Oskar e gli altri hanno lasciato solo qualche traccia. Ma tutti gli scambi di opinione e tutti gli avvenimenti sono basati su testimonianze dettagliate degli Schindlerjuden (gli ebrei di Schindler), dello stesso Schindler e di altri testimoni delle sue imprese eccezionali.
Molti.. sopravvissuti, grazie a Oskar o suoi amici del periodo postbellico, hanno rilasciato numerose interviste e hanno generosamente fornito informazioni con lettere e documenti".

2 commenti:

  1. Ho visto il film due volte ma non ho letto il libro.Non so se avrò il coraggio di leggerlo perché già"il pianista"mi tolse il sonno quando lo lessi.Per me le parole hanno un impatto ancora più devastante delle immagini e già quel piccolo estratto che hai pubblicato mi ha fatto capire che ...

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    1. il film mi è piaciuto anche più del libro!! e anche "il pianista" è bello (per quanto entrambi siamo tragici!)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz