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sabato 23 maggio 2015

Recensione: LA CENA DI NATALE di Luca Bianchini




Potevo rimandarne la lettura ancora per molto? E no...!

LA CENA DI NATALE
di Luca Bianchini


Ed. Mondadori
196 pp
9.50 euro

Dopo aver letto Io che amo solo te, vi eravate accorti di quanto vi mancavano Ninella don Mimì, Chiara…, magari anche quella pettegola di zia Dora e la First Lady, Matilde?
Beh, se, giunti all’ultima pagina, vi siete chiesti che ne è stato di loro, non potete non leggere La cena di Natale, in cui Luca Bianchini apre una finestra sui nostri polignanesi e ce li mostra alla vigilia di Natale, in attesa di stare insieme a pranzo dalla neosposina Chiara, che tra una nausea e l’altra, sta cercando di preparare il brodo più buono della Puglia, anche lei aspettando domani, quando avrà a tavola la propria famiglia ma pure quella del marito Damiano, e soprattutto la temutissima suocera Matilde, che di certo sarà pronta a criticare tutto.

Ma, come del resto abbiamo visto nel libro precedente, in due giorni può succedere davvero di tutto, e anche in questo prosieguo il lettore se ne accorgerà prestissimo.

Ritroviamo tutti i personaggi così come li avevamo lasciati: Ninella, sempre così pratica, a volte un po’ fredda, ma che in realtà comincia a sentire una certa solitudine e nostalgia, al pensiero di quel Grande Amore con don Mimì che non potrà mai essere vissuto; così, intanto, cerca di dimenticare le pene d’amore con qualche scappatella e puntando sui cambiamenti fisici, tanto per sorprendere la cognata Dora e la consuocera, decidendo di… farsi bionda! E don Mimì continua a guardarla – da vicino e da lontano – sognando dentro di sé la sua Ninè e sopportando le polpette della moglie.

Nancy è ancora alle prese con il problema della non perduta verginità e le sue preoccupazioni sono tutte su quel pensiero fisso e sul ragazzo che le piace, Tony.

Intanto, il matrimonio tra Damiano e Chiara potrebbe essere allietato da una bella notizia, ma Chiara si ritrova ancora una volta piena di paure e insicurezze, unite al timore che Damiano sia ancor meno responsabile di lei; ed infatti il giovane Scagliusi non sembra maturato molto dopo le nozze, anzi, il suo lato incosciente e un po’ infantile gli è rimasto addosso, ed ora sembra creargli non pochi problemi.

Menomale che c’è Orlando a dargli una mano, e non è che gli manchino le “grane” da risolvere, ma forse è giunto per lui il momento di prendere in mano la propria vita e smetterla di vivere nella paura e alle dipendenze di chi non lo apprezza.

E poi c’è la First Lady, che dopo aver ricevuto a sorpresa un notevole regalo dal marito, decide di “fare come a Bari” e di evitare la messa di mezzanotte invitando i parenti per il gran cenone di Natale…

Cenone che vedrà tutti impegnati e nervosi, tra trucco e abiti con cui fare bella figura, menu sofisticati da preparare, preoccupazione per il pranzo di domani, ex da tenere a bada, oggetti preziosi persi chissà come e per colpa di chi…

E tutto mentre la neve imbianca la città, che guarda Ninella, le sue ragazze e gli Scagliusi sorridendo maliziosa e forse immaginando che, anche stavolta, tutti i problemi si sistemeranno e, come nelle favole migliori, tutti saranno felici e contenti, ognuno abbracciato alla propria personale felicità.

Anche in questo breve romanzo, legato al precedente, ho adorato lo stile e la scrittura dell’Autore, la sua ironia, i momenti buffi, spiritosi e divertenti grazie a dei personaggi che ormai mi sono entrati nel cuore e che mi sembra di conoscere davvero.


Ancora una volta… consigliato!

2 commenti:

  1. Devo decidermi a leggere i libri di Luca Bianchini! Ho una gran voglia di conoscere Ninella, don Mimì e gli altri personaggi di questa avvincente storia. Un saluto :)

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    1. prova a leggerlo, credo che potrebbe piacerti!! ;)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz