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martedì 20 ottobre 2015

Recensione: .OTTO. Luce e ombra di J. C. Casalini



Buon martedì, cari lettori!
Inizio tardi questa giornata sul blog con la recensione di un romanzo particolare, appartenente al genere horror/thriller psicologico.

.OTTO. Luce e ombra
di J. C. Casalini


Ed. Vertigo
233 pp
14.90 euro
2015
Sinossi

Otto. Luce e ombra è un romanzo di Jean-Cristophe Casalini, uscito a maggio per i tipi di Vertigo.
Il libro prende il nome dal protagonista, Otto, un aspirante mago che vive in un piccolo appartamento a Mestre con Anna, la sua fidanzata. La situazione per i due comincia a farsi difficile quando Otto non riesce più a gestire il comportamento del suo riflesso, dotato di una vitalità autonoma.
Quando le cose sembrano precipitare è proprio un accordo tra Otto e il suo riflesso a portare il giovane al successo tanto desiderato. Peccato che poi la situazione prenda una piega al limite dell’allucinante, trascinando Anna e Otto in un vortice di tensione e violenza, tra omicidi ed eventi demoniaci.

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Otto è un giovane come tanti, innamorato della propria donna, la dolce e ingenua Anna, e con un grande sogno da realizzare: diventare un mago famoso e ammirato, un illusionista di prim'ordine.
Ma Otto è anche un ragazzo inquieto e tormentato: quando la sua immagine si riflette allo specchio (o su qualunque superficie riflettente) ciò che  vede è sì se stesso, ma un se stesso "diverso", con un comportamento anomalo; è come se l'altro che gli sta di fronte quando si specchia avesse una propria vita e volontà autonome e si divertisse a prendersi gioco di lui.
Otto ne è inevitabilmente turbato, soprattutto perchè sa che Anna non gli crede.

Il suo desiderio  di voler essere mago - e di esercitare questa professione con la sua amata - si scontra inizialmente con le reticenze dei genitori di lei; ma l'ostacolo più grande, che porterà alla rottura della sua relazione sentimentale e al naufragio di un sogno, è un fallimentare spettacolo di magia condotto proprio da Otto, che però si renderà ridicolo; ormai sconfitto davanti alla propria incapacità, frutto in particolare della distrazione costituita dal suo preoccupante riflesso, in preda ad una umiliazione cocente, un solo pensiero occupa la mente: farla finita.
Ma proprio quando è lì lì per porre fine alla propria esistenza,  il suo riflesso, che si staglia sulle scure acque del canale, lo ferma, parlandogli e proponendogli un patto, che si rivelerà diabolico e dalla conseguenze davvero nefaste.

"...io voglio espandermi come te, più di te. Il piano dimensionale sul quale io mi muovo è il limite del mio mondo. Come te, io voglio sentirmi libero di sconfinare nello spazio infinito. Io voglio 'uscire' come te, più di te" (...) io sono te e tu sei me, opposti e uguali nel contempo. Io non credo che tu vorrai porre fine alla tua vita quando comprenderai l'offerta che ti posso fare. (...) Facciamo un patto. Se accetti di rompere il legame che ci unisce, io ti prometto fama, ricchezza...".

Otto accetta e il Riflesso scompare per poi prendere vita in lui; da questo momento è come se Otto (anzi, .OTTO.)  si sdoppiasse, come se in lui ci fosse un'altra natura che, prendendo forza dai desideri più nascosti ed egoistici e dalla voglia di fama e successo dello stesso Otto, diventa la parte dominante che guiderà la vita e ogni sua azione.
.OTTO. è davvero un'altra persona, che da un momento all'altro si ritrova ad essere un grande mago, in grado di fare una lunga e apprezzata tournèe  nelle più famose città del mondo, venendo acclamato da gente impazzita, devota come in presenza di un dio, al quale rivolgere preghiere, da applaudire con folle entusiasmo.

E Anna?
Dopo un periodo di separazione, i due si ritrovano, innamorati e finalmente felici di poter vivere appieno il loro magico sogno. Ma non è tutto oro quello che luccica, e ben presto Anna dovrà fare i conti con qualcosa al quale non era pronta.
Otto non è cambiato solo perchè è diventato un mago eccezionale, i cui spettacoli hanno dell'incredibile, del sovrannaturale; o perchè è un uomo ricco, rispettato e acclamato da una folla di fanatici adoranti..., ma soprattutto è il suo carattere a essere cambiato radicalmente. Sì, anche prima Otto aveva scoppi d'ira, ma adesso c'è nei suoi occhi un luccichio inquietante, minaccioso, misterioso.
Malefico.
Come mai odia tanto il buio e agisce solo se c'è piena luce? 
E poi c'è la strana questione legata alla sua ombra e al suo riflesso, che è proprio l'aspetto che fa di lui il grande illusionista che è, in grado di metter su spettacoli durante i quali sono severamente vietati filmati e fotografie.
Come mai?
Cosa nasconde Otto? Quali terribili segreti si celano dietro alla sua strana persona e alle sue capacità sovrumane?
L'uomo con cui Anna aveva immaginato di vivere è lo stesso che adesso la tratta con disprezzo, mancanza di rispetto, cinismo? 
Chi è davvero Otto?

Istinti e desideri perversi, sesso estremo, omicidi efferati, strani fenomeni paranormali, terribili e demoniache profezie...: Anna e il lettore si scontrano con questo e altro nel corso della lettura, incentrata su un protagonista davvero particolare che, nonostante la sua natura incredibilmente malvagia, riesce ad imporsi come un personaggio a suo modo carismatico.
Quella di Casalini è una storia senza dubbio particolare, con diversi elementi originali, scritto con un linguaggio molto ricercato, forbito, periodi costruiti in modo "complesso" e sequenze pregne di discorsi di tipo filosofico (e non solo), ma nonostante questo la lettura risulta fluida e scorrevole.

L'Autore ci lascia entrare nella mente di Otto, mostrandoci da vicino la sua adesione al Male, contrapposta al desiderio di restare ancorata alla realtà e al Bene da parte di Anna.
Il lettore è totalmente travolto dal turbinio di parole e scene allucinanti, visionarie e forti (mi riferisco in special modo quelle di sesso), arrivando alla fine con curiosità e con la speranza che in queste tenebre maligne così dilaganti possa trionfare la Luce.
Ma in questo romanzo nulla è come sembra  e certe scelte drastiche e diaboliche rischiano di avere davvero poche vie d'uscita.
Un libro che si concentra molto su quella parte della natura umana che si lascia sedurre e attrarre dalla cupidigia, dall'egoismo, dall'ambizione sfrenata, dall'atavico e perverso desiderio dell'uomo e degli angeli di "essere come Dio", e tutto questo a scapito di se stessi e della propria anima. 
Le atmosfere sono cupe, oscure; le scene sono descritte in modo molto vivido, i dialoghi sono abbondanti, concitati, il ritmo è serrato e frenetico e il tutto è, nel complesso, coinvolgente.

Consigliato, in particolare agli amanti del genere!

2 commenti:

  1. Bellissimo questo romanzo che hai commentato in modo profondo e costruttivo. Lo aggiungo alla mia lista :)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz