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mercoledì 11 novembre 2015

Ultime pubblicazioni Neri Pozza (novembre 2015)



Novità Neri Pozza, dai titoli e dalle copertine accattivanti... e dalle trame sempre articolate e, a prima occhiata, avvincenti.

Vi lascerete tentare?
Ce ne sono per tutti i gusti: da storie di personaggi realmente esistiti ad altre che mettono su piccole "commedie" familiari o che aprono il velo sul complesso universo dei rapporti matrimoniali.


NOI DUE E GLI ALTRI
di Fionnuala Kearney

Ed. Neri Pozza
trad. C. Peddis
432 pp
18 euro
Novembre 2015
Trama

Beth è una donna tradita, delusa e stanca di perdonare le continue scappatelle del marito Adam.
Passi la prima..., perdonata per non buttare all'aria quella che sembrava una vita felice, vissuta nella casa a tre piani in stile edoardiano, dove ha cresciuto la loro figlioletta Meg, e dove, al chiuso della propria mansarda ha ricavato il suo studio, componendo le sue canzoni, per scacciare definitivamente l’ombra del primo tradimento. 
Ma come perdonare, però, un marito che ti tradisce una seconda volta, per giunta con una «cameriera» che ha la metà dei suoi anni? 
E come non cadere dopo una simile doppia ferita nell’incertezza nei riguardi del mondo e di sé stessa?
Adam si è reso conto di essere nei pasticci nell’istante stesso in cui ha incontrato Emma nel ristorante in cui lavora, ma neanche il pensiro della moglie Beth, così bella, fedele e piena di talento, lo ha fatto desistere dall'adulterio.
Ogni Natale, da dieci anni, Adam arresta la sua auto dinanzi a una sontuosa casa di Hampstead, a Londra, con un regalo impacchettato con cura sul sedile del passeggero. E ogni Natale scruta al di là delle finestre, cercando di cogliere quanto accade all'interno, poi mette in moto e si allontana.
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In quella casa si cela qualcosa che Adam non ha mai osato confessare a Beth. 
Ma nessun segreto resiste alle circostanze della vita. Da quel lussuoso appartamento di Hampstead si riverserà, infatti, su Beth, sulla ormai diciannovenne Meg e su Adam stesso un ciclone a confronto del quale quello rappresentato dalla sfrontata, giovane Emma non è che una piccola tempesta.

L'autrice.
Fionnuala Kearney vive ad Ascot con il marito. Noi due e gli altri è il suo primo romanzo. 




CONCERTO DI UNA SERA D'ESTATE SENZA POETA
di Klaus Modick


Ed. Neri Pozza
trad. R. Cravero
192 pp
16 euro
Novembre 2015
Trama

Worpswede, nord della Germania, secolo scorso. Una dimora, con le pareti bianche e le finestre chiare, circondata di rose e, soprattutto, di betulle, spicca fra le tante fattorie tozze e cupe della regione.L'hanno denominata Barkenhoff, la casa delle betulle e tutto ciò che c'è in essa è frutto della creatività di Heinrich Vogeler, il «principe azzurro di Worpswede», il re dello Jugendstil, lo stile nuovo che ha elevato ad arte l’ornamento; un giovane uomo che si aggira nelle campagne intorno alla casa in completo da bohémien Biedermeier, con tanto di colletto rialzato e fazzoletto da collo, cilindro e bastone da passeggio. 
Barkenhoff ha attratto presso di sé i maggiori artisti e letterati dell’epoca, tra cui il poeta Rainer Maria Rilke, che ha dato del filo da torcere a tutti a Worpswede, andandosene in giro con la camicia fuori dai pantaloni e declamando versi nella sua stanza, mentre picchiava sull’assito i suoi stivali rossi a ritmo indolente e irregolare.
Invitato per l’Esposizione d’arte della Germania nordoccidentale, Vogeler sta per andare a Berlino, dove si presenterà nel suo travestimento da «principe azzurro di Worpswede» per ricevere la Gran medaglia d’oro per l’arte e la scienza per il suo Concerto, un quadro ritenuto un inno sonoro alla pace della sera, un momento di festa, di gioia di vivere meditativa. 
Ma non è così anche per Vogeler; anzi, quel quadro per lui rappresenta l’esatto opposto: una tragica assenza e un fallimento. 
La tragica assenza è quella di Rilke, che avrebbe dovuto prendere posto fra due donne.
E invece il posto è vuoto, a testimoniare la fine del sodalizio tra un artista e un poeta che non si limitava a poetare.
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Il fallimento è quello dell’intera famiglia del Barkenhoff, la comunità di artisti andata in pezzi quando le dolci parole del poeta, per il quale le donne erano amanti o, nella migliore delle ipotesi, muse, sono improvvisamente apparse solo come vuote ideologie, prediche di un ciarlatano.

Magnifico romanzo sull’origine di uno dei quadri più noti dell’inizio del secolo scorso e su una delle esperienze artistiche più originali del Novecento, Concerto di una sera d’estate senza poeta illumina un’epoca di grandi passioni e amori.

L'autore.
Klaus Modick, nato nel 1951, è uno dei più noti scrittori tedeschi, vincitore di numerosi premi, tra cui il Bettina-von-Arnim-Preis. Tra le sue opere Sunset (2011),Der kretische Gast (2003) e Vierundzwanzig Türen (2000).

LA REGINA DEL DESERTO 
di Georgina Howell


Ed. Neri Pozza
trad. A. Zabini
608 pp
18 euro
Novembre 2015

È il 22 marzo 1921. Davanti alle Piramidi d’Egitto tre turisti occidentali posano per una foto a dorso di un cammello. I primi due sono il ministro delle Colonie, Winston Churchill, e lo scrittore paladino del nazionalismo arabo, Thomas Edward Lawrence. Il terzo è l’archeologa, poetessa, linguista e maggiore dell’esercito Gertrude Bell.
Chi è quella donna così influente e talentuosa da essere paragonata a Elisabetta I che ha scelto di scendere in competizione con gli uomini seguendoli nelle imprese eroiche mediorientali di inizio Novecento? 
Dopo la laurea in Storia a Oxford, Gertrude rinuncia agli agi di una vita ricca per partire verso i territori dell’Impero Ottomano. 
Sincera fino all'estremo, tutt'altro che diplomatica, assetata di conoscenza e di giustizia, detesta sentirsi vincolata a un unico luogo; per questo non le basta più il controspionaggio inglese e la richiesta di Churchill di far parte del gruppo di «orientalisti» che traccerà il nuovo assetto del Medio Oriente. 
Gertrude vuole afferrare le complesse contraddizioni di quella terra assolata, così parte alla volta della Palestina. 
Nel 1917 l’esercito britannico le ordina di stabilirsi a Baghdad nelle vesti di «segretaria orientale», dove rimane dieci anni; gli ottimi rapporti di collaborazione con re Faysal, la fondazione della Biblioteca pubblica e del Museo nazionale iracheno sono solo alcuni dei tasselli con cui Gertrude dà il via al processo di costruzione di uno stato arabo indipendente e a una fase di stabilità politica che durerà per ben trentadue anni. 

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Riportata in auge dal film di Werner Herzog (con Nicole Kidman nei panni di Gertrude Bell), La regina del deserto racconta l’incredibile storia della «Lawrence d’Arabia al femminile »: una donna coraggiosa, altruista e capace come pochi di comprendere l’animo umano. Un libro avvincente e riccamente documentato che ci consegna non soltanto la prima eroina del Novecento, ma anche il ritratto di una terra antica che rischia di scomparire sotto i colpi di mortaio di una guerra infinita.

L'autrice.
Georgina Howell ha iniziato a lavorare come giornalista all’età di diciassette anni. Ha collaborato con l’Observer, Vogue, The Tatler, ed è stata articolista per il Sunday Times. Attualmente vive tra Londra e la Bretagna.


CAPODANNO DA MIA MADRE 
di Alejandro Palomas


Ed. Neri Pozza
trad. A. Arena
272 pp
16 euro
Novembre 2015
Trama

Fernando, detto Fer, vive a Barcellona; è l'ultimo giorno dell'anno e lui è seduto al tavolo della sala da pranzo di sua madre a piegare con cura i tovaglioli rossi. 
Amalia, la mamma, è nervosa e piena di gioia. Dopo tanti tentativi frustrati, tutti i suoi figli e parenti si siederanno a tavola per brindare finalmente insieme all'anno che sta per venire.
Ci sarà lui, Fer, con Max, l’alano bavoso (regalo d’addio che il suo ex compagno Andrés gli ha lasciato, giusto per non sentirsi in colpa per essersi innamorato di un altro).
Ci sarà Silvia, la figlia maggiore, che, dopo aver perduto la bambina che portava in grembo, mastica rabbia e nicotina, ed è come una pentola a pressione sempre sul punto di scoppiare. 
Ci sarà Emma, la figlia più piccola, il disordine in persona, che ha sempre qualcosa che non va, insieme ad Olga, la sua compagna tutta perle, tacchi e borsa di Louis Vuitton.
E per finire ci sarà l’eccentrico zio Eduardo, che l’anno prima si è presentato vestito da babbo natale e completamente ubriaco.
Silvia saprà stare al suo posto e non litigherà con Olga? 
E lo zio Eduardo non racconterà nessuna delle storie schifose dei suoi viaggi? E non busserà alla porta nessun vicino del palazzo, com’è accaduto anni prima, quando è comparso sulla soglia il signor Samuel in compagnia di una povera mulatta cubana mezza svestita?

Con un ritmo serrato e un impianto «teatrale », Alejandro Palomas mette in scena una memorabile cena di Capodanno in cui ciascuno vuole, dal suo angolo di vita, scacciare ogni pesantezza e trascorrere una serata leggera. Ma, si sa, le feste in famiglia svelano puntualmente cose ignote, verità non ancora rifinite che affiorano improvvise, come la luce che sale dal mare all’alba del nuovo anno.

L'autore.
Alejandro Palomas è nato a Barcellona nel 1967. Laureato in letteratura inglese, traduttore di Katherine Mansfield, Gertrude Stein, Willa Cather e Jack London, scritto romanzi come A pesar de todo, El tiempo del corazón (premio Nuevo Talento FNAC, 2002) e El secreto de los Hoffman (finalista Premio Torrevieja 2008), e racconti come Pequeñas bienvenidas. ConTanta vita (Neri Pozza 2008) ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico.

LA RELIQUIA DI COSTANTINOPOLI
di Paolo Malaguti


Ed. Neri Pozza
592 pp
18 euro
Novembre 2015

Trama

1565, Venezia. Il vecchio Giovanni si sta calando nella tomba del chierico Gregorio Eparco, il suo antico tutore, appena riesumata.
Sta cercando un libercolo, un diario che lui stesso, cinquant’anni prima, ha nascosto sotto la nuca del maestro, dopo aver giurato di non sfogliarlo né di farne parola con nessuno.
Il giuramento, però, ora può essere infranto, poiché le annotazioni contenute in quell’involucro sono l’unico indizio in grado di condurre ad alcune preziosissime reliquie cristiane andate perdute.
Il diario si apre nel 1452, quando Gregorio giunge ad Adrianopoli insieme con il suo socio d’affari, l’ebreo-veneziano Malachia Bassan.
In città c'è uno spettacolo orrendo: 28 marinai di una galea da mercado della Serenissima, accusata di aver disubbidito agli ordini provenienti dalla fortezza di Boghaz-kesen, fatta costruire da Maometto II per controllare il traffico sul Bosforo, sono stati torturati, uccisi e lasciati alla mercé dei cani nelle pubbliche vie.
L’intento del giovane Sultano, un ragazzo di diciannove anni magro e pallido, è chiaro: offrire una dimostrazione di forza prima di cingere d’assedio la città di Costantinopoli, l’arca di santità che custodisce il maggior numero di reliquie cristiane.
Mentre uno sparuto esercito di genovesi, greci e veneziani tenta di respingere l’assalto dei turchi, Gregorio ha un’idea: recuperare tutti «i frammenti di Paradiso» appartenuti ai santi e disseminati nelle chiese, nei sotterranei e dentro il Grande Palazzo imperiale di Costantinopoli, per salvare in tal modo la Cristianità. Un’idea allettante anche per Malachia Bassan, nella cui mente si affaccia il pensiero che, male che vada, quelle reliquie così preziose possono pur sempre essere vendute.
Così tra imboscate, fughe ed enigmi, i due giovani mercanti si accingono all’impresa…

Con una documentazione sterminata capace di riprodurre fedelmente l’architettura di Costantinopoli cinta d’assedio dagli Ottomani e le strategie militari, le lingue, i culti e i costumi dell’epoca, Paolo Malaguti scrive un romanzo d’avventura dall’inarrestabile tensione narrativa. E ci consegna due protagonisti memorabili, figli del XV secolo: il saggio e ossequioso chierico Gregorio e l’imprevedibile ebreo Malachia.

L'autore.
Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova), nel 1978. Attualmente lavora come docente di Lettere nella provincia di Treviso e di Vicenza. Con la casa editrice Santi Quaranta ha pubblicato Sul Grappa dopo la vittoria (2009), Sillabario veneto (2011) e I mercanti di stampe proibite (2013)
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2 commenti:

  1. Ciao Angy, Neri Pozza mi piace sempre tantissimo! LA Regina del deserto mi ispira... Adoro le storie d'Egitto ;-)

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    1. eh sono tutti e quattro interessanti, a me attira molto CONCERTO DI UNA SERA D'ESTATE SENZA POETA
      ciao viviana!! :=)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz