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martedì 5 aprile 2016

On my wishlist (aprile 2016)



Due romanzi le cui trame mi hanno colpito e che quindi vanno a inserirsi nella fitta lista dei libri che vorrei leggere.

Li conoscete? Li avete letti? Che ne pensate?


Con uno stile grandioso e una costruzione quasi diabolica, Il Pozzo affronta le paure del nostro tempo distillandole nella storia di una donna che in una situazione estrema si batte per ciò che ama.

IL POZZO
di Catherine Chanter


Marsilio Ed.
414 pp
18.50 euro
2016

Trama

Una prolungata siccità sta devastando la Gran Bretagna, e ad essa si accompagnano cambiamenti politici e sociali, rivoluzioni e nuove religioni.
Intanto, al Pozzo, un podere di campagna rimasto miracolosamente verde, Ruth Ardingly è agli arresti domiciliari nella casa dove aveva scelto di trasferirsi con l'uomo che amava.
È accusata di avere ucciso suo nipote, Lucien. Un bambino di cinque anni. 
Tutto intorno la terra è arida e la gente ha sete, solo al Pozzo l'acqua non manca. 
Ma adesso tre sorveglianti controllano e registrano ogni suo gesto, disponendo del suo presente. 
A Ruth non rimane che il passato da ricostruire. E un terribile sospetto: potrebbe davvero essere stata lei a uccidere Lucien? 

Nel suo intenso thriller psicologico, Catherine Chanter immagina un mondo in cui le bizzarrie del clima scatenano negli uomini le reazioni più disperate e vili, lasciando spazio all'invidia e ai fanatismi di religioni fasulle. 
Sullo sfondo di uno scenario talvolta apocalittico, ma allo stesso tempo molto credibile e realistico, pagina dopo pagina seguiamo la ricostruzione di un omicidio insensato, mentre l'idillio sempre più assume le sembianze di un incubo. 

L'autrice.
Catherine Chanter è cresciuta nel Sud dell'Inghilterra e da molti anni vive a Oxford, dove ha conseguito un master in scrittura creativa. Insegnante e scrittrice, collabora con Radio4 e ha pubblicato racconti e poesie, per le quali le è stato tra l'altro assegnato lo Yeovil Poetry Prize. Il Pozzo è il suo acclamato romanzo d'esordio, vincitore del Lucy Cavendish Fiction Prize. Verrà pubblicato in più di 20 paesi e diventerà una serie televisiva.


Elogiato dalla critica come uno dei migliori esordi dell’anno, sostenuto da una scrittura incalzante e quasi ipnotica, Nessuno scompare davvero è una sorta di road movie introspettivo che spiazza e appassiona il lettore.

NESSUNO SCOMPARE DAVVERO
di Catherine Lacey


Sur Edizioni
trad. T. Ciuffoletti
243 pp
16.50 euro
Febbraio 2016
“Marito, mi rendo conto che le mie metafore sono diventate assurde, ma quello che voglio dire è che c’è un futuro, e in quel futuro io ci sono. Forse un domani tornerò a casa e forse non sarà troppo tardi perché io diventi il tipo di donna che non ha la sensazione di vivere una vita irrimediabilmente incasinata, e forse col tempo mi dimenticherò cos’era successo alla mia testa, dov’era finita e perché non riuscivo più a trovarla e non ci riuscivi neanche tu. Ma se non dovessi tornare a casa, Marito, devi sapere che io sento ancora di appartenerti in tanti modi.”

Trama

La 28enne Elyria lavora e vive a New York, con suo marito.
Un giorno, senza dare spiegazioni, molla tutto e parte con un volo di sola andata per la Nuova Zelanda. 
Passerà mesi a vagare in autostop fra le campagne di quel paese sconosciuto, incrociando le vite di altre persone e tentando di dare un po’ di pace alla sua. 
Elyria ha un passato difficile, ma la fuga non è causata da crimini o violenze: nasce da un malessere esistenziale tanto profondo quanto difficile da definire; e il romanzo è, di fatto, un viaggio nella mente della narratrice, capace di osservazioni acutissime sul mondo, ma anche preda di improvvisi squilibri; dentro di lei, dice, si muove un bufalo riottoso che non riesce a placare. 

L'autrice.
Catherine Lacey è nata a Tupelo, nel Mississippi, nel 1985, e vive a New York. È stata scelta dalla rivista Granta come una delle migliori nuove voci del 2014, ed è stata finalista allo Young Lions Award, il premio della New York Public Library per i migliori autori under 35. Nessuno scompare davvero, il suo romanzo d’esordio, è stato incluso fra i migliori libri dell’anno dal New Yorker, dall’Huffington Post, daVanity Fair e da Time Out


2 commenti:

  1. "Il pozzo" ha una trama molto interessante. Prendo nota :)

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    1. il thriller psicologico rientra decisamente nei nostri gusti ;)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz