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domenica 10 aprile 2016

Recensione film: "Noi e la Giulia" (E. Leo) - "Dobbiamo parlare" (S. Rubini)



Come anticipato ieri, eccomi qui a parlarvi brevemente di un paio di film italiani carini, visti non molto tempo fa in streaming.


NOI E LA GIULIA


2015
REGIA: Edoardo Leo
ATTORI: Luca Argentero, Edoardo Leo, Claudio Amendola, Anna Foglietta, Stefano Fresi, Carlo Buccirosso
Tratto dal romanzo di successo Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei.

Diego (Luca Argentero), Fausto (Edoardo Leo) e Claudio (Stefano Fresi) sono tre quarantenni insoddisfatti: il primo vende auto ma dopo la morte del padre vuol cambiare vita; l'altro fa televendite ed è pieno di debiti; il terzo ha appena dovuto chiudere il negozio di alimentari di tradizione famigliare, per fallimento.
Insomma, tutti e tre sono in fuga dalla città e dalle proprie vite, e si conoscono per caso, nell'atto di andare a vedere un casale da acquistare per dare un po' di sprint alla propria esistenza.
Sebbene non si conoscano, decidono di mettersi insieme per dar vita a un'impresa comune: un agriturismo. 

Ma non saranno solo loro tre a iniziare quest'attività; ben presto si uniranno alla comitiva  Elisa (Anna Foglietta), una giovane donna incinta e un po' strana, Sergio (Claudio Amendola), un cinquantenne comunista al quale Claudio deve dei soldi, e in seguito un ghanese, Abu.

Ma i sogni di gloria dell'entusiastico gruppetto si scontreranno con la camorra, nella persona di Vito (Carlo Buccirosso), venuto a chiedere il pizzo ai neo imprenditori, alla guida di una vecchia Giulia 1300

Cosa fare con questo bellimbusto che pretende di ricattare i poveri impresari, la cui attività è appena iniziata e, anzi, ancora neanche ha ingranato la marcia?

Inaspettatamente, i nostri eroi, non solo non hanno intenzione di pagare alcun pizzo, ma decidono di fare una cosa singolare: dopo aver steso con un pugno il malavitoso, lo sequestrano, mettendolo in cantina.
E non sarà l'unico delinquente troppo curioso e molto minaccioso a fare quella "fine" balorda!

Da questo momento prenderà il via un'avventura rocambolesca, tragicomica, divertente, che di serio ha il tentativo legittimo e disperato di resistere ai soprusi e portare avanti il progetto dell'agriturismo, che comincerà pian piano a fare i primi clienti.

"...stiamo scappando perchè non ci hanno dato le armi giuste per resistere (...). Ci sarebbe bastato poco tipo, avere dei sogni davvero nostri (...), tipo imparare a richiudere i pugni come da neonati per tenere stretta in mano la nostra vita".

Diego e gli altri dovranno decidere se soccombere o scappare con la Giulia, davanti alle difficoltà inevitabili che si ritroveranno via via ad affrontare, o se restare e resistere, nonostante tutto.

E' un film piacevole, con tanti momenti simpatici e comici, che però vuol lanciare questo messaggio serio, di non lasciarsi abbattere da chi vorrebbe spezzare i nostri sogni con la prepotenza; certo, c'è un che di surreale e quasi di favolistico nelle decisioni e nelle reazioni dei protagonisti rispetto alle ingerenze della camorra - visto che nella realtà non basta dare una botta in testa al criminale di turno e poi rinchiuderlo in uno scantinato per essere esonerati molto gentilmente dal non pagare il pizzo.. -, ma ci sta, è un film che, col sorriso, dà un messaggio di speranza e di fiducia, soprattutto alle nuove generazioni, che si ritrovano - forse oggi più di prima - a vivere periodi, e neanche troppo brevi, di scoraggiamento, insoddisfazione,  dove la capacità di reagire e provare a darsi una mossa è fondamentale.

Altro film, di diverso tenore, è stato:



DOBBIAMO PARLARE

2015

REGIA: Sergio Rubini
ATTORI: Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese, Sergio Rubini

Quante volte abbiamo ascoltato queste due parole, "Dobbiamo parlare", consapevoli che erano solo il prologo di lunghe discussioni familiari/di coppia, dalle quali inevitabilmente sarebbero scaturiti litigi e dichiarazioni inaspettate e sgradevoli?

Vanni (S. Rubini), cinquant'anni, è uno scrittore affermato; la sua compagna è la 30enne Linda (I. Ragonese), che collabora nell'ombra ai suoi romanzi, come ghostwriter. 
Hanno un bell'attico in affitto, nel centro di Roma; la loro convivenza sembra procedere serena e felice da anni, e non hanno bisogno di nient'altro se non di ciò che già hanno.
La sera del loro anniversario, mentre si accingono a passare una serata soli soletti, piomba in casa loro l'amica del  cuore di lei, Costanza (M.P. Calzone): è disperata e arrabbiatissima perchè ha scoperto che suo marito, Alfredo (F. Bentivoglio) - detto "il Prof" (un famoso cardiochirurgo), con cui è sposata da anni, la tradisce.

Lo stesso Alfredo si precipiterà in casa degli amici, pronto a smentire il tradimento, ma a furia di parlare, ne verranno fuori di cotte e di crude, e una lunga fila di recriminazioni, che durerà per tutta la notte, farà emergere rancori inattesi in entrambe le coppie. 
Se Costanza ed Alfredo sembravano i "messi peggio", con le loro bugie e il loro urlarsi insulti reciprocamente, pian piano si scopriranno altarini e tante cose non dette, ma covate interiormente, anche nella coppia quasi perfetta, Vanni e Linda.

In ogni coppia può celarsi qualche piccolo o grande segreto, tanti pensieri e sentimenti tenuti gelosamente per sè e mai rivelati all'altro, presi come si era dalla voglia di piacere e trattenuti dalla paura di ferire per troppa sincerità; i quattro, oltre a scoprire qualcosa in più del proprio partner, si diranno in faccia, con rabbia e frustrazione, tutto quello che pensano di loro come amici, il che non sarà piacevole per nessuno e renderà la nottata molto agitata e isterica.
Quale delle due coppie, l'indomani mattina, in quell’attico divenuto ormai un campo di battaglia, resterà in piedi?

E' un film che si svolge all'interno di quest'unico ambiente - l'attico -, per la maggior parte del tempo seduti sul divano, a dirsene di tutti colori; i toni di voce sono per lo più belli alti, isterici, come lo sono, del resto, quando si litiga e si buttano fuori i rosponi ingoiati per troppo tempo; gli attori hanno dovuto imparare un sacco di battute perchè si parla tanto (del resto, il titolo stesso lo fa presagire ^_^) e, pur non smuovendo molte emozioni nello spettatore (forse proprio per via dei troppi discorsi, che non danno il tempo di metabolizzare gli aspetti emotivi, relativi ai rapporti di coppia), è comunque una commedia godibile, che ritrae in modo realistico quelle che sono le difficoltà presenti in una relazione amorosa e d'amicizia, e come il fatto di non essere totalmente sinceri con l'altro (magari in virtù del nobile obiettivo di non far del male, di non deludere chi si ama) alla fine possa ritorcersi contro, quando si scoprono accidentalmente i vasi di Pandora.
I quattro attori mi piacciono molto e sono comunque bravi ed efficaci nei loro rispettivi ruoli, di mariti razionali, pacati, misurati (fin troppo!), nel caso di Vanni, o esagerati e presuntuosi, come Il Prof; e di mogli sull'orlo di una crisi di nervi o frustrate per i desideri non realizzati.
Ce lo vedrei bene a teatro.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz