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martedì 15 novembre 2016

Recensione: LA CIFRA CORRETTA di Simone Palmanti



Cari lettori, un nuovo thriller mi aspettava ieri sera e non ho potuto fare a meno di iniziarlo subitissimo ^_^
Di che si tratta? Intanto ve lo presento!


LA CIFRA CORRETTA
di Simone Palmanti



Editore: Lettere Animate
10 euro pp
108 
Settembre 2016



Sinossi

Un ragazzo, alla ricerca di una verità importante, incontra qualcuno che cambierà per sempre la sua vita, rubandogliela.
Come spesso accade, il destino, attraverso accadimenti inattesi e percorsi imprevedibili, fa incontrare persone che in altre circostanze non ne avrebbero mai avuto l’occasione.

Con motivazioni differenti, due fratelli altoatesini, una improbabile coppia ispano-ligure di sconclusionati investigatori, un tranquillo impiegato di una azienda di trasporti internazionali ed una rampante ragazza dai capelli rossi, devono unire gli sforzi per scoprire il motivo di un omicidio camuffato da suicidio.


Tutto ha inizio in una notte di fine settembre: un giovane è in macchina e si accorge di essere seguito da un'altra auto; l'inseguimento si concluderà in modo tragico perchè il giovanotto andrà incontro alla morte, e poichè verrà ritrovato cadavere sui binari, maciullato da un treno in corsa, l'inchiesta sembra doversi chiudere in fretta come "suicidio".

Ma a qualcuno i conti non tornano.

Il fulcro di questo piacevolissimo thriller sta proprio nella morte improvvisa di questo ragazzo, che scopriamo chiamarsi Jonas. Chi e cosa hanno provocato davvero la morte di Jonas?

Alla risposta sono interessate diverse persone, che vivono e lavorano tutte nella zona tra Ravenna e Imola, e attraverso loro conosciamo le movimentate vicende che porteranno alla soluzione del caso: c'è un certo Palmieri, giovane dipendente della Romagna Shipping Company, un po' tonto e dall'aria non proprio sveglia; Jonas era un suo collega e, una volta saputo della sua morte, il Direttore Generale dell'azienda affida una "missione" a Palmieri, nella quale sarà accompagnato da Milena Zuali, una rossa molto in gamba e con un senso pratico da fare invidia al più razionale degli uomini. I due dovranno raccogliere gli effetti personali del defunto, nel suo appartamento. Come mai all'azienda interessa ciò che Jonas poteva custodire in casa propria?

Ma conosciamo anche due coppie di uomini che si metteranno alla ricerca di informazioni sulla brutta fine di Jonas: Raffaele e Antonio, uno genovese l'altro spagnolo, che daranno vita ad una serie di momenti divertenti grazie ai loro continui bisticci e ai loro modi di esprimersi, alquanto pittoreschi. Chi li manda, e perchè anche loro sono sulle tracce di qualcosa di importante nella vita di Jonas?

L'altra coppia è costituita da due fratelli altoatesini, amici d'infanzia di Jonas e di sua sorella Aloise: Gunther e Ferdinand sono dei bravi ragazzi e anche loro vogliono sapere la verità, convinti come sono - insieme ad Aloise - che Jonas non si sia suicidato.
Ma se non si è suicidato, allora vuol dire che c'è (almeno) un assassino da ricercare!

Insomma, tra chi vuol sapere perchè e come è davvero morto il povero Jonas "per amore di giustizia" e chi invece è interessato affinchè la verità non venga fuori "per amore dei propri interessi", emergerà una brutta storia di immigrati clandestini che misteriosamente hanno perso la vita, e tra essi ce n'è uno che è strettamente legato a Jonas...

Cosa fa la polizia per capire il perchè della morte di tanti innocenti? La loro tragica fine è da ascrivere al traffico di immigrati che vengono coi barconi dal mare? O c'è ben altro?

"La cifra corretta" è un thriller particolare, originale e davvero piacevole da leggere; l'ironia e un acuto umorismo sono i suoi punti di forza, a mio avviso, e le stesse tematiche trattate, attuali e drammatiche - immigrazione clandestina, sfruttamento del lavoro nero, storie di illegalità e assassini senza scrupoli -, giungono al lettore con un tono volutamente leggero, attraverso le diverse prospettive dei personaggi coinvolti, aventi tutti caratteristiche particolari, modi di fare e parlare un po' comici, che li rendono degli investigatori improvvisati e solo apparentemente sconclusionati, con i quali alla fine, non senza correre qualche pericolo, arriviamo alla soluzione del caso.

Ho letto questo romanzo di Simone Palmanti (che ringrazio per la copia digitale) tutto d'un fiato, grazie a un linguaggio e a un ritmo narrativo vivaci, brillanti, scorrevolissimi, e ad una trama che ha catturato il mio interesse pagina dopo pagina, sia incuriosendomi per la soluzione dell'assassinio di Jonas, sia regalandomi diversi sorrisi in virtù del piglio ironico che l'attraversa e dei suoi personaggi da tratti comici e strambi.

Se avete voglia di leggere un thriller diverso dal solito e non avete voglia di infilarvi in storie intrise di particolari macabri e seriosi tratteggi psicologici, ma al contrario desiderate qualcosa che vi stupisca per la sua vivacità e immediatezza, non posso che consigliarvi "La cifra corretta". 

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz