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venerdì 18 novembre 2016

Novità editoriali Atmosphere Libri, dal Giappone, Corea del Sud e Russia (a novembre in libreria)




Cari lettori, oggi vi presento tre novità firmate Atmosphere Libri  che ci avvicinano al mondo e alla narrativa orientale, attraverso ritratti di Paesi come la Russia, le due Coree e il Giappone, a metà tra l'immaginazione e la realtà.


CREMLINO DI ZUCCHERO
di Vladimir Sorokin


Atmosphere Libri
trad. D. Silvestri
16 euro
194 pp
Novembre 2016
«Questo libro non solo celebra Sorokin come una manna dal cielo per la letteratura, ma anche la migliore scrittura per tutte le volte che è stato "oltraggiato"». Allgemeine Zeitung
Gennaio 2028. Natale in Russia. I bambini accorrono alla Piazza Rossa per ricevere il loro regalo dal Sovrano: un Cremlino di zucchero, un oggetto bianco, dolcissimo, solubile nel tè
È questo simbolo effimero del nuovo Stato Russo a ritrovarsi al centro di una raccolta di racconti che fa piombare il lettore in un mondo fatto di ologrammi, pellicce vivipare e robot, ma regolato da una società feudale rigida e crudele, con una netta separazione dei sudditi in maestri e servitori, opričniki e oppressi, amici e nemici del popolo.

Nel Cremlino di zucchero si ritrova il tipico mélange paradossale di arcaico e fantascientifico de La giornata di un opričnik
Scritto con la caratteristica virtuosità di Sorokin, la sua immaginazione sconfinata e la sua totale assenza di censura, va letto come un'enciclopedia dell'anima russa, un "cocktail a base di vodka, neve e sangue... con qualche cucchiaino di zucchero".
L'autore.Vladimir Sorokin (Mosca 1955) è uno dei più grandi scrittori russi contemporanei. È stato anche sceneggiatore, drammaturgo, pittore, grafico e librettista per il teatro Bolshoj. Provocatore, irriverente, deve la sua notorietà internazionale al romanzo La coda(pubblicato in Italia da Guanda). Ghiaccio, uscito in Russia nel 2002, è stato pubblicato da Einaudi nel 2005. I suoi libri sono stati tradotti in ventidue lingue. Ha ricevuto il titolo di "Chevalier des Arts e Lettres" ed è membro del club pen (Poets, Essaysts, Novelists) russo. La giornata di un opričnik, pubblicato da Atmosphere libri, ha ricevuto il Premio Von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera pubblicata in Italia nel 2014. Nel giugno 2016 è stato pubblicato il romanzo La tormenta da Bompiani.




VITA PRIVATA DI UNA NAZIONE
di Lee Eung-jun

Atmosphere Libri
trad. Mary Lou Emberti
16 euro
255 pp
Ottobre 2016
«... mentre tutti fantasticano su una Corea unificata, l'autore descrive una visione distopica di un'ipotetica nazione di un Regno di Corea in cui distruzione e crimine sono dilaganti. È più tetro e cupo del mondo di un film noir».  Maeil Business


Cosa succederebbe se le due Coree si riunissero?

Corea Unificata, anno 2023. 
Sessantasei anni dopo la divisione, Nord e Sud Corea sono improvvisamente riunite. 
Ma come si potrà colmare l'abisso tra l'ideologia troppo zelante del Nord e il capitalismo spiccatamente materialista del Sud
Questo romanzo dà un ritratto vivido dell’immaginario prossimo futuro. 
Parlare di riunificazione coreana dà luogo a sentimenti ambigui tra i cittadini della Corea del Sud. Superficialmente si potrebbe dire che è quello che tutti hanno sognano e desiderano ma nel profondo si trovano i timori per quello che potrebbe accadere se la riunificazione finisse effettivamente come il romanzo di Lee Eung-Jun, 
La vita privata della Nazione, immagina che diventi la Corea riunificata...

Cinque anni dopo la caduta della Corea del Nord, il paese è devastato dalla criminalità organizzata. Nel paese, popolato da una sottoclasse disperata di ex settentrionali, si lotta sotto la tirannia della polizia.


L'autore.
Lee Eung-jun è nato a Seul nel 1970, si è laureato all'Università di Hanyang in lingua e letteratura tedesca. Autore poliedrico di raccolte di racconti, come Il funerale della mia fidanzata (1999), raccolte di poesie, come Gli alberi rinnegano quel bosco (1995) e romanzi, come Il paradiso nascosto ai piedi dell'olmo (2001) e La vita privata di una nazione (2009), Lee Eung-jun dimostra un profondo interesse per la storia moderna, la letteratura e la conoscenza della società coreana, su cui intreccia trame complesse e storie di personaggi che attraverso il flusso dei propri sentimenti, regalano al lettore la possibilità di entrare in un mondo ricco di sfumature.



IL QUADERNO CANGURO
di Abe Kōbō



Atmosphere Libri
trad. G. Coci
210 pp
15 euro
Novembre 2016
«Un viaggio surreale, un’interpretazione scura al confine tra la vita e la morte, fantasiosa, diversa da qualsiasi cosa che uno abbia letto». Tim Lepczyk


Un comune impiegato si risveglia una mattina con le gambe ricoperte da germogli di ravanello giapponese, il daikon. 
In preda al panico, si rivolge a una clinica dermatologica, dove viene operato d'urgenza da una misteriosa equipe medica. Mentre è ancora sotto anestesia, decidono di trasferirlo in un limbo al confine tra i due mondi… 
Il malcapitato protagonista inizia così il suo incredibile viaggio nel sottosuolo, a bordo di un avveniristico lettino d'ospedale in grado di essere mosso dalla forza del pensiero. 
Presto giungerà sulle rive del Sanzu, il fiume dell'inferno buddhista, in un mondo popolato da personaggi enigmatici e grotteschi dove risuonano le note di inni sacri e di brani dei Pink Floyd: la sexy infermiera Libellula, il giovane americano esperto di arti marziali Hammer the Killer, il circo dei demoni bambini, i custodi delle terme della Valle Infernale e molti altri. Cercando di risolvere il mistero di cui è vittima, il protagonista lotta per la salvezza, sospeso tra la vita e la morte.


L'autore.
Abe Kōbō è stato uno scrittore giapponese (Tōkyō 1924-1993). Raggiunse la notorietà nel 1951 con il romanzo Il muro, che rivelò immediatamente il suo eccezionale talento e la sua propensione per il racconto allegorico e satirico di sapore surreale. I temi principali sviluppati da Abe nelle proprie opere sono la fondamentale irrazionalità della vita moderna, l'isolamento dell'individuo e l'impossibilità di capire e farsi capire dal prossimo. Tra le sue opere più note: i romanzi La donna di sabbia(1964), Il volto dell'altro (1964), La mappa bruciata (1967), i drammi L'uomo che divenne un bastone (1958) e Amici (1967). Dopo aver pubblicato i romanzi L'uomo scatola (1974) e L'incontro segreto (1977), Abe riprese la pubblicazione di novelle (rappresentativa della sua vena simbolico-realistica è L'arca ciliegio, 1984), e un'intensa produzione drammaturgica. Nel 1986 pubblicò Le balene corrono verso la morte, che ottenne vasta risonanza in Giappone e lo confermò come uno degli eredi spirituali di F. Kafka o S. Beckett. Dopo un lungo periodo di silenzio, lo scrittore pubblicò nel 1991 il suo ultimo romanzo, Il quaderno canguro (Kangarū nōto), che sviluppa uno dei temi a lui più cari, quello dell'uomo trasformato progressivamente in un oggetto o in un vegetale, vittima dell'ambiente che lo circonda e che gli nega ogni libertà.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz