PAGINE

sabato 5 maggio 2018

Recensione: LA RAGAZZA DELLE PERLE di Lucinda Riley (RC2018)



"La ragazza delle perle" è il quarto capitolo dell'appassionante saga "Le Sette Sorelle" di Lucinda Riley, che ancora una volta mescola sapientemente fiction e realtà, collocando le avventure di CeCe D'Aplièse nell'esotica e variopinta Australia.


"Le Sette Sorelle":

1. Le Sette Sorelle. Maia
2. Ally nella tempesta
3. La ragazza nell'ombra
4. La ragazza delle perle
5- The Moon Sister (gennaio 2019?)



LA RAGAZZA DELLE PERLE
di Lucinda Riley



Ed. Giunti
trad.L. Taiuti
654 pp
15.90 euro
Gennaio 2018 
"Ci sono tantissime leggende sulle Sorelle..."
" Come fanno ad essere simili in tutto il mondo?, pensai all'improvviso. (...) Che tra terra e cielo ci fosse un legame più grande di quanto avessi mai considerato? Forse c'era qualcosa di mistico (...) nel fatto che sorelle ci chiamassimo tutte come quelle che brillavano lassù, nel cielo. E con la settima che mancava..."



Pa' Salt è morto..., e per ciascuna delle sei sorelle la triste notizia giunge improvvisa, come una doccia gelata, facendole sentire spaesate, smarrite, consapevoli che una parte importantissima della loro vita è appena andata via, in modo definitivo.
Pa' Salt: enigmatico, sfuggente, saggio, comprensivo, il miliardario che le ha adottate prendendole da diverse parti del mondo, e quasi tutte a breve distanza l'una dall'altra.
L'uomo previdente che, prima di morire, aveva già dato disposizioni affinchè le sue sei intelligenti figlie potessero, qualora l'avessero voluto, cercare informazioni sulle proprie origini partendo da alcuni pochi ma essenziali indizi utili a questo scopo.


In questo quarto appuntamento è CeCe D'Aplièse a ritrovarsi davanti alla scelta di mettersi o meno alla ricerca di se stessa e della propria famiglia d'origine.La sua vita sta subendo un punto di rottura: abbandonata la scuola d'arte, CeCe s'è comprata un bell'appartamento a Londra da condividere con l'amata sorella Star, con cui ha da sempre avuto un rapporto simbiotico, in cui era lei,CeCe, "l'elemento forte", che in qualche modo - seppur senza cattiveria - condizionava l'altra, più silenziosa e remissiva di carattere.
Ora che Star ha conosciuto la propria vera famiglia e ha spiccato il volo, prendendo le distanze da lei per seguire il suo nuovo amore, lasciandola quindi completamente sola, CeCe - che ha perso anche ogni ispirazione per i suoi quadri - è in preda alla disperazione e decide così di scoprire il suo passato; gli unici indizi che ha sono una fotografia in bianco e nero e il nome di una donna che viveva in Australia più di cento anni fa.

In viaggio per Sydney, CeCe si dirige verso l'unico posto che abbia mai sentito vicino al proprio modo di essere: le splendide spiagge di Krabi, in Thailandia, dove in precedenza ha trascorso dei periodi di vacanza proprio con la cara sorella, che adesso sente più lontana che mai.
Lì incontra il misterioso Ace, un giovane uomo, solitario come lei che, come la donna avrà modo di capire in seguito, ha un segreto da nascondere...
Tra tuffi nell'acqua cristallina, cene romantiche e meravigliosi tramonti, CeCe ed Ace vivono giorni di tenerezza e passione: due solitudini che si incontrano per caso e spontaneamente sono spinte l'una verso l'altro a farsi compagnia; stimolata dall'atteggiamento comprensivo di Ace, CeCe si apre con lui, rivelandogli di essere stata adottata e adesso sia in procinto di recarsi in Australia sulle tracce delle proprie origini.
Incuriosito e desideroso di aiutarla, venendo incontro anche ai problemi di dislessia di CeCe, Ace le regala un libro e la indirizza verso la scoperta di quella donna sconosciuta di cui la ragazza sa solo il nome, Kitty McBride, e che molto probabilmente è legata a lei da una qualche forma di parentela.
Certo, Ace si interessa tanto della storia personale di CeCe ma non si decide a sbottonarsi circa la propria, anzi, è molto misterioso sul proprio passato e sulla propria vita, e alcune voci di corridoio, giunte all'orecchio di CeCe, fanno presagire che l'uomo abbia commesso qualcosa di illecito e che forse sia lì per nascondersi..
.Ed infatti, in pochi giorni accadono degli eventi spiacevoli che rovineranno bruscamente il rapporto tra Ace e CeCe, che intanto sale su un aereo e parte alla volta dell'Australia.

Giunta a Broome, la cittadina in cui era vissuta un secolo prima Kitty McBride, grazie all'aiuto di una ragazza del posto (nelle cui vene scorre sangue aborigeno), Chrissie (un tipo solare, espansivo e da subito disposto ad aiutarla nelle sue ricerche), seguendo i pochi indizi in suo possesso, una sempre più stupita CeCe si avvicina alla verità, imparando che proprio tra gli aborigeni il mito delle Sette Sorelle è molto noto e diffuso.
Anzitutto, scopre che nella foto in bianco e nero vi è ritratto un pittore aborigeno famosissimo, Albert Namatijra, e per capire chi è il giovane uomo accanto a lui, nei cui tratti la nostra protagonista ritrova qualche somiglianza con se stessa, lei e Chrissie si dirigono verso la missione di Hermannsburg, dove CeCe, con sua somma sorpresa e commozione, incontra una persona molto importante e che appartiene proprio alla sua famiglia d'origine.
Qualcosa di profondo, e ignoto fino a quel momento, che è dentro di lei risponde all'energia e al richiamo antico proveniente dal territorio e dall'affascinante cultura del popolo aborigeno, e la sua creatività si risveglia ancora una volta, tirando fuori il meglio delle sue capacità e sensibilità artistiche.

E come sempre accade nei romanzi di Lucinda, ad illuminare il presente ci pensa il passato, così dal 2008, e dalla prospettiva personale di CeCe d'Aplièse, veniamo accompagnati nel 1906, conoscendo la giovanissima Kitty McBride, figlia di un ministro di culto di Edimburgo, cui viene data la possibilità di intraprendere un viaggio in Australia in compagnia della ricca signora McCrombie.
Ad Adelaide, il suo destino si intreccia con la famiglia della signora McCrombie, compresi i due fratelli gemelli, identici ma al contempo molto diversi tra loro per personalità e modo di vivere la vita: l'impetuoso, vivace e giocherellone Drummond, e l'ambizioso e più mite Andrew, considerato il primogenito e quindi erede di una fortuna, essendo il padre il fondatore di una fiorente società che ricerca e vende perle.

Kitty è una ragazza intraprendente, dai sani princìpi, coraggiosa, che non sopporta le ingiustizie, la falsità, e nel corso degli anni - resterà in Australia, si sposerà con uno dei gemelli e lei stessa diventerà un elemento fondamentale dell'industria delle perle... - avremo modo di vederla crescere e ammireremo il suo caratterino, che malvolentieri si sottomette alle convenzioni sociali e, in special modo, ai costumi di quel tempo che discriminano la gente del posto, trattandola come se fosse inferiore.


La sua vita si intreccia con quella della "serva" aborigena Camira, e il destino ci metterà il suo zampino rendendola avventurosa, ricca di colpi di scena e di eventi inaspettati ai quali non sempre Kitty sarà preparata per affrontarli al meglio, ma nonostante le scelte dolorose che si ritroverà a prendere, il suo coraggio e la sua forza non verranno mai meno.
Veniamo rapiti, insieme a CeCe, in questo viaggio nel passato, assistiamo a una serie di eventi che intrecciano fatti realmente accaduti e persone storicamente esistite con personaggi fittizi, le cui vicende umane - che attraversano gli anni e le generazioni - inevitabilmente ci appassionano, perchè sembrano guidate tutte da una mano invisibile e creatrice di una trama intricata che gradualmente si va semplificando, sciogliendo ogni nodo e mettendo tutti i tasselli al posto giusto.
Il contesto, il selvaggio e vasto continente australiano, offre alla protagonista ciò che il suo cuore stava cercando, anche se forse non se n'era mai resa conto: un senso di appartenenza e, finalmente, una casa.



"Altrove non ero nessuno, e invece oggi (...), il mio passato era stato messo in luce diventando un punto di forza. In altre parole, al mio fianco avevo persone che mi capivano perchè erano come me. Erano la mia... kantrimen. La mia famiglia".

CeCe ci appare, dal terzo libro, una persona brusca, prepotente ed invadente nei confronti della sorella del cuore, Star, ma tra queste pagine la conosciamo meglio e ne vediamo la vera natura: insicura, con scarsa autostima nelle proprie potenzialità (a causa e della dislessia e del proprio aspetto fisico, in quanto s'è sempre sentita come il brutto anatroccolo tra le bellissime sorelle D'Aplièse), esitante ed indecisa, con la fobia dei voli lunghi e dei ragni... Insomma una donna comune, come tante, piena di insicurezze che ha solo bisogno di individuare i propri punti di forza, e il viaggio nella storia della famiglia da cui proviene è la spinta giusta per ritrovare se stessa, la propria identità, imparando anche cose nuove di sè, dei propri desideri, di ciò che la rende la donna che è.


"Per la grazia di Dio, sono quella che sono".

Questo "principio" è sempre stato solo teoria per lei, che non s'è mai apprezzata nè amata, ma finalmente la vita, con i suoi colpi di scena inaspettati, le sta insegnando che invece anche lei è in grado di amare ed essere riamata, semplicemente per quella che è.

I libri di questa serie hanno delle caratteristiche comuni, che ritroviamo praticamente in ogni libro: l'incipit è sempre quello, nel senso che parte dalla notizia della morte di Pa' Salt e dell'impatto di essa sull'esistenza di ogni singola sorella; seguono gli indizi, pochi ma essenziali, per la ricerca delle proprie origini; la trama si divide in due filoni temporali, alternando passato e presente; le vicende personali e romanzate delle protagoniste di entrambi i piani temporali si intrecciano con fatti o persone storicamente documentati, il che contribuisce a contestualizzare le vicende, a renderle più realistiche, coinvolgendo il lettore nel seguire lo sviluppo degli eventi.

Anche se personalmente mi capita di affezionarmi di più alle protagoniste del passato, in questo caso a Kitty e a ciò che lei si trova a vivere e ad affrontare, c'è da dire che tutti i personaggi sono sempre ben caratterizzati, gli intrecci creati sempre intriganti, ricchi di particolari e ben strutturati; insomma io amo il modo di narrare di Lucinda, che ad ogni pagina cattura l'attenzione attraverso storie originali, in cui apprendiamo anche tante cose su fatti, luoghi e culture (su cui è evidente che l'Autrice si sia doviziosamente documentata) in grado di solleticare la curiosità di chi legge. Stuzzicante ritrovare qua e là qualche frase sibillina circa Pa' Salt e il mistero della "grande assente": Merope, la settima sorella.

Rischio di ripetermi ma è così: questa saga per me si sta rivelando davvero bella, finisco per divorare il libro e di perdermi tra le sue pagine, assaporando di volta in volta ogni dettaglio della storia, che sa sempre come prendermi e farmi apprezzare le donne tratteggiate dalla penna sensibile e accurata di questa bravissima autrice contemporanea.

Come di consueto, le ultime pagine ci introducono nel soggetto del prossimo romanzo, che sarà incentrato su Tiggy.
Spero di avere tra le mani il quinto libro per gennaio 2019!!
Intanto, per i fans non lo sapessero: la Riley ha firmato un contratto con una compagnia di Hollywood per un adattamento tv della saga. ^_^




obiettivo n. 16.
Un libro ambientato in Australia

4 commenti:

  1. Ciao Angela, questa serie mi affascina molto, ma prima di iniziarla preferirei farmi un'idea dello stile dell'autrice con un suo romanzo autoconclusivo oltre che concludere altre serie già iniziate ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi sembra giusto! Ne ha scritti diversi, c'è l'imbarazzo della scelta :)

      Elimina
  2. Non fa per me, ma potrei prendere in considerazione questa serie per la festa della mamma. Non sono solito fare regali, ma se si parla di romanzi e di madri che hanno già apprezzato la Riley... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si beh, è probabile che un pubblico femminile apprezzi maggiormente il genere :D

      Elimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz