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domenica 24 giugno 2018

Tre anteprime interessanti (Feltrinelli, Mondadori, Sperling&Kupfer)



Tre generi, tre autori, tre stili narrativi, tre diverse ambientazioni che mi piacciono e solleticano la mia curiosità: la dolce malinconia presente nella sensibile penna della Yoshimoto; le sfumature noir e intricate di Matsumoto Seicho e le avvincenti storie di Philippa Gregory inserite in contesti e periodi storici ricchi di fascino:


LE SORELLE DONGURI
di Banana Yoshimoto


Ed. Feltrinelli
112 pp
12 euro
USCITA
28 GIUGNO 2018
Rimaste orfane, Guriko e Donko gestiscono un sito di posta del cuore che si chiama Le sorelle Donguri (donguri significa ghianda in giapponese). 
Donko è tanto energica e indipendente quanto la sorella è solitaria e taciturna. 
Questo fino a quando Guriko riceve il messaggio di una donna che le scrive del dolore per la perdita del marito, parole che inducono Guriko a ripensare al suo primo amore, Mugi, incontrato ai tempi della scuola e poi sparito nel nulla. 
Segretamente cova da sempre il desiderio e la speranza di ritrovarlo, decide allora di interrompere la sua clausura e di andare a cercarlo. 

Attraverso la voce narrante di Guriko, Banana Yoshimoto affronta temi quali la perdita e il superamento del dolore, ponendo l'accento sul potere salvifico della condivisione e sulla capacità dei sogni di sciogliere tensioni e problemi.






COME SABBIA TRA LE DITA
di Matsumoto Seicho



Ed. Mondadori
USCITA
3 LUGLIO 2018
Tokyo, 12 maggio 1961. Nelle prime ore del mattino, sui binari della stazione di Kamata viene trovato il cadavere sfigurato di un uomo. Impossibile identificarne i tratti, non c'è alcun nome, solo due labili indizi che sembrano non portare da nessuna parte: la voce di un uomo anziano, che i testimoni hanno sentito parlare con un accento caratteristico, e una parola, kameda. 
Per seguirne le tracce l'ispettore Eitarô Imanishi è costretto a una lunga, infruttuosa indagine. 
I mesi passano, gli interrogativi non trovano risposte, anzi aprono solo nuove domande, tutte le vie si rivelano vicoli ciechi. 
Ma l'ispettore Imanishi non è uomo da lasciar perdere. 
E così, quando una serie di circostanze fortuite lo riporta al caso, si rimette in pista, cercando il legame tra il primo delitto e altre morti sospette.
Infaticabile e cocciuto, Imanishi dovrà viaggiare per tutto il Paese, e finirà in un pericoloso labirinto fitto di inganni e false piste, da cui riuscirà a emergere solo a fatica con una sconcertante soluzione.



LA SESTA MOGLIE
di Philippa Gregory



Ed. Sperling&Kupfer
402 pp
19.90 euro
USCITA
3 LUGLIO 2018
A trent'anni Caterina Parr è una donna ancora giovane, eppure già vedova due volte, di due mariti sposati per ragioni molto pratiche e ben poco romantiche. 
Ora, finalmente, ha un amore segreto che la appaga profondamente, e non chiede di più. 
Ma quando un uomo abbastanza vecchio da essere suo padre, un uomo che ha già seppellito quattro mogli, le intima di sposarlo, lei non ha scelta.
Perché Caterina non nutre alcun dubbio sul fatto che quell'uomo sia straordinariamente pericoloso: il suo nome è Enrico VIII, è il suo re e le ultime due regine non sono durate più di una manciata di mesi. 
Per fortuna, e grazie all'intelligenza e alla sensibilità di Caterina, Enrico adora la sua nuova sposa, tanto che la loro unione è benedetta da una sconfinata fiducia reciproca. Indipendente, avida di conoscenza e vivacissima, la nuova regina domina da subito la scena. Prima di tutto riunisce la famiglia reale sotto lo stesso tetto, riportando a casa i principi Elisabetta, Maria ed Edoardo e gettando le basi per il futuro. Poi fonda un circolo riformista proprio nel cuore della corte. Diventa addirittura reggente mentre Enrico è lontano, conquistando definitivamente il capriccioso marito. 
Però qualcuno comincia a pensare che tutto quel potere sia troppo per una donna del suo tempo. 
Qualcuno che insinua il dubbio sulla sua fede. Qualcuno che arriva ad accusarla di eresia. La pena è terribile, Caterina rischia di morire sul rogo. A meno che...





2 commenti:

  1. Mi ispira molto la Yoshimoto, che purtroppo non ho mai letto.

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  2. Io un paio e mi son piaciuti. Sono letture "tranquille", con quella malinconia leggera, non fastidiosa.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz