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sabato 15 settembre 2018

Recensione: L'AMORE, QUANDO MUORE di Nadia Levato




Può finire l'amore? Può essere smarrito come un mazzo di chiavi che dimentichiamo da qualche parte e che non sempre ritroviamo?


L'AMORE, QUANDO MUORE
di Nadia Levato




Elisa è maestra d'asilo ed ha una vita che, agli occhi esterni, potrebbe essere giudicata "soddisfacente".
Beh sì, in effetti... cosa ti manca per essere felice quando hai un buon lavoro, un marito noto (è scrittore e ultimamente i suoi libri stanno ottenendo discreti consensi), una bella casa.? Lei e Matteo sono ancora giovani e belli, pieni di vitalità...; certo, il bimbo tanto sognato ancora non arriva, ma non è detto che il miracolo non accada, no?

Insomma, Elisa e Matteo sono una coppia come tante. Mediamente felice come tante.
E come in tante, qualcosa che non va c'è.
Elisa non è affatto felice, anzi è frustrata, insoddisfatta; anzitutto, per la "questione bambini", che a lui sembra interessare a metà e non fa nulla per dimostrare di voler capire qual è il problema (perchè lei non riesce a restare incinta? E' una causa risolvibile?); ma in generale, le cose non vanno bene, nel senso che... tutto procede sempre nello stesso modo, con gli stessi ritmi, loro due sempre uguali, anzi no..., più annoiati, demotivati.

Arriva per tutte le coppie il fatidico momento in cui si smette di guardarsi con desiderio, di sentire le farfalle nello stomaco al solo pensare all'altro, di non vedere l'ora di passare insieme più tempo possibile?

Una cosa è sicura: per Elisa è arrivato e questa consapevolezza la distrugge dentro, rendendola desolata e impotente.

E Matteo? Lui cosa pensa di Elisa e del loro rapporto? 
L'uomo è totalmente assorbito dai suoi impegni professionali tanto da diventare disattento, indifferente a tutto il resto e poco sensibile verso i "malumori" della moglie; è la notte il momento favorevole in cui gli giunge l'ispirazione, quando la casa è avvolta nel silenzio e sua moglie dorme.

Ma Elisa non dorme affatto. Elisa trascorre notti insonni a pensare, a volte piange. Sogna. Spera. Desidera un figlio. Si stacca dalla realtà e intanto il passato sembra essere un ricordo, il presente non è quello che aveva sognato e il futuro diventa qualcosa di difficile da immaginare.
E' forse tutta colpa dell'amore, che se n'è andato, è morto, sepolto sotto cumuli di abitudinarietà, di indifferenza, di vuoti e assenze sempre più frequenti e difficili da colmare?

L’amore tra Elisa e Matteo sembra aver perso consistenza ed essere evaporato; perduto, smarrito, come un oggetto lasciato cadere inavvertitamente da qualche parte, e recuperarlo può rivelarsi davvero una bella impresa.

Il migliore amico di Matteo, Carlo - dongiovanni incallito, che salta da una donna all'altra come le api sui fiori -, si accorge che il matrimonio dei suoi amici sta vivendo una fase di stallo e si avvicina ad Elisa, consapevole di come lei sia quella che - almeno apparentemente - soffre di più per questo amore che si sta deteriorando senza che si possa far qualcosa per salvarlo.

Carlo è un uomo e non può non rendersi conto che Elisa è bella e giovane, bisognosa di essere amata e di amare, di avere braccia forti e rassicuranti che la avvolgano, di carezze che la facciano sentire importante per qualcuno.
E proprio queste legittime esigenze faranno sì che Elisa si ritrovi a fare delle scelte che la porteranno a qualcosa di inatteso, di bello e, al contempo, di sconvolgente, che rischierà di complicare ogni cosa.

"L'amore, quando muore" è un romanzo breve che si concentra sulla vita di coppia e sulle problematiche che spesso nascono al suo interno; l'Autrice ci racconta di un amore che è stato bello e travolgente ma che, dopo qualche anno, sembra essere giunto al capolinea, e ce ne parla con uno stile asciutto, essenziale (abbondano le frasi molto brevi, formate anche da una parola sola) che riesce ad essere comunque intenso e ricco di pathos perchè ogni parola, ogni frase, ogni pensiero espresso da Elisa (alla cui voce è affidata la narrazione, come se stesse leggendo una lettera rivolgendosi direttamente a Matteo) affonda dritto nel cuore del lettore, riuscendo ad emozionarlo e coinvolgerlo.

E' la storia di tre ragazzi che, ciascuno a modo suo, si lasciano trascinare dall'Amore, andando incontro a strascichi complicati, come del resto complicato sono l'amore - che spesso per manifestarsi sceglie sentieri decisamente tortuosi - e la vita stessa, con i suoi mille intrecci  di risate e lacrime, di bugie e verità nascoste, di nascite e morte, di dolore e speranza.

Mi è piaciuto molto, perchè l'Autrice analizza, dal punto di vista principalmente di una donna (ma senza ignorare la voce anche dei personaggi maschili), le sfaccettature dell'amore così come evolve all'interno di una coppia normalissima, con le sue incoerenze, le mancanze, le cose date per scontato, i piccoli grandi segreti che lui e lei custodiscono dentro di sè e che temono di rivelare, gli sbagli e la paura di non saper affrontare con coraggio le ripercussioni.

Ringrazio l'Autrice, Nadia Levato, per avermi dato modo di leggere il suo scritto, vincitore del concorso "Chiamatelo Amore", edizioni Montag.

4 commenti:

  1. È un libro molto attuale, visto che l’amore pare finire un po’ per tutti. Mi verrebbe una considerazione, finisce l’amore o l’innamoramento? Perché è ovvio che l’innamoramento finisca, l’amore, se è tale, non può che crescere, sebbene trasformato. Buona domenica.
    sinforosa

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    1. ciao sinforosa, son d'accordo con la tua riflessione. L'innamoramento è, se vogliamo, la fase iniziale di un sentimento che poi, trasformandosi in amore, evolve, cresce, diventa più maturo, solido...

      Ahimè, vorrei poter dire che non può che crescere, ma è pur vero che la dichiarazione "non c'è più amore tra noi"/"è finito l'amore", è fin troppo frequente; è chiaro che possiamo disquisire sul fatto che se finisce magari amore vero non era, ma resta il fatto che l'esperienza ci mette davanti a rapporti che si sgretolano proprio perchè... l'amore muore...
      Probabilmente... non è stato "alimentato", nutrito, affinchè potesse durare... chissà!
      buona domenica a te!!

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  2. Ciao Angela, io penso che l'amore vada nutrito ogni giorno senza mai dare nulla per scontato. Sicuramente i rapporti devono affrontare la quotidianità,i problemi e spesso si dimentica che prima di tutto si è una coppia. Bisogna trovare sempre del tempo da dedicarsi vicendevolmente senza mai dimenticare che baci e carezze e attenzioni sono un toccasana per ogni relazione :)

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    1. quanto hai ragione!! aggiungo che si sta sviluppando sempre più un atteggiamento di intolleranza, di incapacità a convivere con pregi e difetti dell'altro, un non voler assumersi responsabilità... E l'Amore comporta anche questo...

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz