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lunedì 11 novembre 2019

Oggi nasceva... FEDOR DOSTOEVSKIJ




FEDOR DOSTOEVSKIJ è nato a Mosca l'11 novembre nel 1821 ed è morto il 28 gennaio 1881 a San Pietroburgo.

Figlio di un medico chirurgo, cresce in una famiglia molto religiosa e lo stesso Dostoevskij è stato profondamente religioso per tutta la vita. 
Viene educato prima dalla madre e dal padre, poi da un tutor e a tredici anni viene mandato in una scuola privata. Due anni dopo sua madre muore; il padre, un uomo crudele e duro, viene assassinato nel 1839, quando Fedor ha diciotto anni e frequenta la scuola di San Pietroburgo, in Russia. Addestrato per diventare un ingegnere militare, capisce di amare la letteratura e, al termine della scuola, abbandona la carriera per dedicarsi alla scrittura.


La sua carriera di scrittore ha inizio con racconti sui poveri in situazioni difficili. Nel 1843 termina il suo primo romanzo, Poor Folk, un racconto sociale in forma epistolare su un impiegato che scrive lettere alla donna di cui è innamorato, che però ha sposato un pretendente inutile ma ricco.
Il secondo romanzo, The Double (1846), viene accolto meno calorosamente del precedente.

Intorno al periodo in cui scrisse Poor Folk,  Dostoevskij inizia a frequentare gruppi di discussione con altri giovani intellettuali sovversivi e, con l'accusa di attività rivoluzionaria, lui e i suoi amici vengono arrestati. Trascorre dei mesi in una misera prigione e quando viene portato in una piazza pubblica per essere fucilato, all'ultimo momento gli viene concessa la grazia dallo Zar.
Questa esperienza ha un profondo effetto su di lui, riaffermando le sue profonde credenze religiose e ispirando le questioni morali sollevate in Delitto e Castigo.

Delitto e Castigo  ruota attorno all'omicidio di una vecchia da parte di uno studente, Raskolnikov, che viene ricercato dal detective Porfiry e della sua stessa coscienza. Alla fine si arrende e decide di accettare la punizione per la propria azione.

Negli anni 1859-1860 la sua vita è caratterizzata da cattiva salute, povertà e complicate situazioni emotive; si innamora della giovane studentessa Polina Suslova e porta avanti una relazione frustrante con lei per diversi anni.

All'inizio, Delitto e Castigo aveva una narrazione in prima persona, poi l'autore passa ad una voce onnisciente in terza persona che immerge il lettore nella psiche tormentata del protagonista.

Lo stesso scrittore russo è stato un'anima tormentata, ad es. ha lottato con una forte dipendenza dal gioco d'azzardo che spesso lo ha costretto a velocizzare i tempi di scrittura per poter pagare i suoi debiti di gioco. 


Il nome del protagonista di Delitto e Castigo, Raskolnikov, prende origine da raskol che significa "scissione" o "scisma"; si riferisce al dissenso che ebbe luogo all'interno della Chiesa ortodossa russa nel 17° secolo. Dostoevskij  un fervente cristiano e la scelta del nome "Raskolnikov" è sicuramente azzeccata per una personalità divisa come è quella di un intellettuale ipersensibile.


C'è una versione cinematografica muta del libro: Raskolnikow, diretta nel 1923 dal regista tedesco Robert Wiene. Seguono tante altre trasposizioni di film e serie TV, tra cui produzioni americane, giapponesi, finlandesi, indiane, sovietiche e britanniche.

Hitchcock, invece, non ci provò ma non perché pensasse che non ne valesse la pena, bensì per il motivo opposto, in un certo senso; quando, infatti, il regista François Truffaut gli chiese perché non avesse mai realizzato una versione cinematografica di Delitto e Castigo, Alfred rispose "Nel romanzo di Dostoevskij ci sono molte, molte parole e tutte hanno una funzione. Per renderle in modo fedele in termini cinematografici si dovrebbe fare un film dalle sei alle 10 ore. Altrimenti, non ne verrebbe fuori nulla di buono."


I Fratelli Karamazov (1879–1880) è il più grande dei romanzi di Dostoevskij e lo psicologo Sigmund Freud lo classificò come uno dei più grandi successi artistici di tutti i tempi. 
Il romanzo narra di quattro figli e della loro colpa nell'omicidio del padre Fyodor. Ognuno dei figli si caratterizza per un tratto importante: Dmitri per la passione, Ivan per la ragione, Alyosha per lo spirito e Smerdyakov per tutto ciò che è brutto nella natura umana. E' Smerdyakov ad uccidere suo padre, ma in una certa misura gli altri tre fratelli sono colpevoli nel pensiero e nel desiderio.


Fonti consultate:

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz