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giovedì 26 dicembre 2019

Recensione: ARIANNA ZETA - The Angels of Assassination di Flavia Zanirato



Una raccolta di racconti avente come protagonista una giovane donna che, dietro l'aspetto angelico e una professione "normale", nasconde una doppia vita, dai contorni decisamente "noir": è un angelo, sì..., ma della morte.

ARIANNA ZETA - The Angels of Assassination 
di Flavia Zanirato



Cartabianca publishing
136 pp
12 euro (cart.)
5.99 euro (ebook)
Novembre 2019
Anna Vailati lavora per una piccola compagnia aerea, l’Esperia Air Lines, come assistente di volo: professionale, efficiente, sempre gentile con colleghi e passeggeri..., ma in realtà ha un inquietante segreto, che tale deve restare: il suo nome è Arianna Zeta e fa parte dell'associazione The Angels of Assassination, gli “angeli assassini”, costituita per difendere gli oppressi eliminando i loro aguzzini, individui senza scrupoli, egoisti, che pensano unicamente ai propri interessi senza preoccuparsi se schiacciano i diritti altrui - politici, finanzieri, bancarottieri, affaristi, fidanzati maneschi, uomini che sfruttano le donne.

Questi sono i bersagli di Arianna e dei suoi colleghi, pronti ad operare senza esitazioni, armati di tutti punto, agili e scattanti, bravi nel rendersi invisibili e nel dileguarsi nel buio o tra la folla perché nessuno scopra mai la loro identità o le loro "missioni letali".

La spregiudicata killer è una donna decisa, coraggiosa, sa essere spietata e cinica e non potrebbe essere diversamente perché per far fuori qualcuno ci vuole sangue freddo e polso fermo; sa come muoversi in qualsiasi contesto, svolge ogni operazione con lucidità, freddezza, calcolando in modo minuzioso ogni dettaglio, ogni possibile ostacolo, prevedendo "piani di riserva" nel caso quello principale dovesse fallire per qualche imprevisto.

"La verità è che ho un aspetto angelico ma dentro di me arde un fuoco inestinguibile, il quale brucia ogni cosa. Nelle mie vene scorre la lava".

Anna-Arianna sa quel che fa e soprattutto perché lo fa, e questo la spinge a portare avanti ogni compito senza reticenze, anche se questo vuol dire non avere una vita normale, non poter vivere nella propria città natale, fare attenzione alle amicizie da coltivare, ai luoghi da frequentare; è disposta a girare in lungo e in largo - del resto, già lo fa in quanto hostess -, dal quartiere romano dell’EUR a Sanremo, da una splendida isola della Sardegna alla provincia veneta, da una cena aziendale in una villa fuori Mantova alla campagna intorno al Circeo.

Dovunque ci sia l'esigenza, Arianna Zeta e gli altri “angeli” della sua associazione segreta affrontano mascalzoni e arrivisti di vario genere, vendicano torti, eliminano ingiustizie, chiaramente a modo loro, come dei moderni Charlotte Corday, la rivoluzionaria francese che uccise Marat, affermando di “aver ucciso un uomo per salvarne centomila”.

Lo sfondo di questi dodici racconti è il mondo delle compagnie aeree italiane, che l'Autrice conosce bene e personalmente; immagina così una collega esasperata dai piccoli e grandi soprusi di cui è testimone, che sia ad "alta quota" o nella vita di tutti i giorni e come questo la stessa spinga a trovarsi una professione parallela: la killer professionista, appunto, una donna  bella e dal fascino letale, una giustiziera che agisce nel segreto, con grazia felina e un sorriso beffardo a incurvarle le labbra.

L'ultimo racconto - il 13esimo - non si allontana dall'ambito dell'aviazione e, pur non essendo sanguinario, è comunque misterioso, perché è una storia di strani ed inquietanti presagi, che sembra vera e forse lo è, chissà…

"Arianna Zeta" è un noir il cui fil rouge sta non soltanto nello sfondo costante dei voli aerei ma ancor più nella sua protagonista audace e "tosta", ironica quando serve, riservata ma al contempo sopra le righe e spesso esagerata in ciò che fa, affascinante nella sua coerenza omicida, circondata da colleghi con le sue stesse qualità, abituati ad agire col favore delle tenebre della notte e a sporcarsi le mani di rosso per il sangue versato. 
Una donna che si fa amare o detestare, senza mezze misure.

Una lettura intrigante e godibile, che si lascia apprezzare  per la scorrevolezza e la prosa fluida, i continui "cambi di scena", il ritmo vivace, che la rendono adatta tanto a chi già ama il genere quanto a chi solitamente ne è "a digiuno".

4 commenti:

  1. La figura di questa Arianna Zeta mi ha intrigato. Ci farò un pensierino.

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    1. Sono racconti molto godibili e laprotagonista è sicuramente un bel tipo ;-) !!

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  2. Da appassionato di aviazione e letture noir mi aveva colpito l’abbinamento dei due temi. Leggendo i racconti, ho trovato molto di più. Storie ambientate a bordo degli aerei, a terra, in Italia all’estero. Nella capitale e in provincia. E soprattutto una concezione del mondo e del noir raccontato da un punto di vista di una donna.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz