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giovedì 23 gennaio 2020

Recensione: "La Contessa del Regno di Goldon" di Giovanna Mangone



La Contessa del Regno di Goldon di Giovanna Mangone è un breve racconto che, con un linguaggio elegante e incantevole, immerge il lettore in una cornice fiabesca e magica, presentandogli alcuni deliziosi personaggi dall'animo nobile e coraggioso.

Casa Editrice Kimerik
84 pp
€ 13
E così, "...a sud delle coste irlandesi", c'è una fiorente isoletta con un maestoso castello, in cui vive la dolce e bella principessa Nilufar, di origine persiana, sposata con il conte Raymond del magnifico Regno di Goldon.
È un regno pacifico, prospero, i cui abitanti vivono lieti, circondati da una natura rigogliosa, lussureggiante, che al solo guardarla mette il buon umore.
E la contessina è, infatti, una fanciulla allegra, solare, curiosa, buona, sempre pronta a imparare nuove cose e ad allietare le giornate altrui con i suoi sorrisi.
Un giorno una farfalla bianca dagli occhi di rubino giunge all'improvviso a rallegrarla e, successivamente, la ragazza riceve un'altra inaspettata visita: un fanciullino di nome Joel - un viandante dal viso dolce e con una bisaccia in mano - è in viaggio e desidera fermarsi nel regno di Goldon perché ha sentito parlare della grande ospitalità e della gentilezza della contessina.
Questa è ben felice di offrire al suo ospite tutto ciò che possa essergli utile per rifocillarsi e riprendere il cammino, e subito dopo il ragazzo - che per sdebitarsi offre un dono particolare a Nilufar - svanisce all'improvviso, così com'era apparso.

In seguito alla fuggevole ma gradita visita, la contessina coinvolge la sua saggia e fidata dama di compagnia (Zuleika) in una breve ma intensa avventura, un piccolo viaggio straordinario che condurrà le due donne su un'isola speciale, dove vive un popolo che, grazie alle sue tante e nobili qualità, ha saputo vincere contro ogni forma di cattiveria, soprusi, guerre, portando avanti solo la pace, l'amore, l'amicizia, l'altruismo... e sfidando le leggi del tempo e dello spazio ha dato vita a una dimora magica, incantata, di impareggiabile bellezza.

La cara contessina, sempre desiderosa di fare esperienze eccitanti e di visitare luoghi mai visti, cosa potrebbe mai proporre a Zuleika se non di partire insieme di notte alla ricerca di questo posto meraviglioso?
Nuovi amici pieni di fascino e storie interessanti l'attendono e Nilufar non potrà che accogliere ogni novità con l'entusiasmo e la bontà d'animo che le sono propri.

Le pagine di questa fiaba sono intrise di buoni sentimenti e tutto - i personaggi, l'ambiente naturale, gli animali... - trasmette pace, dolcezza, calma, serenità; l'Autrice si sofferma con delicatezza e precisione nel descrivere colori, suoni, profumi, tutto ciò che caratterizza l'ambiente in cui vive la protagonista, che è nobile tanto nelle origini quanto nel cuore, e solo chi ha un cuore puro come il suo può essere in grado di contribuire a creare un mondo migliore.

"tutti desideriamo un mondo più bello, un mondo dove regna l'uguaglianza, la giustizia e la pace ma, per realizzare tutto questo, è necessario possedere un cuore puro e semplice come quello di un bambino".

È possibile lavorare affinché il mondo nel quale viviamo sia davvero degno di essere amato e preservato?
I fatati personaggi di questa storia credono nei valori della lealtà, dell'onore, del coraggio, della tolleranza, perché solo praticando virtù come queste è possibile costruire un mondo senza guerre e odio.

"La pace vera nasce dalla comprensione reciproca, dal rispetto, dalla fiducia ma anche dall'impegno, dal senso di responsabilità e dall'ordine".

Una lettura che non solo regala momenti di piacevole intrattenimento, ma è bella da leggere a e con lettori molto giovani per ricordare loro (e a noi adulti!) come la costruzione di una società migliore non sia qualcosa di aleatorio, di utopico, qualcosa che appartiene alla favole, con i loro happy ending ("e vissero tutti felici e contenti"), ma un obiettivo comune a tutti gli uomini, da perseguire ogni giorno e con impegno.

4 commenti:

  1. Sembra un racconto infinitamente dolce e costruttivo! :)
    La copertina, non so perché, mi aveva fatto pensare a tutto un altro genere di storia! E' proprio vero che l'apparenza inganna, allora, ehehe! XD

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    1. Ciao sophie!
      La copertina è carina ma non ha un grande richiamo con la storia ;-)

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  2. Concordo con Sophie, anche secondo me la copertina è un poco fuorviante :) il tuo pensiero è servito a inquadrare meglio la storia!
    P.s forse non ti ricordi ma tempo fa ero piuttosto presente nella blogsfera, sia qui nel tuo mondo sia nel mio (a cui attualmente sto cercando di dare una sistemata...) ... quindi sono passata a darti un saluto ^^

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz