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martedì 8 giugno 2021

Recensione: "Gesù Cristo nella storia d'Israele e nella storia dell'uomo moderno" di Francesco Sidoti



 "Gesù Cristo nella storia d'Israele e nella storia dell'uomo moderno" di Francesco Sidoti è un saggio storico-religioso che ricostruisce con un linguaggio accurato, chiaro ed accessibile a tutti la rivoluzione pacifica di cui Gesù Cristo è stato portatore con il suo messaggio di Pace e Amore.


Casa Editrice Kimerik
130 pp
L'autore parte dal periodo storico in cui Gesù è vissuto, dal suo essere inserito nella società ebraica del suo tempo; una società in cui l'aspetto religioso (e rituale) era predominante su tutti gli altri aspetti della vita del singolo come della comunità, e dove a regolare ogni campo del vivere quotidiano era la casta sacerdotale, che si occupava quindi non solo della religione (sfera spirituale) ma anche di fatti di natura sociale, civile, amministrativa, politica (sfera temporale).
L'autore ripercorre il rapporto contrastante tra il Maestro, figlio di un falegname, e i religiosi, conoscitori della legge, che lo presero da subito in odio perché Egli portava un messaggio rivoluzionario che rompeva con le tradizioni farisaiche, le quali guardavano più alla forma che alla sostanza, più all'apparire che al cuore.

Gesù è stato rifiutato come Messia dagli ebrei, che si aspettavano un Liberatore vittorioso, che li sottraesse dal giogo romano e grande fu la delusione nel constatare che questo Gesù parlava d'amore, di ravvedimento, di accogliere chi soffre, chi è emarginato.., altro che liberazione politica!

Gesù è stato colui che ha dato importanza e valore a chi era ai margini della società, che si trattasse di bambini, donne, lebbrosi, peccatori.

Egli è andato al cuore della legge, muovendosi in una dimensione diversa da quella dei suoi detrattori che lo additavano come un provocatore, uno che violava la legge di Mosè, anche se in realtà Gesù non è mai andato contro la legge mosaica ("«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.", Matteo 5:17), bensì contro l'ipocrisia e la fredda osservazione di regole e regolette che avevano ormai derubato la legge di Dio del suo senso originario per rivestirla di pura formalità, col triste risultato che il vero bene di ogni uomo (e tanto più dei fragili, dei reietti) era completamente ignorato.

La figura e l'insegnamento evangelico di Gesù attraversano la storia ma non sempre la chiesa cattolica ha saputo esserne degna ambasciatrice, come in modo onesto fa notare Sidoti, parlandoci di quei periodi in cui la chiesa di Roma ha mostrato mancanza di rispetto per quanti avessero una fede diversa - protestanti, (presunti) eretici, scismatici ecc...
Si analizzano i rapporti tra potere temporale e spirituale, gli errori di alcuni papi nei secoli e le qualità di altri, ma soprattutto ad essere sempre presente è la centralità dell'Amore nella dottrina cristiana.

"Gesù ha proclamato l'amore universale verso tutti gli uomini, senza discriminazione alcuna riguardo all'etnia, al sesso, alle ideologie, alle condizioni economiche e sociali".

"Aiutami ad amare, o Signore, e a non sprecare la mia potenza di amore, di amare di più gli altri, affinché attorno a me nessuno soffra o muoia per avere io rubato l'amore che a essi occorreva per vivere" (Michel Quoist).

Interessante, offre spunti di discussione sulla persona di Gesù, sulla portata rivoluzionaria della sua predicazione nei tre anni e mezzo prima di morire in croce per amore dell'umanità intera, sul contesto a lui contemporaneo, su come si sia andata affermando e diffondendo negli anni la religione cristiana(➡ il cattolicesimo), sul rapporto tra il potere religioso e quello politico-civile e come spesso essi abbiano coinciso.

Il tutto è trattato dal punto di vista cattolico, coerentemente con la fede dell'autore.

2 commenti:

  1. Non sono credente, ma trovo interessante questo saggio. Piccola nota a margine: trovo un po' eufemistico "quei periodi in cui la chiesa di Roma ha mostrato mancanza di rispetto per quanti avessero una fede diversa - protestanti, (presunti) eretici, scismatici ecc..."
    Se contro le suddette categorie la chiesa avesse infatti mostrato solo una mancanza di rispetto, probabilmente avremmo avuto alcuni milioni di morti in meno.

    Comunque, sempre restando sul tema, ho prenotato il libreria questo libro dello storico francese Paul Mattei. Poi magari, una volta letto, ci scriverò un post.
    Ciao.

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    1. Ti dirò, ho avuto la percezione (ma potrei sbagliarmi) che non ci fosse un gran cordoglio per le nefandezze commesse dalla Chiesa, e non so se magari questo può essere dovuto al fatto che l'autore è comunque cattolico.
      Per quanto mi riguarda, non voleva essere uno sminuire, ci mancherebbe.
      ho controllato il link, interessante questo libro!

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz