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venerdì 22 ottobre 2021

Recensione: ALMANDA. IL VIAGGIO di Ennio Maria Petruzzella

 

Attraverso venticinque quadri viene tratteggiata la storia di un luogo magico e surreale: Almanda, "la città", il sogno di una umanità alla ricerca di un luogo nuovo e senza tempo in cui fondare una comunità di uomini e donne che amano la vita, la conoscenza, la cultura; un mondo rinnovato, diverso, più libero.

Almanda è anche il racconto di un viaggio, degli amori, delle invenzioni, dei libri ritrovati, delle scoperte e delle disillusioni di un gruppo di variegato di uomini: navigatori, marinai, manovali, scienziati, inventori, letterati e artisti.


ALMANDA. IL VIAGGIO 
di Ennio Maria Petruzzella 


Les Flâneurs Edizioni
202 pp
15 euro
A fondare la città di Almanda è un uomo di nome Giulio Flaviano, ricco, bello, fortunato, che per sconfiggere ansie, noia e un'inaspettata e terribile incapacità di fare sogni, decide di renderli concreti attraverso un progetto straordinario, Almanda, appunto: essenza del viaggio, sogno di una vita rinnovata, incontaminata, fuori dalle rotte convenzionali della storia.

"...noi avremo una vita nuova perché la costruiremo sull'anima e sull'esperienza della nostra stessa storia".

È un viaggio ai limiti della terra, al di là dell'oceano conosciuto: il  "luogo geometrico dei sogni dell'umanità".

Il racconto si snoda in un prima e non dopo, cioè prima e dopo la fondazione di Armanda; se nel prima incontriamo il fondatore di Almanda - conoscendo le sue avventure e tutto ciò che ha fatto e architettato per concretizzare il proprio sogno, le persone, i mezzi coinvolti, i dubbi, le speranze, le passioni che hanno agitato la sua vita -, nel dopo incontriamo Julius Landsdale, un ragazzo sensibile, intelligente, curioso, che vive proprio ad Almanda e che un giorno scopre che... è scomparso il sole dalla città!

Come si fa a vivere senza la luce del sole, dal quale dipende la vita di ogni essere vivente e che scandisce il giorno e la notte e dunque tutte le attività quotidiane del vivere umano?
Non avere più il sole è una tragedia a cui bisogna porre rimedio e questo ragazzino vuol provarci, sostenuto dal proprio coraggio e dall'amore innocente che lo unisce alla bellissima Valena.

Almanda è il sogno nascosto nel cuore di ogni uomo nobile che si mette tenacemente alla ricerca di un luogo lontano e segreto dove non vi siano invidia, odio, guerre e malattie; un luogo dove fare ricerca, lasciarsi andare alla riflessione, alla meditazione su ciò che dà senso e valore alla vita di ogni uomo.

"Una città, per l’esattezza, un luogo ancora solo immaginario in questo momento. L’ho immaginata come il luogo dei sogni che non abbiamo ancora fatto, e si trova dall’altra parte del mare."

"...ci sono sogni che riguardano il destino di tutti gli uomini, indifferentemente, che sono nati e vivono, alla meglio, sul nostro pianeta. Io ho fatto un sogno che ha dato un senso alla mia vita, è per questo che sono qui. Il mio desiderio è quello di portare una nave di legno e di sogni dall’altra parte del mondo per far conoscere a chiunque una realtà oggi inconoscibile e irraggiungibile."

Una città in cui costruire macchine per alleviare le sofferenze del fisico e diffondere libri e conoscenza per elevare l'animo umano; un posto in cui tutti gli uomini sono uguali e vivono realizzando i propri desideri.
Un luogo impossibile da costruire?

Forse no, se chi ne è alla ricerca ci crede davvero, testardamente, ed è disposto a lasciarsi alle spalle la vecchia vita con le sue illusioni di felicità e a investire danaro, energie, progetti e parole per convincere i compagni di viaggio.

Ma non c'è sogno che non richieda sacrifici rinunce e questo avviene anche con Almanda.
Qual è il sacrificio che Giulio dovrà affrontare pur di fondare l'agognata città?

Tanti anni dopo il giovane Julius cercherà di saperne di più su come è nata Almanda e si imbatterà nel segreto su cui essa poggia le proprie fondamenta: una verità non semplice da accettare e che potrebbe sconvolgere gli equilibri degli abitanti della città.

Julius la scoprirà? E se dovesse arrivare a svelarla, cosa è chiamato a fare: a condividerla con gli altri o a lasciare che questo segreto resti tale, garantendo così la pace e la sopravvivenza di Almanda?

Questo romanzo di Ennio M. Petruzzella l'ho trovato originale e contraddistinto in particolare da uno stile elegante, raffinato, con cui l'Autore crea mirabilmente le condizioni ideali perché tutto in queste pagine abbia anche di nobile, elevato, caratteristiche che sono proprie in primis del fondatore di Almanda: un sognatore convinto, dall'animo gentile, dalla mente aperta e riflessiva, amante del sapere e della vita; un uomo generoso, in quanto vuol far sì che il proprio sogno non resti suo e basta ma venga accettato e accolto da altri uomini come lui, con i quali realizzarlo per il bene della collettività.
Nobili sono i suoi coraggiosi compagni e co-fondatori e lo è anche Julius che, benché molto giovane, è risoluto nel ricercare le risposte alle mille domande su Amanda e Giulio.

È un libro denso di considerazioni profonde sulla vita, su ciò che da scopo e senso all'esistenza, che guida le passioni, i desideri, che giustifica le rinunce e provoca i sorrisi, le lacrime e tutto quello che rende unica ogni esistenza.

Una storia che accarezza con leggerezza l'animo del lettore sensibile e riflessivo, introducendolo in un universo senza tempo, sospeso in una dimensione fantastica, irreale, onirica e per questo ricca di malia e suggestione, che ci ricorda come avere desideri e sogni, anche apparentemente impossibili, e provare a realizzarli, sia innato in ogni uomo e come essi siano più belli se condivisi con gli altri.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz