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giovedì 14 luglio 2022

** RECENSIONE ** LE STANZE SEGRETE DELLA PIOGGIA di Viviana De Cecco



Per Rebecca, tormentata da un passato famigliare che ha causato tanto dolore a lei e ai suoi cari, è difficile ritornare nella cittadina in cui è cresciuta, ma è ciò che fa, nonostante tutto. La sua vita è un continuo stare sotto una pioggia scrosciante, in cui ogni goccia è una lacrima che racchiude sensi di colpa, rimorsi e solitudine; adesso per la ragazza è arrivato il momento di scrollarsi dal cuore tutta la pesantezza che la opprime e di affrontare i propri segreti e le proprie paure.


LE STANZE SEGRETE DELLA PIOGGIA
di Viviana De Cecco



Genesis Publishing
186 pp
«Voglio essere una pioggia di cui non aver paura. Una pioggia che lavi via il dolore e lo trascini lontano.»

Rebecca ha vissuto per un po' di tempo a Berlino, fuggendo dalla cittadina in provincia di Venezia in cui viveva con la famiglia, per cercare di rifarsi una vita lontana da un passato doloroso.
Nella capitale tedesca aveva sognato di poter lavorare come fotografa, scontrandosi con la dura realtà della crisi; i soldi erano sempre pochi e per sbarcare il lunario Rebecca doveva svolgere addirittura tre lavori, tutti precari: cameriera ai tavoli di un ristorante italiano all’ora di pranzo, addetta alle prenotazioni di un sito internet di viaggi nelle ore notturne e dog sitter nel fine settimana.

Quando la storia con il fidanzato Alessandro giunge al capolinea, Rebecca sente che non ci sono più delle vere ragioni per restare a Berlino; a darle conferma di questo ci pensa l'amica di sempre, Maddalena, che le suggerisce di "tornare finalmente a casa" e di sistemarsi da lei.
Seppur reticente, Rebecca accoglie il consiglio e ritorna in Italia, nella sua cittadina, cominciando a lavorare in un negozio (di proprietà di Maddalena).

È in un giorno di pioggia che la sua vita comincia a prendere strade inaspettate.
Del resto, la pioggia ha sempre accompagnato determinati eventi della sua esistenza, e purtroppo non belli, anzi.

"...il suo cuore era stato devastato da una pioggia di dolore sotto cui si era ritrovata indifesa e vulnerabile."

E anche quando piove Rebecca mantiene un'abitudine di cui proprio non sa liberarsi: protetta dal suo ombrello azzurro si ferma ogni sera a osservare le finestre di un appartamento vuoto. 

Come mai, chi abita in quel palazzo?

Dietro i vetri delle finestre ci sono stanze che, in un tempo che sembra essere ormai lontanissimo, hanno risuonato di risate, voci allegre, scherzi, abbracci, momenti di gioia e complicità famigliare.
Uno spazio e un luogo che una serie di fatti drammatici, capitati alla sua famiglia, hanno strappato via per sempre.

Rebecca ha avuto un'infanzia felice con i suoi cari genitori e il fratello Damiano, fino al giorno nefasto in cui suo padre, in seguito ad un fallimento in ambito lavorativo, ha abbandonato lei, sua madre e suo fratello maggiore, senza un biglietto e senza una spiegazione, lasciando che essi se la vedessero da soli con i creditori che bussavano alla loro porta, pronti a togliere loro tutto.

E Rebecca e la sua famiglia sono stati davvero privati di tutto: casa, mobili, oggetti e soprattutto la loro dignità come persone.

Quella tragedia aveva portato una lacerazione in casa, rendendo la madre l'ombra di ciò che era prima: una donna infelice, abbandonata dal proprio uomo, che doveva affrontare una situazione economica complessa con solo i figli accanto; dopo l'abbandono, la donna non aveva più avuto la forza di lottare per essere di nuovo felice.

E Rebecca ha dei forti sensi di colpa verso la mamma e il fratello perché sa di averli abbandonati anche lei!

Non è rimasta con loro e non per vigliaccheria o egoismo, ma perché i sensi di colpa la divoravano: la giovane, infatti custodisce un particolare segreto  di ciò che accadde non molto tempo dopo la fuga del padre: un fatto di cui si incolpa perché convinta che lei avrebbe potuto far qualcosa affinché non si verificassero, poi, altre conseguenze penose.

Ma il passato non possiamo modificarlo e piangersi addosso... a cosa può servire?

Rebecca lo sa, eppure non riesce a liberarsi dei suoi fantasmi e della sgradevole e malinconica sensazione che per lei, nel suo futuro, ci sia sempre e solo pioggia: quella pioggia carica di tristezza, di grigiore, che rimarca tutta la fragilità del suo cuore.

Ma, come dicevo più su, in un giorno di pioggia accade qualcosa che potrebbe stravolgerle l'esistenza. Se lei vorrà.

Una sera, mentre è davanti al palazzo che non può fare a meno di contemplare, col sole o con le nuvole, si scontra accidentalmente con l'affascinante Massimiliano. 

Trentenne in carriera, restio a "mettere radici" e ad instaurare relazioni sentimentali durature, Massimiliano resta folgorato da quella ragazza dai capelli neri, gli occhi profondi e l'ombrellino azzurro.

Entrambi, a dire il vero, dopo aver scambiato qualche battuta - neanche troppo cortese - continuano a pensarsi... e qual è la loro sorpresa nel rivedersi nel negozio di Maddalena, apprendendo che lui lavorerà lì, assieme a Rebecca. 

Nonostante tutti e due sentano di avere un "cuore vagabondo", l'attrazione scatta immediatamente, anche se a placare i sensi ci pensano la ragione e il cuore, sempre sul chi va là.

Però Massimiliano è testardo e realizza di tenerci davvero a quella ragazza un po' schiva, diffidente, poco incline alle confidenze ma che - è evidente - ha un mondo di emozioni dentro che chiede di venir fuori, e cerca in tutti i modi di scavare nell'anima della sua "ragazza della pioggia" e di trovare le risposte ad alcune domande che, via via che si frequentano (e non solo per lavoro) emergono.

Massimiliano capisce che il palazzo in cui vive (è, infatti, in affitto in un appartamento dello stabile) è proprio quello davanti al quale si ferma costantemente Rebecca, che resta immobile e nostalgica sotto la sua finestra, di sera, per ragioni che ancora non sa. Quali sono?

E perché la ragazza, da quando è tornata, non ha avuto rapporti con la famiglia?

Cosa l'ha resa così eccessivamente cauta verso l'amore? Perché le è così difficile abbandonarsi ai sentimenti che i due nutrono l'uno verso l'altra?

Certo, anche Massimiliano ha le sue paure e anche lui deve decidere cosa vuole dalla vita, a cosa e a chi dare priorità, ma ciò che per lui conta di più è aiutare Rebecca a sbloccarsi e a realizzare che non ci sono solo lacrime nella pioggia, ma anche vita e speranza.

 

"...il destino aveva deciso di intrecciare le loro strade senza neppure chiedere il permesso. Il destino era come la pioggia. A volte, si dimenticava di dare segni premonitori e si abbatteva sulla vita delle persone come un temporale improvviso."


Il giovane tenterà di scoprire quali dolorose verità si annidino nell'animo solitario di Rebecca e per 
quale ragione ella odi la pioggia più di se stessa.
E chissà, magari grazie a quel misterioso appartamento al quale Rebecca è tanto legata e nelle cui stanze i due vivono con gioia ed entusiasmo il loro amore, il passato potrebbe riconciliarsi col presente, fugare ogni dubbio, rimorso, senso di colpa, vergogna e, proprio come accade al sole, che riappare dopo la pioggia, anche il futuro potrebbe finalmente trovare il suo posto e apparire più luminoso e pieno di speranza.

"Le stanze segrete della pioggia" è un romanzo che racconta una dolce storia d'amore, nata per caso ma che cresce piano piano, perché entrambi i protagonisti, malgrado le paure, le reticenze, i mille dubbi, sentono un gran bisogno di dare e ricevere amore, di avere una ragione vera per mettere le proprie radici, trovare una "casa" e non essere più delle anime raminghe, alla costante ricerca di una felicità che si diverte a farsi rincorrere.
Massimiliano è un giovane uomo che non si lascia scoraggiare dal carattere chiuso e guardingo di Rebecca, ma si sforza di farla sfogare, di ascoltarla e di aiutarla a liberarsi di ciò che la fa star male.
Lei, dal canto suo, è una donna sensibile, che però si è caricata, negli anni, di pesi troppo gravosi da portare, che finora l'hanno resa infelice e di cui deve essere pronta a liberarsi, se vuole darsi la possibilità di ricongiungersi con i propri cari e di provare a vivere il bello che la vita le vuol donare.

È una storia, quindi, d'amore certamente, ma anche di vicissitudini personali e famigliari che - come accade del resto anche nella vita reale - inevitabilmente segnano la vita di chi si ritrova ad affrontarle.
Una lettura romantica e senza dubbio piacevole, anche per la scrittura dell'autrice, che si riconferma sensibile e introspettiva nello scavare nell'interiore dei suoi personaggi. 

4 commenti:

  1. Grazie mille, Angy... Come sempre anche le tue parole mi emozionano! :-)

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  2. Ciao Angela, non conoscevo questa storia, ma mi sembra davvero molto carina! :-)

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    1. sì, lo è, in particolare se si amano le storie ricche di sentimento :))

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz