Un'autobiografia per raccontarsi, per ricordare con orgoglio e affetto il proprio percorso di vita, dai primi passi nella danza allo spazio, man mano sempre maggiore e autorevole, che s'è preso nello sfavillante e non facile mondo dello spettacolo: Lucio Presta racconta di sé e delle persone importanti che, nel bene e nel male, hanno costellato fino a questo momento la sua vita umana e professionale.
L'URAGANO. Sole, fulmini e saette di Lucio Presta
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| Ed. Piemme 272 pp |
I capitoli che suddividono il libro (fatta eccezione per alcuni) è dedicata ciascuno a un personaggio famoso con cui Presta ha condiviso un pezzo (più o meno lungo) di strada, dal punto di vista personale e lavorativo.
Presta ha cominciato a muovere i primi passi come ballerino in programmi che sono diventati dei cult, come Fantastico, ma poi le sue scelte sono virate in altra direzione, affermandosi via via come produttore di moltissimi programmi (uno su tutti, Sanremo, per dieci edizioni) e manager di numerosi artisti; di fatto, Presta ha contribuito molto attivamente a plasmare la televisione italiana moderna e, attraverso la narrazione di aneddoti, retroscena, amicizie e scontri, abbracci e litigate, collaborazioni e rotture, veniamo a conoscenza di svariati dettagli e curiosità che hanno contraddistinto i rapporti tra Presta e i Vip con cui ha/ha avuto a che fare.
È inevitabile, quindi, che egli racconti la propria "versione dei fatti" in merito a specifici episodi e "dietro le quinte" verificatisi con personaggi quali Benigni, Clerici, Bonolis, Heather Parisi, Cuccarini, Maria De Filippi, Amadeus, Renzi..., e di essi Presta ci fa sapere in quali circostanze sono nate le collaborazioni, come si sono sviluppate, i successi e le sconfitte, e le eventuali rotture.
Il lettore incontra, di capitolo in capitolo, l'estrosa e frizzante Heather Parisi, che ha avuto un posto non indifferente nel percorso professionale di Lucio ma i rapporti tra loro si sono deteriorati col tempo, e qui scopriamo i perché; la talentuosa Simona Ventura, che ha avuto una parabola decisamente discendente, l'eclettica Cuccarini, che a un certo punto lo molla per ripararsi sotto le ali della De Filippi in Mediaset.
Se con alcuni l'affetto e la stima sono immutati nel tempo - col geniale Benigni, con la dolce Antonella Clerici... - con altri qualcosa s'è spezzato, ad oggi irreparabilmente.
E spesso per colpa di terze persone.
Ad es., con Bonolis e Amadeus - con cui c'erano una grande sintonia, un sincero affetto, fiducia e rispetto - le cose hanno cominciato ad andare male quando si sono "messe in mezzo" le mogli, secondo ciò che ci fa sapere l'autore: cattive consigliere, all'occorrenza manipolatrici, probabilmente gelose del legame stretto dei mariti con lo stesso Presta.
In special modo con l'ex-moglie di Paolo Bonolis - Sonia Bruganelli - ci va giù pesante, raccomandando più volte che a nulla servirebbe denunciarlo per le sue rivelazioni perché esse sono debitamente documentate.
Ecco, se vi piace rilassarvi cercando informazioni e aneddoti riguardanti i Vip, sbirciando dal buco della serratura l'ingannevole e sbrilluccicoso mondo dello spettacolo, le baruffe, le alleanze e i tradimenti, questo libro fa per voi.
È sicuramente una lettura spensierata, senza impegno, da ombrellone, che intrattiene piacevolmente; lo stile è scorrevole, forse il lettore attento noterà l'uso frequente di determinati vocaboli/espressioni, ma ci sta, chi narra non è un linguista e scrive con una linguaggio semplice e accessibile a tutti.
Ovvio che leggendo si sente molto quanto l'autore stimi principalmente sé stesso, riconoscendosi la fatica, i sacrifici, la professionalità, la bravura in ciò che ha fatto in 47 anni di carriera, e per carità, è legittimo, nel senso che se fosse stato forzatamente modesto sarebbe risultato falso, per cui è comprensibile che nella propria autobiografia Presta tiri le somme di tanti successi, contratti e affari e collaborazioni fruttuose e memorabili; d'altro canto, ci sta anche che a qualche lettori scappi un sorriso nel leggere come Presta si senta sempre dalla parte del giusto lì dove un rapporto s'è chiuso bruscamente.
L'altro è sempre quello irriconoscente, ingrato, poco lungimirante..., mentre lui è il "manager dalle uova d'oro" che nessun artista dovrebbe mai abbandonare, se vuole restare sulla cresta dell'onda.
Vabbè, è logico che sia di parte, il libro è suo, non potrà mica buttarsi la zappa sui piedi da solo, ma sarebbe interessante sentire "le altre campane".
Intanto, lui ha scagliato fulmini e saette e chi vuole può farsi travolgere dall'uragano Presta, l'uomo con
"il bel sorriso, i suoi modi gentili,lo slancio, la virile virulenza,e se riuscissi a perder venti chilisaresti il George Clooney di Cosenza."
Parola di Roberto Benigni.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz