LA FATTORIA DEGLI ANIMALIdi George Orwell
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| Feltrinelli tra. F. Cavagnoli 147 pp |
A lanciare l'idea di una rivoluzione è Old Major, un maiale con ideali rivoluzionari sinceri che però morirà poco prima di vederla realizzare.
Gli animali riescono nel loro intento e preso il controllo della fattoria, viene steso una sorta di statuto, chiamato I Sette Comandamenti dell’Animalismo e affisso sulla parete del granaio per ricordare a tutti i compagni i diritti, gli obblighi e i divieti da osservare in modo da garantire che regni l'uguaglianza e con essa la pace, la giustizia, la serena cooperazione tra gli animali, impedendo in ogni modo che si torni all'oppressione, al binomio schiavo-padrone.
In essi sono contenuti principi inviolabili, ad esempio non avere nessuno dei vizi degli esseri umani (tipo bere alcolici, dormire nei letti...), o “Qualunque cosa cammini su due gambe è un nemico”, o “Nessun animale ucciderà un altro animale” e soprattutto: “Tutti gli animali sono uguali”.
Purtroppo, quella che sembra a tutti gli effetti una democrazia comincia ben presto a mostrare le prime crepe a causa di alcuni personaggi.
In particolare, ad assumere ruoli di preminenza, ben presto, sono due maiali, Snowball e Napoleon, anche se il primo viene cacciato attraverso macchinazioni losche ad opera del secondo, che diventa il maiale più importante, il più autoritario, colui che - servendosi dei suoi fedelissimi, come i cani (che fanno da polizia segreta) e altri maiali tipo Squealer - manipola la verità, riscrive le regole e finisce per assumere gli stessi comportamenti e modi di pensare e di vivere degli umani che avevano sostituito.
Alla fine, quindi, ogni utopia e promessa rivoluzionarie si trasformano in una nuova e più subdola tirannia e il nuovo motto sarà: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri".
Nella sua brevità, nella semplicità ed asciuttezza del linguaggio, attraverso un racconto ricco di significati allegorici, Orwell ci mostra come avvenga il passaggio da una condizione egualitaria e finalmente più giusta (frutto di un atto coraggioso di sovversione) ad una contrassegnata da soprusi, prepotenze, torti, tradimenti sfacciati di un ideale originario nobile e deciso collettivamente, e tutto questo triste cambiamento si verifica gradualmente e alternando le manipolazioni - del linguaggio, dei princìpi dell'Animalismo, di revisione della storia per cancellare il passato e riscrivere il presente a favore del nuovo status quo - con l'oppressione brutale ma operata in segreto, di nascosto dalla massa, che non deve avere idea di ciò che accade tra gli animali (i maiali) che si sono autoeletti ai vertici della nuova società.
Ovviamente lo consiglio, un testo sempre attuale, in grado di stimolare molte e profonde riflessioni.

Ciao Angela, ho letto questo romanzo da ragazzina, in una vecchia copia di scuola di mio zio che voleva buttare, e già da allora mi aveva affascinata, tanto che a volte penso che vorrei rileggerlo... buona giornata :-)
RispondiEliminaIo l' ho recuperato solo ora, meglio tardi che mai ¯\(◉‿◉)/¯
EliminaBuona giornata 。◕‿◕。
Ciao Angela, ho letto questo libro quando ero adolescente e ne conservo un bellissimo ricordo.
RispondiEliminaUn abbraccio 😘