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giovedì 29 ottobre 2026

Recensione: L'INFINITÀ IN UN ISTANTE di Giovanni Preziosi



L'infinità in un istante racconta di un amore nato tra piccole esitazioni e delicati imbarazzi, ma che il tempo rende intenso, travolgente, tanto potente da trasformare due esistenze, che in quel sentimento condiviso e vissuto - che è tanto forte quanto impossibile -  si riconoscono.



L'INFINITÀ IN UN ISTANTE 
di Giovanni Preziosi



196 pp
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Camilla è un insegnante di sostegno convocata presso il liceo Morante; gentile ma discreta, la donna si muove nella nuova scuola con delicatezza e riserbo, osservando silenziosamente e con attenzione alunni e colleghi.
Tra questi, uno in particolare attira il suo sguardo e il suo interesse: Claudio, che insegna matematica; i due si ritrovano a condividere la stessa aula una volta alla settimana, durante la quarta ora.
Tra i due nasce un'immediata simpatia, che non si manifesta con parole o gesti espliciti o sfacciati, bensì con sguardi che durano mezzo secondo di troppo, sorrisi timidi ma sinceri, conversazioni affabili ma "distanti" il giusto.

Una distanza che però, settimana dopo settimana, va sempre più accorciandosi perché, tra una riunione di istituto o di classe, la quarta ora insieme, cene tra colleghi..., Camilla e Claudio sentono crescere dentro sé stessi il germoglio di un sentimento che, man mano, faticano a tenere nascosto.
Quando si inviano messaggi, prendono spontaneamente l'abitudine di lasciare tre puntini di sospensione come per dirsi che la conversazione non è chiusa, ma tra loro c'è sempre uno spiraglio aperto, un filo che li unisce anche quando non si sentono o scrivono, o quando sono fisicamente vicini ma in mezzo ai colleghi e sanno di non potersi tradire, che non sarebbe saggio far trapelare quei sentimenti che, col passare del tempo, sentono sempre più intensi.

Due persone che non si erano mai dichiarate nulla, e che tuttavia si riconoscevano con la precisione silenziosa di chi conosce a memoria qualcosa che non ha mai studiato. Eppure nessuno dei due trovava il coraggio di oltrepassare il confine. C’era sempre il timore delle conseguenze, la paura che un passo falso potesse rompere l’equilibrio. Si muovevano come due funamboli sul filo sottile del pudore: troppo vicini per essere solo colleghi, troppo prudenti per ammettere apertamente ciò che provavano.

Un anno scolastico termina lasciando il posto all'estate, che non riesce a scacciar via il pensiero  dell'altro, anzi, semina in ambedue la speranza che a settembre si possano rivedere, e così accade.

Accade di rivedersi e di non riuscire più a custodire solo nel cuore e in una chat su Whatsapp, un amore che chiede a gran voce e pretende di essere vissuto appieno e non più soltanto con piccoli gesti, cenni col capo, sfioramenti misurati e occhiate imbarazzate.

Inevitabilmente, la loro relazione cambia, si approfondisce, e quelli che inizialmente erano scambi e connessioni silenziose, si tramutano nel desiderio e nella frenetica attesa di vedersi per stare insieme, per sentirsi finalmente liberi di condividere momenti di gioia e pura intimità.

Ed è allora che vengono un parcheggio vuoto, gli incontri segreti, le albe da accogliere insieme prima che il mondo si svegli e che gli impegni lavorativi e famigliari costringano Camilla e Claudio a separarsi: i due si cercano, si amano e quando sono l'una nelle braccia dell'altro, il tempo si dilata, ogni minuto acquista valore, ogni istante sembra vestirsi di eternità e regalare quell'intensità di emozioni che entrambi vivono con pienezza, con entusiasmo, ben sapendo che tanto più forte è ciò che li unisce e li fa sentire vivi, quanto più diventerà complicato e doloroso rinunciarvi, lasciarlo andare.

Perché dopotutto è questo che succede ad una relazione clandestina, no? È destinata ad essere consumata con ardore e urgenza per poi spegnersi come una fiamma lasciata morire perché non deve essere più alimentata?

Ogni sera ciascuno torna a casa, all'interno di un contesto famigliare che non merita di essere messo in discussione né tanto meno distrutto.

I due colleghi non vogliono creare scandali né stravolgere l'uno l'esistenza dell'altro, ma dirsi addio è davvero l'unica soluzione per il loro amore? 
Come può il loro sentimento sopravvivere alla lontananza fisica e, ancor più, emotiva? 

Eppure, come capita raramente nella vita, il loro è un amore capace di far battere il cuore anche se a distanza perché col tempo esso si trasforma in un patrimonio invisibile, un tesoro prezioso e segreto che continua ad esistere nei ricordi, come una presenza sottile ma concreta.


L’infinità in un istante è un romanzo che ha al centro il racconto di un amore clandestino, un dolce segreto tra due persone innamorate che vivono il loro sentimento con intensità, sensibilità e rispetto per l'altro.

È un romanzo con una forte impronta introspettiva in quanto in esso trova ampio spazio il mondo interiore dei protagonisti; il lettore si ritrova a leggere non solo degli eventi che portano alla nascita e all'evoluzione di una relazione amorosa, quanto di tutte le emozioni, i turbamenti, i dubbi provati da Camilla e Claudio.

Mi ha colpito molto la penna elegante dell'autore, il cui stile è curato, intimo, sensoriale, caratterizzato da un lessico fortemente emotivo, che - al pari di un sismografo - registra in modo dettagliato "scosse", fremiti, silenzi, desideri, paure; la stessa protagonista femminile ha l'abitudine di registrare in un quaderno pensieri e momenti importanti attraverso frasi brevi ma incisive, ricche di significato.

I due protagonisti sono un uomo e una donna complessi, non privi di contraddizioni proprio in virtù di un universo interiore ricco, vulnerabile, diviso tra desiderio e senso di colpa, libertà e paura, istinto e ragione.

È quindi un romanzo che fonda la propria materia narrativa principalmente sulla progressione degli stati d'animo e dei sentimenti e sulla riflessione dei personaggi su di essi; ogni incontro è per entrambi un momento cruciale che contribuisce a definire la loro storia, a segnare delle tappe che si imprimono nella memoria del loro cuore, cambiandoli nel profondo, creando una connessione in grado di accompagnarli per tutta la vita perché diviene parte integrante della loro identità.

Il libro di Giovanni Preziosi ci ricorda, con molta sensibilità, delicatezza e profondità, che ci sono amori così totalizzanti e grandi che non si esauriscono mai davvero, anche quando sembrano finiti; il tempo e le distanza possono cancellare una presenza fisica ma di certo non possono annullare la bellezza e la ricchezza delle emozioni provate, la cui autenticità e verità fanno sì che quella storia d'amore diventi eterna, sfidando il tempo stesso.

Ringrazio l'autore per avermi dato l'opportunità di leggere il suo romanzo, che - essendo una lettura ricca di introspezione emotiva e psicologica - mi sento di consigliare in special modo a quanti prediligono atmosfere malinconiche e riflessive, in cui predominano l'analisi dei sentimenti e l'evoluzione interiore dei personaggi.


Consiglio musicale:







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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz