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lunedì 25 febbraio 2013

Cineromanzo: "Ragione e sentimento" di Jane Austen



Per la rubrica del Cineromanzo, oggi parleremo di...

RAGIONE E SENTIMENTO
di Jane Austen

Ed. Newton Compton
Grandi Tascabili Economici
Trad. di P. Meneghelli
288 pp
6 euro
Sinossi

Ragione e sentimento è imperniato sulle vicende sentimentali di due sorelle profondamente diverse tra loro: Elinor, la maggiore, segue i dettami della ragione; Marianne si abbandona agli impulsi del cuore. Il destino delle due protagoniste si gioca tutto in vista di ciò che era considerato l’evento principale della vita femminile: il matrimonio. 
La capacità di osservazione e l’arguto umorismo della Austen disegnano un ritratto acuto e penetrante di un mondo convenzionale e pettegolo, attento alle realtà più minute della vita quotidiana, refrattario a qualsiasi accenno di cambiamento. 
Nonostante l’aperta condanna del romanticismo, ritenuto un eccesso da evitare, proprio il personaggio della romantica e scriteriata Marianne, una delle figure più originali della Austen, conferisce a questo romanzo un fascino e una vivacità irresistibili, che lo rendono ancora oggi un’opera di straordinario successo.

«Le doti di Marianne erano, sotto molti aspetti, completamente uguali a quelle di Elinor. Era assennata e intelligente, ma esagerata in ogni cosa; i suoi dolori e le sue gioie non conoscevano moderazione. Era generosa, amabile e interessante; era tutto, eccetto che prudente. La somiglianza fra lei e sua madre era impressionante.»

L'autrice.
Jane Austen nacque a Steventon (Hampshire) nel 1775. Condusse una vita tranquilla, tra gli affetti familiari, a Bath e poi a Chawton, sempre nell’Hampshire. Si spense nel 1817 a Winchester. Di Jane Austen la Newton Compton ha pubblicato: Mansfield Park, Ragione e sentimento, Persuasione, Orgoglio e pregiudizio, L'abbazia di Northanger, Emma e Lady Susan - I Watson - Sanditon


Il film....
Ragione e sentimento - visualizza locandina ingrandita
locandina

Ragione e sentimento (Sense and Sensibility) è un film del 1995 diretto da Ang Lee, con Kate Winslet, Alan Rickman, Emma Thompson, Hugh Grant e Robert Hardy, vincitore del Golden Globe come miglior film drammatico del 1995 e l'Orso d'Oro al Festival di Berlino del 1996. La pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Jane Austen.

Ai primi anni dell'800, morendo, Henry Dashwood lascia tutti i suoi beni, per legge, al figlio di primo letto, John, facendogli promettere di aver cura della sua seconda moglie e delle sue tre figlie Elinor, Marianne e Margaret. Fanny Ferrars, moglie di John, non gradisce la simpatia che sorge tra il fratello Edward e le tre sorelle Dashwood, e diffida Elinor, che simpatizza particolarmente col giovane, dal nutrire vane speranze. Dopo l'offerta del cugino Sir John Middleton di ospitare le parenti a Burton Cottage nei pressi di Londra, Elinor si occupa della casa e attende invano la promessa visita di Edward; Marianne si avventura in un idillio col brillante vicino John Willoughby frustrando la discreta corte del colonnello Brandon. Ma Willoughby inspiegabilmente parte per Londra, lasciando Marianne desolata. La suocera di Sir Middleton, la pettegola Jennings, porta le tre giovani Dashwood a Londra: ad esse si unisce Lucy Steele, amica della figlia, che confida ad Elinor di essere fidanzata clandestinamente con Edward...




Weep you no more, sad fountains; 
What need you flow so fast? 
Look how the snowy mountains 
Heav'n's sun doth gently waste. 
But my sun's heav'nly eyes 
View not your weeping 
That now lies sleeping, 
Softly, softly, now softly lies sleeping. 

Sleep is a reconciling, 
A rest that Peace begets. 
Doth not the sun rise smiling 
When fair at e'en he sets 
Rest you then, rest, sad eyes, 
Melt not in weeping 
While she lies sleeping, 
Softly, softly, now softly lies sleeping

Ed ecco la versione... manga!

Ragione e sentimento 1
Titolo Originale: Bara no Koi Yuri no Koi - Funbetsu to takan 
Titolo Inglese: Sense and Sensibility 
Disegni: Reiko Mochizuki 
Edit. Originale: Ohzora Shuppan 
Tipologia: Josei 
Anno: 2010 







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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz