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lunedì 27 maggio 2013

Un classico .. in bianco e nero



Ed eccoci alla rubrichetta CINEROMANZO, dalle pagine del libro alle sale del cinema!!
Oggi vediamo un classico della letteratura russa, un romanzo breve ma davvero struggente e dolce.

Il film è vecchiotto e non l'ho mai visto; il libro l'ho letto e la figura del sognatore è davvero tenera e commovente...!!

LE NOTTI BIANCHE
di Fedor Dostoevskij


Ed. Newton Compton
Collana Live
Trad. L. De Nardis
126 pp
0.99 euro
2013
Trama

Le notti bianche è, insieme a Delitto e castigo, la più amata e la più letta delle opere di Dostoevskij.
Protagonista è la figura del sognatore, nella cui esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, irrompe per un breve attimo la giovane Nasten’ka.
Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten’ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l’annuncio delle proprie nozze, non lo “risveglierà” per riportarlo al suo destino di illusioni. 
Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l’intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l’oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza.

L'autore.
Fëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell’esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato Delitto e castigo, I demoni, Il giocatore, L’idiota, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo, I fratelli Karamazov, e il volume unico Grandi romanzi
.

cineromanzo
Il grande regista Luchino Visconti ha tratto da questo racconto un film (1958) magistralmente interpretato da Mastroianni.
locandina
Il film (girato totalmente in interni) ottenne il LEONE D'ARGENTO ALLA XVII MOSTRA DI VENEZIA- NASTRO D'ARGENTO 1958 PER LA MUSICA, LA SCENOGRAFIA E ATTORE PROTAGONISTA A MARCELLO MASTROIANNI.

Trama

Mario, un giovane impiegato dalla vita ordinaria, si trova a vagare per le strade notturne di Livorno, dopo una gita passata con la famiglia del suo capoufficio. 
Passeggiando alla ricerca di qualche evento fuori dall'ordinario, si imbatte in una ragazza bionda, straniera, che lo incuriosisce subito. 
Così, questo fa di tutto per rincontrarla, nonostante la ragazza, che si chiama Natalia, si mostri inizialmente molto schiva e diffidente. 
Ad ogni modo, i due finiscono con l'incontrarsi la sera successiva, e molte altre dopo. 
Mario, che inizia a provare amore per la ragazza, viene allontanato bruscamente dalla storia di Natalia: questa, infatti, sta aspettando il ritorno dell'uomo di cui è innamorata, che aveva promesso di tornare da lei entro un anno, dopo averla abbandonata. 
,
Mario, condizionato dai suoi sentimenti per la ragazza, non crede nel ritorno dell'uomo; tuttavia non vuole distogliere Natalia dai suoi sogni e dalle sue aspettative, e accetta di consegnare una lettera con una richiesta di appuntamento all'uomo della ragazza, che ora è tornato in città. 
Tuttavia, Mario non riesce a consegnare la lettera, e preso da rabbia e tristezza, la strappa e la getta via. Questo gesto, però, lo fa sentire molto in colpa: la sera successiva, cerca di evitare Natalia, che invece è ansiosa di passare del tempo con lui mentre aspetta, ignara dell'azione di Mario, di recarsi all'appuntamento con l'uomo di cui è innamorata. 
Mario cede all'entusiasmo della ragazza, e la porta a ballare. Insieme si divertono molto, e Mario si illude di averla distolta dalle sue speranze assurde. Tuttavia, Natalia si precipita nel luogo dell'appuntamento non appena sente scoccare le dieci...

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz