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martedì 24 dicembre 2013

Il mondo di Maria Antonietta di Francia: tra realtà e fantasia




Qualche curiosità riguardante la vita e il mondo di Maria Antonietta di Francia, sulla quale ho terminato da pochi giorni una biografia molto interessante.

Anzitutto, volevo portare a conoscenza, per coloro che non lo sapessero, che nella storia è davvero esistito un certo Francois de Jarjayes, che è stato un generale francese e, guadagnatosi la fiducia di Luigi XVI, gli furono affidate varie missioni segrete in Francia e all'estero; inoltre tentò di aiutare la famiglia reale ad organizzare la fuga, quando le cose si stavano mettendo maluccio per la monarchia.

Perchè vi dico questo?
Ma perchè è proprio da questo cavaliere nobile e coraggioso, e molto vicino ai regnanti, che si ispira - seppur moooolto liberamente - la figura di Lady Oscar, la bellissima comandante delle Guardie Reali, fedelissima alla sua Regina, e della quale molti di noi hanno seguito le traversie attraverso il noto cartone animato.




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Altra curiosità che avvicina il manga/anime con la Storia francese riguarda un personaggio vicino a Lady Oscar - nella finzione - e alla stessa Regina, nella realtà: Marie-Rosalie de Lamorlière (1768-1848), dotata di grande ed insolita bellezza. Era una dei sette figli del calzolaio François de Lamorlière, gentiluomo rovinato, e di Charlotte Vaconsin, che è morta quando lei aveva solo dodici anni.
Benché non si fosse mai sposata, ha avuto un figlio da un uomo sconosciuto, diventando così una ragazza-madre. Rosalie ha vissuto una certa parte della sua vita in rue de Sèvres. Era una semplice e gentile ragazza di campagna, estremamente dolce, tanto sensibile e misercordiosa, a cui toccò di assistere compassionevolmente Maria Antonietta, la prigioniera numero 280, nei suoi ultimi settantasei giorni trascorsi alla Conciergerie, la cupa prigione in cui la Regina attese il verdetto sul suo futuro.

Rosalie è stata un "angelo" di bontà, la devota ancella dell'ex regina e la curava con grande premura, cucinava per lei e le portava con diligenza e gentilezza i poveri pasti nella sua orribile cella, teneva in ordine i vestiti e l'aiutava a indossarli, tentando in ogni modo di portare conforto a una donna ormai distrutta.
Rosalie fu una delle ultime persone a rivolgere la parola alla sfortunata regina di Francia.
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Nel 1822, ventinove anni dopo l'esecuzione della prigioniera che serviva, la duchessa d'Angouleme, la figlia di Maria Antonietta, le espresse gratitudine per le informazioni di prima mano sugli ultimi giorni di sua madre. Rosalie godeva le buone grazie della duchessa ed era la portatrice di molte delle ultime reliquie di Maria Antonietta. Proprio la duchessa d'Angouleme le concesse una rendita di 200 franchi fino alla morte, avvenuta in un ospizio.
Ha dettato la sua testimonianza circa la prigionia della regina intorno al 1837, in età avanzata, all'abate Lafront d'Aussonne, il primo biografo di Maria Antonietta, "Le memorie segrete e universali delle disgrazie e della morte della regina di Francia". Lafront l'aveva raccomandata alle dame della vecchia corte che hanno pianto la regina.

fonte: wikipedia

2 commenti:

  1. ho sempre amato e ammirato Maria Antonietta, l'ultima regina di Francia. Il popolo parigino non ha avuto nessuna pietà per lei accusandola di cose oscene e terribili. Mio Dio! Se ci fosse stata una progenie fino ai nostri giorni... una monarchia assoluta, probabilmente non ci sarebbero stati attentati contro la Francia di oggi. Un popolo ignorante è molto pericoloso. Con questo mi unisco alle vittime francesi e all'odio per un atto così vile.

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    1. non saprei dirti se la presenza della monarchia,. in francia, avrebbe potuto garantire qualcosa di meglio al popolo, però hai ragione: l'ignoranza è pericolosa.

      eh sì, non possiamo che unirci al dolore delle famiglie delle vittime :/

      ciao, grazie per il commento :)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz