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lunedì 16 giugno 2014

Yara Gambirasio: arrestato il suo presunto assassino (inchiodato dal DNA)


Notizia dell'ultim'ora:

E' stato sottoposto a fermo un uomo che potrebbe essere l'assassino della 13enne Yara Gambirasio, rapita ed uccisa nel 2010.
Si chiama Massimo Giuseppe Bossetti, è un muratore ultraquarantenne, incensurato, di Clusone, sposato e ha tre figli.
In seguito alle numerose indagini, Bossetti è stato sottoposto a provvedimento di fermo ed ora è interrogato.

Come si è giunti a lui?
Tramite il DNA: il suo è sovrapponibile con quello di 'Ignoto 1', rilevato sul corpo della ragazzina.
Il Dna di "ignoto 1" era stato estratto dalla polizia scientifica dagli indumenti che la ragazzina aveva addosso, quando fu uccisa e ritrovata.
Dopo aver estrapolato dal cadavere di Yara il Dna di 'ignoto 1', era iniziata una campionatura a tappeto su tutto il territorio intorno a Brembate di Sopra dove viveva la ragazza.

I carabinieri e la polizia hanno messo a confronto migliaia di profili genetici fino ad arrivare a quello del presunto assassino.
Si parla di un risultato "altissimo, al punto da non lasciare dubbi", infatti il dato di compatibilità che indica nell'uomo fermato il soggetto che ha lasciato il proprio materiale biologico sul cadavere di Yara Gambirasio è praticamente del 100%...

già postato su: L'angolo di Angy


Che dire...

E notizie di cronaca sconvolgono sempre, anche se si tratta di persone che non conosci..

Spero che l'assassino sia consegnato alla giustizia, che sia o meno questa persona (sarà chi di dovere a scoprirlo e smentirlo/confermarlo).

Certo, una persona non è colpevole fino a quando non arriva la sentenza, quindi vedremo cosa quest'uomo dirà a sua difesa...

Una cosa è certa...: alla famiglia Gambiasio nessuno restituirà Yara, ma a volte la nostra ragione ha bisogno di essere soddisfatta nella sete di giustizia, legittima in ciascuno di noi...
.

4 commenti:

  1. speriamo che la giustizia non si sia sbagliata, perché è sempre facile infangare il nome di qualcuno... ma che almeno si arrivi a scoprire il perché di un tale atto... la famiglia ha il diritto di saperlo!

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    1. esatto....
      fino a quando non si sa che è lui senza dubbio (anche se il dna "parla"), non vogliamo condannarlo dal punto di vista mediatico..., ma come dici tu ciò ke conta è che si trovi l'assassino

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  2. In questi casi il condizionale è d'obbligo. Se il fermo verrà trasformato in arresto, solo allora potremo iniziare a parlare di "presunta colpevolezza". Dopo tanto tempo i genitori di Yara meritano di conoscere la verità, solo così potranno trovare un po' di pace e giustizia sarà fatta.

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    1. certo, il "potrebbe" ci sta tutto.
      sono vicende così tristi di cui non vorresti più sentir parlare,ma ogni giorno a quanto pare ce n'è una :/

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz