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martedì 9 dicembre 2014

Viaggiare leggendo... alle pendici dei Monti Sibillini (Se chiudo gli occhi)


viaggiare leggendo
Ed ecco i luoghi misteriosi e magici in cui è ambientata gran parte della storia narrata da Simona Sparaco in "Se chiudo gli occhi" (recensione).

Il padre di Viola è nato a Montemonaco.

Montemonaco è un comune di 657 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.
Sorge nell'alta valle dell'Aso, su un leggero pianoro di cresta prospiciente Monte Zampa e Monte Sibilla, ad una quota di 988 m. È per altezza il secondo comune delle Marche.





La sua infanzia si è svolta tra Foce e Rocca.



Foce e Rocca fanno parte del comune di Montemonaco.

Da Montemonaco, seguendo le indicazioni, dopo circa 5 km, e dopo aver attraversato la Frazione di Rocca, si arriva alla fine della strada nel paese Foce di Montemonaco.

foce

Rocca

Rocca

E poi ci sono loro, i Monti Sibillini.

I Monti Sibillini sono un massiccio montuoso situato a cavallo tra Marche e Umbria, nell'Appennino umbro-marchigiano; si trova tra le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia ed ospita il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

sibillini
Sono fondamentalmente costituiti da rocce calcaree, formatesi sui fondali di mari caldi. Le cime superano in alcuni casi i 2.000 m, come la maggiore del gruppo, il monte Vettore, il Pizzo della Regina o monte Priora, il monte Bove e il monte Sibilla.

Il rilievo montuoso della Sibilla deve il suo alone di mistero alla leggenda della Sibilla, figura mitologica che abitava la grotta omonima.
Andrea da Barberino, con la pubblicazione del suo libro Il Guerrin Meschino, contribuì alla divulgazione della leggenda della Sibilla. Narra infatti di un cavaliere errante che si recò dalla maga per ritrovare i suoi genitori. Per un anno, soggiornò nell'antro e resistette, con tutte le sue forze, alle tentazioni invocando il nome di Gesù Nazareno.

sibilla
E nel prossimo post...: LA GROTTA DELLA SIBILLA

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz